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"Estate a Burgstein"  - Matteo - Lombardia

Correva l’anno 1963 nel paesino di Burgstein.

Siamo in Germania e nella piccola cittadina il sole splende alto.

E', infatti, piena estate e, contrariamente agli anni passati, il caldo è afoso.

Figuriamoci nella piccola stazione di transito di questa piccola località turistica , una cinquantina di chilometri a sud di Monaco di Baviera...

Sto naturalmente viaggiando con la fantasia, ma non potrebbe essere diversamente per un appassionato di modellismo ferroviario come me.

Ed è per questo che ho cercato di realizzare questa piccola ferrovia in miniatura curando ogni minimo dettaglio.

Innanzitutto il tipo di ambientazione, assai importante ed in sintonia, come il tracciato, con lo spazio che avevo a disposizione.

Qualcuno dice che, nel caso di spazi contenuti, la scala H0, non agevoli purtroppo un realismo al 100%. Sarà poi vero?

Credo comunque si possa realizzare qualcosa di accattivante seguendo qualche regola basilare.

Meglio evitare, ad esempio, la presenza di un montagna "a panettone" con fianchi esageratamente ripidi ed irrealistici. Nel caso di Burgestein, ho optato per un pendio dolce con una strada in leggera pendenza che conduce ad una zona residenziale.

Non bisogna spendere cifre esagerate per qualche edificio accattivante come è stato nel caso del "Crown Hotel" posizionato proprio sopra il portale di uscita della stazione ferroviaria.

Con poco più di 10 euro i clienti della struttura a quattro stelle (edificio Piko) possono tranquillamente soggiornare in pensione completa.

I più fortunati possono trascorrere le loro giornate nelle eleganti ville unifamiliari che sono a ridosso della strada cantoniera che conduce a monte.

Come detto in precedenza, la scala H0 influenza la presenza del paesaggio e nonostante quest’ultimo venga sacrificato a favore del treno, diversi sono gli spazi che catturano l’attenzione.

Ed ecco pertanto la chiesa del paese che non è posizionata sul piano, ma bensì a metà altezza per regalare una prospettiva più accattivante. E che dire della fitta abetaia alle spalle del posto di blocco che serve a nascondere l’imponente parete in muratura?

La stazione a tre binari di transito occupa il centro della scena ma le fanno da contorno particolari che catturano l’occhio dell’appassionato.

Al tempo stesso alcune scenette danno vita alla stazione...

...così come la presenza delle auto che creano un po' di movimento nei dintorni.

Non poteva naturalmente mancare il classico passaggio a livello...

...e neppure un magazzino spedizioni.

Le auto sono molte e per il benzinaio del paese gli affari vanno bene, anche l’autolavaggio è apprezzato dai clienti.

Come avete potuto vedere in questa fotostoria, anche un tracciato semplice ma con uno scenery opportunamente adeguato,  può far apparire la vostra ferrovia in miniatura vera al 100%.

Non vi pare?

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