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Lo "Scartamentometrico" - Paolo - Liguria

Come nasce una passione.

Figlio di ferroviere, nato in un casello ferroviario di una piccola stazione della provincia di Varese ho vissuto fino al matrimonio a non piu’ di 10 metri da un binario.

Ferroviere mancato (problemi di vista, avrei voluto fare parte del personale viaggiante), ho lavorato per circa un anno, nell’ambito della mia professione, alla saldatura di rotaie ferroviarie; naturale poi sfogare la passione sul modellismo.

La prima locomotiva fu una locotender a due assi “RR Rivarossi” (meta’ anni ’60) comprata da mio fratello, ma si deve attendere la meta’ degli anni settanta per l’inizio del primo piano amovibile con un circuito di binari in H0 ( foto a lato); troppo lo spazio richiesto e troppo poco a disposizione.

Breve passaggio alla scala N e sulla base dei suoi binari decollo della passione per lo scartamento ridotto in H0e di Lilliput (cliccare sulle miniature per ingrandirle).

La vita professionale mi ha tenuto lontano da casa per anni ma mi ha permesso di acquistare ovunque materiale, poco reperibile a Genova.

Ricordo la visita al negozio del compianto E. Milan a Rovigo, poi Milano, Insbruck, Losanna, Vienna, etc.

Il Gamba de Legn ( Micromodel - Lima ) l’ho acquistato a Genova Quinto verso il 1976 da un elettricista che trattava anche treni elettrici.

Poi e’ arrivata la scoperta di Bemo e ora con Internet tutto e’ piu’ semplice; l’ambientazione e’ sulla Retica ( Rh B ) con particolare riferimento alla linea del Bernina.

Sono un movimentista con poca pazienza per cui piu’ che considerarlo un plastico e’ un sistema di binari su cui fare circolare i miei modelli.

Entrambe le linee sono da punto a punto, classico esercizio di linee secondarie a scartamento ridotto.

L’esistente impianto in H0e ha condizionato il suo continuo ampiamento, per cui i modelli Bemo sono tutti convertiti a questo scartamento (non corretto).

Sarebbe per me oggi impossibile ripartire da capo e sostituire binari e scambi in H0m.

Scambi, binario flessibile, rele’ sono prodotti di Roco .

 

La linea aerea e’ stata funzionante in passato ed e’ fatta di pali Electrotrein accorciati e catenaria Marklin, mentre alcuni tratti in stazione sono con sospensione trasversale auto costruita ;  ora risulta rimossa in alcuni tratti e in altri gia’ sostituita con quella Sommerfieldt.

catenaria Marklin catenaria autocostruita catenaria Sommerfieldt

Quasi tutti gli scambi sono elettrici e esiste un sistema di comando ad “intinerari”.

Le due linee sono elettricamente separate, solo un binario nella stazione comune puo’ essere alimentato da entrambi i trasformatori e permette il passaggio dei treni “diretti” da una linea all’altra.

Sono installati segnali Electrotren in via di sostituzione con quelli Bemo e tutta la parte elettrica e’ autocostruita (foto a lato).

Al momento non si prevede la digitalizzazione.

Ultimamente sono riuscito a passare numerosi fine settimana a casa e cio’ mi ha permesso di iniziare alcune modifiche e ampliamenti che stavo studiando da tempo.

Col passare degli anni e’ maturata un po’ piu’ di pazienza e manualita’ e con cio’ il desiderio di migliorare la parte decorativa - paesaggistica, che comunque rimane secondaria rispetto allo scopo di veder circolare i modelli.

Come si puo’ notare da tutte le foto, il “plastico” e’ un cantiere sempre aperto e continua in evoluzione.

La porta della stanza che ospita i treni e’ sempre chiusa e guardata a “vista” dal “ pericoloso” custode.

Nei periodi in cui sono lontano per lavoro il plastico e’ coperto e protetto dalla polvere.  

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