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"Benvenuti a Porto Amon" - Francesco - Sicilia

 

Benvenuti a Porto Amon. Qui non ci sono regole, non ci sono norme, non ci sono Generali, non ci sono bandiere, non ci sono cattedrali, non ci sono palazzi, non ci sono epoche. Qui c’è la voglia di creare, la voglia di fare, la voglia di essere in pace, il buon senso. Qui c’è la voglia di vivere insieme e in pace.

 

 

...Mi è stato chiesto cosa sia l’arte del "modellismo povero". In estrema sintesi è fare modellismo in economia, con poco e utilizzando elementi di scarto e di riciclo.

 

 

Il riferimento storico e tecnico però esiste, infatti il modellismo povero si ispira ai treni LIMA degli anni settanta, robusti, belli, colorati, ben funzionanti, non precisi ma riproducenti comunque la realtà. E ricordo anche, per quell’epoca, la Ferroplastik, con le sue casette e stazioni in perfetta sintonia coi trenini LIMA.

 

PORTO AMON è un diorama che nella sua realizzazione segue questa filosofia costruttiva. In questo caso si è voluto fare un passo in più sulla compatibilità tecnica: il diorama, se si vuole, può diventare un elemento di un plastico in scala H0.

 

 

Le dimensioni di base sono intorno al mezzo metro quadrato con una larghezza di un metro.

 

Tornando al "modellismo povero", di seguito potete vedere i passi della realizzazione di un ponte ad archi, fatto con legno multistrato, compensato e cartone.

 

 

 

 

 

Allo stesso modo sono stati costruiti tutti gli altri componenti di questo diorama come ad esempio la casa della Capitaneria di Porto con l’insegna “Circomare Porto Amon” e la piccola motolancia Keith Nelson.

 

 

 

Nel diorama sono presenti altre due motolancie realizzate rielaborando giocattoli e una minuscola barca da pesca, fatta solo di legno e cartone.

 

 

Non voglio privarvi della sorpresa di capire che è un diorama marino: si ispira in parte agli archi della Marina di Catania, ma in realtà è un lavoro tutto di fantasia i cui componenti si ispirano ad elementi naturali realmente esistenti.

 

Come il promontorio roccioso che sporge ai lati del porticciolo, e realizzato con polistirolo, carta, stracci porosi. Nel complesso risulta un paesaggio originale, che non riproduce alcunché, ma comunque ricorda la realtà della natura.

 

Il diorama è stato arricchito con un fondale molto dinamico, che sui tre lati prosegue la dinamicità paesaggistica

 

 

 

L’ambiente è spiccatamente Etneo, ma nei particolari PORTO AMON ricorda un po' Augusta, un po' Catania (foto sotto), un po' la Baia dei Ciclopi, un po' addirittura la Terra del Fuoco (Sud America) e la Baia del Cairo; un bel viaggio, ottenuto solo improvvisando e con la voglia e il piacere di fare.

 

 

Lasciamo che le motolance navighino per questo mare immaginario...

 

 

E se volete visitare PORTO AMON nella sua interezza, potete farlo in qualunque momento, collegandovi al LINK di Francesco dove Mariella e Francesco ci raccontano di PORTO AMON.

E allora non possiamo che dire BENVENUTI a PORTO AMON!

 

 

L'autore Francesco Spampinato, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sul suo "viaggio fantastico" QUI.