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"la casa di Valy e Fede in scala 1:43"  -  Roberto - Sardegna

Salve a tutti, mi chiamo Roberto e scrivo da Cagliari.

Il lavoro che vi presento è in scala di riduzione 1:43 e ho scelto questa scala per 2 semplici motivi, per ambientare 2 vetture in questa scala (cliccare sull'immagine per ingrandirla) e anche per aver un ottimo dettaglio dei particolari infatti non risulta né troppo mignon e neanche eccessivamente grande.

Rappresenta un abitazione civile situata nel paese di "Villasor" distante da Cagliari circa 25 km.

Nella realtà l'abitazione è composta da un piccolo ingresso al piano terra dove con 2 rampe di scale si arriva alla veranda del primo piano di mq2 150 e con una scala interna al piano stesso si accede al secondo piano mansardato completamente abitabile sempre di 150 mq2.

Il primo piano comprende ingresso - salone - cucina - sottoscala ripostiglio - andito - bagno - due camere da letto, dalla porta della cucina si può uscire nel terrazzo con barbecue, il terrazzo stesso è collegato ad un balcone.

Il primo piano nei minimi dettagli...

Il secondo piano mansardato è composto da una grande cucina realizzata in muratura e legno variando dai normali mobili, un ripostiglio, una piccola cameretta, il bagno ed un'altra grande camera adibita a palestra ed altri usi.

Istantanee dal secondo piano mansardato...

Il tetto ha 3 abbaini che fanno prendere luce sia alla cucina che alla cameretta che al bagno.

I materiali usati per entrambi i piani e gli esterni sono di ottima qualità e fanno la differenza nelle rifiniture dai materiali comuni.

Il modello misura cm 57 x cm 38 ed  è realizzato per il 95% da cartoncino da 2mm di spessore, le uniche strutture in legno sono la cornice che racchiude il diorama, la base del piano terra e la base del primo piano.

La struttura dei muri esterni e di quelli portanti è costruita ad intercapedine per arrivare allo spessore desiderato. Sinceramente fin dall’inizio avevo l’intenzione di riprodurre solamente gli esterni e all'interno giusto i muri di tramezzo  e i pavimenti ovviamente colorati.

Allora è da qui che sono sorti una marea di problemi per il semplice fatto che ho deciso di arredare e dettagliare completamente il modello, ma la struttura era già montata compresi i muri interni e il pavimento.

Non avevo predisposto niente neanche per l’impianto di illuminazione.

Il primo piano mi ha richiesto tanto tempo perché molti lavori anche fini li ho dovuti fare in loco stando attento a non compromettere il lavoro precedentemente svolto,  ogni sbaglio poteva essermi fatale per mandare tutto all’aria, mi sono salvato per la costruzione dei mobili che ho realizzato fuori dal modello.

Gli arredi sono fedeli agli originali realizzati con diversi materiali: cartone, cartoncino, plastica, metallo, legno, "stucco" (relativamente poco).

Gli infissi sono fatti da listelli di legno, ho rispettato anche la pavimentazione e i placcaggi che hanno diversi motivi e cornici.

Per sfida di qualcuno ho dovuto mettere anche la carta igienica nel bagno della mansarda... eh eh se scappa ci vuole... ma l’ho vinta io!

Il resto dei particolari sono realizzati con gli stessi materiali prima citati.

Ecco il diorama nelle fase iniziali della lavorazione...

L’unica cosa che non ho riprodotto è il bagno del primo piano visto che lo spazio per lavoraci era stretto e quindi inagibile per metterci le mani, visto la sua complessità anche in quello reale.

Il modello è illuminato con led ad alta luminosità alimentati a 3 volt con un trasformatore dotato di interruttore per l’accensione. Al primo piano non avevo altra scelta per far passare i cavi e li ho sistemati nel pavimento sfruttando l’ipotetico piano terra che rimane vuoto.

Al secondo piano li ho posizionati nei muri ed i cavi passano nell'intercapedine dei muri ridiscendendo al piano terra mediate una traccia sul muro esterno larga il tanto per far passare tutti i cavi. Non avevo altra soluzione e come nella realtà ho tagliato per poi rifare l’intonaco. I lampadari ci sono invece solo per figura.

Il secondo piano, essendo più basso rispetto al piano inferiore mi ha dato la possibilità di lavorare decisamente meglio. Il diorama è chiuso nel senso che non si può aprire per visionarlo,ma posso dire che con l’illuminazione si vede tutto benissimo.

La mansarda invece si vede bene solo dalla cucina e per far vedere bene anche gli altri arredi e i particolari ho dovuto fare un'apertura nel tetto tra le due spiovenze a mò di spaccato (non potevo dopo un immenso lavoro chiudere il tetto senza poterci mettere gli occhi).

Questa apertura nel tetto è protetta da 2 vetri in plexiglass che si possono asportare in qualsiasi momento.

Come in altri lavori anche io mi sono preso qualche licenza poetica: l’inferriata a fianco al cancelletto piccolo in realtà è in cemento (era inguardabile e improponibile per un diorama così fine). Il cancello grande è in quella posizione (inguardabile da quanto è vecchio) e la pianta che ho messo sta bene, ma... provate voi a vedere davanti ad una bella casa un nespolo... con gli spaventa passeri fatti da cd musicali e stoffe varie!

Il muro a fianco al terrazzo potevo anche risparmiarmelo perché ci sarebbe un'altra abitazione, ma volevo dare un po’ di vita e colore con edere ed erbacce, oltre a mettere il cartello di inizio paese con dei rifiuti non differenziati che possiamo vedere nelle scene di tutti i giorni.

L’altalena il triciclo e il tubo dell’irrigazione sono creazioni improvvisate dell’ultimo momento non previste ma fanno la loro figura.

Per chiudere il discorso delle licenze poetiche, ho dovuto quasi farle per forza perché al piano terra c'è un'altra abitazione indipendente che non è per niente in continuità con i piani superiori ed avrebbe stonato e non poco.

In ogni caso la struttura è questa, il terrazzo sovrasta il passo carraio dell’abitazione sottostante ed infatti i pilastri che lo sorreggono li ho lasciati nudi come i pilastri appena disarmati che sono così anche nella realtà.

Le auto sono elaborazioni commerciali, Fiat punto "cararama", Fiat Marea (De Agostini serie Polizia). Ho eliminato i lampeggianti, stuccato i fori, riverniciato, ridipinto gli interni ed ho eliminato il pannello del bagagliaio.

E' stato anche rifatto il fondo e sistemato al suo interno bombole da sub con borsa e cassetta del pronto soccorso.

La punto è stata più veloce da fare perché ho sostituito solo il colore esterno. Ad entrambi i modelli ho messo la loro targa originale che è delle prime versioni di targa europea non ancora con le bande blu.

IL DIORAMA E’ INTERAMENTE AUTOCOSTRUITO UTILIZZANDO SOLO I MATERIALI, non c'è traccia di prodotti  commerciali a parte le auto elaborate.

Mi sono spinto anche oltre con i particolari, ma allo stesso tempo non ho voluto appesantire troppo il diorama anche se mancherebbero i vasi appesi alle inferriate dei balconi (li farò a mente fresca per ora voglio "disintossicarmi").

Ci sono voluti circa 7 mesi di lavoro per realizzare questo diorama ed avrei risparmiato tante fatiche e tempo se avessi predisposto e pensato tante cose prima.

Dovendo rifare un lavoro simile agirei diversamente, per autocritica certe cose avrei potute farle meglio  specie l’impianto elettrico (mi sarebbe piaciuto che i lampadari fossero stati funzionanti come il lampione e le lampade esterne) e, nota dolente, avrei voluto il modello apribile ma non mi era più possibile fare queste modifiche.

Mi è andata fin troppo bene e sono molto soddisfatto del risultato andato oltre le mie aspettative, ma dico che le fatiche mi hanno ben ripagato.

Ringrazio Andrea Altrocchi ideatore di questo sito e persona molto disponibile e gentile, che mi ha sopportato in questo periodo e che mi ha permesso di pubblicare il mio diorama.

Concludo, infine, mostrandovi la vera abitazione...  a voi individuare quale delle due...

Chiunque mi volesse contattare mi può scrivere al seguente indirizzo mail: robycop682@gmail.com

Un saluto a tutti.

Roberto