Home Fotostorie plastici Guide on-line Plastici in diretta Idee per tracciati

"Mini diorama tedesco" - Andrea - Veneto

Il protagonista di questa fotostoria, è un minidiorama di ambientazione tedesca realizzato in tempi abbastanza brevi. Ho visto in un negozio, questo economico kit della Auhagen (10 euro – giugno 2012), ho così deciso di acquistarlo per farne una piccola scenetta che misura solo 17,5cm x 17cm ed è realizzata con armamento Peko a profilo molto basso.

Nulla di particolarmente impegnativo ma sicuramente divertente! 
Penso che ogni tanto valga la pena di costruire qualche kit, credo ci si possa divertire anche in questo modo. Oltretutto, questa cabina di manovra, è di buona fattura e con pochi “interventi chirurgici”, si può eseguire un ottimo lavoro.

E' un kit senza pretese che ricorda discretamente bene la sua ambientazione in stile teutonico: a me piace soprattutto il periodo del vapore con le sue fantastiche macchine. 

All'inizio pensavo di finire la realizzazione in pochissimo tempo, poi in realtà ho rielaborato parecchio l’edificio. Infatti, il piano superiore, con le sue grandi vetrate, ne avrebbe messo bene in vista gli interni ed è per questo che ho deciso di allestirlo completamente. 

Ho notato, ad esempio, che il camino avrebbe richiesto la canna fumaria interna che ho simulato proprio con un muretto interno.

Pareti e pavimento sono state foderate a listelli di legno (presumo fossero così , documentazione non ne ho trovata) anche perché se l'avessi lasciato in plastica, il risultato sarebbe stato
totalmente insoddisfacente. Gli esterni sono stati dipinti ad aerografo e con la successiva tecnica di dray brusching, realizzandone poi i vari invecchiamenti.


Ho successivamente notato, che anche le finestre andavano rifatte, i telai sarebbero risultati troppo grossi e troppo rientrati rispetto alle pareti. E’ per questo che ho deciso di rifarle con finissime striscioline di plasticard applicato su acetato che ho poi incollato sopra il solo perimetro di telaio delle finestre ottenendo un effetto molto più veritiero e quasi a filo dei muri.

 

Dopo aver eseguito questa operazione, ho voluto autocostruire il banco leve-scambi, utilizzando un comune coperchietto di un rasoio Bic, oltre a minutaglia varia.

Ecco allora l'ambiente completamente allestito. Ho ritenuto opportuno inserirvi anche uno scrittoio con telefono.

E non poteva di certo mancare la carta geografica, un barometro in vero noce e naturalmente un ferroviere vicino alla finestra!

Ho subito notato che nel kit mancava una cosa decisamente caratteristica per una cabina di manovra: una scaletta esterna ad intelaiatura in ferro, per la cui realizzazione mi sono ampiamente documentato.

Pensavo fosse piuttosto difficile realizzarla, soprattutto per il posizionamento in parallelo di tutti i gradini. Non è stata un’operazione difficile, l'ho costruita abbastanza velocemente e senza problemi, con i soliti listelli in plasticard di cui alcuni a sezione ad H come al vero, per i sostegni portanti.

Poi sono passato alla pittura ed all’invecchiamento:

Ma veniamo al "succo" di questa fotostoria...

Ho cercato di riprodurre una situazione di una giornata molto particolare.

Ho immaginato una situazione abbastanza drammatica, forse un incidente ferroviario lungo la linea o qualche emergenza, per cui ho posizionato i tre ferrovieri sul binario di cui uno sta discutendo allarmato con il collega affacciato sul piano scala...

Eccolo il collega preoccupato...

I personaggi, come di consueto, li ho dipinti con smalti opachi Humbrol e di due ne ho modificato un po’ la posa.

Non ci sono treni in questa fotostoria?

Ebbene si... ho quindi deciso di posizionare una BR 80 (Roco) solo a scopo dimostrativo. Non è infatti invecchiata e si tratta di un modello che proviene dalla mia collezione in vetrinetta.

Ma tutto sommato, fa la sua bella figura, non credete?

L'autore Andrea Robassa, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti:

contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sulla sua "minidiorama tedesco".