Norme NEM: ieri, oggi e domani

Tutto ciò che riguarda la Federazione Italiana Modellisti Ferroviari e Amici della Ferrovia, associazione che ha lo scopo di promuovere, sostenere e diffondere in Italia l'interesse per le Ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, sia nel campo modellistico che reale, nonché la conoscenza dei loro più svariati aspetti.

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Giacomo
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Messaggio da Giacomo » mar nov 17, 2015 12:12 am

Scusate, forse dirò delle castronerie, per cui me ne scuso fin da subito. Premetto che non sono ingegnere e che conosco le interazioni esistenti tra ruota e rotaia solo a grandi linee, perchè essendo fermodellista ormai da 46 anni un minimo di informazione penso di averla.... ora dico io, a lume di naso, nella realtà gli spostamenti laterali in curva di un rotabile, contrastati dalla conicità del cerchione, sono dell'ordine dei cm, non certo dei metri, quindi in scala si parla di millimetri, anzi meno..... non mi pare possibile che diminuendo la larghezza del cerchione si possano creare tutti questi problemi, a meno di non voler far correre i modelli in curva a velocità esagerate. vero è che i raggi di curva sono estremamente più stretti, ma semmai il problema potrebbe presentarsi per i bordini bassi, che non riescono a trattenere il rotabile nel binario, cerchione stretto o largo (anche qui si parla di mm) lo scartamento non cambia, in quanto tale misura è data dalla distanza tra l'esterno del BORDINO non del CERCHIONE. In ogni caso non riesco a credere che una differenza di conicità di pochi millesimi (perchè alla fine questo è) possa compromettere così tanto la circolabilità... ripeto, secondo me è più una questione di altezza del bordino che di larghezza del cerchione. Per il resto, questioni politiche o meno che siano, FIMF, MOROP ecc ecc non ne so abbastanza per poterci metter bocca....
Giacomo - free climber modellista, attore, motociclista ecc ecc...

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Paolo_ge
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Messaggio da Paolo_ge » mer nov 18, 2015 11:35 pm

Forse leggendo le norme NEM 310 e 311 e 311.1 si capisce meglio il discorso. Se varia la larghezza del cerchione, si è costretti ad aumentare la distanza tra le facce interne dei bordini. Ciò significa che in corrispondenza dei cuori gli scambi devono permettere il passaggio di tali sale senza che sul cuore prendano la punta dello stesso facendo sviare il rotabile.
Per rendersi conto della delicatezza dell'interazione basta far andare qualche modello che abbia una sala che non risponda come distanza tra facce interne dei cerchioni alle specifiche della NEM 310 ( sarebbe la quota B sul disegno delle norme). Sugli scambi sono deragliamenti assicurati! Ogni tanto mi è capitato di trovare un modello con 1 sala così. Fortunatamente il rimedio è semplicissimo: basta allargare o diminuire la distanza delle ruote (parliamo a volte di neanche 1 decimo di mm).
Nelle curve non è la conicità il problema, ma il fatto che un veicolo a 2 assi per iscriversi in curva (stretta) senza piantarsi deve avere un adeguato gioco trasversale; è una semplice questione geometrica.
Paolo Beverini - GFG Genova www.gfg-genova.it

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