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"Monti della luna" - Carlo - Toscana

 

 

Questa in assoluto è la prima esperienza di un modulo in TT, e la sua realizzazione è stata per me un vero divertimento ed una grande soddisfazione, mettendo alla prova le mie "presunte" capacità di costruttore.

 

I Monti della Luna constano di due moduli della lunghezza cadauno di 1 mt., ho utilizzato quattro delle testate standard, quelle delle due estremità come prevede la normativa GAS TT e, quelle interne semplicemente invertendo il senso della testata, ottenendo così una ampia "S" che smorza i tratti rettilinei e conferisce alla linea di parata una qualche sinuosità che pone in evidenza i convogli, avendo l'accortezza di elevare, con del filo di ferro da 0,60 mm posto al di sotto delle traversine dei binari flessibili, la parte esterna delle curve per conferirne maggior realismo.

 

Dopo aver assemblato i due telai, ho disegnato direttamente sul legno, il piano dei binari raccordando le due testate contrapposte di ogni modulo e poi ho proceduto al suo incollaggio in loco.

 


Per ottenere un'adeguata prospettiva, ho abbassato al limite la parte anteriore al piano dei binari, imitando la sinuosità del terreno praticando nella sponda esterna al modulo delle curve più o meno ampie abbassandosi sotto il piano della testata per poi risalire alla quota prevista dalla testata stessa all'estremità in modo da conferire la giusta sinuosità quando collegato ad altri moduli.

 

Ho adottato l'accortezza di rialzare di circa 20 cm. la parte di sfondo oltre al piano dei binari per aggiungere prospettiva al paesaggio ed ho provveduto a fare lo scheletro dei rilievi con la tecnica, usata dai fermodellisti americani, delle strisce di cartone intrecciate e tenute in loco tramite punti metallici utilizzando una semplice sparapunti manuale acquistata presso un Brico e delle "iniezioni" di colla a caldo (altra novità per me, ed efficacissima...); l'intera struttura è stata rivestita successivamente con delle bende gessate per belle arti... è la prima volta in assoluto che utilizzo questa tecnica e debbo dire che è leggera e robusta, ad oggi ha resistito a lunghi trasporti e diverse esposizioni senza subire alcun danno, in futuro per tutti i rilievi sicuramente utilizzerò questa tecnica.

 

 

 

 

 

La parte anteriore è stata ricoperta con della zanzariera metallica acquistata anch'essa presso un Brico e, pariteticamente ai rilievi, è stata ricoperta con la stessa benda gessata.

 

Per le rocce ho utilizzato gli stampi della Woodland Scenic di diversa forma e dimensione utilizzando del gesso sintetico per il loro stampaggio, posa in opera e raccordo fra di loro; il colore è stato dato ad aerografo avendo l'accortezza di dare una base di nero molto liquido a pennello nelle scanalature delle rocce medesime e stratificando le varie tonalità di grigio, marrone e giallo, lumeggiando infine con del bianco avorio dato con la tecnica del pennello asciutto.

 


Per la vegetazione ho utilizzato sia l'erba sintetica prevista dalle norme, dalla testata a 10 cm. all'interno dei moduli, tappetini Noch, Woodland, Model Scene e tutte le tonalità possibili di erba sintetica che avevo in casa e per i cespugli ho utilizzato del fioccaggio grande della Woodland Scenic.

 

Gli alberi sono in parte commerciali (Heky - Noch) ed in parte autocostruiti utilizzando varie tecniche e svariato fioccaggio e trame per le chiome.

 

 

Gli edifici sono tutti antocostruiti, a partire dal fienile di montagna al Mulino Mollia, riproduzione dell'omonimo mulino che trova ubicazione in Val Sesia (Piemonte) ed alla Stadler, tipica costruzione della Valle d'Aosta I materiali utilizzati sono vari, i muri sono in forex da 2 mm. mentre per il mulino ho utilizzato dell'eaulithe da 3 mm. scolpita ad imitazione delle pietre.

 

Idem per il Ponte del diavolo di recente inserimento ed ancora da raccordare al resto del paesaggio, anch'esso è realizzato con l'eaulithe da 3 mm. scolpita con un cacciavite di precisione.
 

 

 

Il Mulino Mollia ha la particolarità di avere anche il forno illuminato.

 

 

La riproduzione della macina.

 

 

L'illuminazione esterna.

 

 

L'edificio è dotato di dispositivo interno per la generazione del fumo che esce dal camino.

 

 

Si tratta di un dispositivo elettrico normalmente utilizzato nelle locomotive a vapore e per le canne fumarie delle fabbriche. Forse è un tantino sovradimensionato (quello a mia disposizione è utilizzato per la Scala 1 - 1:35) ed è debitamente occultato tra le mura ed il tetto del mulino e garantisce la fuoriuscita del fumo per almeno una decina di minuti in quanto risulta essere molto capiente.

 

Ecco le mie realizzazioni poste in loco.

 

 

 

 

I due ponti metallici messi in linea sono della tedesca Hack. Non trovandoli in scala TT, li ho acquistati in scala N e debitamente tagliati longitudinalmente ed allargati in maniera tale da consentire ai rotabili in TT il debito passaggio. Preciso che la Hack ha anche la produzione in TT ma nel momento in cui mi servivano non li ho trovati disponibili. I manufatti sono effettivamente in lamierino metallico e costruiti in modo perfetto, per me è stata una novità questa ditta e mi sento di consigliarla a chi avesse bisogno di inserirli nel proprio impianto.

 

 

 

La palificazione della linea aerea è interamente autocostruita secondo le istruzioni ed i disegni di Riccardo Rigamonti che si trovano QUI. La catenaria è quella prevista dalla normativa GAS TT ovvero Sommerfield.

 

 

 

Questi due moduli li avevo previsti con la scheda di blocco in linea, per cui sono dotati di due semafori di produzione artigianale ottimamente realizzati dall'amico Nino Rizzo e funzionanti con i blocchi della scheda realizzata dall'amico Edgardo Rosatti, blocchi che si rivelano fondamentali per il buon funzionamento con più convogli evitando i tamponamenti dei medesimi quando si trovano in corsa su di una stessa linea.

 

In questo breve video realizzato da Massimiliano Paolinelli in occasione della decima Mostra di Modellismo Ferroviario di Cigoli (14-15 marzo 2015), vi mostro un po' di... movimento!

 

 

 

Terminata questa mia prima realizzazione in Scala TT e soddisfatto del risultato, mi sto dedicando alla costruzione di una curva bivalente ad ampio raggio ed i suoi due moduli di raccordo... ma questa è un'altra storia.

 

Per chi fosse interessato, qui potete vedere le pagine della discussione nel forum, con l'intera storia della mia opera.

 

Carlo Rastelli - Gruppo Appassionati Scala TT