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"Scena sul Canal Grande" - Andrea - Veneto

Questa scenetta veneziana in scala H0, l’ho realizzata nel 2006 ed è ambientata negli anni ’60. Per documentarmi, oltre ad aver scattato numerose foto, ho fatto molte misurazioni sul posto: questi due palazzi si trovano infatti a dieci minuti dalla mia abitazione.

La misura della base del diorama è cm 30 x 33.

I palazzi sono realizzati in forex, fu proprio in quegli anni che scoprii i pregi di questo materiale.
I tetti, come sono solito fare, li ho realizzati con la mia solita tecnica degli stuzzicadenti che vedete qui.

Ho cercato di rispettare gli invecchiamenti come al vero, con le loro varie sfumature. Li ho eseguiti con matite colorate e con la tecnica del drybruscing. 

In questo scatto, potete vedere la riprodotto della vegetazione marina sulla base del diorama.

Per rendere più significativa la scenetta, ho posto una coppietta in un momento di vivace discussione... I figurini sono tutti Preiser e li ho dipinti uno ad uno, compresi quelli inseriti nel vaporetto che vi illustrerò a breve.

Sul balcone ho realizzato una minuscola gabbietta con al suo interno un minuscolo canarino di color arancio. L’ho realizzato con un frammento di telaio di una scatola di montaggio mentre per la gabbietta ho usato del filo metallico finissimo...

Su questo portone, che da sul canale, ho posto una lucina funzionante; si tratta di una microlampadina da orologio da polso. Anche nel vaporetto ho utilizzato questo sistema, infatti si accende la luce di prua, la cabina del pilota ed la cabina passeggeri. Non è stato uno scherzo collegare i fili a quelle microlampadine, provate a smontare un vecchio orologio, vi renderete conto delle loro misure...

IL VAPORETTO.

Questo tipo di battello sopravvisse fino a metà degli anni 80, ora sono molto diversi, appartenevano alla serie Lanza, me li ricordo benissimo, meno confortevoli, abbastanza spartani e rumorosi.

La cabina pilota era centrale e non agevolava molto l'imbarco specialmente nelle giornate affollate, ma era anche bello sedersi nella parte di prua d'estate, piuttosto ampia. In quelli attuali, di ultima generazione, non è più possibile. Ho realizzato, come per il barcone da trasporto, lo scafo in forex, mentre in lamierino d’alluminio, tutta la struttura della cabina,vale a dire "l'opera morta", come si dice in gergo.

Possiedo un libro che tratta la storia dei nostri mezzi pubblici, quindi ne ho trovato i disegni quotati e foto varie, permettendomi così di riprodurre esattamente tutti gli interni, compreso quello della cabina pilota. Tutti i salvagenti posti sul tetto, sono stati realizzati con degli anellini in gomma acquistati in un Brico.

Tutta la pavimentazione del battello è stata foderata con listelli in noce, al vero era in legno. Costruire questo modello è stato veramente impegnativo.

Per realizzare l'acqua, ho fatto uno strato di Das dipinto, ricoperto poi con resina bicomponente della Prochima in diverse mani. Per creare le onde a prua del battello, ho posto un po’ di pellicola trasparente per alimenti mentre la resina era ancora fresca.

IL BARCONE TRASPORTI.

Qualche volta poteva capitare di vedere anche un cane fare parte dell'equipaggio di qualche barcone dei trasporti. Anche in questo caso ho voluto riprodurre una scenetta: il padrone tenta di calmare il suo amico che abbaia ai passeggeri del vaporetto in transito...

Notate infine il grosso gabbiano a prua, anch’esso autocostruito, che vola via...

 

 

L'autore Andrea Robassa, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti:

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