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"Il plastico di Genova-Nervi"  -  Gian Luigi - Liguria

Sono nato a Quinto al Mare periferia est di Genova e fin da piccolo ho avuto la passione dei trenini.

Passione trasmessami da un mio vicino di casa che proprio ferroviere non era. Molto anziano di mestiere era stato "scrivano di bordo" sui velieri a Camogli e poi proprietario di uno di essi.

Tutti i giorni mi portava in stazione a vedere passare Corbellini e Centoporte e tra un convoglio e l’altro disegnava quello che voleva fare, cioè l’intero tracciato della stazione che a quei tempi era molto grande.

Mancato il comandante "Manue" per un pò, ho continuato da solo la costruzione di un miniplastico da lui cominciato, poi il lavoro e quindi il militare, mi hanno allontanato dal fermodellismo, era l’anno 1975.

In quell’anno è tornata la passione per la vela, prima da agonista, ora da semplice diportista.

Andato in pensione nel 2001 mettendo in ordine il box mi arriva nelle mani una loco che non ricordavo neanche più di avere, la 444 Rivarossi.

E' stato come un colpo di fulmine, con la memoria sono tornato indietro ai bei momenti passati col comandante e ho deciso che avrei nuovamente ripreso a fare un plastico. Detto.. fatto!

La rete mi ha aiutato molto ma anche alcuni amici che stavano costruendo un megaplastico in stazione a Quinto e così è nato il progetto della Stazione di Nervi con la sottostante passeggiata.

Si tratta di un plastico in scala N che ho iniziato a costruire nel novembre 2005. Eccolo immortalato nei primi scatti...

L’idea era di riprodurre un tratto di Passeggiata "Anita Garibaldi" con Viale delle Palme.

Fin da subito mi accorsi che la lunghezza di Mt 1,85 portava la larghezza, per rendere tutto vero, a essere Mt 2,50.

Sul retro della  stazione, sono tutte ville e alberghi, così pensai di costruire al reale la passeggiata, la stazione con i tre binari e un tratto dell’ex parco merci.

Ecco la stazione in una inquadratura frontale.

Tutto il resto è di fantasia e la larghezza si è poi ridotta a soli Mt 1,30.

In ogni caso il plastico riproduce, al vero, circa 300 Mt di passeggiata "Anita Garibaldi". Eccone una veduta aerea con la visuale completa del fabbricato viaggiatori.

Qui invece un'inquadratura ravvicinata della passeggiata con le caratteristiche panchine.

Non poteva mancare il caratteristico locale Senhora de Bomfin

La passeggiata è molto romantica, come testimoniano questa scatti notturni...

Il tracciato è un anello di binari di Mt 19,5 ripiegato su se stesso. Comprende undici scambi elettrici, quattro dei quali funzionanti automaticamente tramite relè Magotren, che in totale sono otto.

Circolano in contemporanea cinque convogli.

Ci sono anche 4 semafori funzionanti, 6 sezionamenti, 95 pali, quattro portali e relativa catenaria auto costruita, 60 lampioni, 2 torri faro, una torre per il campo da tennis e 350 Mt. di filo elettrico.

Inoltre case, stazione, rimessa e deposito bagagli, tutti auto costruiti in compensato di betulla da 1,5 mm e cartoncino.

I container sono realizzati con blocchetti di legno e gli alberi sono in rame rivestiti con prodotti Faller

La ringhiera e le panchine della passeggiata sono costruiti con filo elettrico telefonico da 1 mm di sezione. Il paesaggio è di carta pesta, polistirolo, compensato di betulla da 0,5 mm.

Esiste un circuito di lampeggio similsaldatura Magotren nella rimessa e luci psichedeliche nel locale Senhora de Bomfin (senza musica). Il plastico è stato ultimato nella primavera del 2009.

Ecco una foto scattata all'annuale mostra-fiera-mercato di Genova (Porto Antico) che... ne testimonia le gesta! Subito dopo un video la cui apertura è dedicata al plastico oggetto di questa fotostoria...