deviatoi e scarica capacitativa

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dynahshow
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da dynahshow » dom mar 03, 2019 9:39 pm

roy67 ha scritto:
ven mar 01, 2019 9:14 pm
Cos'ha di ignoto?
Lo schema è perfetto.
La scarica deriva dall'alimentatore che è segnato (nello schema che ho dovuto cercare perché non hai riportato) nel retytangolo chiamato "alimentatore".
Da quel punto escono i poli "+" e "-" e vanno al circuito..........
Ma è un circuito che....(e qui è ardua la spiegazione)

Prendi il circuito che ho postato io.
Inizia a capire il "semplice"... ed il resto verrà da sè.
Non volevo mettere in dubbio che lo schema fosse perfetto....tuttaltro! Il mio problema e' che il mio modulo per scarica capacitiva della Peco ha in entrata un + ed un - ed in uscita un + ed un - e nello schema ho un - all'alimentatore ed un collegamento al comune del motore, quindi mi manca qualcosa su cui ragionare.
PS Mi dispiace non aver allegato lo schema cui faccio riferimento ma sono poco pratico di come si scrive sui forum.
Grazie mille dell'attenzione
Francesco
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da roy67 » mar mar 05, 2019 1:45 pm

dynahshow ha scritto:
dom mar 03, 2019 9:39 pm

PS Mi dispiace non aver allegato lo schema cui faccio riferimento ma sono poco pratico di come si scrive sui forum.

Francesco
Questo è il problema. Come si fa a spiegare l'errore in uno schema che non si conosce?
Se non lo vedo/vediamo... Non Posso/possiamo darti una soluzione - consiglio o che... :wink:

Quindi, se non pubblichi il tuo schema, con errore, ti posso solo consigliare di seguire uno schema che sicuramente è corretto!
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da dynahshow » mar mar 05, 2019 10:10 pm

image.jpeg
Ecco il file cui mi riferivo, vedo un solo polo in entrata ed uno in uscita. Il mio modulo ne ha due in entrata e due in uscita...come posso regolarmi?
image.jpeg (24.08 KiB) Visto 1292 volte
Francesco

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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da roy67 » mar mar 05, 2019 11:41 pm

Ora capisco.
Quel circuito non genera alcuna scarica capacitativa effettiva.
Quindi non tenere conto di uno schema errato.
Ripeto.
Lo schema a scarica capacitativa te l'ho pubblicato io più sopra.
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da fabio » gio mar 07, 2019 10:41 pm

dynahshow ha scritto:
mar mar 05, 2019 10:10 pm
image.jpeg
perdonami ma forse ho sopravalutato la tua conoscenza di elettronica...lo schema chi ti ho postato era solo per farti capire dove andava inserito,non èra uno schema funzionale.
attieniti allo schema di Roberto che è meglio :wink:
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da cortez » sab gen 25, 2020 1:48 pm

chiedo scusa per questo intervento e per la mia profonda ignoranza in elettrotecnica. Su una rivista del nostro settore ho visto questo schema a scarica capacitiva. Mi sembra un po' diverso da quelli illustrati più sopra (in pratica si affida solo al diodo e non ad un ponte di diodi). Secondo voi è corretto?
Allegati
Immagine.jpg
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da MrPatato76 » dom gen 26, 2020 9:35 am

Così fatto, passa solo la semionda positiva della tensione alternata in ingresso.
L’altra è impedita dal diodo in ingresso.
Così configurato disperdi metà dell’energia in ingresso.
Con un ponte raddrizzatore, la semionda negativa viene “raddrizzata” ed utilizzata nel circuito.
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da roy67 » lun feb 17, 2020 12:10 am

MrPatato76 ha scritto:
dom gen 26, 2020 9:35 am
Così fatto, passa solo la semionda positiva della tensione alternata in ingresso.
L’altra è impedita dal diodo in ingresso.
Così configurato disperdi metà dell’energia in ingresso.
Con un ponte raddrizzatore, la semionda negativa viene “raddrizzata” ed utilizzata nel circuito.
Esatto!
Non solo. La resistenza allunga il tempo di ricarica del condensatore elettrolitico.
Probabilmente questo schema ha un utilizzo preciso, ed i motivi sono a noi sconosciuti.

Però funziona.
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Criss Amon » lun feb 17, 2020 2:50 pm

Nella vecchia letteratura elettrotecnica, la resistenza in questione veniva chiamata “Zavorra”: serve per preservare alimentatore (soprattutto se di bassa potenza) e circuiti dalla corrente dei primissimi istanti di ricarica del condensatore. In quel momento il condensatore è un corto circuito e tutta la tensione va sulla resistenza che dovrà dissipare una potenza pari a 18 meno 0,7 il tutto elevato al quadrato diviso 68, e sono quattro watt e mezzo, grossomodo. A rigore, nella situazione più sfavorevole, ovvero l’istante del picco di tensione alternata, la potenza da dissipare è 18 per radice di 2 tutto meno 0,7 il risultato al quadrato e infine diviso per 68, e sono 9 watt e mezzo. La costante di tempo del circuito è 3,12 secondi: ragionevolmente dopo cinque secondi il condensatore è perfettamente carico.
Comunque, in presenza di sistemi di alimentazione molto forti, la presenza di questa resistenza potrebbe risultare superflua, tenendo conto che il tempo di ricarica si ridurrebbe drasticamente, perché l’unica resistenza è quella dei circuiti interni del sistema di alimentazione. Ma forse, con una potente alimentazione, potrebbe risultare inutile tutto il circuito, a meno che non si prevedono problemi con l’induttanza delle bobine degli scambi, ma non credo, invece credo che il circuito sia necessario se si prevedono sistemi di segnalazione, che vanno in continua.
Ma visto che c’è, sarebbe meglio che la sua potenza fosse di 20 watt. E sarebbe meglio un ponte diodi di ingresso, anziché il singolo diodo!
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Edgardo_Rosatti » lun feb 17, 2020 11:07 pm

Porca cutrettola Roy, non dire che esistono motivi sconosciuti però funziona.
Non siamo mica nel programma "Freedoom" di Giacobbo! Che poi mi stimoli i templari e le mummie di Ramsete II.

:wink:
Ciao neh!
ED
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Criss Amon » lun feb 17, 2020 11:23 pm

Ciao ED!! Anche da parte dell'Aliena!!! [245] [255] [236]
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Edgardo_Rosatti » mar feb 18, 2020 1:17 am

Criss Amon ha scritto:
lun feb 17, 2020 11:23 pm
Ciao ED!! Anche da parte dell'Aliena!!! [245] [255] [236]
Ciao!!!
ED
237
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Criss Amon » mar feb 18, 2020 2:29 am

Edgardo_Rosatti ha scritto:
mar feb 18, 2020 1:17 am
Criss Amon ha scritto:
lun feb 17, 2020 11:23 pm
Ciao ED!! Anche da parte dell'Aliena!!! [245] [255] [236]
Ciao!!!
Ti ho mandato un messaggio privato!!!
Buona Notte
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da roy67 » gio feb 20, 2020 12:28 am

Francesco, la radice, per, diviso, capacità moltiplicato la radice, diviso il seme ed innaffiato.... Fanno venire il mal di testa. Chi non ne capisce... Non legge nemmeno.

La zavorra va intesa proprio come limitatore. Ovvero genera un tempo di ricarica per non che la successiva "scarica", troppo repentina, bruci l'avvolgimento... Mettendo un limitatore di carica (resistenza zavorra) aumenteremo il tempo in cui potrà essere usata la capacità. quindi proteggeremo l'avvolgimento del motore elettromagnetico.

Semplicità!
Raccontata come fosse una favola per i piccini. Tutti capiscono e s'appassionano. Non hai spiegato nulla. Ma tanti chiederanno di più....
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da MrPatato76 » gio feb 20, 2020 8:08 am

[253] Grande Roy!!
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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da Docdelburg » gio feb 20, 2020 9:26 pm

MrPatato76 ha scritto:
gio feb 20, 2020 8:08 am
[253] Grande Roy!!
Sarà anche grande... ma é soprattutto "autorevole"! :)

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Re: deviatoi e scarica capacitativa

Messaggio da antogar » lun feb 24, 2020 12:04 pm

Buongiorno a tutti,
in vena di spiegazioni "semplici", un modo per descrivere il funzionamento della scarica capacitiva è quello di paragonarla allo sciacquone per il water. Ebbene si, quello è l' esempio più calzante :) !

Tutti sappiamo che è necessaria una bella scrosciata d'acqua, intensa e repentina, per tirar via i "residui di una discreta operazione" (e i commenti si sprecano), e che se provassimo a farlo con la normale pressione/portata dei rubinetti casalinghi non ci riusciremmo mai; e allora che si fa ? si riempe lo sciaquone... piano piano, con il rubinetto del sifone fino a quando questo è pieno, dopodichè la valvola chiude il rubinetto quanto si raggiunge il livello massimo e alla prina necessità, giu via! e occorre aspettare il tempo di riempimento per una nuova "operazione".

Veniamo a noi, agli scambi elettromagnetici serve un'alta quantità di corrente in poco tempo e le strade per realizzare ciò sono due: o si dispone di grossi alimentatori capaci si erogare forti correnti (come se in casa avessimo rubinetti capaci di erogare grosse quantità d'acqua in poco tempo) oppure usiamo alimentatori più piccoli che caricano uno o più condensatori che avranno la capacità di erogare grosse correnti in poco tempo... proprio come lo sciacquone! il circuito a scarica capacitiva non fa altro che caricare un condensatore e scaricarlo all' occorrenza sulla bobina dello scambio, e occorrerà un pò di tempo prima di avere la possibilità di azionare nuovamente lo scambio, ovvero il tempo della ricarica del condensatore.

Venendo agli schemi pubblicati, quello pubblicato da cortez fra proprio questo: un alimentatore modesto carica, tramite una resistenza, un condensatore che all' occorrenza si scarica sulla bobina dello scambio tramite un pulsante. La presenza della resistenza ha il duplice compito di permettere la carica del condensatore senza richiedere correnti eccessive all' alimentatore (che come si è detto è di modesta potenza) e di limitare la corrente di questo qualora il carico (ovvero la bobina dello scambio) resti collegato anche quando il consensatore è scarico, evitando sia un sovraccarico dell'alimentatore sia che la bobina dello scambio possa essere sottoposta a correnti eccessive.

I circuiti a scarica capicitiva quindi servono proprio quando non si dispongono di elevate potenze di alimentazione e hanno sempre un circuito di limitazione della corrente, a volte è una resistenza a volte una coppia di trasistor. I più esperti di elettonica potranno vedere come i decoder DCC MERG (i cui schemi sono pubblici) a scarica capicitiva hanno ad esempio una coppia di transistor che fanno questo lavoro.

saluti :)
Antonino

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