Richiesta di chiarimenti su ARDUINO

Area di lavoro per portare all'attenzione degli appassionati, soluzioni pratiche che fanno uso della piattaforma Arduino e Processing.

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Messaggio da liftman » mar dic 09, 2014 11:13 pm

Scusate la latitanza, ma ultimamente sono "fiacco"... oltre ad un fastidioso mal di testa che non mi permette di concentrarmi a sufficienza per "lavorare" :cool: (qualche piccola correzione e aggiunta in questi giorni l'ho fatta eh? :wink: ) . Ho intanto rimosso il link relativo al downolad dell'articolo di Marco, ma non ho capito se devo togliere anche l'articolo (al limite, fino a che non è chiarita la questione, rimuovo il link, ma lascio la pagina al suo posto, magari la rinomino per non mostrarla comunque anche con link diretto...).
Ciao! Rolando

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » mer dic 10, 2014 12:02 am

Ti seguo Rolando e ho visto gli aggiornamenti del sito, grazie :grin:
Con la Cyanogenmod il mio vetusto Samsung Galaxy Ace ha preso nuova vita e vedo anche le app con Java :wink:
Sono lente per il mio smartphone ma funzano bene. Col PC tutto ok.
Per l'articolo puoi toglierlo come da volontà di Marco, oppure rinominarlo va bene ugualmente.

Mi spiace per il mal di testa, quando mi capita prendo un'Oki e anche se passa il dolore non rislove mai il problema :cool:
Domani c'ho il turno "civetta" con levata alle 4:30 che prevede il controllo delle rotaie della metro in "fuori servizio".

Ciao neh!
Edgardo
ED

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Messaggio da liftman » mer dic 10, 2014 12:24 am

Edgardo_Rosatti ha scritto:

Ti seguo Rolando e ho visto gli aggiornamenti del sito, grazie :grin:


:cool:

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">
Per l'articolo puoi toglierlo come da volontà di Marco, oppure rinominarlo va bene ugualmente.
[/quote]

ok, domani ci arò un taglio :wink:

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">
Mi spiace per il mal di testa, quando mi capita prendo un'Oki e anche se passa il dolore non rislove mai il problema :cool:
[/quote]

sono contrario all'uso dei farmaci e li prendo solo in casi di assolutà necessità. Per il mal di testa conosco la causa, e sparisce da solo quando sarò completamente riposato dagli stravizi... no non quel tipo di stravizi, ma una completa ripulitura delle pareti di casa da macchie di muffa, che periodicamente, causa l'elevata umidità degli ultimi 2-3 anni annerisce soffitti e pareti (fortunatamente non tutte), che tolgo con pennello, straccio e candeggina.

Quest'ultima è la causa principale del mal di testa, per quanto si possa star attenti nell'uso, l'odore resta per diverse ore nell'ambiente, nonostante le finestre spalancate. Poi ovviamente fatica, candeggina, altri problemi di vario tipo, sono una miscela micidiale.... sopravviverò :wink:
Ciao! Rolando

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Messaggio da filipo1 » mer dic 10, 2014 12:16 pm

spero di non andare in ot
ma non so proprio dove chiedere ::

è possibile collegare arduino con rocrail ?

o usarlo come decoder per i deviatori sempre con rocrail ?
peppe

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roy67
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Messaggio da roy67 » mer dic 10, 2014 1:40 pm

Edgardo_Rosatti ha scritto:

Mi sembra che le idee siano chiare, il problema non è il pwm o arduino, ma l'uso di alcune loco alimentate con questo sistema, cioè compatibilità.
E' lo stesso problema che ho avuto qualche anno fa quando ho presentato un post su questo forum sull'alimentatonre pwm di Nuova Elettronica che uso ancora abitualmente.
Alcuni dicevano che l'alimentatore di NE non funzionava, ma nessuno ha pensato di capirne il motivo e le critiche sono arrivate a iosa.
NE è arrivata ad eliminare dal suo catalogo il kit probabilmente per evitare polemiche, è solo una mia ipotesi.

Roy ha spiegato benissimo quali siano le problematiche in merito e non credo ci sia altro da dire.

Edgardo


Esattamente Ed.

Ma permettetemi di aggiungere un altra cosa:

Nuova Elettronica eliminò dal catalogo l'alimentatore PWM perché sommersa da critiche.
Uhlenbrock, allo stesso modo, dopo aver immesso sul mercato (inizio anni '90) un alimentatore a 2 canali PWM lo tolse dal commercio perché furono sommersi di critiche.

Nessuno si è mai preso la briga di spiegarne i motivi, forse troppo complesso farlo a "smanettoni fermodellisti".

Eliminare dal GasTT Lab il lavoro di Marco, suona come il già conosciuto "coro". Eliminiamo perché altrimenti dovremmo spiegare.

Io credo che si perda un bellissima occasione per uscire dal coro e finalmente spiegare ciò che da tempo avrebbero dovuto spiegare, ma non l'hanno mai fatto.

Creando una sorta di articolo intitolato:

PWM. Ciò che avreste dovuto sapere, ma nessuno lo ha mai spiegato.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Marco Cestonaro
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Messaggio da Marco Cestonaro » mer dic 10, 2014 4:17 pm

roy67 ha scritto:

Nessuno si è mai preso la briga di spiegarne i motivi, forse troppo complesso farlo a "smanettoni fermodellisti".

Eliminare dal GasTT Lab il lavoro di Marco, suona come il già conosciuto "coro". Eliminiamo perché altrimenti dovremmo spiegare.

Io credo che si perda un bellissima occasione per uscire dal coro e finalmente spiegare ciò che da tempo avrebbero dovuto spiegare, ma non l'hanno mai fatto.

Creando una sorta di articolo intitolato:

PWM. Ciò che avreste dovuto sapere, ma nessuno lo ha mai spiegato.


Roy..?!? ... e sei pure un "moderatore" !!
Ma cos'è questa ostinazione a insistere su 'sto argomento ???
A pensar male te la sei presa per qualcosa che ho detto... Se è così (ma non so riguardo a cosa) me ne scuso, stai sereno...

Se mi sono censurato fin'ora e se altrettanto ho chiesto di escludere la mia applicazione dal sito, ti piaccia o no, è solo per chiudere questa sterile discussione, per altro fuori tema (e che stupirà e annoierà a morte il sig. Di Modica...).

Non ti permettere di insinuare che qualcuno qui abbia avuto la coda di paglia nel ritirare quell'articolo !

Te lo dico allora molto chiaramente: l'ho ritirato per togliere a Te l'appiglio di continuare a usare come cavia la mia applicazione da sminuire e criticare e sulla quale elevarti con le tue cattedratiche lezioni che, per carità sarà tutto vero, ma al lato pratico di aria fritta si parla.

Perchè adesso lo spieghi tu ai lettori quale alimentatore commerciale da catalogo devono acquistare per far marciare le locomotive senza il terrore di sbagliare l'alimentazione dei led dei fanali facendoli morire prematuramente, quale tipo, se lineare o a frequenza senza arrostire PCB, friggere transistor o esplodere condensatori.

Perchè mi sono preso la briga di consultare le istruzioni e informazioni tecniche di svariate e più che moderne locomotive e alimentatori delle marche più in voga attualmente e non ho trovato la benchè minima informazione, avvertenza o divieto riguardo alla questione dell'alimentazione in analogico se non la tensione max di alimentazione e se è in DC o AC.

Non viene richiesta alcuna modifica interna se non la sostituzione del pcb con un decoder se la vuoi digitalizzare ma non è obbligatorio. Gli alimentatori non dichiarano la loro tecnologia interna, al massimo si vantano di essere PWM ma senza indicare frequenza e tensione di picco.

Allora sono i costruttori che si prendono la responsabilità disinteressandosi del problema o forse stiamo qui solamente a cercare il pelo sull'uovo?
Ma va bene...! Come non detto, quello che voleva essere solo un esercizio propedeutico a buon mercato non va proposto perchè non è esempio di raffinata tecnica ! E allora benvenga toglierlo, a me non cambia la vita, in fondo non dovevo vendere niente...

Sai Roy, fosse stato detto da un altro un'altro avrei lasciato perdere, ma leggere l'ultimo post da uno che è un "veternano" e pure "moderatore" mi ha scocciato definitivamente.
E' veramente offensivo, presuntuoso e indegno di questo forum.
Non sai niente di me, ne tantomeno delle mie competenze, ma come ti permetti ?!?

Io ora la chiudo definitivamente qui accontentandomi del mio buon senso e del piacere del mio hobby.

Mi dispiace perchè mi ero fatto anche degli "amici" ma così van le cose...

Ciao a tutti

Ps.: Su gasLAB TT, il primo Tutorial Processing è già pubblicato da giorni e parte di esso l'ho scritto anch'io... perché e da li che si doveva partire no...? ciao..
Marco Cestonaro

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Messaggio da gavinca » mer dic 10, 2014 4:28 pm

filipo1 ha scritto:

spero di non andare in ot
ma non so proprio dove chiedere ::

è possibile collegare arduino con rocrail ?

o usarlo come decoder per i deviatori sempre con rocrail ?


Se cerchi un po' in internet trovi qualcuno che ha usato arduino come decoder DCC, ma sinceramente non so se ne vale la pena.
Nel senso che oltre alla soddisfazione di aver realizzato la cosa non saprei dire il grado di affidabilità che può avere rispetto ad un decoder tradizionale nato e progettato per fare quello.

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Messaggio da roy67 » mer dic 10, 2014 6:19 pm

Marco Cestonaro ha scritto:

Sai Roy, fosse stato detto da un altro un'altro avrei lasciato perdere, ma leggere l'ultimo post da uno che è un "veternano" e pure "moderatore" mi ha scocciato definitivamente.
E' veramente offensivo, presuntuoso e indegno di questo forum.
Non sai niente di me, ne tantomeno delle mie competenze, ma come ti permetti ?!?


Scusami... Ma mi sono permesso di cosa?

Ho forse insinuato qualcosa che ti riguarda?

Ho parlato di Nuova Elettronica, Uhlenbrock e di come si sono comportati in passato relativamente al PWM.
Ho scritto che invece sarebbe un bellissimo passo avanti spiegarlo (finalmente) bene voi del GasTT Lab.

Vi ho spronato a proseguire, che siete sulla buonissima strada.

E, come avrai notato, non ho messo becco in alcunché dei progetti pubblicati.

La tua presa di posizione, nei miei confronti, non la capisco proprio!!!!!!

Come se avessi crtiticato il tuo progetto, cosa che non ho nemmeno pensato di fare, anzi ho fatto i complimenti.

Comunque, fai come meglio credi.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da Andrea » mer dic 10, 2014 6:22 pm

Cari amici,
ho aperto questa discussione anche se in verità non l'ho frequentata più di tanto perché mastico veramente poco la materia.
Non nascondo che faccio fatica a seguire certi ragionamenti tecnici, è un mio limite.
Devo constatare il grande seguito che l'argomento sta suscitando e questo mi fa immenso piacere.
Quello che francamente mi spiace è il clima che si è venuto a formare in questo topic.
Mi spiace innanzitutto come amministratore del forum, ma ancor di più mi spiace per Carlo ed Edgardo che hanno messo in piedi questa lodevole iniziativa.
Credo che sarebbe opportuno che la discussione rientrasse nei comuni binari del buon senso anche per un segno di riconoscimento verso chi ha creato GAS TT LAB.
Sono certo che ciò accadrà e ringrazio tutti per la collaborazione e per i contributi che potranno dare al nostro "laboratorio".
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da marioscd » mer dic 10, 2014 9:45 pm

scusatemi, leggo solo ora tutto questo thread e onestamente mi sento alquanto perplesso... Non capisco molto l'animosità che è emersa in alcuni interventi, forse mi sono perso qualche pezzo nascosto... Ho letto alcune questioni tecniche che mi sembrano essere state spiegate molto bene da Roy. In sostanza... è vero che l'alimentazione PWM fornita da un alimentatore con questa caratteristica è concettualmente la stessa che viene generata da un decoder per alimentare il motore di una loco ma è altrettanto vero che il decoder alimenta direttamente e SOLO il motore con questo sistema mentre se alimentiamo una tratta di plastico il segnale PWM raggiungerà tutti i componenti elettronici presenti su un PCB a bordo di una macchina moderna provocando facilmente malfunzionamenti. Con le vecchie loco ciò non avviene a causa dell'assoluta semplicità dei motori e della componentistica a bordo, pertanto su questa tipologia di macchine l'alimentazione PWM non è certo un problema. Una volta capito questo concetto, le disquisizioni sull'uso o meno di Arduino come sistema di alimentazione loco si devono incasellare all'interno di questa logica di fondo. Personalmente (badate bene... PERSONALMENTE, ma non pretendo di avere alcuna verità in tasca) io non userei mai un sistema basato su Arduino come alimentatore. Credo che Arduino possa avere molti più sbocchi e possibilità di uso concreto in altro genere di automatismi. Ma, ripeto, questa è una mia valutazione personalissima e quindi soggetta ad essere smentita. Tornando, invece, all'origine di questa discussione, ovvero la questione posta da Di Modica, io penso che un mini-tutorial con riferimenti e link ad altre e più approfonditi documenti presenti in rete possa sicuramente essere d'aiuto ai neofiti. I quali neofiti però devono capire che non si tratta di materia semplice e che non può essere trattata come un corso per posare la massicciata... questo è un argomento tecnico, complesso che richiede alcune conoscenze di base di elettronica e di programmazione, per essere completamente capito e digerito. Se ci si vuole limitare a realizzare un progetto spiegato e sviscerato nel "lab" senza porsi domande e limitandosi a seguire le istruzioni passo-passo, allora bene, altrimenti, se si vuole sapere il perchè e il percome, se si vuole adattare e modificare secondo le proprie esigenze... beh, o ci si rassegna a studiare un po' di teoria oppure è meglio lasciare perdere. Come accendere una lampadina con una batteria e un interruttore ci si arriva, bene o male, tutti quanti. Ma se si cominciano ad introdurre elementi di logica, di temporizzazione, di risposta in funzione di eventi, di feedback, allora le cose diventano molto, molto più complicate...

ciao
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Messaggio da Edgardo_Rosatti » mer dic 10, 2014 10:38 pm

Mario e Andrea, tutto vero.
All'inizio io e Carlo volevamo semplicemente provare a rendere visibili sul web ed in modo funzionante le applicazioni che stiamo realizzando o che sono state realizzate in passato per il gastt.
Poi si sa, da cosa nasce cosa e visto che tra di noi ci siamo riusciti, abbiamo pensato che potesse essere interessante renderle disponibili a tutti.
E in effetti la cosa è stata di molto interesse :wink:
Ci tengo a precisare che tutte le decisioni prese sono frutto di una consultazione democratica, voglio dire che tutti coloro che vi stanno partecipando hanno pari diritti e doveri e accesso al server di altervista proprio per poter gestire in modo indipendente il progetto proposto.
Questo lo devo dire per onestà.
L'unico che ha la funzione di "superuser" è Rolando in qualità di web designer (concedimi il termine Rolando), in quanto ha accettato il non facile compito di realizzare il sito per impaginare i progetti postati.

Tutto il resto, cioè le problematiche relaitve ai singoli progetti dovrebbero essere discusse in altro ambito, magari aprendo un post dedicato e lasciare che il gassttlab cresca per quello che è.

Edgardo
ED

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Messaggio da Marco Cestonaro » mer dic 10, 2014 11:02 pm

Prego Roy e tutti gli amici che seguono la discussione, di scusarmi dell'imperdonabile errore che ho fatto nel travisare del tutto le argomentazioni poste alimentando una polemica che non avrei voluto.
Forse non sono molto sereno e lucido di mio.

Sono sinceramente dispiaciuto.

Buona continuazione a tutti
Marco Cestonaro

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Messaggio da roy67 » gio dic 11, 2014 12:28 am

Figurati Marco.
Sei più che scusato.

Buona continuaziuone anche a te.
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da cararci » gio dic 11, 2014 1:04 am

Bravo Marco, non è facile ammettere gli errori e scusarsi, bravo!

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Messaggio da franky » gio dic 11, 2014 11:08 pm

Ragazzi qualche post polemico di meno e più collaborazione, vedo che il sito e il forum sono un pò in stallo.
Cosa vi posso dire:alla fine io ho acquistato Arduino e la shield motor e ora il PWM che mi interessava è volatilizzato.
Spero in Edgardo che ha molta competenza riesca a proporre una soluzione alternativa.
Ciao cordialmente a tutti
Gianfranco Ponza

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » ven dic 12, 2014 1:27 am

Il sito è in fase di costruzione e l'amico Rolando sta facendo il possibile per aggiornarlo, per queste cose ci vuole tempo.
Nel frattempo, se si lurka un po' in rete si possono trovare molti esempi e suggerimenti in merito.
Il GASTT LAB è nato solo per portare a conoscienza del gruppo i progetti inerenti al plastico modulare, più qualche applicazione fatta per il plastico di Carnate e il pwm di Marco.

Ti ringrazio Gianfranco, ma io non ho soluzioni alternative e ritengo che il progetto pwm di Marco sia un ottimo progetto. Questo perchè usa degli shield commerciali e si basa su un codice molto efficiente.

IL problema è (e ripeto), solo di compatibilità , cioè non si usa una loco predisposta per il digitale con alimentazione pwm. Sarebbe come mettere acqua nel serbatoio di un'auto che va a benzina.
Un alimentatore in tecnologia pwm va bene solo per loco senza circuteria interna, tipo vecchio stile per intenderci; prese di corrente e motore, punto :wink: .

Questo non vuol dire che un alimentatore pwm non funziona, ma che se lo si usa si deve anche sapere come usarlo.
Gli alimentatori pwm sono molto apprezzati, per esempio, dai cultori della scala T (1:450) con scartamento da 3 mm proprio perchè consentono di gestire i micromotori al meglio.
Inoltre, con paticolari accorgimenti software inclusi dell'applicazione di Marco, è possibile gestire partenze e frenate controllate come al vero.
A proposito, qualcuno ha provato a leggere il software? o a fare qualche prova usandolo?

Mi spiace per Gianfranco che ci è rimasto male, ma se Marco acconsente possiamo ancora rendere pubblico il codice sorgente del progetto alimentatore pwm per dargli la possibilità di usarlo.

Un caro saluto a tutti neh!
Edgardo :grin:
ED

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Messaggio da Andrea » ven dic 12, 2014 7:35 am

Marco Cestonaro ha scritto:

Prego Roy e tutti gli amici che seguono la discussione, di scusarmi dell'imperdonabile errore che ho fatto nel travisare del tutto le argomentazioni poste alimentando una polemica che non avrei voluto.
Forse non sono molto sereno e lucido di mio.

Sono sinceramente dispiaciuto.

Buona continuazione a tutti

Grazie Marco per il chiarimento.
Spero naturalmente che possa essere una buona continuazione anche a te e spero di rileggerti presto!
Ciao.
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da marioscd » ven dic 12, 2014 10:02 am

io auspico che il progetto PWM di Marco venga assolutamente rimesso sul Lab. Come è ormai stato detto in tutte le salse, se si conosce bene il campo di utilizzo del sistema, esso è sicuramente utile ed efficiente. Io credo che tutte queste discussioni siano nate da un fraintendimento di base che, penso, sia ormai stato rimosso e quindi si dovrebbe riprendere la dove si era interrotta la cosa...

ciao!
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Messaggio da roy67 » ven dic 12, 2014 10:19 am

marioscd ha scritto:

io auspico che il progetto PWM di Marco venga assolutamente rimesso sul Lab.

ciao!


Me lo auguro anch'io, sentendomi in parte colpevole del fraintendimento. Non era mia intenzione criticare il lavoro di Marco, ma volevo solo sottolineare problematiche che si possono verificare su alcuni modelli.

Sperando che Marco ritorni a pubblicare il suo progetto, metto una pulce nell'orecchio....
In Germania, alcuni modellisti, utilizzando arduino, stanno generando il protocollo NMRA per il controllo a comando digitale (DCC). :wink:
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Messaggio da gavinca » ven dic 12, 2014 12:03 pm

roy67 ha scritto:
Sperando che Marco ritorni a pubblicare il suo progetto, metto una pulce nell'orecchio....
In Germania, alcuni modellisti, utilizzando arduino, stanno generando il protocollo NMRA per il controllo a comando digitale (DCC). :wink:


Roberto ho trovato anch'io diverso materiale in merito e la pulce nel mio orecchio c'è già da diverso tempo.
Forse non è proprio quello che intendi tu ma è mia intenzione esplorare l'argomento in questo modo:
- step 1: coulisse pilotata da arduino e processing. In questo caso "l'intelligenza" del codice è in processing mentre arduino rileva e comunica lo stato dei sensori e esegue i comandi che riceve.

- step 2: coulisse pilotata esclusivamente da Arduino e potrà lavorare in automatico o con comandi manuali per cui sarà necessario inventare una console a pulsanti/levette touch screen (lavoro di fantasia !!)

- step 3: coulisse pilotata in DCC. In questo caso la logica di controllo e movimento è demandata ad arduino ma l'intelligenza dovrà essere data dalla centrale oppure da sw su PC.

Per ora sono allo step -1 e sto cercando di pilotare un motore passo-passo che muoverà la coulisse. [:I]
Ripeto però che tutto questo è un mio esperimento nato dalla curiosità di esplorare argomenti che mi stimolano ma non garantisco assolutamente che porteranno a risultati concreti.
Magari saranno da stimolo per altri che potranno arricchirli e migliorarli.

Sul discorso DCC c'è anche da dire che sul mercato ci sono già numerosi prodotti e in alcuni casi si tratta solo di reinventare la ruota (e spesso non viene neanche rotonda). :wink:

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Messaggio da roy67 » ven dic 12, 2014 12:52 pm

I risultati concreti si ottengono dalle esperienze e innumerevoli prove (spesso fallimentari), ma che aprono la strada alla soluzione definitiva. Solo così si trova il bandolo della matassa e si migliora il progetto rendendolo "quasi" perfetto (molto spesso senza "quasi").
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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Messaggio da marioscd » ven dic 12, 2014 2:31 pm

io sono un tecnico "vecchio stampo", che nasce quando l'elettronica era solo "tutta hardware" e che si è adeguato allo svilupparsi delle tecnologie che hanno migrato sempre più verso il software lasciando ad un più o meno generico hardware il mero compito di eseguire comandi elettrici.
Detto ciò, però, rimango per mia natura incline a credere che strumenti che nascono per eseguire un determinato compito, riescano ad eseguirlo più facilmente e meglio di strumenti generici (con la sola eccezione, forse, del PC, re degli strumenti "generici").
Inventarsi Arduino per fargli fare ciò che una centrale DCC fa già di suo a poche decine di euro, non mi convince per nulla. Io credo che uno strumento come Arduino sia invece molto più utile e versatile a livello di controllo di automatismi, di sicurezze di blocchi, di gestioni tipo ACEI, ovvero di tutti quegli scopi, fermodellisticamente parlando, dove è necessaria una concreta personalizzazione di una sequenza di eventi in feedback tra loro. Per questo motivo, riprendendo il post di Carlo, credo che esso possa servire moltissimo nello step 1 ed in parte anche nello step 3 mentre nutro seri dubbi sullo step 2.
Ma, come sempre, queste sono mie opinioni opinabili...!!

ciao
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...

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Messaggio da Edgardo_Rosatti » ven dic 12, 2014 10:35 pm

Forse è proprio questo il bello Mario. Quando dici cioè che in certi casi è meglio utilizare prodotti nati per fare determinate applicazioni, il bello è "reinventarseli".

Lo step2 di Carlo è il più pratico, in quanto non passa per Processing (e niente pc collegato al modulo), va aggiunta solo un plancia di comando per i controlli.
ED

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Marco Cestonaro
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Messaggio da Marco Cestonaro » sab dic 13, 2014 1:01 am

Si, scusatemi, mi sono appartato nel "pensatoio" per qualche riflessione costruttiva e per modificare/migliorare l'applicazione "PWM", facendo tesoro di ogni considerazione fatta finora.

Lo sketch ha bisogno infatti di migliorie sotto l'aspetto della semplificazione e delle spiegazioni a suo interno (le righe di commento) così da essere più utile come esempio da proporre a gasLAB TT.

Necessita poi di una modifica della funzione di "Freno di Emergenza" che risulta inefficace in determinate condizioni (risulta tardivo se è in corso una fase di accelerazione/decellerazione con valore di inerzia elevato).

Inoltre vorrei sperimentare l'aggiunta di un settaggio della "PWM Frequency" per ottenere una frequenza maggiormente adatta allo scopo e silenziosa.

Sto ragionando inoltre su una alternativa all'impiego della "Motorshield" per aggirare eventualmente gli ostacoli del PWM.
Pensavo infatti alla possibilità di sfruttare il segnale PWM generato da Arduino (che è l'unico tipo di segnale "variabile" che può generare) per pilotare un circuito (possibilmente semplice) che restituisca una normale corrente continua a tensione variabile.
Questo renderebbe l'applicazione più "universale" e fruibile.

Vi prego perciò di portare ancora un po' di pazienza. In questo periodo non ho molto tempo per dedicarmi e anche le idee scarseggiano un po', ma vorrei rendere l'applicazione più utile e efficace.

Grazie

Ciao
Marco Cestonaro

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franky
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Messaggio da franky » sab dic 13, 2014 1:21 pm

Marco dai sei sulla strada giusta il ripensamento e la riflessione portano di certo a risultati migliori li aspettiamo.
Ciao
Gianfranco Ponza

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