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"Il sogno di un bambino"  - Giovanni - Veneto

Sono finalmente riuscito a realizzare un sogno che avevo nel cassetto fin da bambino.

Opero nel settore della metalmeccanica di lavorazione per conto terzi e sono abituato a lavorare su manufatti enormi ma le cose piccole e belle mi hanno sempre affascinato.

E’ per questo motivo che, nel corso degli anni, ho acquistato dei trenini in scala N.

Ora ho un plastico tutto mio ed ho finalmente reso reale il sogno che covavo fin da bambino.

La passione per il modellismo ce l’ho nel DNA e da piccolo andavo con i miei fratelli, cominciando da fine ottobre, a vedere la vetrina di un negozio di giocattoli storico (De Bernardini) a Vicenza, la mia città.

Considerate che il plastico veniva esposto la seconda settimana di Dicembre...

Questo negozio esponeva tutti gli anni un magnifico plastico in scala HO, era molto grande e tutto elettrificato, scambi compresi, con un bel diorama e con un bellissimo scenery.

Quella vetrina me la ricordo come se fosse oggi, aveva un fronte di una decina di metri e bisognava fare la fila da quanti bambini si accalcavano per assistere allo spettacolo, io compreso!

Guardando ora i miei trenini viaggiare all’interno della vallata di Rauenstein, con quell’inconfondibile rumore emesso dalle ruote dei convogli, rivivono in me i sogni di tutti quei bambini, che assieme al sottoscritto, guardavano estasiati quel plastico.

E’ strano a dirsi, ma sento come una scossa, una sorta di "corrente di entusiasmo" che mi scorre nella mente e mi permette di rivivere quei sogni.

Il più ricorrente fra di essi, era il volo di una rondine, sopra a quel paesaggio incantato. Attraverso gli occhi di quell'uccello, vedevo quel mondo sotto di me scorrere come l'acqua quieta di un grande fiume. Ho conservato per tanti anni dentro di me quel sogno, che ogni anno, nel periodo natalizio, mi ritorna alla mente riscaldandomi il cuore.

Ma ora il sogno diventa realtà e i piccoli treni ricominciano nuovamente a correre...

Il ponte a travate scatolari La strada statale 67 che conduce alla Cima Zocche (1.820 mt s.l.m.)
La zona montuosa. A sinistra la Cima Zocche dalla quale prende il nome l'omonimo rifugio... Il passaggio a livello che conduce al magazzino spedizioni in quota.
Il magazzino spedizioni dal nome impronunciabile... Il deposito a una via e veduta del doppio binario che conduce in stazione L'edifico principale in una foto di altri tempi. Il mio sogno di bambino riprende a correre all'interno della vallata di Rauenstein...