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"Gigliano Contessa"  -  Gianni - Liguria

Il racconto della 60esima fotostoria, nasce da questa stazione in stile FS. Mi bastò darle un’occhiata per capire come l’avrei dovuta elaborare.

Era da tempo che volevo autocostruire una stazioncina come quelle che vedevo da bambino.

Una di quelle di un piccolo paese dove si fermava qualche Littorina e un treno merci.

Il modello è della Hornby Rivarossi, in resina già colorata e molto spartana, discretamente ben fatta.

Ho preso anche il piccolo edificio dei gabinetti e il serbatoio dell’acqua.

Il primo lavoro è stato quello di costruire il gabbiotto del capostazione e la tettoia. Il tutto in cartoncino e listelli di legno.

Poi tutta una serie di accessori quali: indicazioni, antenna tv, fontanella dell’acqua, panchine, comignoli, cassette impianto elettrico e telefono di linea, la campanella e la cassetta delle lettere.

Altri accessori sono stati l’orologio e la bacheca degli orari.

E’ stato migliorato l’aspetto dei gabinetti, dove ho aggiunto la grondaia, le indicazioni uomini e donne, un'insegna a bandiera con la dicitura "Gabinetti".

Il marciapiedi è stato ricavato da un unico pezzo di compensato lungo 50 cm e spesso 8 mm.

E’ stato tappezzato con della carta vetrata sottile per simulare l’asfalto con tanto di tombini.

La finitura che simula le pietre di basalto è ottenuta con strisce di cartoncino.

Una volta completato il marciapiede, ho creato una piccola aiuola dove ho posto la fontanella, panchine e cestini portarifiuti, lampioni a cetra e cabina telefonica.

Per ultimo la classica staccionata Fs della Acme.

Gigliano Concetta era mia madre, mancata circa tre anni fa.

A lei ho voluto dedicare questo lavoro, con una piccola variazione nel nome, GIGLIANO CONTESSA.

L'articolo è stato pubblicato sul numero  de iTreni di dicembre 2010.

Gianni Lauricella.