Questo è stato fatto con la carta

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Edgardo_Rosatti
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Re: Questo è stato fatto con la carta

Messaggio da Edgardo_Rosatti » sab mar 14, 2020 2:34 am

Allora, a scanso di equivoci baserebbe tradurre le didascalie dell'autore che anche se sono in giapponese, Google traduttore ci viene in aiuto.

Originale:
以前にご紹介いたしました、近鉄2200形ペーパー鉄道模型の制作動画を、1本に繋げて見やすいようにいたしました。ペーパーによる自作は手間はかかりますが、1枚の平面図から精密な鉄道模型を作り上げた時の達成感は堪らないものがあります。皆様にも、その「作る」楽しさが広がれば

Traduzione:
Il video di produzione del modello di ferrovia su carta Kintetsu Model 2200 introdotto in precedenza era collegato a uno per renderlo più facile da vedere. Fare il tuo lavoro di carta richiede tempo, ma c'è un senso di realizzazione quando crei un modello ferroviario preciso da una sola pianta. Se il piacere di "fare" si diffonde a tutti.

Fa ridere la traduzione perchè il traduttore non è perfetto, ma il tutto è molto serio e ti fa capire quanta professionalità c'è dietro.

Fategli i complimenti anche in italiano che li apprezza.

Neh!!
ED

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claudio_62
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Re: Questo è stato fatto con la carta

Messaggio da claudio_62 » gio mar 19, 2020 11:00 pm

Buona serata a Tutti!

Ho visto il post solo stasera.
Un‘ora abbondante di magia pura.
Un mix di manualità incredibile e tecnica “ad hoc”.

A qualcuno è venuto il dubbio sul materiale e sulla resistenza agli urti.

Per il materiale è sicuramente cartoncino, probabilmente un po’ poroso.
Spennellandolo con qualcosa di plastico e molto liquido (es. polistirene sciolto nel toluolo), si fa “bere” il tutto al materiale e si ottiene una superfice plastificata.
Il tutto mantiene la flessibilità del cartoncino unita ad una discreta durezza superficiale, utilissima per i tratti più fini.
Più strati sovrapposti fanno il resto.

Per la solidità meccanica generale non credo sia molto inferiore a quella dei rotabili di produzione attuale.
Un volo giù da un plastico è devastante anche per i modelli metalllici.
Semmai, ragionando sul possibile punto di impatto, è possibile che se la cavi con pochi danni.
Normalmente le “botte” un modellino le busca sui frontali, sui carrelli, oppure sugli spigoli del tetto.
Le bacchette di legno di rinforzo sugli spigoli aiutano a “distribuire” il colpo.
Inoltre, il fondo è incastrato e non avvitato.
In caso di impatto si stacca assorbendo una parte dell’energia dell’impatto.
L’unico punto fragile sono le pareti laterali, all’altezza dei finestrini, ma è un’area sollecitata solo in caso di manipolazione un po’ imprudente.

Un'altra tecnica che ho notato, che può interessare chi realizza impianti, è la soluzione adottata per il fissaggio dell’armamento.
L’armamento è imbullonato ad un foglio di compensato da 3 o 4 mm, a sua volta incollato al piano del plastico con interposto un foglio di sughero.
Con tale soluzione si evitano i chiodini di fissaggio tra le traversine ed il piano del plastico, che generano la trasmissione del rumore.
In questo modo, il sughero insonorizza al meglio e non crea alcun “effetto grancassa”.
Non so dire se sia incollato in modo completo o solo ad intervalli regolari.

Claudio
Claudio

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