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"Stazione di Mariemberg Gelobtland" - Andrea - Veneto

Buongiorno a tutti, vi presento questo mio ultimo ed impegnativo lavoro. Alcuni anni fa, incuriosito dall'eleganza estetica, acquistai il kit Auhagen 11368 con il nome di fantasia di Floathal.

 

Scoprii in seguito e con molto piacere, che in realtà si trattava di una stazione realmente esistita in Germania, situata a pochi chilometri dai confini con dalla Repubblica Ceca.

 

Ciò che mi ha invogliato ad iniziare una lunga serie di ricerche per la documentazione.

 

Il kit ne ricalca molto fedelmente l'architettura generale e per curiosità la Ditta Auhagen si trova non molto distante da questo luogo.

 

Ho dovuto eseguire diverse modifiche estetiche per riportarla esattamente come al vero. La scena finale (base di 80 x 40 cm) è ambientata verso la metà degli anni 60, stato in cui era ancora in buone condizioni estetiche e con un discreto esercizio ferroviario, in maggioranza merci.

 

Questa stazione fu chiusa il giorno 1 di ottobre 1978, tuttavia non la linea a binario unico, infatti ancora nel 1998 vi transitavano saltuariamente le poderose BR 50 con un modesto servizio merci.

Attualmente (2016) questa stazione e la stessa linea, sta per essere demolita e smantellata.

 

Purtroppo il luogo circostante, conserva i memoriali di una tragedia della II° guerra mondiale , un treno di deportati verso i campi di concentramento si fermò qui, 33 di essi riuscirono a fuggire, ma ripresi subito e purtroppo fucilati dai soldati nazisti.

 

Prima di illustrarvi il mio lavoro, credo sia interessante e necessario pubblicare alcune foto reali. Tutta la linea era circondata da una estesa zona boschiva, lontana ed isolata dai modesti centri abitati. Ben presto, dopo il cessato esercizio, la natura riprese il suo corso, ricoprendo quasi totalmente i binari.

 

 

E qui nel 1998.

 

 

 

 

 

Non moltissima la documentazione ritrovata, rarissime sono le foto di epoca in B.N , meglio con quelle molto recenti.

 

Il Diorama

 

 

Il processo di invecchiamento del F.V. non è volutamente eccessivo ed ha richiesto un attento studio, volendo conservare uno stato ancora poco degradato, privo di scrostature murali evidenti, ma concentrato più che altro sulle delicate sfumature degli intonaci. Negli anni 60 si trovava, presumo, ancora in ottimo stato.

 

 

Ho dovuto prestare, attenzione, altresì, all'orientamento del fabbricato confrontandolo con le foto al vero. E' facilissimo confondersi con le rispettive facciate, ogniuna diversa dall'altra. Quella rivolta a  nord è la sola rivestita a tessere di ardesia per un miglior isolamento termico e l'ho realizzata sovrapponendo una lastrina incisa della Auhagen in quanto quella del kit era semplificata a parete liscia normale.

 

Sul tetto ho inserito un po' di vegetazione e di muschio, come al vero e solo da un lato (in inverno è una regione molto fredda ed umida).

 

 

 

Ho cercato di rifare ex nuovo, come mia abitudine, un po' tutti i dettagli, mi riferisco in particolare alle finestre, vero punto debole di qualsiasi kit, che se impiegate come da stampata, risultano eccessivamente spesse in rapporto scala.

 

Ho rimediato, studiando un metodo nuovo e dal risultato di grande realismo. Se notate la foto precedente, ho preferito non riprodurre le tende internamente, sostituendo i trasparenti con del plexiglass scurissimo, quasi nero. In questo modo, dipingendo di nero le intelaiature nel loro contorno interno e mantenendo solo il bianco per i frontali, ho ottenuto un effetto di finissimo spessore. Ho anche evitato le riproduzioni spesso poco convincenti dei tendaggi interni che il kit fornisce stampati su carta. I sottotetti sono stati foderati a listelli in noce con le rispettive travature ed ho rifatto anche grondaie e pluviali.

 

 

Le alte antenne della TV, le ho realizzate in filo di acciaio, e sul tetto vi sono ospiti che osservano la scena...

 

 

 

In commercio è difficile reperire le caratteristiche ed altissime lampade di stazione in stile tedesco a palo in legno, quelle prodotte dalla Auhaghen le ritengo poco realistiche, ho dovuto documentarmi anche in questo caso ed autocostruirle.

 

 

Sono piuttosto difficili da realizzare ed il tornio è di grandissimo aiuto per riprodurre le coppe.

 

 

Avrete notato un piccolo recinto sul lato sinistro.

 

 

A partire dal dopoguerra, ma forse anche precedentemente, esisteva un servizio bar con tavolini ed ho realizzato anche quelli.

 

 

Niente marciapiedi attorno a tutto il perimetro dell'edificio, solo terreno che ricopriva anche i due binari antistanti poco utilizzati, quello di maggior impiego era quello oltre il marciapiede e di modesta fattura.

 

 

 

Questa stazione era un punto molto importante per il rifornimento di legnami, provenienti dai boschi circostanti; con le lastrine incise Auhagen, ho autocostruito la piattaforma di carico.

 

 

Nel kit era presente anche il caratteristico orologio di stazione, veramente brutto, l'ho sostituito rifatto in alluminio fresato, quadrante compreso ma non stampato su carta.

 

 

 

Ho dovuto ricostruire anche il casottino in forex.

 

 

Gli alberi, i due più grandi, sono della Noch, mentre i minori, assai realistici, sono piante da acquario ricoperti dalle solite polveri per vegetazione.

 

Una nota anche sulla colorazione che è stata assai varia. Ho dato un fondo a smalto Humbrol di color giallino su tutto l'edificio seguito per il definitivo dalla tonalità mattone molto diluita (Humbrol). Infine ho usato polveri in tonalità beige, in alcune zone, ma spesso ho fatto uso di matite colorate. Non sono mancate parti in cui le ho evidenziate con leggere e fini pennellate di inchiostro di china seppia. Per il tetto, il solito pennello a secco con il bianco o grigio chiarissimo.

 

Per la scritta della stazione avevo trovato i font corretti che poi ho stampato.

 

 

 Ed infine una foto reale in bianco e nero della facciata posteriore.

 

 

Grazie per l'attenzione!

 

L'autore Andrea Robassa, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti:

contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sul suo diorama della "Stazione di Mariemberg Gelobtland".