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“Speriamo bene... diorama militare”  -  Antonio - Campania

Su un libro di storia della seconda guerra mondiale, vidi una foto di un cacciacarri Marder III M che usciva da una galleria ferroviaria, dove probabilmente si era nascosto da una incursione aerea alleata.

Da sempre appassionato sia al mondo ferroviario che ai mezzi militari, mi sembrò il connubio perfetto per unire le mie due passioni e nacque l'idea del diorama "Speriamo bene..." parafrasando il titolo del libro "io speriamo che me la cavo"...mi nascondo nella galleria, ma speriamo che non passi un ...treno!

La Germania quando invase la Cecoslovacchia, incamerò nelle sue forze armate i carri armati Skoda, armati di un cannone da 37 mm, migliori dei panzer tedeschi I e II, armati di solo mitragliere, e con i carri requisiti in Cecoslovacchia, la Germania costituì addirittura due nuove divisioni panzer.

Col proseguo della guerra anche gli skoda rinominati PZ.Kfz 38 vennero ritirati dalla prima linea e i loro scafi furono utilizzati per diversi sistemi d'arma, come appunto il Marder III M armato di un cannone Pak 40/3 in casamatta fissa a cielo aperto.

Il mezzo della Dragoon Last Series è stampato in un'ottima qualità di dettagli e rifiniture, con una lastrina di accessori fotoincisa e con la chicca dei cingoli in plastica singoli, che poggiandosi sul carrello, danno un vero realismo.

Dipinto con aerografo una base di german yellow camouflage, ho "striato" sempre con aerografo il verde e il marrone per la mimetica "ambush" (imboscata) che veniva realizzata in diverse combinazioni, il tutto poi sporcato con colori a olio terra di siena e lumeggiato con gli stessi colori schiariti col giallo.

Fortunatamente la Verlinden ha prodotto 2 sezioni di binari in scala 1/35 e ciò mi ha tolto il grave onere di autocostruirmi i binari (sarebbe stato più bello... ma non avrei ottenuto lo stesso risultato).

Le due sezioni stese su una massicciata di pietrisco della woodland dipinti e sporcati escono da una galleria autocostruita non trovando niente in commercio.

Un amico architetto mi ridusse in scala il prospetto e le misure di una galleria, anche se sospetto che mi abbia fatto quella stradale. Su un foglio di plasticard incollai lo stampo formato da assicelle di legno del modellismo navale alte un paio di cm e vi colai del gesso introducendovi pezzi di graffette metalliche in modo da rinforzare la struttura (gesso armato).

Una volta seccato, con una lima ho inciso le pietre frontali e come rocce superiori ho incollato scaglie di pino.

Come muro di contenimento ho usato una lastra in resina della verlinden incollandovi una striscia di polistirolo sagomato e rivestito di gesso.

Per la scarpata laterale ho utilizzato del polistirolo e sopra ho cosparso del fogliame, erba e pietre tutte dipinte con colori acrilici.

L'ultima foto è riservata ad una suggestiva inquadratura aerea.