Panoramica sui principali motori per deviatoi

Tutto ciò che è elettricità applicata al fermodellismo.

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MarcoMN
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Messaggio da MarcoMN »

Docdelburg ha scritto:

... ha il grossissimo limite di non essere in grado di tenere in posizione gli aghi. Funzionasse con aghi con molletta sarebbe un conto ma come giustamente hai fatto notare non è così.
... :wink:


Sto usando con discreto successo questo sistema sul mio plastico.
La posizione degli aghi viene egregiamente mantenuta con scambi liberi da meccanismi, c'è pure la possibilità di tallonare gli scambi tornando per la deviata.
Il limite esiste solo per gli scambi dotati di molla di ritenuta. Come abbiamo entrambi convenuto il sistema non ha sufficiente forza per vincerne la forza.

Non ho letto nulla circa la possibilità di costruirsi dei solenoidi (io l'ho fatto).
Sono semplici avvolgimenti con un polo in comune; l'altro polo si alterna sulla coppia dei solenoidi che costituiscono il motore scambio.

Qui uno schema, che spiega come realizzare l'avvolgimento usando una vite lunga e un trapano avvitatore:
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Il difficile consta nel saldare altubo di ottone le due rondelle, senza creare ostacoli per il perno di movimento, oltre che a saldare nel punto giusto il filo di acciaio che muoverà gli scambi.
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Docdelburg
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Messaggio da Docdelburg »

Bene Marco, molto bene per te. Mi incuriosisce però sapere che tipo di relè hai usato, perchè anch'io provai quel sistema tempo fa e il problema era dato dalle dimensioni della bobina interna del relè che era sottodimensionata per lo scopo. Il movimento degli aghi era quindi deboluccio e se si andava a prendere relè più grandi il risparmio diventava irrisorio.
Nelle prove fatto utilizzai un relè Finder come suggerito dalla documentazione che trovai.

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Per quanto riguarda l'autocostruzione di una bobina troverai in rete diversi documenti specie riguardo alla realizzazione di sganciatori elettrici, costruiti proprio col principio che hai illustrato.

Qui, nel sito di Trissa, ne trovi un esempio.

http://www.webalice.it/trissa/Manufatti_speciali.html
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Docdelburg
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Messaggio da Docdelburg »

Interessante novità per i motori a solenoide (o bobina); da poco in commercio il PM10D DCC point motor.
Si tratta di un motore universale PM10 cui è stato aggiunto un dispositivo elettronico che permette il funzionamento sia in analogico che in digitale. Di semplicissimo cablaggio incorpora l'equivalente di un circuito di scarica capacitativa (vedasi il grosso condensatore presente) e ha i morsetti predisposti per un comando con interruttore a levetta e uscite per due led di segnalazione della posizione del deviatoio.
In digitale funziona come un normale decoder.
Prezzo attuale circa 19 sterline.

http://www.gaugemaster.com/news/Availab ... oint-Motor

http://www.ebay.it/itm/Seep-PM10D-DCC-P ... 2049703445



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marioscd
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Messaggio da marioscd »

estremamente interessanti! grazie della segnalazione, Doc!

ciao
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...
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chon_83
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Messaggio da chon_83 »

segnalazione molto interessante, potrei farci un pensierino
Jonny
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MarcoMN
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Messaggio da MarcoMN »

Docdelburg ha scritto:

Bene Marco, molto bene per te. Mi incuriosisce però sapere che tipo di relè hai usato, perchè anch'io provai quel sistema tempo fa e il problema era dato dalle dimensioni della bobina interna del relè che era sottodimensionata per lo scopo. Il movimento degli aghi era quindi deboluccio e se si andava a prendere relè più grandi il risparmio diventava irrisorio.
Nelle prove fatto utilizzai un relè Finder come suggerito dalla documentazione che trovai.

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Per quanto riguarda l'autocostruzione di una bobina troverai in rete diversi documenti specie riguardo alla realizzazione di sganciatori elettrici, costruiti proprio col principio che hai illustrato.

Qui, nel sito di Trissa, ne trovi un esempio.

http://www.webalice.it/trissa/Manufatti_speciali.html

Scusa se rispondo solo ora.
Conosco wuel relé. In effetti è piuttosto debole e sopratutto non offre spazio sufficente sull'ancoretta per accogliere il filo di acciaio.

Il relè che uso io è esattamente quello che riportai nel post indietro.
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Puoi leggere il codice articolo sull'etichetta bianca.
Questo relè l'ho impiegato egregiamente a patto di dare un minimo di precarica alla molla nel momento in cui si posiziona lo stesso sottoplancia. Solitamente precarico la molla eccedendo leggermente nel posizionare il lato di corretto tracciato in modo da effettuare la deviata a motore scambio attivato. Questo per contenere i consumi di corrente, benché siano minimi. Il gioco di precarica va individuato provando diverse volte l'azionamento, modificando man mano sia la distanza del motore scambio dall'intradosso del piano di posa (la forza di una leva aumenta all'aumentare della distanza tra fulcro e punto di leva), sia l'angolazione necessaria per far sí che in deviata gli aghi restino in posizione quel minimo che basta per opporre un po di resistenza meccanica grazie all'elasticitá del filo di acciaio armonico che viene impiegato per l'azionamento.

Spero sia stato sufficentemente chiaro.

I motorima solenoide li imparai a costruire proprio grazie alle guide di Trissa ;)
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Giacotrain
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Messaggio da Giacotrain »

Salve a tutti, amici fermodellisti.
Dopo circa sei mesi d'inattività sono finalmente tornato in cantina e ho ripreso in mano il mio plastico o, meglio, il mio cantiere :smile:

Riesumo questa discussione sui motori per condividere qualcosa che non ho mai trovato scritto da nessuna parte:
i motori per scambi PIKO hanno i fine corsa e dunque possono essere costantemente alimentati.
Può sembrare banale e di poco conto, considerando anche la controversa qualità dell'armamento piko, ma per un neofita come me che ha deciso d'iniziare con questa marca vi assicuro che è un'informazione preziosa.
Già, perché finché non ho provato a tenere sotto tensione un motore piko non sapevo se questo si fosse bruciato oppure no.
LA MIA STORIA:
La casa costruttrice abbina alla vendita del motore una pulsantiera che io, per evitarne l'acquisto, ho sostituito con l'uso di pulsanti normalmente aperti...niente di più sbagliato: il contatto stabilito dal pulsante fa scattare gli aghi che spesso rimbalzano contro la rotaia e si piazzano in mezzo allo scambio, privi di molle che li costringano nella posizione desiderata.
Per farla breve:
Niente pulsantiera piko, niente pulsanti NA, ma piuttosto uno switch che tenga in tensione il motore e che quindi costringa gli aghi in posizione corretta.
Rivoluzionaria scoperta: il motore per scambi Piko è dotato di fine corsa.
Iacopo
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Docdelburg
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Messaggio da Docdelburg »

Iacopo, credo sia il caso di fare chiarezza. :smile:

Il fine-corsa è una soluzione che permette di togliere alimentazione quando l'astina mossa dal motore si trova ad una delle due estremità. Un esempio tipico è il motore Tillig, che mantiene saldamente la posizione anche senza alimentazione.

Altri motori invece non hanno il fine corsa ma possono continuare ad essere alimentati così da mantenere meglio la posizione. Un esempio di questo secondo tipo di motore è il Tortoise di Circuitron.

I motori a bobina si abbinano solitamente a dei meccanismi a molla che tengano gli aghi del deviatoio in una delle due posizioni estreme e questo perchè occorre un impulso elettrico piuttosto deciso per muoverli. Se tale impulso durasse più del dovuto creerebbe dei danni alle bobine; e le bobine non continuamente alimentate potrebbero muoversi liberamente permettendo agli aghi dei movimenti che invece si dovrebbero evitare.
C'è qualche eccezione come ad esempio i motori a bobina dei binari Roco Geoline che posso rimanere sotto tensione continua ma che però richiedono impulsi molto meno importanti rispetto ai vari Peco, Piko e Hornby.

Fatte queste premesse mi piacerebbe capire meglio la tua esperienza che non c'entra nulla con i fine corsa ma piuttosto con una inconsueta alimentazione continua di un motore a bobina usato in deviatoi senza molletta.
Per questo ti chiedo di essere un pò più preciso indicando meglio il tipo di motore, di armamento e allegando qualche foto e/o video.

Grazie :wink:
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Messaggio da Giacotrain »

Devo aver fatto confusione rispetto ai fine corsa, che sono o non sono del deviatoio e non riguardano il motore...ma a questo punto non mi spiego che succede!

L'elettromagnete in questione è l'articolo 55271 della Piko:
se azionati con pulsante normalmente aperto, spesso gli aghi del deviatoio rimbalzano contro la rotaia e finiscono in un'assurda posizione, in centro al binario;
se azionati tramite un interruttore switch, invece, fanno il loro dovere.
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da linibus77 »

buona sera vorrei fare una domanda .
sapete come poter levare l ago che si trova nei motori peco pl10
Lino
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg »

linibus77 ha scritto: sab mag 19, 2018 4:38 pm buona sera vorrei fare una domanda .
sapete come poter levare l ago che si trova nei motori peco pl10
Lino, non ho francamente capito la domanda.
Per ago intendi forse l'astina metallica verticale o filo metallico rigido che dovrebbe muovere il deviatoio (e quindi gli "aghi" del diviatoio)? :?:
PL-10WE.jpg
Se togli l'astina a cosa servirebbe poi il motore? :?:
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da linibus77 »

buona sera si intendo l astina
Lino
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da MrPatato76 »

Se togli l'astina, come comandi poi lo scambio?
E' lei che muove fisicamente il tutto.
Può succedere che sia troppo lunga: in quel caso si può tagliare la parte eccedente.
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto
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Docdelburg
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg »

Riprendo questa discussione per rispondere ad una richiesta di un utente del forum su come far funzionare i motori Tortoise con il decoder Esu Switchpilot. L'utente chiede anche se è possibile alimentare il decoder Esu con corrente alternata.

Dalle istruzioni si evince che il decoder Esu Switchpilot può essere alimentato o direttamente dalla centrale digitale o da una sorgente diversa dal bus DCC; tale sorgente deve essere in CORRENTE CONTINUA ed avere un voltaggio max non superiore a 24V. Visto che l'utente ha già un alimentatore a corrente alternata si potrebbe pensare, nel caso la potenza del trasformatore lo consenta, di ricavare una parte di corrente continua interponendo tra decoder Esu e trasformatore un PONTE DI DIODI o PONTE RADDRIZZATORE collegato come nello schema.
PONTE DI DIODI.png

Penso sia comunque il caso, visto la spesa contenuta, di valutare l'acquisto di un trasformatore a 12V da 5 o 10 ampere che normalmente si usa per alimentare le strisce led. Di seguito un esempio commerciale

https://www.ebay.it/itm/Alimentatore-12 ... 1438.l2649
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg »

Per quanto riguarda il collegamento elettrico tra motore Tortoise e decoder Esu Switchpilot, facciamo queste considerazioni:
-il motore Tortoise funziona a corrente continua con tensioni variabili da pochi volt fino ad un massimo di 15 volt dopo di che va così veloce che si perde la caratteristica di "motore lento". La direzione cambia con l'inversione di polarità. E' provvisto di fine corsa e quindi non occorre interrompere il flusso della corrente elettrica
-il decoder Esu Switchpilot ha quattro uscite per pilotare bobine (e due uscite per servomotori) con un polo comune positivo e due poli negativi di ritorno. Il comando quindi è generalmente costituito da un impulso elettrico di durata regolabile; non ci interessa in questo caso la possibilità di inviare come comando una corrente costante, cosa che serve per comandare i led dei segnali qualora il decoder fosse deputato a questa funzione.
-il produttore Esu ha in catalogo un modulo chiamato "EXTENSION" che altro non è che un insieme di quattro relè bistabili e che, tra le altre possibilità, è adatto a pilotare i motori lenti come il Tortoise

Personalmente mi sono sempre costruito delle basette con due relè bistabili come illustrato nello schema seguente

TORTOISE.png

In questo schema il decoder ha una alimentazione esterna in corrente continua che serve anche a far funzionare i motori Tortoise.
Le uscite del decoder comandano il set e il reset del relè bistabile che ha due vie. Tale doppia via viene sfruttata per far si che i poli comuni vadano in contatto alternativamente con polarità opposte e quindi facciano muovere il motore in una direzione o nell'altra.
Nell'immagine sono presenti anche gli schemi di collegamento del relè e del Tortoise, compresa la polarizzazione del cuore del deviatoio.

Qui la mia realizzazione pratica

Esu x lenti.JPG

La soluzione integrale proposta da Esu non cambia di molto ed è, schematicamente questa

ESU EXTENSION.png

A disposizione per ulteriori chiarimenti.
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg »

Oggi vi parlo di motori sottoplancia per deviatoi prodotti nella repubblica Ceca e comparsi di recente sul mercato italiano, importati da Sergio Ferrari di Corretto Tracciato tramite la sua società P.LION di Crescentino (VC).

Di seguito il link dell’azienda
https://www.mtb-model.com/index.php?lang=en

La produzione riguarda 4 tipi diversi di motori lenti; di questi ho avuto modo recentemente di provarne e utilizzarne i primi tre per la costruzione di uno scalo industriale a norme Fremo.
Questi sono i modelli in produzione
MTB005.jpg
Iniziamo dal più semplice, il modello MP1; trattasi di motore funzionante con alimentazione continua (9-14 VDC oppure 12-15 VAC) fornito di interruttori di fine corsa e uno switch accessorio per polarizzare il cuore del deviatoio (o altra utenza simile). Per comandarlo serve un interruttore a due posizioni ON-ON sempre alimentato.
MTB010.jpg
Vedremo poi nel dettaglio gli altri particolari comuni ai vari tipi di motore.

Il motore successivo è il modello MP5 che rispetto al precedente può funzionare sia con interruttore ON-ON sempre alimentato sia con la semplice inversione di polarità (come il Tortoise). Sono presenti due switch per le utenze accessorie.
MTB510.jpg
L’altro motore da me provato è il modello MP6 che funziona a impulsi e quindi può essere comandato da semplici pulsanti NA. Anche in questo modello sono presenti due switch per le utenze accessorie.
MTB610.jpg
Non ho avuto modo di provare (quest’inverno non era ancora disponibile) il decoder DCC dedicato per questi motori e per il quale posso solo fornire una immagine.
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Prima di analizzare nel dettaglio i motori vi propongo un brevissimo video di come funzionano; in questo caso uso un MP6 comandato a impulsi.

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Docdelburg
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Re: Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg »

Analizziamo il modello MP1; viene fornito con astine e accessori di ricambio. La connessione avviene tramite morsetti a vite. Sono presenti due lunghe asole per il fissaggio sottoplancia.
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Come avrete visto nel breve video, il motore sposta avanti e indietro una barretta di plastica con tre viti visibili esternamente. La vite centrale serve per bloccare l’astina per il deviatoio; sono presenti due fessure verticali di diverso calibro per ospitare e fissare al meglio astine di diverso spessore.
Le due viti laterali servono invece per spostare lateralmente il fissaggio dell’astina e permettere quindi una regolazione finale più precisa una volta fissato il motore sottoplancia.
MTB015.jpg
La corsa della barretta di plastica può essere regolata a 3, 6 e 9 mm come evidenziato nell’immagine precedente. Per fare questa regolazione occorre però aprire il fondo del motore svitando le due vitine come nell’immagine successiva
AA110.jpg
Sollevando il coperchio si può togliere la barretta di plastica dalle sue guide e agire sul piccolo perno presente sulla ruota dentata. Il perno va estratto e inserito nel foro più adatto alle nostre esigenze. La ruota presenta tre fori che corrispondono alle diverse lunghezze di corsa della barretta di plastica. Riposizionandola occorre fare in modo che il perno si trovi esattamente all’interno della fenditura centrale della barretta di plastica.
Ho cercato di illustrare il tutto aprendo completamente il coperchio per curiosare meglio negli interni del motore e osservarne i componenti
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AA130.jpg
AA140.jpg
All’interno il meccanismo è composto da un motorino elettrico che agisce su una ruota dentata solidale con una sorta di albero a camme che sollecita due interruttori di fine corsa.
AA200.jpg
Da ultimo il nostro motore richiuso e con astina inserita
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Gli altri tipi di motore, dal MP5 in poi, sono del tutto simili salvo una ruota dentata leggermente più grossa che presenta quattro fori, anziché tre, che corrispondono ad un’ampiezza di corsa della barretta di plastica di 3, 6, 9 e 12 mm.
MTB620.jpg
Ultima differenza dei tre motori più complessi rispetto al modello MP1, sono i connettori elettrici, che sono di tipo rapido a molla.
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Considerazioni finali
Ritengo questi motori una valida alternativa ai più diffusi Tortoise e Tillig, ricordando che si tratta di motori lenti la cui velocità può essere ridotta o aumentata agendo sul voltaggio di azionamento.
Sono di dimensione molto contenuta e relativamente poco rumorosi (sicuramente meno dei Tillig!).
Comoda la presenza dello (o degli) switch per polarizzare il cuore e dei ritorni per segnalarne la posizione su eventuali sinottici.
Qualche cautela nel fissarli sottoplancia per non incrinare o rompere la plastica delle asole di fissaggio. Utile la fornitura di perni e asole di ricambio.
Da ultimo i prezzi che ovviamente saranno comunicati dal fornitore ma che personalmente ho trovato in linea con i concorrenti ma senza i loro tempi e costi di spedizione; sicuramente conveniente il modello MP1 se occorre solo polarizzare il cuore del deviatoio.

Qui due dei motori utilizzati e installati nel modulo Fremo
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A disposizione per ulteriori informazioni.

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