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"Il plastico nel lampadario" - Fabio - Sicilia

Tutto ha avuto inizio con la nascita di mio figlio Claudio il 01/04/2002.

Avevo deciso di regalargli, per il suo primo compleanno, uno dei miei sogni di bimbo e credo che almeno nell'idea sia stato abbastanza originale.

La mia idea era quella di un lampadario con un bel trenino a vapore, che corre tra alberi case e stazione, attraversando strade con automobili e qualche personaggio...  con la mia fantasia mi portavo avanti di qualche anno e già pregustavo, l’espressione che avrebbe avuto il suo visino alla vista di quell’oggetto che tanto lo aveva e lo avrebbe accompagnato nei suoi sogni, come luce notturna.

Qualche amico del forum GAS TT ha detto: “Quando la passione è tanta si riescono a fare cose straordinarie ed impensabili.... E l'amore che hai come padre per tuo figlio ti aiuta anche in questo”. Come non condividere queste parole quando si parla dei nostri figli!

Non mi rendevo ancora conto delle controindicazioni e degli effetti collaterali di una tale realizzazione, che in me avevano risvegliato un mostro sopito da lungo tempo: LA TRENITE.

Passiamo alla descrizione, è un semplice tracciato ovale, ricavato da start-set Fleischman in scala N, con casette Faller, automezzi e personaggi Viking.

Qui una villetta in costruzione...

Ed accanto ce n'è un'altra...

La struttura non ha presentato eccessive difficoltà, a parte le dovute accortezze per ottimizzare gli ingombri e non sottrarre spazio al plastico.

Questa è costituita da due anelli in legno, distanziati da quattro tondini, che hanno una fresatura lungo il perimetro interno ed esterno di un paio di mm per poter ospitare il policarbonato di protezione (polvere ed eventuali cadute). Il tutto è sorretto da un’armatura metallica a semisfera, che si trova facilmente come ricambio per i paralumi.

Per l'alimentazione delle luci e del treno ho inserito all'interno del vermiglione saliscendi al lampadario, un cordone di cornetta telefonica in modo da ottenere i 4 fili supplementari occorrenti.

Ho inserito il variatore di velocità, presente nel kit, di fianco al punto luce originario dell’impianto elettrico di casa, mantenendo così assoluta indipendenza tra l’illuminazione della stanza e quella del plastico.

Come Stazione ho adattato una villetta con giardino e relativo recinto che, in aggiunta ad altri pezzi non utilizzati nel montaggio del kit, mi hanno permesso di costruire la banchina di stazione, realizzata con una strisciolina di una vecchia tessera bancomat, con un muretto di mattoni alla sua base ed un scala di accesso, inoltre ho potuto recintare le villette a schiera, separandole dalla strada.

Non potevano mancare delle automobiline...

Per la realizzazione dei vialetti di accesso alle villette e del terreno di cantiere, ho sbriciolato a martellate un mattone di betonelle ed uno di refrattario rosso, la strada è semplicemente dipinta con smalto grigio.

La stazione è completamente illuminata ed anche le due villette a schiera.

Un'inquadratura suggestiva...

Qui invece è pieno giorno...

Spero che con questo piccolo regalo del suo papà, il piccolo Claudio venga così infettato dal virus della trenite, mi possa aiutare e fare compagnia nella realizzazione del “Plasticone di Papà”, ma questa sarà un’altra storia!

Buona notte Claudio...

Il video del plastico...

Fabio Cuccia