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"In viaggio da Salerno a Trento" - Vincenzo - Trentino Alto Adige

 

E' con vero piacere che pubblico la mia fotostoria, completando così l’ultima regione d’Italia senza pubblicazione, il Trentino Alto Adige. Non nascondo in questo un po’ di orgoglio.

 

Mi chiamo Vincenzo ho 49 anni vivo e lavoro a Trento, le mie origini sono campane, precisamente sono nato a Salerno.

Da diverso tempo coltivo questa passione per i treni e con la curiosità e l’interesse per il mondo del ferromodellismo, ho fatto la piacevole scoperta di questo sito davvero ben fatto, ricco di notizie e interessanti esempi di costruzioni amatoriali.  Colgo l’occasione per fare i miei complimenti all’autore del sito e a tutti gli appassionati che con i loro suggerimenti e preziosi consigli aiutano chi, come me, è alle prime esperienze.

Dopo gli studi, come tanti ragazzi della mia generazione, arrivò il momento di trovare un lavoro e così con la vincita di un pubblico concorso, riuscii con non pochi sacrifici a coronare il sogno. Questo ha comportato però un tributo, lasciare la mia città ed emigrare in quella che oggi è la mia nuova città di adozione, Trento.

Nei vari anni un susseguirsi di viaggi in treno per far ritorno ai luoghi d’origine, hanno ispirato il mio plastico di pura fantasia, che in qualche modo ricorda i luoghi a me più cari.

Così, con l’aiuto della moglie e di mio figlio ho iniziato a reperire le assi e il compensato multistrato di 2 centimetri, iniziando così l’assemblaggio della base di appoggio. I lavori sono iniziati nel 2012 nel garage di casa, ho impiegato piacevolmente il mio tempo libero soprattutto durante l’inverno, e piano piano il mio plastico in scala H0 prendeva vita.

Veduta panoramica d’insieme del plastico

Le dimensioni non proprie contenute, sono di metri 2,55 x 1,85 ed hanno comportato come dicevo, circa un anno di lavoro.

Veduta della stazione di Salerno, meta del mio ipotetico viaggio...

Ho iniziato la costruzione senza lo studio di nessun progetto, semplicemente, ho iniziato disponendo la stazione di Salerno e quella di Trento ai due estremi del plastico come a rappresentare le due mete di arrivo e partenza.

Veduta d’insieme stazione di Salerno con edicola

E’ iniziata per prima la costruzione della montagna con relativa galleria, e solo in seguito è stata eseguita la posa dei binari come a collegare le due stazioni, ampliando dove possibile, il circuito con i vari tronchi e binari morti.

Veduta lato destro del magazzino merci

I due circuiti analogici che formano l’intero percorso hanno raggi di curvatura R2 e R3 e si sviluppano su due ovali non collegati tra di loro alimentati indipendentemente da due trasformatori in modo da consentire la circolazione di due convogli con diverse velocità a tutto vantaggio di un discreto realismo.

Veduta panoramica

Lungo il percorso, prendendo spunto da dove capitava, ho inserito delle mie realizzazioni (caselli, piccole stazioni e rimesse ferroviarie) assemblate usando del cartoncino con spessore da 2 a 3 mm., recuperato da confezioni di toner per stampanti, il tutto rinforzato con legno per modellismo navale e Vinavil. Ecco un piccolo casello.

Ed ecco il posto di blocco.

Per le tegole degli edifici da me realizzati, ho usato il cartoncino ondulato reperito nelle confezioni di merendine e opportunamente colorato e invecchiato per dargli quel tocco di "vissuto".

Mi sono cimentato anche nell'autocostruzione di un'edicola giornali e di una macchinetta fototessere posizionata nei pressi della stazione.

Ho integrato il paesaggio anche con diversi edifici in plastica normalmente reperibili nei negozi specializzati di modellismo ferroviario. Di seguito, due villette in costruzione.

Anche alcuni alberi sono auto costruiti con legno vero, anch’esso recuperato da potature di alberelli a basso fusto situati lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume Adige qui a Trento. Per il fogliame ho usato del normale muschio reperibile nei negozi specializzati e l’effetto non mi pare così male.

La zona residenziale con le villette

Per creare la collinetta della chiesa e la zona residenziale con villette è stato usato del polistirolo da 3 cm. insieme a del cartoncino come quello d’imballaggio che si trova nei pacchi a protezione del contenuto.

Nel plastico ho inserito due rimesse per le locomotive. Questa è la principale.

L'altra è posizionata nelle adiacenze di una zona rifornimento del carbone.

Nei pressi della stazione di Salerno c'è anche un importante magazzino merci...

Nel mio viaggio immaginario ho inserito anche altre tre piccole stazioni. Qui quella di Borghetto.

Le altre due, sono piccole fermate...

C’è sicuramente ancora qualche particolare da sistemare da rendere più vero, certo non è il plastico più bello e particolareggiato come alcuni superbi plastici pubblicati nella sezione delle fotostorie del sito, ma personalmente a detta dei miei figli è "grande", incuriosisce e cattura gli sguardi e la fantasia di grandi e piccoli.

La vista del centro città

Le foto che allego spero, mostrano l’opera nella sua interezza e forse, rendono meglio l’idea di quello che ho cercato di creare, ovviamente, ricordo a chi legge, che il tutto, dal tracciato alle stazioni, compresi i luoghi, s’ispirano alla pura fantasia tranne forse il viaggio... più lungo della mia vita.

Un caloroso saluto a tutti gli appassionati.

Vincenzo Natella.