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"Il castello di Gemona del Friuli" - Romano - Friuli Venezia Giulia

 

Nell’XI secolo appare nel luogo una nobile famiglia, col titolo di "domini de Glemona", forse discendente da una famiglia longobarda. A costoro sarà dovuta la costruzione di un primo maniero; nelle carte del Duecento c’è memoria di due costruzioni contigue, di cui una doveva appartenere al Patriarca castrum domini Patriarchae.

Gli edifici del colle nei secoli subirono molti rimaneggiamenti. I resti attuali ci suggeriscono solo alcune ipotesi di come si presentava in antico l’insediamento. Si presume ci fossero tre torri, almeno nel cinquecento; con l’avvento del dominio veneziano il castello fu lasciato in abbandono e se ne usarono le pietre per altre costruzioni.

Dai fianchi della rocca partivano le mura della cittadina, di cui oggi abbiamo ancora notizia o traccia.

Alla fine del Seicento le mura erano ancora tutte visibili con le loro merlature, con le porte guardate da torri, coi ponti sui fossati.

Il colle del Castello prima del sisma del 1976.

Le mura, che in più punti minacciavano di crollare a causa del tempo e dei terremoti, frequenti in Friuli,  sono state progressivamente demolite dopo la metà del 1800 e così pure le porte di accesso alla città.

Nel maggio del 1976 a causa di un violentissimo terremoto che ha colpito il Friuli il castello è stato completamente distrutto.

Il castello prima del terremoto.

Il castello distrutto dal terremoto del 1976.

Oggi a quasi quarant’anni di distanza il castello è stato ricostruito esattamente come era prima del sisma.

Ho voluto anch'io ricordare l’evento costruendo in scala H0 il colle con il maniero e i giardini adiacenti.

Dettaglio della torre con l’orologio.

La mia ricostruzione è avvenuta basandomi sulla planimetria originale del castello e sulle fotografie di oggi e del passato.

Essendo appassionato di modellismo ferroviario, certamente non poteva mancare il treno, così l’unica libertà che mi sono preso, rispetto alla reale ricostruzione dei manufatti, è il posizionamento dei binari della ferrovia  che nella realtà non sono adiacenti al colle del castello ma sono ubicati nella parte bassa della cittadina di Gemona.

Passaggio del "Diretto" all’alba.

Il castello di notte.

Si balla all’aperto...

Dentro le mura.

L'articolo pubblicato sul "Messaggero veneto".

L'ultima foto la voglio dedicare ad una veduta panoramica con... la mia gatta!

Un saluto dal Friuli - Romano Pedi

Consulta anche la fotostoria "Stazione di Gemona del Friuli prima del sisma del 1976"