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"Pescara Centrale 1980"  - Emilio - Abruzzo

Questo plastirama cerca di rappresentare la vecchia stazione di Pescara Centrale che ha cessato la sua esistenza nel 1988, allorquando furono messi in esercizio i nuovi impianti sopraelevati rispetto al piano di città.

Il modello, che è realizzato con moduli componibili da cm 120 x 60, riproduce nella sostanza, ma non nelle forme vere e proprie, la vecchia realtà. Alcune foto le ho appositamente trattate con un leggero effetto vintage, per dare un po' di sapore retrò...

La mia fantasia ha apportato alcune modifiche per rendere l'esercizio più gestibile dal punto di vista modellistico, sono stati inseriti il doppio binario (all'epoca esisteva il binario unico) e i sottopassaggi che nella realtà, non esistendo, impedivano l'attraversamento del piazzale se un lungo espresso o rapido, stazionava nella normale fermata.

Inoltre il Fabbricato Viaggiatori è stato abbassato di un piano.

Il Magazzino Merci è invece quello della stazione di Pescara Portanuova dato che il reale era troppo grande e moderno da riprodurre.

Due inquadrature ravvicinate del magazzino.

Mi sono quindi concesso qualche licenza poetica che nulla ha a che pretendere sul perfetto rispetto della realtà, mi spiace per qualche purista che storcerà il naso, ma fare il copiato 87 volte più piccolo proprio non mi andava!

La tecnica principale è di rispettare al massimo le proporzioni, quindi tutto deve essere rigorosamente 87 volte più piccolo, soprattutto gli spessori.

L'edicola autocostruita e posizionata nei pressi dell'uscita.

Tante sono le fotoincisioni ma tante anche le lavorazioni occulte, ad esempio l'allargamento della distanza tra le traversine (lavoro noioso e pesante), ma sono questi piccoli dettagli che fanno la differenza.

Ho autocostruito quasi tutto, fortunatamente negli anni sono riuscito a procurarmi le misure reali di tutti i fabbricati che ho pazientemente ridisegnato in scala, il tutto coadiuvato da un’enorme documentazione fotografica.

Man mano che realizzavo qualcosa, prontamente lo fotografavo e confrontavo le immagini alle rispettive foto reali; all'occhio cosi immediatamente venivano fuori difetti e differenze a cui cercavo di porre rimedio sostituendo elementi e pezzi vari.

Le foto del reale sono state di grande aiuto anche per quanto concerne l'invecchiamento.

Per i tempi non riesco a dare un riferimento preciso, alcuni fabbricati li ho realizzati negli anni durante le serate invernali, ma i due moduli costruiti finora (escluse le carpenterie in legno), li ho iniziati nel febbraio 2012, durante le copiose nevicate che abbiamo avuto e lo stato ad oggi, è quello che si vede nelle varie fotografie pubblicate.

Un occhio particolare è stato dato all'illuminazione notturna. Le plafoniere sono in ottone da 0,5 mm, sono opportunamente sagomate, ed utilizzano una micro lampada da 2 mm.

Tutta la stazione è illuminata a giorno, come lo era la vecchia "Pescara Centrale".

Devo ammettere che il colpo d'occhio in notturna, è veramente notevole...

Altri scatti "by night"...

Il corpo centrale del Fabbricato Viaggiatori è la rappresentazione in scala della stazione di Vernio, sulla linea Bologna-Prato-Firenze, le due ali laterali derivano dal Fabbricato Viaggiatori con cui condividono le linee architettoniche tipiche di molte altre stazioni F.S..

Le ho realizzate 25 anni fa in compensato da 2 mm (oggi le avrei realizzate in forex) con infissi in cartoncino e modanature in legno di balsa. Il tetto è  invece stato realizzato con il metodo del "certosino". Il grande orologio sul tetto, rispecchia l'originale ancora oggi conservato nel vero Fabbricato Viaggiatori di Pescara Centrale, ora restaurato e sede di un’associazione internazionale.

Le pensiline sono realizzate con vari materiali, cercando di imitare le originali Liberty maldestramente demolite per sbaglio nel dopoguerra.

Il piano della copertura ha un’anima in balsa da 1,5 mm, rivestito nell'intradosso e nell'estradosso da cartoncino opportunamente inciso per imitare la lamiera gregata. Le colonne sono realizzate al tornio utilizzando un profilo tondo in ottone, l'originale è ispirato alla colonnina della pensilina Faller.

A sostegno della copertura, corrono per tutta lunghezza della pensilina, dei profili di ottone di tipo HEA da 2mm poggianti su piccole capriate "rubate" al modellismo navale.

Dal modellismo navale derivano anche le cornici delle mantovane poggiate su listelli di balsa. Il tutto, così assemblato, copia quasi alla perfezione il prototipo.

Risultato: realizzazione decente ad un costo ridottissimo a patto di sacrificare tempo e pazienza.

E' possibile vedere moltissime altre fotografie e seguire l'evolversi dei lavori, nella mia discussione del Forum GAS TT, accedendo QUI.

Un saluto a tutti gli appassionati da Emilio.