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"Il plastico sloveno - croato" - Luca - Friuli Venezia Giulia

Ciao a tutti gli appassionati, mi chiamo Gianluca e fin da piccolo il famoso tram d'Opicina, fu per me da grande stimolo per entrare nel mondo dei trasporti ferroviari. Mi ritengo fortunato ad abitare ad Opicina, dove si trova anche l'ultima stazione italiana verso l'est Europa.

Il 9 settembre 2002 sono trascorsi 100 anni dal giorno in cui la motrice tramviaria, si arrampicò per la prima volta lungo il ripido e suggestivo percorso che collega il centro di Trieste con l'altopiano carsico, fino a Villa Opicina...

Ho voluto realizzare un plastico delle ferrovie ex balcaniche, con scorci reali e irreali ed ho creato un atmosfera tipo ''fantasyland".

Trenino turistico della Faller car sytem che porta i turisti in giro per il paese...

La linea secondaria è temporaneamente chiusa per la caduta di un albero sulla linea.

Per me è bellissimo veder scorazzare i miei modelli, quasi tutti autocostruiti, dedicati alle ferrovie Sloveno-Croate.

Veduta sulla stazione centrale: anche se è in Slovenja, potete notare lo stile italiano.

Il plastico è modulare e le dimensioni sono 3mt x 3mt con una struttura complessiva di 6 moduli. Eccolo nel suo ambiente naturale...

Veduta d'insieme.

Lo scorso anno ho fatto un restiling ed ho lasciato un unico pezzo della stazione centrale originaria.

Il monumento austro-ungarico che si trova nel piccolo parco vicino alla stazione centrale.

Dovete sapere che il plastico ha più di vent'anni e rappresenta una stazione secondaria con quattro binari ed un piccolo scalo merci, deposito vaporiere con piattaforma girevole e scalo per la miniera di carbone.

La piattaforma girevole con la locotender slovena serie 17-006. A destra l'amico Milos con il suo vapore vivo fa la gioia di giovani e vecchi.

Miniera in stile bosniaco.

La linea è a binario unico fino alla deviazione per la Dalmazia ed il mare, con linea solo diesel che termina nella stazione di fantasia verso appunto la Dalmazia.

I mastondontici diesel General Motors aspettano il loro turno di servizio. Sul primo binario

sfreccia un regionale con in testa la locomotiva elettrica croata serie hz 1061 del deposito di Fiume.

Stazione di confine dove si effettuano i cambi trazione da 3000v a 25/50kv.

Si può scorgere il treno storico con la locomotiva a vapore sz 25026.

Un'altra linea porta alla stazione di confine croata di Sapjane, un mix tra finzione e realtà, dove si effettuano i cambi trazione da 3000v a 25/50kv.

Entrata della stazione centrale con dei lavori in corso sui binari. Visibile la "locomotiva monumento" dedicata alla ferrovia a scartamento ridotto ''Parenzana'' e sul quarto binario l'elettromotrice polacca slovena chiamata anche ''Gomulka''.

L'armamento è Roco con deviatoi autocostruiti nelle parti visibili e la gestione completamente analogica.

A sinistra la nuova locomotiva elettrica delle ferrovie slovene serie 1216 taurus. A destra gli ultimi viaggi della ormai quasi pensionata locomotiva elletrica serie sz 362 040 delle ferrovie slovene chiamata anche ''Mehovhka'' e d'origine italiana.

Gli edifici e le opere d'arte sono sia autocostruite che commerciali e l'ambientazione va dal Carso triestino, alla linea in mezzo ai boschi (da Lubiana a Jesenice verso l'Austria).

Il nostro minuetto diesel, in prova sulle rotaie slovene.

La telecabina Brawa porta i vari turisti sui monti... in quota c'è una trattoria dove si mangiano degli gnocchi veramente squisiti!

Per vedere il mio plastico dal vivo mi potete contattare al seguente indirizzo: vertigo040@libero.it

Un saluto a tutti gli appassionati.

Luca - visita il mio sito