Panoramica sui principali motori per deviatoi

Tutto ciò che è elettricità applicata al fermodellismo.

Moderatori: liftman, roy67

Avatar utente
MarcoMN
Socio GAS TT
Messaggi: 618
Iscritto il: mer gen 16, 2013 8:54 am
Nome: Marco
Regione: Lombardia
Città: San Giorgio
Età: 45
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da MarcoMN » sab dic 26, 2015 2:32 pm

Docdelburg ha scritto:

... ha il grossissimo limite di non essere in grado di tenere in posizione gli aghi. Funzionasse con aghi con molletta sarebbe un conto ma come giustamente hai fatto notare non è così.
... :wink:


Sto usando con discreto successo questo sistema sul mio plastico.
La posizione degli aghi viene egregiamente mantenuta con scambi liberi da meccanismi, c'è pure la possibilità di tallonare gli scambi tornando per la deviata.
Il limite esiste solo per gli scambi dotati di molla di ritenuta. Come abbiamo entrambi convenuto il sistema non ha sufficiente forza per vincerne la forza.

Non ho letto nulla circa la possibilità di costruirsi dei solenoidi (io l'ho fatto).
Sono semplici avvolgimenti con un polo in comune; l'altro polo si alterna sulla coppia dei solenoidi che costituiscono il motore scambio.

Qui uno schema, che spiega come realizzare l'avvolgimento usando una vite lunga e un trapano avvitatore:
Immagine:
Immagine
121,61 KB
Il difficile consta nel saldare altubo di ottone le due rondelle, senza creare ostacoli per il perno di movimento, oltre che a saldare nel punto giusto il filo di acciaio che muoverà gli scambi.
Marco - Fermodellismo per passione - La mia pagina Facebook

Avatar utente
Docdelburg
Messaggi: 5206
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 63
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » sab dic 26, 2015 7:56 pm

Bene Marco, molto bene per te. Mi incuriosisce però sapere che tipo di relè hai usato, perchè anch'io provai quel sistema tempo fa e il problema era dato dalle dimensioni della bobina interna del relè che era sottodimensionata per lo scopo. Il movimento degli aghi era quindi deboluccio e se si andava a prendere relè più grandi il risparmio diventava irrisorio.
Nelle prove fatto utilizzai un relè Finder come suggerito dalla documentazione che trovai.

Immagine:
Immagine
78,69 KB

Per quanto riguarda l'autocostruzione di una bobina troverai in rete diversi documenti specie riguardo alla realizzazione di sganciatori elettrici, costruiti proprio col principio che hai illustrato.

Qui, nel sito di Trissa, ne trovi un esempio.

http://www.webalice.it/trissa/Manufatti_speciali.html
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

Salva una pianta, mangia un vegano!

Avatar utente
Docdelburg
Messaggi: 5206
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 63
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar mag 03, 2016 10:58 pm

Interessante novità per i motori a solenoide (o bobina); da poco in commercio il PM10D DCC point motor.
Si tratta di un motore universale PM10 cui è stato aggiunto un dispositivo elettronico che permette il funzionamento sia in analogico che in digitale. Di semplicissimo cablaggio incorpora l'equivalente di un circuito di scarica capacitativa (vedasi il grosso condensatore presente) e ha i morsetti predisposti per un comando con interruttore a levetta e uscite per due led di segnalazione della posizione del deviatoio.
In digitale funziona come un normale decoder.
Prezzo attuale circa 19 sterline.

http://www.gaugemaster.com/news/Availab ... oint-Motor

http://www.ebay.it/itm/Seep-PM10D-DCC-P ... 2049703445



Immagine:
Immagine
33,64 KB

Immagine:
Immagine
120,27 KB
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

Salva una pianta, mangia un vegano!

Avatar utente
marioscd
Socio GAS TT
Messaggi: 4515
Iscritto il: lun lug 23, 2012 12:56 pm
Nome: Mario
Regione: Lombardia
Città: Valera Fratta
Età: 58
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da marioscd » mar mag 03, 2016 11:07 pm

estremamente interessanti! grazie della segnalazione, Doc!

ciao
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...

Avatar utente
chon_83
Messaggi: 34
Iscritto il: mar lug 14, 2015 4:53 pm
Nome: Jonny
Regione: Lombardia
Città: Melegnano
Età: 36
Stato: Non connesso

Messaggio da chon_83 » gio mag 19, 2016 11:36 am

segnalazione molto interessante, potrei farci un pensierino
Jonny

Avatar utente
MarcoMN
Socio GAS TT
Messaggi: 618
Iscritto il: mer gen 16, 2013 8:54 am
Nome: Marco
Regione: Lombardia
Città: San Giorgio
Età: 45
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da MarcoMN » gio mag 19, 2016 9:51 pm

Docdelburg ha scritto:

Bene Marco, molto bene per te. Mi incuriosisce però sapere che tipo di relè hai usato, perchè anch'io provai quel sistema tempo fa e il problema era dato dalle dimensioni della bobina interna del relè che era sottodimensionata per lo scopo. Il movimento degli aghi era quindi deboluccio e se si andava a prendere relè più grandi il risparmio diventava irrisorio.
Nelle prove fatto utilizzai un relè Finder come suggerito dalla documentazione che trovai.

Immagine:
Immagine
78,69 KB

Per quanto riguarda l'autocostruzione di una bobina troverai in rete diversi documenti specie riguardo alla realizzazione di sganciatori elettrici, costruiti proprio col principio che hai illustrato.

Qui, nel sito di Trissa, ne trovi un esempio.

http://www.webalice.it/trissa/Manufatti_speciali.html

Scusa se rispondo solo ora.
Conosco wuel relé. In effetti è piuttosto debole e sopratutto non offre spazio sufficente sull'ancoretta per accogliere il filo di acciaio.

Il relè che uso io è esattamente quello che riportai nel post indietro.
Immagine
Puoi leggere il codice articolo sull'etichetta bianca.
Questo relè l'ho impiegato egregiamente a patto di dare un minimo di precarica alla molla nel momento in cui si posiziona lo stesso sottoplancia. Solitamente precarico la molla eccedendo leggermente nel posizionare il lato di corretto tracciato in modo da effettuare la deviata a motore scambio attivato. Questo per contenere i consumi di corrente, benché siano minimi. Il gioco di precarica va individuato provando diverse volte l'azionamento, modificando man mano sia la distanza del motore scambio dall'intradosso del piano di posa (la forza di una leva aumenta all'aumentare della distanza tra fulcro e punto di leva), sia l'angolazione necessaria per far sí che in deviata gli aghi restino in posizione quel minimo che basta per opporre un po di resistenza meccanica grazie all'elasticitá del filo di acciaio armonico che viene impiegato per l'azionamento.

Spero sia stato sufficentemente chiaro.

I motorima solenoide li imparai a costruire proprio grazie alle guide di Trissa ;)
Marco - Fermodellismo per passione - La mia pagina Facebook

Avatar utente
Giacotrain
Messaggi: 15
Iscritto il: mar nov 17, 2015 4:26 pm
Nome: Iacopo
Regione: Lombardia
Città: Brescia
Età: 30
Stato: Non connesso

Messaggio da Giacotrain » dom mag 28, 2017 10:59 am

Salve a tutti, amici fermodellisti.
Dopo circa sei mesi d'inattività sono finalmente tornato in cantina e ho ripreso in mano il mio plastico o, meglio, il mio cantiere :smile:

Riesumo questa discussione sui motori per condividere qualcosa che non ho mai trovato scritto da nessuna parte:
i motori per scambi PIKO hanno i fine corsa e dunque possono essere costantemente alimentati.
Può sembrare banale e di poco conto, considerando anche la controversa qualità dell'armamento piko, ma per un neofita come me che ha deciso d'iniziare con questa marca vi assicuro che è un'informazione preziosa.
Già, perché finché non ho provato a tenere sotto tensione un motore piko non sapevo se questo si fosse bruciato oppure no.
LA MIA STORIA:
La casa costruttrice abbina alla vendita del motore una pulsantiera che io, per evitarne l'acquisto, ho sostituito con l'uso di pulsanti normalmente aperti...niente di più sbagliato: il contatto stabilito dal pulsante fa scattare gli aghi che spesso rimbalzano contro la rotaia e si piazzano in mezzo allo scambio, privi di molle che li costringano nella posizione desiderata.
Per farla breve:
Niente pulsantiera piko, niente pulsanti NA, ma piuttosto uno switch che tenga in tensione il motore e che quindi costringa gli aghi in posizione corretta.
Rivoluzionaria scoperta: il motore per scambi Piko è dotato di fine corsa.
Iacopo

Avatar utente
Docdelburg
Messaggi: 5206
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 63
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » dom mag 28, 2017 1:37 pm

Iacopo, credo sia il caso di fare chiarezza. :smile:

Il fine-corsa è una soluzione che permette di togliere alimentazione quando l'astina mossa dal motore si trova ad una delle due estremità. Un esempio tipico è il motore Tillig, che mantiene saldamente la posizione anche senza alimentazione.

Altri motori invece non hanno il fine corsa ma possono continuare ad essere alimentati così da mantenere meglio la posizione. Un esempio di questo secondo tipo di motore è il Tortoise di Circuitron.

I motori a bobina si abbinano solitamente a dei meccanismi a molla che tengano gli aghi del deviatoio in una delle due posizioni estreme e questo perchè occorre un impulso elettrico piuttosto deciso per muoverli. Se tale impulso durasse più del dovuto creerebbe dei danni alle bobine; e le bobine non continuamente alimentate potrebbero muoversi liberamente permettendo agli aghi dei movimenti che invece si dovrebbero evitare.
C'è qualche eccezione come ad esempio i motori a bobina dei binari Roco Geoline che posso rimanere sotto tensione continua ma che però richiedono impulsi molto meno importanti rispetto ai vari Peco, Piko e Hornby.

Fatte queste premesse mi piacerebbe capire meglio la tua esperienza che non c'entra nulla con i fine corsa ma piuttosto con una inconsueta alimentazione continua di un motore a bobina usato in deviatoi senza molletta.
Per questo ti chiedo di essere un pò più preciso indicando meglio il tipo di motore, di armamento e allegando qualche foto e/o video.

Grazie :wink:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

Salva una pianta, mangia un vegano!

Avatar utente
Giacotrain
Messaggi: 15
Iscritto il: mar nov 17, 2015 4:26 pm
Nome: Iacopo
Regione: Lombardia
Città: Brescia
Età: 30
Stato: Non connesso

Messaggio da Giacotrain » lun mag 29, 2017 12:37 am

Devo aver fatto confusione rispetto ai fine corsa, che sono o non sono del deviatoio e non riguardano il motore...ma a questo punto non mi spiego che succede!

L'elettromagnete in questione è l'articolo 55271 della Piko:
se azionati con pulsante normalmente aperto, spesso gli aghi del deviatoio rimbalzano contro la rotaia e finiscono in un'assurda posizione, in centro al binario;
se azionati tramite un interruttore switch, invece, fanno il loro dovere.
Iacopo

Avatar utente
linibus77
Messaggi: 11
Iscritto il: gio feb 20, 2014 10:30 pm
Nome: Pasquale
Regione: Calabria
Città: Filandari
Età: 42
Stato: Non connesso

Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da linibus77 » sab mag 19, 2018 4:38 pm

buona sera vorrei fare una domanda .
sapete come poter levare l ago che si trova nei motori peco pl10
Lino

Avatar utente
Docdelburg
Messaggi: 5206
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 63
Stato: Non connesso

Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg » sab mag 19, 2018 5:55 pm

linibus77 ha scritto:
sab mag 19, 2018 4:38 pm
buona sera vorrei fare una domanda .
sapete come poter levare l ago che si trova nei motori peco pl10
Lino, non ho francamente capito la domanda.
Per ago intendi forse l'astina metallica verticale o filo metallico rigido che dovrebbe muovere il deviatoio (e quindi gli "aghi" del diviatoio)? :?:
PL-10WE.jpg
Se togli l'astina a cosa servirebbe poi il motore? :?:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

Salva una pianta, mangia un vegano!

Rispondi

Torna a “COLLEGAMENTI ELETTRICI”