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"Austria 1997: vacanza a Kiefern" - Alessio - Lombardia

 

 

 

Sabato 19 luglio 1997.

Suona la sveglia e la mamma viene a chiamarmi... È ora di alzarsi perché si parte per le vacanze!

Dopo avere girato negli anni precedenti tra val di Fassa e Pusteria, quest’anno il papà ha deciso di cambiare meta. Si andrà in Austria, precisamente a Kiefern, un piccolo paesino situato al termine della valle Kieferntal, famoso per le sorgenti, per la pineta ed ottimo punto di partenza per tranquille passeggiate.

L’era di internet era ben lontana da venire e quindi era molto più difficile reperire informazioni su questo luogo, che fino ad allora era per me sconosciuto. Osservando però sui depliant inviatici dall’agenzia di soggiorno e l’Atlante Touring, noto con piacere che a Kiefern giunge una ferrovia e questa è sicuramente un’ottima notizia in quanto già all’epoca ero appassionato di treni.

Anche se ignoravo tutto ciò che non era F.S., era sicuramente molto interessante e generava in me grande curiosità. Il viaggio scorre tranquillo ed in circa 6 ore siamo arrivati.

Con non poca difficoltà riusciamo a trovare la via ed in seguito l’albergo, il Gasthaus Murmeltier, rinomato e tranquillo albergo immerso nel verde, che ha però una felice (almeno per me) particolarità:
è a 2 passi dalla stazione e la ferrovia gli gira letteralmente intorno.

Il personale è molto gentile e parla anche qualche parolina in Italiano... io intanto incrocio le dita sperando che ci diano una camera vista treno.

In effetti mi va abbastanza bene, la camera non guarda proprio sulla stazione, ma dalla parte opposta verso la valle e verso un tunnel dal quale la ferrovia sbuca: FANTASTICO!!!

Mentre la mamma disfa le valige ed il papà approfitta per un pisolino, io mi fiondo subito fuori dal Gasthaus per cercare di visionare la ferrovia e capire quando arriverà un treno. Innanzitutto mi accorgo di una particolarità per me nuova: la linea, oltre ad essere a trazione diesel, è a scartamento ridotto... ma molto ridotto... più ridotto della cremagliera del Generoso, che avevamo fatto qualche anno prima.

Grazie ad un sentiero pedonale arrivo in stazione, che è deserta. L’aspetto è di un luogo che ha visto di sicuro tempi migliori, ma mantiene comunque un certo decoro che le stazioni italiane, proprio in quegli anni, stanno lentamente iniziando a perdere.

C’è la fontanella, ci sono i bei vasi di fiori e c’è un bar con tanto di tavolini con vista treno; purtroppo però è un po’ presto ed è ancora chiuso per il gelato. Dopo un breve sguardo agli orari, noto che di movimento non è che ce ne sia moltissimo, ma che tra qualche minuto sarebbe arrivato un treno.

Incuriosito aspetto e mi preparo a fare una fotografia con una compattina regalatami diversi anni prima, in occasione della Cresima. Si sente un fischio lontano, poi un rumore sferragliante, un altro fischio ed il treno entra in stazione e si attesta al secondo binario.

È una automotrice solitaria, mai vista prima, che sul frontale porta la numerazione 5090. Scendono tre passeggeri, che in breve tempo si allontanano a piedi verso il paese. Il macchinista si prepara per il cambio banco; arriva una corriera postale dalla quale scendono quattro turisti, chiedono qualcosa al capostazione e salgono di corsa sul treno.

Passano 10 minuti... paletta verde e l’automotrice, dopo un rombo ed una fumata nera, riparte mentre la stazione ripiomba nella calma più assoluta.

Entro in sala d’aspetto e recupero dei volantini pubblicitari sulla ferrovia e degli orari, dopodiché torno in albergo. La presenza dei carbone fuori dalla rimessa, nonché di una colonnina idrica mi hanno un po’ insospettito, e difatti i miei dubbi trovano conferma sull’orario. Mercoledì e sabato, il treno che arriva al mattino alle 10:15 è affidato ad una vaporiera.

Sosta in stazione e riparte alle 15:00... me lo sono perso per un soffio ma mercoledì farò carte false per poterlo andare a vedere dato che non ho mai visto una locomotiva a vapore in funzione.

Nei giorni successivi ci dedichiamo a passeggiate nei dintorni.

Interessante il giro delle sorgenti e la salita sulla Hügelwald, dove in una fattoria è possibile degustare ed acquistare prodotti tipici.

Intanto arriva il grande giorno e mentre i miei genitori partono per una escursione, io rimango in albergo, seduto tranquillo ai tavoloni sotto le piante, a contare i minuti che mi separano dall’evento del giorno, ossia il treno storico.

Puntualmente, poco prima delle 10, un fischio lontano mi avvisa del suo imminente arrivo, carico di turisti, nella mia più totale emozione. Sbuffante il treno entra in stazione ed i turisti scendono affollando il piazzale.

In molti scattano foto alla loco ed osservano, assieme a me, la manovra che porterà la locomotiva a fare il pieno di acqua e carbone, per poi riportarsi all’altra estremità del convoglio.

Mi guardo intorno e mi accorgo che, probabilmente il giorno prima, è giunto un treno merci molto particolare, un altro aspetto dello scartamento ridotto per me completamente nuovo: un carro a scartamento ordinario, caricato su appositi carrelli sosta su un tronchino e viene caricato con tronchi.

Mangio qual cosina al bar della stazione, dopodiché mi incammino attraverso un piccolo sentiero che passa dietro la stazione, costeggia una chiesetta, un recinto con animali ed arriva sul retro dell’Hotel.

Rimango però in allerta in quanto so che il treno a vapore parte alle 15... ed eccolo attraversare i tranquilli prati, prima di infilarsi nel tunnel.

Altri due particolari ai quali sono particolarmente affezionato: la chiesetta di Maria Himmelfahrt e un'icona votiva con Gesù.

Treni a parte, ricordo questa come una delle vacanze più belle in un posto tranquillo al quale sono rimasto affezionato anche se, almeno fino ad ora, non ho più avuto occasione di ritornare.

Nonostante le varie difficoltà che queste piccole ferrovie hanno dovuto affrontare nel corso degli ultimi anni, dopo alcune voci di possibile chiusura, il Land Salzburg ha preso in mano la gestione diretta della linea e l’ha rilanciata sia in ambito locale che turistico. Merita di sicuro una visita!!

La storia è ovviamente di fantasia e si ispira solo in parte ad eventi passati.

Mi chiamo Alessio Centurelli, 35 anni di Castellanza (Va).

Appassionato di treni da sempre, cioè da quando mio papà mi portava da bambino, nei primi anni 80, in stazione a Legnano dove osservavo le manovre del 214, i transiti merci con e626, le piano ribassato di cui molte ancora grigie, le Ale803 ed Al801/940 in coppia,  le ultime Varesine, etc...

Sono sempre stato un grande appassionato di FS, ma il degrado che ha investito le nostre ferrovie negli ultimi 10 anni, mi hanno portato ad abbandonare il mondo ferroviario nostrano. Nel 2002 poi, mi fu donato il mio primo PC con tanto di connessione ad internet prima a 56K e poi ADSL, che mi ha permesso di scoprire tante realtà anche estere e grazie al quale, piano piano ho abbandonato le FS.

Intanto, grazie soprattutto a mia moglie,  si è consolidata in me anche la passione per la montagna, e quindi sommando Austria+montagna+treni non può che nascere il desiderio di costruire un bel plastico. Sono anche un grande appassionato di Alto Adige e l’arrivo del GTW della SAD da parte di Piko, anche in N, mi sta facendo venire strane idee…

Lo scartamento ridotto di tipo Bosniaco (760mm al vero) , ancora abbastanza presente in Austria con diverse linee, mi ha permesso di poter costruire un plastico modulare veritiero, in uno spazio tutto sommato contenuto, grazie appunto alla riduzione in H0e utilizza i binari della scala N e permette curve strette ma realistiche nonché treni anche di 3-4 carrozze che occupano il posto di 2 UIC-X etc.

I moduli misurano 170cm x 40cm quello della stazione, mentre è di 100cm x 40cm quello campestre.

Il terzo e ultimo modulo sarà di 170cm x 40cm ed il tutto è pensato per essere posto sopra delle librerie Ikea tipo "Expedit".

Molti edifici sono autocostruiti in cartone da 1,5 mm (rimessa, magazzino e torre idrica) mentre la stazione, l’Hotel e la fattoria sono frutto di elaborazioni piuttosto importanti di kit commerciali di Auhagen per la prima e Kibri per gli altri due.

Le piante sono quasi tutte create con le Teloxis, cosparsa poi di polveri varie della Woodlad Scenics.

I prati sono tappeti Noch tagliati a misura e le varie recinzioni, guard rail, animali ed accessori vari, sono tutti prodotti della Noch, che possiede un catalogo molto corposo nel quale c’è l’imbarazzo della scelta. Altri accessori, tipo i tavoloni dell’albergo, la cappellina, le staffe fermacarri, provengono dagli assortimenti di artigiani della Repubblica Ceca e Slovacchia.

La strada è fatta con la sabbietta per presepi, mentre con la sabbia per le gabbie degli uccellini è fatto il marciapiede. La collina è in Polipan, rivestita poi di carta bagnata in acqua e Vinavil od acqua e gesso scagliola.

Le rocce visibili qua e la sono create facendo indurire la mistura di acqua e gesso scagliola, che poi una volta secco ho spaccato con uno scalpellino. Sembra incredibile, ma ne escono delle rocce molto veritiere e soprattutto leggerissime.

Per lo sfondo, ho colorato un cartone di azzurro per simulare il cielo e poi ho utilizzato delle cartoline d’epoca trovate su internet, preventivamente ridimensionate e stampate su A3, applicate poi a mo di collage.

Penso di avere detto proprio tutto... Per eventuali domande e chiarimenti vi rimando alla discussione sul forum GAS TT ed alla mia pagina di GooglePlus.

Questa invece la mia mail:  alessio.centurelli@alice.it

Un grazie va soprattutto a mia moglie, che segue la mia passione sia nel modellismo che nel reale, anzi a volte è proprio lei a scattare foto ai treni!!!

Ciao a tutti. Alessio Centurelli