Panoramica sui principali motori per deviatoi

Tutto ciò che è elettricità applicata al fermodellismo.

Moderatori: roy67, marioscd

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Panoramica sui principali motori per deviatoi

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 6:20 pm

Spero di fare cosa gradita nel pubblicare il risultato delle mie esperienze con i motori per deviatoi nella speranza che qualcuno confermi o corregga o meglio ancora implementi tali informazioni ad uso di tutti gli utenti del forum.

Premessa: quasi tutti i motori funzionano principalmente muovendo un’asta metallica verticale infilata nel foro presente sulla traversa dei deviatoi che muove gli aghi; ci saranno alcune eccezioni che vedremo strada facendo.

Immagine:
Immagine
153,09 KB

Ricordo che esistono deviatoi che hanno aghi elastici (Tillig per esempio) che richiedono motori che abbinano forza e possibilità di mantenere in posizione gli aghi anche senza essere alimentati e deviatoi (la maggior parte in realtà) che hanno aghi incernierati e di facile movimentazione. Alcuni deviatoi ad aghi incernierati presentano meccanismi manuali che hanno al loro interno un sistema per tenere gli aghi in posizione (ad esempio Roco Geoline); occorre tener presente che, una volta tolti questi meccanismi a favore di un motore, il motore stesso dovrà supplire alla mancata tenuta in posizione degli aghi. Infine ci sono deviatoi con un sistema di tenuta in posizione degli aghi con una molletta posta al centro del binario (ad esempio Peco).
Qui sotto l’immagine di due deviatoi, uno a destra, Peco appunto, con molletta di ritenzione della posizione degli aghi e a sinistra un Tillig senza molletta ed aghi elastici.

Immagine:
Immagine
55,24 KB

I motori, per modalità di funzionamento, si dividono essenzialmente in due tipi: a movimento veloce e a movimento lento. Tale distinzione trova quasi sempre riscontro anche nel meccanismo che origina il movimento: bobine elettriche per il movimento veloce e motori elettrici per il movimento lento.

Iniziamo con il motore forse più semplice, quello a bobine ( o solenoidi) di cui il prototipo è il motore Peco PL10 rappresentato nella foto successiva in versione con astina lunga. Esistono modelli ad astina corta, media e lunga a seconda di dove verrà posizionato il motore.

Immagine:
Immagine
23,59 KB

Questo tipo di motore presenta un movimento piuttosto brusco, a scatto, dell’astina che muove la traversa degli aghi. Il rumore che produce è piuttosto forte e secco, assimilabile ad uno schiocco o uno scatto di un meccanismo metallico. Ovviamente tale movimento a scatto è decisamente poco realistico ma estremamente efficace. In compenso questo motore ha il difetto di non tenere in posizione gli aghi e quindi è preferibile usarlo con deviatoi che abbiano una molletta di tenuta della posizione degli aghi stessi.
La struttura presenta queste sei linguette rivolte verso l’alto in modo da poter essere fissata ai deviatoi Peco che hanno le asole apposite per riceverle.

Immagine:
Immagine
5,57 KB

In questo caso si dovrà operare uno scasso nella base sotto il binario in modo da poter inserire per intero il motore sotto il deviatoio.
In alternativa le linguette servono a bloccare il motore alla basetta PL9 con la quale si potrà fissare il tutto sottoplancia praticando solo un foro ad asola in corrispondenza dell’asta proprio sotto il forellino della traversa.

Immagine:
Immagine
32,4 KB

L’astina che muove la traversa del deviatoio si prolunga anche nella faccia inferiore del motore per permettere l’azionamento di un accessorio molto importante: lo switch (o deviatore) a una via PL 13 o due vie PL15.

Immagine:
Immagine
14,88 KB

Immagine:
Immagine
18,2 KB

Nella foto successiva un motore PL10 ad astina lunga assemblato con basetta PL9 e switch PL13

Immagine:
Immagine
197,03 KB

Vediamo i collegamenti elettrici necessari separando motore da switch per una migliore visualizzazione; per muovere il motore occorre una corrente alternata di 18-24 volt e generoso amperaggio (almeno 2A).

Immagine:
Immagine
140,63 KB

Il motore avrà un polo negativo (filo nero saldato ad entrambe le bobine) e due poli positivi che andranno attivati per un brevissimo tempo grazie a pulsanti NA (Normalmente Aperti). E’ possibile usare un interruttore a levetta ma occorrerà sempre interporre un pulsante NA per evitare di continuare a tenere sotto tensione la bobina cosa che avrebbe come risultato un suo danneggiamento irreparabile
In questo caso siamo quindi in presenza di un motore senza “fine corsa”, senza cioè quel dispositivo che disattiva l’alimentazione una volta terminato il movimento in uno o nell’altro senso. Vedremo più avanti come la presenza di questo dispositivo di “fine corsa” ci permetterà invece di alimentare con continuità altri tipi di motori.

Immagine:
Immagine
32,93 KB

Lo switch avrà una uscita (filo blu)a cui sarà elettricamente collegata una delle due entrate a seconda della posizione dell’astina del motore. Lo switch potrà servire per illuminare i led di un sinottico (vedi foto) o polarizzare il cuore del deviatoio o far funzionare un segnale o alimentare una tratta …..

Immagine:
Immagine
18,39 KB
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 6:24 pm

Sempre in tema di motore Peco, in situazioni particolari si potrà pensare di muovere la traversa degli aghi di un deviatoio posizionando il motore a lato della traversa stessa, alla distanza più consona alle vostre esigenze. In questo caso si dovrà usare una basetta diversa, munita di braccio scorrevole, la PL12.

Immagine:
Immagine
8,98 KB

Immagine:
Immagine
47,85 KB

Immagine:
Immagine
61,39 KB

Nell’ultima foto un PL10 montato con basetta PL12 e switch PL13.
Questa disposizione del motore, a fianco del deviatoio, può essere adottata in quelle situazioni quali stazioni nascoste o punti celati alla vista (gallerie) o celabili alla vista perché coperti da edifici o altro elemento scenografico.
Possiamo quindi concludere che il motore Peco è un motore veloce, a bobine, senza fine corsa, che non tiene in posizione gli aghi, di facile montaggio sia sottoplancia che a fianco del deviatoio, dotabile di switch di servizio piuttosto assetato di energia al punto che molti consigliano di adottare un circuito di scarica capacitativa specie quando occorre muovere contemporaneamente più motori , ai costi relativamente contenuti. Il motore costa mediamente 8-9 euro e lo switch PL13 4 euro.
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 6:30 pm

Motore lento Tortoise

A fare da contraltare al motore Peco c’è il motore lento Tortoise codice 800-6000 della statunitense Circuitron dal prezzo medio di 16 dollari per singolo acquisto (offerte interessanti per dozzine e multipli).

Immagine:
Immagine
19,4 KB

Fa da contraltare perché sembra all’opposto per tutta una serie di motivi che andiamo a vedere.
Innanzitutto le dimensioni, tutt’altro che contenute.

Immagine:
Immagine
145,61 KB

La struttura racchiude il motore ed è già predisposta per il fissaggio sottoplancia e nella confezione c’è una dima per i fori; l’unico accessorio degno di nota è questo telaietto a L codice 800-6100 dal costo medio di 9 dollari che serve a montare il motore in posizione ruotata di 90°

Immagine:
Immagine
35,84 KB

Immagine:
Immagine
39,89 KB

Il movimento è abbastanza silenzioso e lento a seconda del voltaggio usato; funziona dai 5-6V in su fino ai 12-14V sia in corrente continua che in alternata. I collegamenti sono molto semplici: due soli fili ai due contatti esterni. Il motore ha il “fine corsa” e consuma un’inezia.

Immagine:
Immagine
408,82 KB

Il motore è dotato di doppio switch per polarizzare il cuore e altre solite utenze (segnali, led su sinottico ecc…); in questa immagine tratta dalle illustrazioni allegate si vede la dima, lo schema dei collegamenti e i diversi modi di utilizzo con corrente continua o corrente alternata.

Immagine:
Immagine
130,15 KB

Immagine:
Immagine
24,86 KB

Immagine:
Immagine
10,97 KB

Segnalo per comodità la possibilità di saldare una morsettiera per meglio gestire il cablaggio.

Immagine:
Immagine
420,27 KB

Qui le conclusioni le tiriamo in fretta perché il Tortoise è un motore completo di tutto, facile a montarsi anche se di ingombro tutt’altro che trascurabile, silenzioso, utilizzabile con diverse tensioni (quindi con trasformatori di poca potenza riciclati da altri apparecchi), dotato di doppio switch e fine corsa. Anche se non alimentato tende a tenere in posizione gli aghi anche se questa prerogativa viene meno con aghi elastici tipo i deviatoi Tillig. Di solito il suo uso consente l’eliminazione delle mollette di deviatoi come i Peco. Assolutamente affidabile ha il solo svantaggio, oltre che alle dimensioni, di dover essere ordinato negli Usa con pressoché certa tassa d’importazione e tempi di consegna non velocissimi. A me è capitato di ordinare una confezione da 12 pezzi che è arrivata in 20 giorni con un costo finale di circa 18-19 euro per motore.

Continua.....
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 6:51 pm

Segnalo a margine, essendo molto simile al Tortoise, un dispositivo manuale che richiama molto il motore statunitense. Ha uno switch doppio alla base e viene comandato con tiretti o fili metallici dotati di guaine (come i fili dei freni delle biciclette). Molto utile quindi per raccogliere in un'unica consolle il comando manuale di deviatoi anche distanti. Il nome è Blue point.

Immagine:
Immagine
11,92 KB

Immagine:
Immagine
40,4 KB

Immagine:
Immagine
71,78 KB
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 7:19 pm

Un motore particolare e specifico solo per i binari Roco Geoline è il motore a bobina Roco 61195. Il costo medio è intorno ai 18-19 euro.
Come detto è a bobina quindi con movimento veloce ma ha i fine corsa e quindi può rimanere alimentato. Lo scatto ha rumore contenuto, attutito anche dal fatto di essere racchiuso dalla massicciata in plastica del binario.

Immagine:
Immagine
35,55 KB

Immagine:
Immagine
102,05 KB

Come detto può essere montato SOLO al posto del meccanismo manuale presente nella faccia inferiore dei deviatoi Roco di tipo Geoline. La sostituzione si esegue svitando due viti e badando di inserire l'astina nell'asola collegata alla traversa che muove gli aghi. Sostituisce tale meccanismo e funziona a corrente continua a 12-14V.
E' dotato di connessione elettrica a tre fili con spina specifica sia per il motore che per le pulsantiere proposte dalla Roco.
Ecco due deviatoi ribaltati: quello inferiore con meccanismo manuale e spinetta per la polarizzazione del cuore libera, quello superiore con motore e spinetta per la polarizzazione del cuore inserita nel motore.

Immagine:
Immagine
194,87 KB

Il motore così montato va azionato con fonte elettrica a parte pur consumando molto poco. E' peraltro predisposto a ricevere l'inserimento di un decoder DCC, sempre Roco e sempre dedicato specificatamente a questo motore, articolo Roco 61196, costo medio 23-25 euro.

Immagine:
Immagine
92,61 KB

Immagine:
Immagine
331,14 KB

Immagine:
Immagine
297,2 KB

Una volta inserito il decoder l'alimentazione per far funzionare il motore viene prelevata direttamente dai binari tramite il decoder stesso. Questo evita problemi di cablaggio ma aggrava il consumo, anche se di poco, sul bus di alimentazione delle loco.
In sostanza si tratta di una soluzione studiata dai tecnici della Roco volta a far si che un appassionato possa montare e smontare tracciati a piacimento, anche sul tappeto di casa, senza per questo dover rinunciare ad una digitalizzazione del tracciato stesso.

In ogni caso i deviatoi Geoline hanno il foro centrale sulla traversa che muove gli aghi; questo per permettere comunque l'uso di motori alternativi a quello specificatamente dedicato.

Continua......
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 9:43 pm

Veniamo ora ai motori lenti Tillig 86112.

Immagine:
Immagine
171,55 KB

Il motore funziona con corrente alternata o continua con voltaggio 12-14V, ha i fine corsa e ha consumi modesti. Per non ripetere lo schema dei collegamenti elettrici e la regolazione dei fine corsa vi rimando al link della discussione di Roberto dove viene tutto spiegato in modo esauriente.

topic.asp?TOPIC_ID=8531&whichpage=1&Sea ... ORI,TILLIG

Riporto qui lo schema principale dei collegamenti in corrente alternata; nel caso si usi la corrente continua occorrerà unire i fili rosa e giallo a formare un polo mentre l'altro sarà il filo rosso. Servirà un deviatore a levetta a due vie in modo da invertire la polarità come nello schema allegato.

Immagine:
Immagine
91,3 KB


Immagine:
Immagine
16,81 KB

Come si vede dalle immagini il motore è già cablato e ha in dotazione due switch; uno è utilizzato per la polarizzazione del cuore mentre l'altro per un segnale o led per sinottico.

Il motore viene fornito con una struttura rettangolare che serve per fissarlo sottoplancia occupando poco spazio in altezza. Nella confezione sono presenti alcune viti di fissaggio e due aste, una per ricambio. L'asta va posta in una fessura apposita nell'elemento che scorre su una vite senza fine.

Immagine:
Immagine
169,89 KB

Il motore costa mediamente dai 16 ai 18 euro e non ha accessori particolari se non una specie di copertura a guscio. Ritengo sia il motore con maggior potenza dovendo muovere e tenere poi in posizione gli aghi di tipo elastico dei deviatoi prodotti dalla stessa Tillig.
In sintesi è un gran motore, dalle ottime prestazioni, adattabile a spazi angusti, affidabilissimo, di facilissima reperibilità perchè prodotto in Europa e dal costo non elevato ma comprensivo di tutto. Ha due switch, ha i fine corsa regolabili, funziona sia in CC che in CA e muove e tiene in posizione anche gli aghi più resistenti. Sembrerebbe il motore perfetto, salvo essere piuttosto rumoroso.
In una classifica ideale, ma tutta personale, ritengo il motore Tillig il miglior prodotto commerciale esistente, seguito di poco da quel campione di semplicità che è il Tortoise.

Qui il link di una guida sul forum:

http://www.scalatt.it/bottega%20plastic ... tillig.htm

Continua.....
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar gen 06, 2015 10:28 pm

Nell'ultimo post ho scritto "continua...." ma in verità avrei terminato quello che ho da dirvi in merito alle mie esperienze.
Rimangono almeno un paio di motori da illustrare di cui però non ho esperienza diretta. Un motore è il Conrad per il quale vi rimando ad una discussione sul forum:

topic.asp?TOPIC_ID=8007&whichpage=1&Sea ... ERVOMOTORI

Immagine:
Immagine
38,76 KB

Non l'ho mai utilizzato, o avuto per le mani, dopo aver letto diversi interventi poco lusinghieri su molti forum.

Molto interessante sarebbe invece una esauriente descrizione dei servomotori per muovere gli aghi dei deviatoi. Nati per altri scopi sono da tempo usati al posto dei motori commerciali con notevole risparmio economico. Il loro uso implica la realizzazione di telai di supporto e fissaggio, il posizionamento di almeno un interruttore a levetta che funga da switch (per lo più per polarizzare il cuore del deviatoio) e una serie di rinvii metallici per muovere gli aghi. Implicano quindi una certa parte di lavoro artigianale di adattamento.

Immagine:
Immagine
44,23 KB

Per i servomotori ho fatto qualche timido tentativo e quindi lascerei spazio a qualche utilizzatore più autorevole che abbia informazioni più dettagliate e provate delle mie. Nella foto tratta dal forum DCCWorld si vede un servomotore fissato su un telaio artigianale con interruttore a levetta azionato dalle leve del motore.
Il problema principale dei servomotori, cosa che ha fin qui limitato le mie esperienze, è la complessità del comando dovendo ragionare in step, numero di giri, verso e velocità di rotazione, nonchè punto di partenza e arrivo. Tutti elementi di non facile e immediata comprensione, che in digitale, con un buon decoder, si regolano con le varie Configurazioni Variabili mentre in analogico richiedono appositi circuiti.
Attendo quindi fiducioso l'aiuto di qualche conoscitore dei servomotori per completare la discussione e imparare qualcosa di nuovo.... :wink:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Edgardo_Rosatti
Socio GAS TT
Messaggi: 4224
Iscritto il: ven ott 28, 2011 12:59 am
Nome: Edgardo
Regione: Lombardia
Città: Muggiò
Età: 54
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da Edgardo_Rosatti » mer gen 07, 2015 12:57 am

Complimenti per l'ottima trattazione in merito all'uso dei vari motori Mauro. Una descrizione molto accurata ed interessante, ci voleva :smile: .

Segnalo un motore Roco elettromagnetico sotto plancia che dispone di 4 commutatori ausiliari; il Roco Gleis 10030 con fine corsa:
http://www.conrad.it/ce/it/product/4036 ... per-scambi

Per quanto riguarda l'uso dei servi invece il discorso si fa più complesso, in quanto il loro uso non è così immediato come per un normale motore.
Il pregio di questi dispositivi sta nel fatto che consentono un controllo molto preciso del perno di rotazione e offrono una notevole coppia, inoltre mantengono
la posizione ad essi assegnata senza problemi.
Il difetto che hanno è quello che necessitano sempre di un circuito elettronico di gestione e questo può scoraggiarne il loro uso.
Tuttavia non è difficile pilotare un servo e in commercio vi sono molti circuiti dedicati a questa funzione.

Il servo dispone di 3 fili di cui 2 servono per l'alimentazione elettrica che solitamente è compresa tra 4,8 e 6 Volt in corrente continua, più un terzo filo che serve per il
controllo del movimento, solitamente compreso tra 0 e 180 gradi.
Il colore dei fili varia in base al produttore, ma sostanzialmente svolgono sempre la stessa funzione.
Per esempio, i servi Futaba hanno un filo nero per il negativo di alimentazione, un filo rosso per il positivo di alimentazione ed un filo bianco per il controllo del servo.
Il segnale da applicare per il controllo del servo deve essere di tipo ad onda quadra PWM con duty cycle variabile.
Inoltre, per mantenere costantemente il servo in posizione, il suddetto segnale deve essere inviato di continuo.
Non entro nelle specifiche tecniche del segnale in quanto possono creare confusione per chi non conosce l'elettronica.

Ma allora come pilotiamo il nostro servo?
Esistono centraline adatte allo scopo come quelle della ESU, oppure si può intraprendere la strada del fai da te come ho fatto io per il modulare TT.
Qui uno schema molto valido che però usa un PIC da programmare, cioè un microcontrollore collegato ad un semplice pulsante:
http://vasileelettronic.altervista.org/ ... lsante.htm
Il sito riporta lo schema elettrico del circuito ed il software da scaricare per programmare il PIC.
Lo svantaggio di questo sistema è che bisogna programmare il PIC con un apposito programmatore hardware.

Un'altro sistema è quello di utilizzare Arduino che in base al tipo di modello usato può gestire fino a 54 servi.
In questo caso la complessità aumenta, ma con essa anche la potenzialità di gestione di più servi contemporaneamente.
In questo ottimo blog c'è un'introduzione in merito:
http://www.mauroalfieri.it/elettronica/ ... servo.html

Personalmente ho provato entrambe le soluzioni e devo dire che il risultato è stato soddifacente, tuttavia mi rendo conto che per un neofita possano sorgere dei
dubbi. Il mio consiglio è quello di provare e sperimentare sempre senza aver paura di sbagliare.

Avatar utente
Enrico57
Messaggi: 1052
Iscritto il: ven nov 11, 2011 9:53 am
Nome: Enrico
Regione: Abruzzo
Città: Montesilvano
Età: 61
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da Enrico57 » gio gen 08, 2015 9:14 am

Complimenti per la guida Mauro. Completa ed esauriente.
Ciao Enrico. il plastico di Enrico 57
L'uomo è ciò che sceglie di essere. (Soeren Kierkegaard)

Avatar utente
Marshall61
Socio GAS TT
Messaggi: 7197
Iscritto il: mar nov 01, 2011 8:50 pm
Nome: Carlo
Regione: Toscana
Città: Livorno
Età: 57
Stato: Non connesso

Messaggio da Marshall61 » gio gen 08, 2015 1:12 pm

Mauro, sinceri complimenti per la realizzazione di questa guida, rapida nella consultazione e soprattutto chiara ed esaustiva....ci voleva proprio, grazie!!!! :cool:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

Avatar utente
filipo1
Messaggi: 413
Iscritto il: sab feb 15, 2014 1:58 pm
Nome: filippo
Regione: Campania
Città: sorrento
Età: 50
Stato: Non connesso

Messaggio da filipo1 » gio gen 08, 2015 1:58 pm

Marshall61 ha scritto:

Mauro, sinceri complimenti per la realizzazione di questa guida, rapida nella consultazione e soprattutto chiara ed esaustiva....ci voleva proprio, grazie!!!! :cool:

Ciao, Carlo


aspetto per i servo ...... :grin: :wink:
peppe

Avatar utente
canespinone
Messaggi: 28
Iscritto il: mer feb 04, 2015 5:35 pm
Nome: Massimo
Regione: Veneto
Città: Mogliano Veneto
Età: 46
Stato: Non connesso

Messaggio da canespinone » mer feb 04, 2015 6:58 pm

Buongiorno a tutti. Questo è il mio primo intervento nel forum.

Vorrei apporre alcune precisazioni sui "motori" Peco.

Come prima cosa segnalare che i motori Peco esistono anche in configurazione "W" ossia PL10W (con asta corta) o PL10WE (con asta lunga) entrambi comunque molto meno assetati di corrente di spunto. Costano circa 2,5 euro in più per la diversa manifattura delle bobine (prezzo dei PL10 circa 5,5 euro).

Inoltre comprare il PL9 non serve perché i motori possono essere avvitati direttamente sotto il piano del plastico semplicemente piegando due ali dei perni di imposta (in H0 ad esempio si devono sempre piegare quelli centrali) in N gli esterni (per la sola posa diretta sotto i deviatoi altrimenti questa operazione si svolge solo per la HO). Nelle vecchie istruzioni questo era spiegato chiaramente (prezzo per PL9 circa 1 euro) .

In più il PL12 (recente), è già provvisto della molla di ritenzione e serve soprattutto per eliminare quella presente (e purtroppo anti-esteticamente in vista) sul deviatoio. Il PL 12 dunque può essere montato anche sotto la base. E' il PL 12X quello dotato della sola asta, sostituibile, di varie lunghezze e senza molla di ritenzione.

Tutti i motori Peco, anche quelli più "assetati" possono essere manovrati in digitale con il decoder sviluppato da DCCworld.

Infine PECO commercializza anch'essa dei servo (prodotti in realtà da ANE MODEL): sono il PLS 100 (1 motore) o PLS 135 (4 motori) entrambi a circa 17 euro l'uno e il decoder PLS 135 (stesso prezzo). Questi servo si trovano direttamente anche attraverso ANEMODEL.

Infine suggerirei di raccogliere queste utili info sui motori in un PDF e creare una apposita sezione "scolastica" come hanno fatto i modellisti pavesi. Dobbiamo fare più scuola verso i giovani altrimenti questo giocattolo sarà presto destinato a morire mentre il digitale potrebbe diventare un utile strumento anche scolastico.

Saluti a tutti.

Scusate, completo l'intervento ricordando a tutti il miglior comando analogico per deviatoi esistente, presentato dall'Ing. Canestrelli su IT 162 alle pagg. 44 e 45.

Saluti
Massimo

Avatar utente
liftman
Socio GAS TT
Messaggi: 7049
Iscritto il: dom gen 29, 2012 2:40 pm
Nome: Rolando
Regione: Liguria
Città: La Spezia
Ruolo: Moderatore
Età: 63
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da liftman » mer feb 04, 2015 7:19 pm

canespinone ha scritto:

Buongiorno a tutti. Questo è il mio primo intervento nel forum.


Massimo, cortesemente dovresti presentarti nell'apposita sezione forum.asp?FORUM_ID=44 così che tutti possano conoscerti meglio!

In ogni caso benvenuto tra noi!
Ciao! Rolando

Avatar utente
MarcoMN
Socio GAS TT
Messaggi: 612
Iscritto il: mer gen 16, 2013 8:54 am
Nome: Marco
Regione: Lombardia
Città: San Giorgio
Età: 45
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da MarcoMN » gio feb 05, 2015 6:41 pm

Grazie Mauro. Interessantissimo.
Marco - Fermodellismo per passione - La mia pagina Facebook

Avatar utente
canespinone
Messaggi: 28
Iscritto il: mer feb 04, 2015 5:35 pm
Nome: Massimo
Regione: Veneto
Città: Mogliano Veneto
Età: 46
Stato: Non connesso

Messaggio da canespinone » ven feb 06, 2015 2:11 am

Mancherebbero anche i motori Cobalt

Dal sito Circuitron (negli USA è ammessa la pubblicità comparativa):

"The TORTOISE™ vs. The Cobalt

The Cobalt is a new slow motion switch machine from DCC Concepts in Australia. It is manufactured in China and appears to be a “downsized” TORTOISE™. It is claimed by the manufacturer that the Cobalt is “Re-Defining Turnout Control”. Nothing could be further from the truth.

The Cobalt is nearly an exact COPY of the proven TORTOISE Slow Motion Switch Machine technology. There is really NOTHING original in their design and a few things that are definite steps backward. We should be flattered by this imitation, but we are not. They have copied the SAME gear train layout, the SAME moving output arm design with the SAME slot in the case, the SAME wire and fulcrum design, the SAME wire capture design, the SAME internal contact configuration, the SAME method of staking the moving contacts onto the arm, the SAME numbering and connections and on and on. They even added the SAME internal case bracing ribs that we designed into the TORTOISE™. Basically, they copied nearly everything except the most important features. Here is how the two machines differ.

CLAIM: The Cobalt is 45% of the volume of the TORTOISE™.

REALITY: Volume?? Who cares about volume? The CLEARANCE UNDER THE LAYOUT is the only important factor. If you have more than 4 inches of clearance, it won’t matter if the Cobalt is 10% the volume of the TORTOISE™.
Fact is, the Cobalt is only slightly shorter than the TORTOISE. Barely 1/2” less height below the layout surface. And…..DCC Concepts provides a factory installed terminal block so no soldering is necessary. Problem is, that terminal block will only accept small gauge wires and they MUST enter from the BOTTOM, thus defeating most of the height advantage. You still need room and access to get those wires into the terminal block and you cannot enter from the side in tight locations as you can with the TORTOISE™. The terminal block is quite close in spacing making it somewhat difficult to tell which hole you are inserting the wires into especially if you cannot see them in limited access locations. So the volume comparison is really not very valid. Except in VERY rare cases where the clearance under the subroadbed is severely limited, the slightly smaller size of the Cobalt provides no real advantages and, in fact, may actually make it more difficult to hold onto, manipulate and install.

SHORTCOMING 1: The Cobalt uses an inexpensive, high speed Chinese motor which is NOT designed to be stalled like the one in the TORTOISE™. As a result, the Cobalt requires an extra step of gear reduction to reduce the speed. This extra gear reduction makes it impossible to move the output arm by hand like you can do with the TORTOISE. This makes initial adjustments more difficult since you MUST provide power to the unit to get it to move at all.

SHORTCOMING 2: The Cobalt’s motor cannot be stalled by itself, so additional electronic components are added to the internal circuit board to limit the current and allow stalling under power. However the current draw of the Cobalt is still nearly TWICE that of the TORTOISE™ thereby requiring twice the power supply capacity for the same number of machines. And if any of these components should fail, the machine will be inoperable or may draw excessive current.

SHORTCOMING 3: The Cobalt’s 30 ma current draw is too high to safely wire LEDs in series with the motor for panel indications. This is one of the GREAT features of the TORTOISE™ with its 16 ma stall current. Thus panel lamps with the Cobalt will need to use the internal switches and at least 2 additional wires will need to be run from the panel to the machine. This makes typical panel wiring MUCH more involved, time-consuming and costly.

SHORTCOMING 4: Because of the reduced size of the Cobalt, the traces on the internal printed circuit board must be made smaller and finer than those on the TORTOISE™. Thus the current carrying capacity of these contacts will be similarly reduced.

SHORTCOMING 5: The TORTOISE™ uses only the finest quality high spring temper phosphor bronze contacts. On samples we have examined, The Cobalt does not.

SHORTCOMING 6: The terminal block on the Cobalt accepts a maximum 20 gauge wire according to their instructions. If you already have 18 gauge installed, you’re out of luck.

SHORTCOMING 7: The Cobalt warranty is really only one year compared to the TORTOISE’s™ 9 YEARS . After the first 12 months, if your Cobalt fails, you will need to contact DCC Concepts and they will, at their discretion, decide whether they will repair it or SEND YOU THE PARTS so that you can repair it yourself.

SHORTCOMING 8: If you DO have to return the Cobalt for warranty claims, you will have to mail it to AUSTRALIA, a somewhat costly and time-consuming endeavor. The TORTOISE™ parts are molded and assembled in Romeoville, IL and all (RARE!) warranty claims are handled through the Circuitron factory there. For the record, after 25+ years of manufacturing the TORTOISE™ and with about a million units in service on layouts all over the world, Circuitron receives on the average less than 10 pieces for repair A YEAR! This is a return rate of only 1 machine out of every 100,000 that are performing flawlessly. And most of the units returned here are not defective, they have been damaged during ballasting, or have simply worn out from old age and many, many years of reliable track switching. The TORTOISE™ is one of the most reliable products on the planet.

SHORTCOMING 9: The Cobalt does not have the incredible reliability track record of the TORTOISE™. See 8 above. It is possible, that in 10 years or so, they MAY be able to claim similar reliability numbers. But then again, they may not. Do you want to install 20 or 50 switch machines and then have to take them back out for service a few years down the road? You KNOW with the TORTOISE™ this will be extremely unlikely.

SHORTCOMING 10: Some aftermarket stationary decoders such as the HARE™ and the WABBIT™ are designed to plug directly onto the TORTOISEs™ printed circuit board. They cannot be used with the Cobalt.

SHORTCOMING 11: FINALLY…..The Cobalt is manufactured in China and then imported to Australia and then imported AGAIN into the USA. Wouldn’t you just rather buy a product made completely by American labor? WE WOULD and that’s why we intend to keep ALL parts of TORTOISE™ production, packaging and shipping right here in Romeoville, Illinois."
Massimo

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » ven feb 06, 2015 8:17 am

canespinone ha scritto:

Mancherebbero anche i motori Cobalt
................


Che sono una copia esatta, anzi, forse fatta male, dei Tortoise fatti in Cina.
In questa frase penso di aver condensato buona parte di tutta la pappardella in inglese che hai riportato. :wink:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
sma835_47
Messaggi: 683
Iscritto il: lun ago 27, 2012 12:25 am
Nome: Saverio
Regione: Lombardia
Città: Pavia
Età: 71
Stato: Non connesso

Messaggio da sma835_47 » ven feb 06, 2015 9:14 pm

Da quanto sopra si deduce che i Cobalt hanno a loro vantaggio solo le dimensioni ridotte rispetto i Tortoise. Tutte le altre caratteristiche sono sicuramente peggiorative. Quindi, considerando che i Tortoise si possono montare in tutte le posizioni eventualmente con semplici rinvii meccanici, direi che vale la pena utilizzare quest'ultimi. Penso che i migliori concorrenti dei Tortoise siano solo i Tilling: finora non li ho usati ma presto ne installerò una dozzina e vediamo come si comportano e quali sono i problemi che sorgono.
Ciao
Saverio
Saverio - C.M.P. Club Modellismo Pavese

Avatar utente
canespinone
Messaggi: 28
Iscritto il: mer feb 04, 2015 5:35 pm
Nome: Massimo
Regione: Veneto
Città: Mogliano Veneto
Età: 46
Stato: Non connesso

Messaggio da canespinone » sab feb 07, 2015 9:09 am

Avete mai visto un'auto usata che va male? Avete mai visto un produttore sostenere che i propri prodotti sono peggiori di quelli del suo principale concorrente?

Insomma non si può chiedere all'oste un giudizio sul suo vino. Questo solo per chiarire che ovviamente la Circuitron (produttore dei Tortoise), non ha interesse a parlare bene dei Cobalt. Per cui un giudizio che nasce solo su tale presupposto forse non è sensato. In fin dei conti siamo invasi da prodotti di qualità e/o costosi (apple ad esempio) made in China (a cominciare dai molti dei nostri modelli).

Sui forum statunitensi potrete trovare numerose discussioni sul confronto tra i due motori, con sostenitori degli uni e degli altri. Secondo il link seguente, in una recensione (indipendente ???) di un membro NMRA nella quale si confrontano i due motori (sintetizzata da una tabella finale), si indicherebbero come migliori i Cobalt.
http://www.traintekllc.com/cobalt-turno ... review.asp

I Cobalt in Italia sono in sostanza degli sconosciuti, perché essendo un prodotto austrialiano si possono comprare praticamente quasi solo online in negozi statunitensi, del regno unito o direttamente dal produttore.

Ad ognuno la sua scelta in base al proprio portafoglio e alle proprie necessità.
Massimo

Avatar utente
usmas
Messaggi: 4
Iscritto il: mar dic 30, 2014 2:06 pm
Nome: Roberto
Regione: Sicilia
Città: Aci Sant'Antonio
Età: 67
Stato: Non connesso

Messaggio da usmas » mar mar 10, 2015 10:53 pm

Potreste darmi informazioni sul comando analogico per deviatoi presentato dall'Ing. Canestrelli su IT 162 alle pagg. 44 e 45.
Roberto

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar mar 10, 2015 11:12 pm

Se hai pazienza cerco la rivista in oggetto e poi riferisco.
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » ven mar 13, 2015 6:15 pm

In attesa di averne un esemplare per le prove del caso anticipo una nuova proposta che sembra promettere molto bene

http://www.akamodels.com.mt/index.php?main_page=page_2


Rimanete connessi! :grin:
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
marioscd
Socio GAS TT
Messaggi: 4510
Iscritto il: lun lug 23, 2012 12:56 pm
Nome: Mario
Regione: Lombardia
Città: Valera Fratta
Ruolo: Moderatore
Età: 57
Stato: Non connesso
Contatta:

Messaggio da marioscd » ven mar 13, 2015 10:10 pm

visto dal vivo a Verona, il dispositivo AKA Models sembra essere davvero strepitoso, versatile, funzionale e persino elegante nel design! Peccato doverlo nascondere... ehehehe!

ciao!
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » mar mar 17, 2015 1:54 pm

Come promesso riporto quanto illustrato nella rivista IT 162 riguardo il comando sicuro dei motori a bobina per i deviatoi (che in questo articolo chiamerò con l'odioso termine "scambi" per evitare fraintendimenti con il tipo di interruttore elettrico suggerito, un deviatore).
L'articolo si riferisce in modo particolare a quei motori a bobina come i Peco e gli Hornby, non dotati di fine-corsa, che in genere richiedono una decisa scarica elettrica per essere azionati.
Le soluzioni già proposte in altre sedi si basano sull'utilizzo della corrente scaricata da un condensatore di opportuna capacità sulle bobine stesse per eccitarle. Questo è un esempio di un classico circuito di scarica capacitativa suggerito in abbinamento a pulsanti NA per comandare le bobine di un motore per scambi.

Immagine

La scarica eccitante è istantanea e questo impedisce la bruciatura delle bobine, cosa che avverrebbe se ci fosse nelle stesse una permanenza di corrente con eccessivo riscaldamento fino alla loro bruciatura. Nelle suddette soluzioni il condensatore veniva posto o in parallelo o in serie all'alimentazione con inconvenienti tipo indebolimento dello scatto o continua circolazione di corrente se pur a bassa intensità o danneggiamento per mancata apertura del contatto.
La soluzione proposta dall'articolo in oggetto prevede anch'essa l'uso di un condensatore ma con l'assoluta certezza di evitare il pericolo di bruciature delle bobine.
Oltre all'alimentatore, sia in CC che in CA, occorre disporre di un deviatore a tre posizioni, un condensatore C e un diodo D (vedi figura 1).
Il deviatore può essere a slitta (figura 2) o a levetta (figura 2B) e visto da sotto si presenta con due file da quattro contatti (figura 3). Per muovere le bobine di uno scambio si userà una sola fila di contatti lasciando l'altra libera o usandola in parallelo alla prima (ad esempio per una segnalazione con led su quadro sinottico).

Immagine

Facendo riferimento alla numerazione dei terminali in figura 3, le connessioni del deviatore sono:
- spostato a sinistra connette 0 con 1
- spostato al centro connette 0 con 2
- spostato a destra connette 0 con 3
In questo modo per passare dalla posizione 0-1 a quella 0-3 si deve per forza passare per la posizione 0-2. Il condensatore C si carica velocissimamente nella posizione 0-2 e si scarica nelle posizioni alle estremità facendo scattare il motore dello scambio. Non essendoci resistenze, come in altri schemi elettrici, il tempo di ricarica del condensatore è brevissimo e non richiede una sosta in posizione centrale del deviatore.
La cosa interessante di questa soluzione è quindi il fatto che il deviatore elettrico nelle sue posizioni estreme non permette in alcun modo passaggio di corrente elettrica verso le bobine salvaguardandole dal rischio di surriscaldamento e quindi bruciatura. Non c'è poi rischio di chiusura accidentale del circuito di alimentazione delle bobine. La posizione della levetta del deviatore indica inoltre la posizione dello scambio.

Immagine
Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Avatar utente
matteob
Messaggi: 891
Iscritto il: ven giu 12, 2015 12:06 pm
Nome: matteo
Regione: Veneto
Città: San Bonifacio
Età: 39
Stato: Non connesso

Messaggio da matteob » ven ago 21, 2015 9:13 pm

Ciao Doc porta pazienza ma anche se la tua guida sui motori per deviatoi e ' molto completa, mi sfugge ancora una cosa riguardo il montaggio dei peco: assieme al motore devo acquistare anche lo swich e la plancia per alloggiare il motore al plastico? Non viene fornito tutto completo? Ho della confusione. :cool:
Matteo

Avatar utente
Docdelburg
Socio GAS TT
Messaggi: 5203
Iscritto il: mar set 04, 2012 6:16 pm
Nome: Mauro
Regione: Lombardia
Città: Borgo Priolo
Età: 62
Stato: Non connesso

Messaggio da Docdelburg » ven ago 21, 2015 11:42 pm

matteob ha scritto:

Ciao Doc porta pazienza ma anche se la tua guida sui motori per deviatoi e ' molto completa, mi sfugge ancora una cosa riguardo il montaggio dei peco: assieme al motore devo acquistare anche lo swich e la plancia per alloggiare il motore al plastico? Non viene fornito tutto completo? Ho della confusione. :cool:


Ciao Matteo, tranquillo, nessun problema..... :wink:
Il motore Peco nasce per essere applicato direttamente ai deviatoi della stessa marca usando le linguette che si incastrano in apposite asole.

Immagine:
Immagine
55,18 KB

Nel caso tu voglia invece applicarlo alla faccia inferiore del piano dei binari ti serve la basetta di fissaggio.
In qualsiasi modo tu lo monti, se vuoi avere anche uno switch per comandare, ad esempio, la polarizzazione del cuore, devi applicarne uno alla parte inferiore del motore.
Anche se la lingua non è la nostra, questo video è di estrema utilità per vedere come assemblare il motore con gli accessori anche per il suo eventuale fissaggio sottoplancia (anche se i binari sono in scala N).

Mauro Menini - CMP - GAS TTGalleria dell’orso - Deposito merci di Casteggio - Ponte sul fiume Po

"La prossima volta che nasco ateo, lo faccio in un paese dove quelli che credono in Dio credono in un Dio felice" Hubert Reeves

Rispondi

Torna a “COLLEGAMENTI ELETTRICI”