Home Fotostorie plastici Guide on-line Plastici in diretta Idee per tracciati

"Il deposito per cereali" - Davide - Piemonte

Quante volte passando in treno lungo le linee della pianura cuneese, lo sguardo è stato rapito dai più o meno grandi, ed in alcuni casi mastodontici, depositi di cereali dove i commercianti del settore stoccano le partite di granaglie in arrivo od in partenza dalla vicina Francia. Questi enormi depositi nascono obbligatoriamente a fianco delle principali linee ferroviarie e servono ad approvvigionare i mangimifici industriali che abbondano nelle aree a maggiore vocazione zootecnica del nostro paese. Queste strutture offrono anche un interessante esempio di integrazione gomma/rotaia con impianti in grado di effettuare il trasbordo di prodotto da un mezzo ad un altro… quindi un ottimo spunto per un diorama ferroviario.

Lo stimolo ha portato a studiare la logica costruttiva e di funzionamento di queste strutture e ad acquisire qualche foto di documentazione necessaria per prendere spunto e riferimenti per le misure costruttive.

Riportando il tutto in scala e ricorrendo ad alcuni compromessi tra le varie soluzioni costruttive riscontrate nella realtà, sono riuscito ad ultimare il lavoro con soddisfazione.

Il deposito è organizzato con una zona di scarico sotto tettoia disposta lungo uno dei lati maggiori, in cui sia i carri tramoggia sia gli autocarri possono scaricare il loro carico. I semi, attraverso un griglia, vengono convogliati sotto la costruzione dove un sistema di carico, interno alla struttura, riempie i silos di stoccaggio.

La zona di carico per i carri tramoggia è invece disposta lungo il lato opposto del mangimificio. Qui, le coclee meccaniche si protendono in avanti mediante tubi di grosse dimensioni, in modo da raggiungere i portelli dei carri. Le operazioni di carico possono essere seguite dagli operai per mezzo di una passerella metallica, che serve anche per la manutenzione delle attrezzature.

La zona di rifornimento degli autocarri è disposta sotto la torre di carico, collocata lungo la testata del deposito.

La dimensione finale del diorama è di 80 x 60 cm.

Di seguito qualche particolare, come i sistemi di carico dei silos.

Gli immancabili piccioni in cerca di granaglie completano l’illustrazione del lavoro fatto.

I materiali utilizzati per la realizzazione del diorama sono stati tubi arancioni in PVC (usati dagli idraulici per gli scarichi, ma qui usati per costruire i silos verticali in cemento armato), Forex da 5, 3, 2 e 1 mm, alcuni profilati e micro-profilati in polistirene (sezione a U, T, I ed utilizzati per le strutture portanti, le grondaie, ecc.), filo di rame da 0,10 mm, ringhiere Hauaghen, scalette Central Valley e veli da bomboniera (per alcune porte retate di protezione di alcuni impianti).

Per le griglie di copertura delle fosse di svuotamento dei cereali si sono usate delle reti fotoincise della Eduard a maglie rettangolari 0,4 x 0,6 mm. Gli estintori sono autocostruiti utilizzando delle bacchette in polistirene del diametro di 1 mm, tagliate e sagomate, e qualche filo di rame del diametro di 0,10 mm.

Per l’ambientazione e l’invecchiamento: operai e uccelli della Preiser; pigmenti in polvere (nero, grigio smog industriale, ruggine) della Tamya.