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"L'enigma della vecchia torre" - Andrea - Lombardia

...Dopo aver percorso il "sentiero dei briganti", eravamo finalmente giunti sull’ampia vallata che ospitava quel che restava della vecchia torre Pisana.

Fortunatamente mancava poco al tramonto e quella zona era particolarmente fresca durante il gran caldo dell’estate. Inoltre eravamo stanchi di andar su e giù per quei percorsi scoscesi e consumati dal tempo. Ma ne era comunque valsa la pena, la torre era uno splendore, e rivederla era un piacere per i nostri occhi.

La leggenda narra che un nobile Conte di nome Adolfo, l’avesse fatta costruire all’inizio del diciassettesimo secolo, per tener lontani i guerrieri Riccardiani, quando gli infedeli si erano alleati a Re Mauro I contro la Chiesa.

Posto davvero incantevole, nei libri antichi si narra che persino l’Imperatore Andrea da Segrino, vi soggiornasse nei mesi estivi, ma sono questioni che non riguardano questa fotostoria.

La maggior parte delle mura è purtroppo in rovina, l’unica parte ancora integra, è la vecchia torre ormai abbandonata. Nei pressi di questa meraviglia, scorre ormai la strada ferrata e solo il fischio di qualche treno locale, rompe il meraviglioso silenzio che circonda la vallata.

E pensare che la torre sorgeva in uno dei luoghi più solitari d’Italia, all’estremità di un misterioso costone roccioso, denominato "costone dei ratti".

Ben più caratteristica, la "parete Rubner", naturale muro roccioso che proteggeva la splendente torre.

Un'unica strada, denominata appunto "sentiero dei briganti", consentiva l'accesso alla fortificazione.

Le "Terrazze di Apollo" caratterizzano invece il versante opposto. La loro posizione alle spalle della torre, veniva usata come punto di avvistamento per scongiurare gli attacchi dei Riccardiani.

Secondo antiche leggende locali, qui nacque l’Imperatore Edgardo III, anch’egli molto affezionato a queste meravigliose terre. Spesso vi tornava per gustare il buon vino che veniva coltivato sulla Piana di Monteverna.

Proprio nel ricordo di questa leggenda, ancora oggi viene prodotto quel vino dall’incredibile gusto vellutato.

Cari amici, ho voluto iniziare la 138sima fotostoria in modo alquanto originale, per celebrare gli amici che, insieme a me, hanno contribuito alla realizzazione di questo modulo GAS TT, ovvero un modulo a dieci mani.

Mauro Menini (Re Mauro I) che ha abbozzato il progetto, Edgardo Rosatti (Imperatore Edgardo III) che ha assemblato il telaio, Riccardo Rigamonti (guerriero Riccardiano) che ha messo a disposizione le ultime due testate ed ha posato i binari, Adolfo Bellabona (Conte Adolfo) che ha autocostruito la meravigliosa “torre vecchia” ed infine il sottoscritto (Imperatore Andrea da Segrino) che ha realizzato lo scenario.

Qualcuno di voi, avrà sicuramente avuto modo di vederlo così a Novegro...

La scelta di realizzare un modulo di questo tipo, era appunto dettata dalla necessità di avere una curva piuttosto stretta per far allargare ulteriormente il nostro modulare. Proprio per questo si è deciso di nascondere i binari in un lungo tunnel sopra il quale, svetta appunto la vecchia torre.

QUI potete seguire il work in progress dei lavori.

Ecco il lavoro ultimato in una veduta aerea...

Ma il mistero della vecchia torre non è ancora svelato del tutto ed è per questo che ho deciso di indire un "concorso" che ho denominato "l'enigma della vecchia torre" ed al quale si può partecipare in un'apposita pagina del forum.

I nomi sono di pura fantasia ma un nesso logico (perlomeno nella testa dell’autore della presente fotostoria) lega gli avvenimenti narrati nella fotostoria con i luoghi rappresentati nel diorama ed in particolare...

Il costone dei ratti...

Il sentiero dei briganti...

Le terrazze di Apollo...

La parete Rubner...

La piana di Monteverna...

Ed infine la vera protagonista... la vecchia torre...

Veduta d'insieme dall'alto...

Scopri l'arcano, risolvi l'enigma scovando anche l'"intruso" nella foto sopra e ti aggiudicherai una GAS TT SHIRT, in regalo per il primo che svelerà il mistero. Per partecipare clicca sulla lente sottostante...

Andrea Altrocchi - Gruppo Appassionati Scala TT