Viaggio: Torino-Palermo

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Fabrizio
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Viaggio: Torino-Palermo

Messaggio da Fabrizio » mer set 04, 2013 10:32 pm

Ciao a tutti. Questa volta vi propongo la recensione di un viaggio che ho fatto da Torino a Palermo, usando treni ad alta velocità, assetto variabile, notturni e Intercity.

La recensione è un po' lunga, quindi se volete leggerla in più volte ricordate il punto a cui eravate arrivati :wink:

Ciao

Fabrizio

Quest’anno il consueto viaggio della stagione estiva si svolgerà sull’itinerario Torino – Palermo, nei giorni 26-27-28 e 29 Agosto 2013, la percorrenza totale è di 3232 km.

Il giorno 26 Agosto percorrerò il viaggio di andata, da Torino a Palermo per un totale di 1616 km. Da Torino raggiungerò Roma, da dove con un treno notturno raggiungerò
Palermo, dove arriverò alle ore 10:30 circa del giorno successivo.

La partenza avviene dalla stazione di Torino Porta Nuova, per raggiungere Roma userò il treno Frecciarossa 9569 per Roma Termini, previsto in partenza alle 14:23. Il treno è l’ ETR 500 n° 39 che esternamente si presenta pulito nella consueta livrea “Frecciarossa”, l’allestimento è quello a 4 livelli di servizio. Prendo posto nella vettura n°1, che si presenta in ordine e pulita, come tutto il resto del convoglio. Partiamo in orario alle 14.23 e dopo la fermata a Torino Porta Susa il treno si immette sulla linea AV per Milano, raggiungendo in breve tempo una velocità prossima ai 300 km/h, che però non sarà mai raggiunta lungo tutto il viaggio. Dopo circa 50 minuti siamo in prossimità del nodo di Milano. Entrando nella stazione di Rho Fiera Milano siamo affiancati da un TGV della linea Milano – Parigi che procede appaiato a noi per qualche chilometro, fino ad un rallentamento che ci fa fermare nella stazione di Milano Certosa e permette al TGV di sorpassarci andando ad attestarsi a Milano Porta Garibaldi, dove infatti giungiamo quando il TGV sta già scaricando i passeggeri. Nel capoluogo lombardo è prevista la fermata anche a Milano Rogoredo, dopodiché il treno lascia la città e si immette sulla linea AV per Bologna. Il viaggio prosegue regolare, la frequentazione è discreta, nelle vetture riservate al livello di servizio Business l’occupazione dei posti è inferiore al 50%, nella vettura 1 ci sono solo io, mentre più elevata è la frequentazione in Premium e Standard, dove quasi tutti i posti sono occupati.
E’ presente la vettura ristorante di tipo tradizionale. Verso le ore 16:30 giungiamo nei pressi di Bologna, dove imbocchiamo il tunnel ed entriamo nella stazione AV di Bologna Centrale, per fermare in orario alle 16:32. In questa stazione sotterranea il segnalamento è di tipo ERMTS, non ci sono quindi segnali luminosi a regolare le procedure di partenza e arresto dei treni. Una volta immessi nel tunnel che conduce al fascio sotterraneo di Bologna Centrale si esce definitivamente alla luce solo a Firenze Castello, dopo circa 40 minuti e 85 chilometri, percorsi per la maggior parte tutti in galleria. Giungiamo in orario a Firenze Santa Maria Novella, dove la sosta è di circa 15 minuti e vengono eseguite le operazioni per l’inversione di marcia, ripartiamo da Firenze Santa Maria Novella alle 17:19.
Superato in nodo fiorentino ci immettiamo sulla Direttissima per Roma e imbocchiamo la galleria San Donato poco dopo lo scalo di Rovezzano. La velocità massima su questa linea è di 250 km/h che non raggiungeremo mai, mantenendoci sempre attorno a valori compresi tra 240 e 248 km/h. Il viaggio prosegue senza intoppi e alle 18:40 il treno effettua la fermata di Roma Tiburtina, per giungere poi in orario a Roma Termini alle 18:50.

La stazione di Roma Termini è interessata da lavori per la costruzione del nuovo parcheggio sopraelevato e alcuni binari sono spostati, altri ridotti in lunghezza. Per raggiungere gli ultimi binari sul lato di via Giolitti, da cui partono treni regionali, occorre percorrere anche più di 400 m dall’atrio principale e inoltre non sempre è chiara l’indicazione su come raggiungerli

Da Roma, per raggiungere Palermo, userò il treno Intercity Night 1959 in partenza da Roma Termini alle 22:30. Il treno ha carrozze dirette per Palermo e Siracusa, effettua solo servizio letti e cuccette e non sono disponibili vetture con posti a sedere. In partenza da Roma Termini in nessun caso è indicata la doppia destinazione Palermo/Siracusa, come destinazione del treno è indicata solo Siracusa, cosa che genera qualche confusione in alcuni passeggeri.

Il treno Intercity Night 1959 è composto da vetture letti e cuccette, le cuccette sono tutte comfort C4, mentre le due vetture letti, una per Palermo e l’altra per Siracusa sono del tipo MU revamping. Alla trazione da Roma a Villa San Giovanni una E 656. Prendo posto nella vettura 6, che è la vettura letti per Palermo. La vettura si presenta in ordine e pulita, la cabina è dotata di un letto abbastanza ampio e comodo, vengono forniti il kit per la notte comprendente una saponetta, un asciugamano, alcuni fazzoletti di carta, pantofole usa e getta e l’acqua per lavarsi i denti. L’accudiente della vettura si occupa delle pratiche per il controllo dei biglietti e documenti, dopo di che viene fornita una bottiglia da 0,5 litri di acqua minerale per la notte. In cabina si dispone di un lavandino con acqua calda e fredda e sono disponibili più prese elettriche.



Cabina letti della vettura tipo MU
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Partiamo da Roma Termini alle 22:40, con 10 minuti di ritardo e ci immettiamo sulla linea tradizionale via Formia, per inoltrarci verso il sud Italia.
Roma e Napoli sono collegate da tre linee ferroviarie. La linea storica via Cassino, la “direttissima” via Formia, che tocca le città di Latina, Gaeta e Formia, nonché nuova linea ad alta velocità che ha percorso comune con la linea storica via Cassino e l’autostrada A1 Milano – Napoli.
La cabina è abbastanza silenziosa, la climatizzazione funziona correttamente, anche se la temperatura è leggermente bassa, tuttavia il letto dispone di trapunta.
Vengono effettuate fermate per servizio viaggiatori a Latina e Formia, poi non sono più previste fermate fino a Villa San Giovanni.
Giunti a Villa Literno, dove viene effettuata una fermata di servizio, il treno è deviato verso Pozzuoli, anzichè percorrere il normale itinerario via Caserta-Cancello-Sarno e raggiungere quindi bivio Santa Lucia. Da Villa Literno raggiungiamo quindi Pozzuoli e attraversiamo il passante di Napoli, transitando attraverso la stazione di Piazza Garibaldi e inoltrarci quindi sulla linea costiera verso Salerno, via Torre Annunziata.
Questa deviazione permette di transitare sulla vecchia linea costiera anziché sulla nuova (e più veloce) linea a monte del Vesuvio e permette quindi di ammirare il caratteristico paesaggio dei queste zone, transitando attraverso Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei e Nocera Inferiore, per giungere quindi a Salerno attraverso il valico di Cava De’ Tirreni . La deviazione si rende necessaria a causa dei lavori che vengono eseguiti di notte all’interno della galleria Santa Lucia, nei pressi di Salerno.

Giungiamo a Salerno, dove viene effettuata una fermata di servizio. Ripartiamo da Salerno e ci dirigiamo verso Battipaglia e quindi Agropoli, per proseguire verso il su e la Calabria. Lungo la linea operano diversi treni cantiere e carrelli per la manutenzione della linea ferroviaria, attivi nelle ore notturne. Il viaggio prosegue senza nessun inconveniente e dopo una fermata di servizio a Paola giungiamo a Villa San Giovanni alle prime luci dell’alba. A villa San Giovanni vengono caricati i quotidiani che saranno distribuiti il mattino successivo e cominciano le operazioni per l’imbarco. Saremo imbarcati sulla nave traghetto “Scilla”.

Il convoglio viene scomposto nei due tronconi per Palermo e Siracusa e caricato sulla nave traghetto. Per caricare il convoglio opera una locomotiva D 145, dotata di un carro pianale e di una vettura tipo X dismessa, usati entrambi come carri scudo. Sbarcate le due sezioni del treno a Messina Marittima, i due convogli sono separati definitivamente a Messina Centrale e posti su due binari attigui, un convoglio va a Siracusa e l’altro a Palermo. Alla sezione per Palermo viene agganciata in testa una E 656 di prima serie.

Nella stazione di Messina Scalo sono accantonate molte locomotive E 656 di tutte le serie e anche alcune E 633, nonchè qualche E 655.

Ripartiamo verso Palermo e ci immettiamo nella galleria dei monti Peloritani. Intanto viene servita la colazione, consistente in una brioches un succo di frutta e a scelta caffè o capuccino. Viene servito anche un quotidiano.

Il panorama che si può ammirare dai finestrini è molto bello, con la ferrovia che si snoda seguendo l’andamento della costa, transitando a pochi metri dalle scogliere su cui si infrange un mare azzurro e pulito.

La vegetazione è quella tipica mediterranea. La velocità non è mai elevata, la ferrovia ha un andamento abbastanza tortuoso e sono diverse le stazioni in cui non sono presenti i sottopassaggi, più di una volta il treno si ferma per dare la precedenza ai treni regionali e a un Intercity per Roma Termini.

Dopo le fermate a Milazzo, Patti, S. Agata di Militello, Cefalù e Termini Imerese giungiamo a Palermo centrale alle 10:30, con 10 minuti di ritardo. La temperatura è di circa 32°C il tempo soleggiato e ventilato.


Il giorno 28 Agosto percorrerò l’itinerario da Palermo a Reggio Calabria, usando un treno Intercity fino a Villa San Giovanni e un Regionale da Villa San Giovanni a Reggio Calabria. Il totale dei chilometri da percorrere è di 248.

Dopo la sosta notturna in hotel mi reco alla stazione di Palermo Centrale, dove arrivo alle 9:30 circa. In stazione a Palermo Centrale i treni sono quasi tutti Minuetto, sia elettrici sia diesel, questi ultimi operano sulla relazione verso Trapani. Oltre ai Minuetto c’è qualche composizione di vetture tipo X revamping o MDVC con E 464 per i treni regionali su Messina. I treni a lunga percorrenza sono i notturni per Milano e Roma e i due intercity per Roma, tutti al traino delle E 656.

Per raggiungere Villa San Giovanni utilizzerò il treno Intercity 730 diretto a Roma Termini, in partenza dalla stazione di Palermo Centrale alle ore 10:07. Il treno è composto da 5 vetture tipo Z di seconda classe, di cui una atta la trasporto disabili e una vettura tipo Z di prima classe, alla trazione una E 656. Prendo posto nella vettura n°2, che è una tipo Z di prima classe.
La vettura si presenta in ordine, ma il livello di pulizia è solo sufficiente, nelle stesse condizioni si trova tutto il convoglio. Esternamente diverse vetture hanno i graffiti, gli impianti di condizionamento sono tutti efficienti e la temperatura gradevole.

Partiamo in orario alle 10:07 e ci inoltriamo verso Palermo Brancaccio e quindi lasciamo l’area metropolitana del capoluogo siciliano. In questo tratto la linea è a doppio binario e si tratta del tratto raddoppiato nei tempi più vecchi, la linea è abbastanza lineare e il raddoppio è stato realizzato per tratti in nuova sede separata e a tratti in affiancamento su sede comune. Raggiungiamo Termini Imerese in orario, dove effettuiamo la prima fermata.
La frequentazione è elevata, la disponibilità posti risulta esaurita, anche se molti passeggeri saliranno solo nelle stazioni successive, soprattutto dalle mete turistiche di Capo d’Orlando, S.Agata di Militello, Milazzo (isole Eolie) e Messina, nonché in alcune località della Calabria.

Oltrepassata la stazione di Fiumetorto, da cui si dirama la linea verso Agrigento e poco dopo imbocchiamo la variante di Buonfornello, realizzata a doppio binario e attivata nel 2011. Finita la variante la linea torna ad essere a singolo binario, ma a fianco della stessa sono attivi i cantieri per il raddoppio della tratta fra il termine della variante Buonfornello e Cefalù (contrada Ogliastillo). Attualmente in alcuni tratti è già pronto il rilevato e sono posati i pali per la linea elettrica, in altri tratti invece si è ancora ai primi lavori di sbancamento, tuttavia diverse squadre di operai sono al lavoro sui cantieri.

Prima di arrivare a Cefalù incrociamo nella stazione di Lascari il treno Intercity Notte 1959, il treno che avevo usato per raggiungere Palermo, fermo per darci precedenza e che oggi viaggia con oltre 40 minuti di ritardo. Effettuiamo fermata a Cefalù, in orario. Superata Cefalù la linea è a singolo binario e qui non sono previsti ad oggi lavori di raddoppio. La linea si snoda lungo la costa, seguendone l’andamento fra golfi e promontori, cosa che rende il panorama molto interessante, ma fa si che si allunghi notevolmente il percorso.


Paesaggio nei pressi di Tusa e S. Stefano di Camastra (ME)
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La linea presenta curve e controcurve ravvicinate e di raggio molto stretto, attraversa i paesi con numerosi passaggi a livello, sovrappassi e sottopassi, e si transita a ridosso di abitazioni e spesso affiancati alla strada statale 113 “Settentrionale Sicula”.
Il panorama che si può ammirare oltre i finestrini è davvero molto bello, con tratti in cui si transita a pochi metri dalle scogliere e da un mare azzurro e cristallino, solo in qualche caso l’edilizia è arrivata a lambire le coste, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di piccole abitazioni o gruppi di case che si adattano abbastanza bene all’ambiente circostante.
Ci sono ancora innumerevoli spazi in cui la natura è predominante in un ambiente tipicamente mediterraneo, non mancano purtroppo sporadici casi di costruzioni che rovinano questo bel paesaggio, come alcuni pilastri di un viadotto nei pressi di Castelbuono. Nell’ambito della stazione di Caronia, sono ancora all’opera sui binari di corsa mensole del tipo 1937 sulla linea aerea, caso ormai assai raro.

La fermata successiva a Cefalù e quella di S.Agata-Militello, dove giungiamo in orario alle 11:38. Ripartiamo da S.Agata e proseguivamo verso Capo d’Orlando quindi Brolo, Gioiosa Marea e Patti, dopo la quale la linea si dirama. La nuova variante a doppio binario si dirige verso l’entroterra ed è percorsa dai treni a lunga percorrenza, mentre la linea storica a semplice binario segue l’andamento della costa e lungo la quale sono poste le stazioni di Oliveri-Tindari, Falcone e Novara-Montalbano-Furnari. La nuova variante a doppio binario è un susseguirsi di gallerie e viadotti, dai quali si può vedere un paesaggio dominato dalle coltivazioni di agrumi e ortaggi.
Le due linee si ricongiungono a bivio Terme Vigliatore, dopo il quale si trova l’omonima stazione dismessa. Dopo il bivio la linea prosegue sulla nuova variante a doppio binario e si arriva nelle nuove stazioni di Barcellona - Castroreale e Milazzo, entrambe aperte nel 1991, molto grosse e con un piano dei binari assai vasto quanto inutilizzato, dato che sui tanti binari sostano carri dismessi o sono addirittura vuoti e inutilizzati. Dopo essere giunti in orario nelle stazioni di Barcellona e Milazzo ci inoltriamo verso l’ultimo tratto del viaggio, anche qui la ferrovia è stata raddoppiata di recente e con i tratti aperti nel 2009 si raggiungono le nuove stazioni di Torregrotta, Spadafora e Rometta Messinese per poi giungere nella galleria dei monti Peloritani, lunga 10 km, che termina a Messina, nei pressi del bivio con la linea per Catania.

Poco dopo essere giunti a Messina Centrale attendiamo l’arrivo della sezione da Siracusa e quindi iniziano le operazioni di imbarco. Il convoglio proveniente da Palermo viene manovrato per mezzo di un locomotore diesel D 145 e agganciato alla sezione da Siracusa, dopodiché tutto il treno viene condotto a Messina Marittima per l’imbarco, che avviene sulla nave traghetto “Scilla” dividendo nuovamente il treno in due tronconi.
La navigazione dura circa 30 minuti, durante i quali si può scendere dal treno e andare sul ponte della nave, dal quale si può ammirare il panorama dello stretto di Messina, in una giornata abbastanza ventosa. Giunti presso l’invasatura di Villa San Giovanni si può vedere la nuova motonave “Messina” giunta sullo stretto pochi mesi fa e ultima arrivata fra le navi traghetto in servizio sullo stretto. Le operazioni si concludono alle 14:25, quando il treno è sui marciapiedi della stazione di Villa San Giovanni.

Nella stazione di Villa San Giovanni attendo il treno Regionale 22623, previsto alle 15:05. Nell’attesa arriva in stazione il treno Intercity 560 per Roma Termini che è espletato con un ETR 450. Il treno è in pessime condizioni estetiche e ritarda la partenza da Villa San Giovanni di diversi minuti. Alle ore 15:05 arriva il Regionale 22623, proveniente da Rosarno e diretto a Reggio Calabria Centrale, composto da elettromotrici e rimorchiate ALe 582. Lasciamo in orario la stazione di Villa San Giovanni e ci dirigiamo verso Reggio Calabria per giungere in orario a Reggio Calabria Lido, termine del mio viaggio.

Il giorno 29 Agosto è la volta della tratta da Reggio Calabria a Torino, per un totale di 1391 km. Per raggiungere Torino userò un treno Frecciargento e due treni Frecciarossa.

Mi reco nella stazione di Reggio Calabria Centrale alle 6:00, mentre nel percorso dall’hotel alla stazione mi posso gustare l’albeggiare sul bellissimo lungomare della città calabrese. Mentre arrivo in stazione il treno Intercity 550 si sta avviando verso Roma, alla trazione c’è la E 403-003 e le vetture sono tipo Z e Gran Comfort del tipo ristrutturato.

Giunto in stazione il treno Frecciargento 9372 è già pronto per la partenza al binario 3, il treno è l’ETR 485 n° 45 nella livrea Frecciargento 2 e con data di revisione Marzo 2013. Prendo posto nella vettura 1, il treno si presenta in ordine e pulito, la disponibilità posti è esaurita, così come su tutti i treni Frecciabianca e Intercity della giornata.

Alle ore 6:45 il treno parte in orario alla volta di Roma Termini e ci inoltriamo quindi verso Villa San Giovanni, dove è prevista la prima fermata. Poco prima di giungere a Villa San Giovanni costeggiamo lo scalo di Villa San Giovanni Bolano, dove sono accantonati una moltitudine di carri chiusi e diverse carrozze tipo X, nonché alcune locomotive E 655/656 ed E 633. Ripartiti da Villa San Giovanni ci inoltriamo sulla linea tirrenica, che in questo tratto è stretta fra il mare Tirreno e l’appennino. Un breve rallentamento è presente fra le stazioni di Scilla e Bagnara. La linea è abbastanza tortuosa, questo treno e dotato di assetto variabile e la sua azione si può rilevare osservando la linea dell’orizzonte attraverso i finestrini mentre il treno impegna a velocità sostenuta le numerose curve. Superata la stazione di Palmi ci immettiamo sulla piana di Gioia Tauro, dove il treno transita su alti viadotti e il panorama si apre sulla piana di Gioia, una pianura coltivata ad agrumenti. Giungiamo quindi a Rosarno, da dove il treno si immette sulla direttissima via Mileto, in una vallata dell’entroterra chiusa da entrambi i lati da montagne verdeggianti. Il convoglio è silenzioso e confortevole ed essendo nella vettura 1 si possono sentire distintamente i segnali acustici emessi prima di entrare in ogni stazione attraversata, tutte abbastanza frequentate. Sul treno è disponibile il servizio di ristorazione, in prima classe sono distribuiti snack e bevande, nonché i quotidiani. Giungiamo in orario in entrambe le stazioni di Lamezia Terme Centrale e Paola. Ripartiti da Paola ci inoltriamo verso Cetraro e Scalea e la ferrovia torna ad essere stretta fra l’Appennino Calabrese e il mare Tirreno , ma qui non costeggiamo più l’autostrada Salerno – Reggio Calabria, come avviene invece nel tratto a valle di Lamezia Terme. Quando alla nostra destra terminano i rilievi della Catena Costiera siamo a Sapri, e quindi giungiamo in Campania. Alla stazione di Sapri non è prevista la fermata e superiamo il treno Intercity 550 che avevo visto partire da Reggio Calabria, fermo in stazione per servizio passeggeri.

Superata la stazione di Sapri ci inoltriamo verso Policastro, dove la linea lascia la costa per spingersi verso l’entroterra e raggiungere quindi Ascea. In questo tratto, così come in quelli immediatamente a valle e a monte è possibile vedere molti dei manufatti della vecchia linea, dismessa dopo il lavori di raddoppio eseguiti fra gli anni ’70 e ’80.

L’ambiente è selvaggio e montano, la ferrovia transita a mezza costa e su alti viadotti fra le montagne verdeggianti del parco naturale del Cilento. Giunti ad Ascea ci dirigiamo poi verso Agropoli e da qui attraversiamo la piana del Sele, una zona pianeggiante coltivata a ortaggi per giungere quindi a Battipaglia e Salerno, dove arriviamo e fermiamo in orario.

La linea fra Reggio Calabria e Salerno è molto tortuosa, segue l’andamento della costa tirrenica, spingendosi nell’entroterra per alcuni tratti tra Gioia Tauro e Vibo Valentia e fra Sapri e Agropoli. I panorami sono sempre moto belli e interessanti,la ferrovia si snoda seguendo un tracciato in tanti tratti a ridosso della linea di costa ed in altri penetrando profondamente nel territorio mediante lunghe gallerie. Si passa dalle zone litoranee dall’ambiente mediterraneo alle strette ed impervie vallate interne, dall’aspetto quasi montano, come nei pressi di Mileto e a nord di Sapri, dove si attraversa la zona del Cilento. Non mancano le aperte e verdeggianti pianure nei pressi di Gioia Tauro e Lamezia Terme.

Le velocità non sono mai esaltanti, anche se il treno dotato di assetto variabile dà il meglio di se proprio sulle strette e numerose curve di questa linea. Il convoglio impegna le curve a velocità sostenuta, ma il comfort a bordo e sempre elevato. Osservando la linea dell’orizzonte al di fuori dei finestrini si può notare come il dispositivo agisce inclinando le casse mentre il treno impegna le numerose curve lungo il percorso.

Ripartiti da Salerno il treno si immette nella galleria Santa Lucia e quindi sulla Linea a Monte del Vesuvio, dove si raggiungono i 250 km/h, massima velocità a cui può viaggiare questo treno. Giungiamo a Napoli Centrale alle 10:25, in orario. Il treno prosegue per Roma Termini, ma io raggiungerò questa ultima con un treno Frecciarossa.

Nella stazione di Napoli Centrale attendo il treno Frecciarossa 9532 per Milano Centrale, previsto in partenza alle ore 12:00. La stazione di Napoli Centrale è recentemente ristrutturata, al suo interno ci sono diverse attività commerciali e tutti i servizi necessari, è collegata direttamente alla stazione di Piazza Garibaldi, che fa parte del passante metropolitano di Napoli. Sul piazzale antistante la stazione fanno capolinea i mezzi del servizio pubblico urbano nonché diverse autolinee a lunga percorrenza verso i capoluoghi di provincia campani, ma anche verso altre regioni italiane e alcuni paesi esteri. La stazione si presenta affollata e molto movimentata.

Poco prima delle ore 12:00 sui tabelloni di stazione viene indicato il binario di partenza del treno Frecciarossa 9532, che viene effettuato con lo stesso materiale di un treno in arrivo da Milano. Scesi i passeggeri del treno precedente prendo posto nella vettura 1, che si presenta in ordine e pulita, come tutto il resto del convoglio. L’affluenza e buona e quasi tutti i posti in livello Business sono occupati.
Dalle condizioni dell’allestimento interno sembrerebbe che questo treno sia uscito da poco dalle officine di Vicenza, officine presso le quali è stato effettuato il restyling per portare gli ETR 500 nella configurazione a 4 livelli di servizio. Le condizioni degli arredamenti fanno infatti pensare a un treno nuovo. Questo treno dispone del servizio di ristorazione che è effettuato nella vettura ristorante del tipo “Bistrò”, ovvero la nuova configurazione vettura ristorante degli ETR 500, che prevede per questa carrozza una composizione mista di posti a sedere di livello Business e zona bar. Negli orari in cui è servito il pranzo alcuni posti a sedere vengono mantenuti liberi, per poter servire i pasti, mentre negli altri momenti si possono consumare i cibi e bevande nella zona bar.

Partiamo in orario da Napoli Centrale e ci dirigiamo verso la linea AV per Roma, che imbocchiamo presso Casoria e subito dopo il posto di cambio tensione siamo quasi alla velocità massima di 300 km/h. La linea AV per Roma segue l’andamento nell’entroterra e dopo aver attraversato la vasta area urbana a nord di Napoli va ad affiancarsi all’autostrada A1 e si dirige verso Cassino e la valle del fiume Liri. L’ambiente inizialmente è dominato dalla vasta area urbana di Napoli, per poi lasciare spazio a un paesaggio dominato dalla pianura dell’Agro Aversano e Terra di Lavoro, un territorio difficile e dai tanti contrasti, dove convivono rigogliose coltivazioni di frutta e ortaggi con abusivismo edilizio, fitte reti infrastrutturali e purtroppo discariche di rifiuti pericolosi e non. Lasciata la pianura dell’Agro Aversano e della Terra di Lavoro ci dirigiamo verso Cassino e Frosinone, dove la linea ad alta velocità spesso si affianca e incrocia la linea storica Roma - Napoli via Cassino.

Qui l’ambiente è dominato da colline verdeggianti, circondate da poche infrastrutture e costruzioni. Siamo quindi a Colleferro e Valmontone, mentre man mano che ci avviciniamo alla capitale il paesaggio si fa più asciutto e le colline verdeggianti lasciano spazio a colline dai colori più caldi ricoperte da vegetazione secca e macchia mediterranea . Ci immettiamo quindi nella galleria dei Monti Albani, presso San Cesareo, che conduce al Posto di Movimento Salone e quindi all’ingresso nel nodo di Roma. Il treno è molto stabile e silenzioso, la temperatura a bordo è gradevole, questo fa si che quasi non ci si accorge dei 230 km percorsi in poco più di un’ora. Giungiamo a Roma Termini in orario, alle 13:10.

La stazione di Roma Termini e una delle più grandi e trafficate d’Italia, dotata di numerosi servizi ed esercizi commerciali, nonché ben collegata alla rete del trasporto pubblico e collegata direttamente all’aeroporto internazionale “Leonardo da Vinci” con il servizio “Leonardo Express”. Subito fuori dalla stazione si possono trovare diverse trattorie, ristoranti, alberghi e hotel di tutte le categorie. Ne approfitto per pranzare proprio in una di queste trattorie, che offrono cibi tipici romani e non di buona qualità.

L’ultimo tratto del viaggio prevede di raggiungere Torino tramite l’itinerario che collega la capitale al capoluogo subalpino attraverso la linea ad alta velocità.

Per raggiungere Torino utilizzerò il treno Frecciarossa 9638, previsto in partenza da Roma Termini alle 15:00. Il treno non effettua fermate intermedie tra Roma e Milano, l’arrivo a Torino Porta Nuova è previsto alle 19:05.
Il treno è l’ ETR 500 n° 23 nell’allestimento a quattro livelli di servizio, Standard, Premium, Business ed Executive. A bordo è presente il servizio di ristorazione in vettura dedicata. Prendo posto nella vettura 2, livello di servizio Business, che si presenta in ottime condizioni di ordine e pulizia. L’arredamento della vettura è elegante, sono disponibili moduli vis-a-vis da due o quattro posti e moduli a correre.
I sedili sono rivestiti in pelle, molto comodi, ad ogni posto sono presenti tavolini e prese elettriche. La climatizzazione, rumorosa, è efficiente e mantiene una temperatura gradevole. In ambiente Business, nelle vetture 1 e 2, sono presenti le “aree del silenzio”, luoghi in cui i passeggeri sono ivitati a disattivare le suonerie dei dispositivi mobili e mantenere basso il tono di voce nelle conversazioni.
E’ disponibile a bordo la connesione wifi gratuita, che funziona lungo tutto il viaggio, anche in galleria. Lo spazio per i bagagli di grosse dimensioni è previsto nei vestiboli oppure negli spazi fra i sedili all’interno della vettura stessa. Sono poi presenti bagagliere abbastanza capienti disposte nella parte superiore delle vettura.

Nei livelli di servizio Standard e Premium la disponibilità posti e quasi esaurita, mentre in livello di servizio Business rimangono posti liberi, specie nelle vetture 1 e 2. Sul treno è disponibile il servizio bar, svolto nella vettura ristorante di tipo tradizionale.

Partiamo in orario alle ore 15 e ci inoltriamo quindi verso Roma Tiburtina, per poi dirigerci verso Settebagni, da dove si dividono le due linee ferroviarie che conducono a Firenze. Subito dopo Settebagni la linea lenta piega decisamente verso destra, con una stretta curva, mentre la linea Direttissima punta direttamente verso Orte e l’omonima galleria. Appena dopo la partenza viene effettuato il servizio di benvenuto con distribuzione di snack dolci o salati, bevande calde e fredde e caffè espresso.

A bordo del treno sono disponibili schermi che diffondono informazioni sullo stato del viaggio, il meteo nella fermata di prossimo arrivo nonché delle immagini live provenienti dalla cabina della motrice di coda. Oltra a tutto questo sono visualizzati messaggi pubblicitari relativi a offerte e attività del gruppo Ferrovie Dello Stato Italiane.
Lungo quasi tutta la tratta si viaggia in affiancamento con la linea lenta Firenze-Roma e l’autostrada A1 “Autostrada del Sole”. Osservando l’andamento della linea storica si può notare come questa segua un andamento tale da andarsi ad adattare alle caratteristiche morfologiche delle zone attraversate, compiendo così lunghe anse attorno alle colline ed andando ad allungare notevolemente il percorso. La linea Direttissima invece, di concezione moderna, segue un andamento rettilineo, atto a ridurre le distanze e consetire elevate velocità, superando gli ostacoli naturali con innumerevoli opere d’arte fra le quali gallerie e viadotti anche molto lunghi. Le linee “Direttissima” e “Lenta” Firenze-Roma sono interconnesse tra loro in più punti, in modo da permettere ai treni che percorrono la Direttissima di andare a servire le località poste lungo la linea storica o di deviare presso altri itinerari, ad esempio verso Perugia e Ancona, raggiungibili dall’interconnessione di Orte.


Paesaggio della campagna toscana nei pressi di Montepulciano (SI), come si può vedere da bordo del treno percorrendo la Direttissima Firenze-Roma
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Dopo circa un ora e un quarto di viaggio ci immettiamo nella galleria San Donato, la più lunga della linea, terminata la quale attraversiamo il ponte sul fiume Arno e raggiungiamo lo scalo di Firenze Rovezzano. Questo treno non effettua fermate intermerdie tra Roma e Milano, attraversiamo quindi a modesta velocità il nodo di Firenze attraverso le stazioni di Firenze Campo di Marte, Statuto, Rifredi e Castello.

Superata Firenze Castello ci immettiamo sulla linea AV per Bologna, che inizia con la galleria Vaglia, la più lunga di tutta la linea, la quale conduce direttamente sulla piana del Mugello. Il tratto sulla piana del Mugello è lo spazio all’aperto più lungo di tutta la linea, lunga 78 km, 73 dei quali in galleria. Dopo circa 30 minuti di viaggio, passati tutti all’interno delle lunghe gallerie sotto l’appennino e sotto la città di Bologna, transitiamo nella nuova stazione di Bologna AV.

Questa stazione è costruita sotto la stazione storica, che serve il traffico pendolare e tutte le relazioni non servite da collegamenti ad alta velocità, mentre i treni ad alta velocità fermano o transitano nella nuova stazione sotterranea. Giungiamo in superficie solo presso Santa Viola, ormai in prossimità della linea per Milano. Un notevole cambiamento dell’ambiente esterno si può notare riemergendo in superficie dopo aver percorso quasi 90 km in galleria, si è passati all’improvviso da un ambientazione tipica dell’Italia centrale, dal clima temperato con un paesaggio collinare nei pressi di Firenze all’ambientazione tipica della Pinaura Padana e del nord Italia, che si può scorgere fuori dai finestrini una volta usciti dalla galleria sotto il capoluogo emiliano. L’ambiente è costituito da un fitto reticolo di infrastrutture e costruzioni. Coltivazioni intensive di mais e seminativi si alternano ad allevamenti e capannoni di numerose attività industriali o del terziario, tutte ben organizzate e dotate di moderne infrastrutture collegate alla rete viaria.

Lungo tutta la tratta da Bologna a Milano la velocità si mantiene sempre attorno ai 300 km/h, tranne che in un tratto nei pressi di Modena dove la velocità scende a 240 km/h. Il convoglio è silenzioso e stabile. A bordo del treno sono presenti monitor che indicano la posizione, il ritardo accumulato, la prossima fermata e i treni del trasporto regionale in coincidenza nella prossima fermata. Annunci in italiano e inglese tengono informati sul viaggio e indicano con il giusto anticipo l’approssimarsi della fermata.
E’ disponibile a bordo la connessione wifi. Collegandosi al “portale Frecciarossa” si possono avere sul proprio dispositivo mobile le stesse informazioni riportate sui monitor di bordo, anche senza connettersi tramite username e password alla rete del treno, immettendo invece password e username è possibile connettersi a internet. La connessione è gratuita e funziona lungo tutto il viaggio, anche in galleria. Snack e bevande calde o fredde vengono distribuite una seconda volta, dopo il servizio di benvenuto effettuato subito dopo la partenza da Roma. L’infittirsi della rete infrasrutturale e la presenza di numerosi edifici e palazzi indica che stiamo entrando nella metropoli lombarda, attraversiamo le stazioni di Lambrate e Rogoredo per giungere in orario a Milano Centrale alle 17:55.

Nella stazione di Milano Centrale la sosta è più lunga, per permettere le operazioni di cambio del banco e l’inversione di marcia, operazioni che comunque avvengono abbastanza rapidamente. Nella stazione di Milano Centrale c’è un buon interscambio di passeggeri, molti dei quali scendono proveniendo da Roma, ma quasi altrettanti pendolari della relazione Torino – Milano salgono per fare ritorno a Torino dopo la giornata lavorativa a Milano.

Ripartiamo quindi da Milano Centrale diretti a Torino, ci dirigiamo verso Milano Certosa e quindi verso Rho-Fiera Milano, dopo la quale ha inizio la linea ad alta velocità per Torino.
La marcia verso Torino avviene senza perturbazioni, una volta raggiunta la velocità massima di 300km/h questa viene mantenuta per tutta la tratta. Il treno è silenzioso e stabile. Non sono previste fermate intermedie e il tratto fra Milano e Torino, al netto delle entrate e uscite dai nodi, viene percorso in circa 30 minuti.


Il paesaggio delle risaie del vercellese

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Alle ore 18:40 circa si scorge la basilica di Superga e la collina di Torino, preannunciando quindi l’inizio della fase di rallentamento per l’ingresso nel nodo di Torino. La linea termina presso bivio Stura, dove confluisce anche la linea tradizionale e inizia il passante ferroviario di Torino, da molti anni interessato da importanti lavori di riqualificazione. Giungiamo nella stazione sotterranea di Torino Porta Susa dove il treno effettua fermata per ripartire e percorrere il breve tratto fino a Torino Porta Nuova, dove giungiamo in orario alle 19:05.

Con l’apertura della nuova stazione di Bologna Centrale si guadagnano ancora alcuni minuti su tempi di percorrenza. Con l’arrivo a Torino Porta nuova alle 19:05 riesco a prendere l’autobus delle 19:30, l’ultimo della fascia preserale per raggiungere casa, dove giungo in tempo per cena alle ore 20:15. Nei precedenti viaggi l’arrivo di questo treno a Torino Porta Nuova era previsto alle 19:20, così che non era possibile prendere l’ultimo autobus della fascia preserale e occorreva attendere quello delle 20:30.
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Messaggio da MrPatato76 » gio set 05, 2013 8:02 am

Che avventura...
Ho viaggiato più volte a Roma sia con treni AV sia IC, ma con i primi mi annoio sempre di più perché non mi gusto il paesaggio...

Ciao
Roberto
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto

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Messaggio da cf69 » gio set 05, 2013 8:20 am

Bel Giretto!! Ottimo e preciso reportage :cool: .
Se avessi saputo prima, che saresti arrivato a Palermo, ne avrei approfittato per conoscerti di persona e farti fare un giro turistico in città.... cena inclusa :cool: ...> :cool: ...> :cool: ...> [xx(]

:wink:
Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Messaggio da Edo Mazzo » gio set 05, 2013 8:59 am

Molto bello.....voglio fare anchio un viaggio come quello :geek:
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Messaggio da Fabrizio » gio set 05, 2013 11:55 am

In effetti le linee AV non transitano mai nelle stazioni e con l'aggiunta di numerose zone in cui vi sono le barriere antirumore il panorama ne risente un po'. Ovviamente questo vale per l'appassionato, interessato a scrutare l'ambiente esterno soprattutto in stazione, dove si possono scorgere particolari e rotabili interessanti. Con la nuova apertura di Bologna Centrale AV poi si perde tutto il nodo di Bologna e la successiva tratta appenninica, praticamente da prima di Bologna a Firenze è ormai tutta una galleria e anche Firenze lo diventerà. A me piace usare i treni AV, soprattutto quelli non-stop, per via delle poche fermate. Una volta partiti ci si può scegliere il posto che si preferisce tra quelli rimasti liberi, essendo quasi sicuri di non disturbare nessuno. Solitamente mi reco presso le carrozze 1 e 2, che tipicamente trovo poco frequentate. In progetto ho di fare un giro sulla vecchia linea lenta Firenze-Roma a bordo di un intercity.

@fabio: l'arrivo a Palermo è stato un po' faticoso. La notte non avevo dormito e l'hotel dove ho soggiornato apriva i check-in alle 14, ho così dovuto lasciare i bagagli e fare un giro nei dintorni del foro italico (ho soggiornato in un hotel nei pressi del foro italico e giardino botanico). Tuttavia il fatto che fossi un po' stanco non ha agevolato la cosa, sicuramente fare quattro parole sarebbe stato piacevole e mi avrebbe aiutato :wink: . Non sono riuscito a gustarmi appieno la rimanente parte della giornata e al pomeriggio ho preferito fare un riposino in albergo piuttosto che fare un giro in città. La cena l'ho fatta presso l'hotel, seppur buona si trattava di pietanze "standard", mentre avrei preferito provare qualcosa di più tipico. La giornata successiva ero a Reggio Calabria, dove sono arrivato più riposato e ho potuto gustami maggiormente il tempo libero. Peccato che non è successo così anche per Palermo. La prossima volta mi organizzerò diversamente, cercando di arrivare in serata e avere la giornata successiva libera. Il viaggio in treno notte è interessante per via del fatto che anche la notte, usando la cabina letti, si possono spegnere le luci interne e si può vedere il paesaggio esterno in notturna, la cosa è abbastanza interessante. Tuttavia stanca molto.

@edo: anche io alla tua età volevo fare un viaggio di questo tipo. Come vedi il tutto si è realizzato, più avanti nel tempo potrai avere modo anche tu di organizzarti viaggi di questo tipo se la cosa ti interessa. Questi viaggi li organizzo appositamente solo per viaggiare, una cosa che pochi comprendono, infatti tanti mi chiedono spesso la ragione per cui organizzo questi viaggi, essendo per la maggior parte delle persone il viaggio solo un modo per andare da un posto all'altro, mentre io lo vivo come la vacanza vera e propria.
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Messaggio da cf69 » gio set 05, 2013 1:26 pm

Ok Fabrizio, sarà per una prossima volta....... ti sei perso un giro in centro su di una macchina scoperta, da cui si gode un'ottima visuale dei monumenti.
Se ripasserai da Palermo......Ci conto!
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Messaggio da Fabrizio » gio set 05, 2013 1:32 pm

Caspita Fabio, meglio del City Sightseeing quel bus scoperto presente in tante città italiane. Per la prossima volta ti farò sapere, anche perché mi piace molto la Sicilia, pur essendoci stato diverse volte, non mi annoia mai questo itinerario.
Fabrizio Borca

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Messaggio da cf69 » gio set 05, 2013 2:14 pm

Conosco quel bus, li abbiamo anche noi in giro per la città.
Il mio "bus" è più bellino ed è anche lui rosso, se ti ho incuriosito, guarda qui:
topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=7436&REPLY_ID=29698
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Messaggio da Fabrizio » gio set 05, 2013 5:32 pm

cf69 ha scritto:

Conosco quel bus, li abbiamo anche noi in giro per la città.
Il mio "bus" è più bellino ed è anche lui rosso, se ti ho incuriosito, guarda qui:
topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=7436&REPLY_ID=29698


Bella macchina :wink:
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Messaggio da marione » gio set 05, 2013 9:42 pm

Veramente una cronaca di viaggio entusiasmante, davvero bravo Fabrizio .
Solo due curiosità :
- citi spesso la ristorazione sui treni AV : intendi 'pasto' vero e proprio, come sui vecchi WR, oppure qualcosa di più del servizio bar ?
- se non entro nella tua 'privacy' anche orientativamente e riferendosi solo al viaggio ferroviario a quanti Euri ammonta un simile 'giro' ?
ComplimentoNi ancora da parte mia, tienici sempre aggiornati su questi 'giri' ferroviari assai interessanti !

Marione
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Messaggio da Fabrizio » gio set 05, 2013 10:54 pm

Ciao Mario.

Grazie per i complimenti :wink:

Quanto alla ristorazione si tratta della seconda opzione, ovvero qualcosa di più del servizio bar. Nulla a che vedere con un ristorante, tutto più similare a ciò che si può trovare in un self-service.

Sui treni Frecciarossa vengono serviti piatti caldi e freddi nella vettura dedicata, che è di due tipi: tradizionale e "bistrò". Nella vettura di tipo tradizionale (vecchio tipo, in dismissione) i piatti vengono serviti direttamente al tavolo, mentre nella vettura "bistrò" (nuovo tipo, prevista anche sui nuovi ETR 1000) sono riservati nelle ore di pranzo alcuni posti a sedere con tavolino sui quali viene messa una tovaglia e servito il piatto. Non tutti i treni effettuano servizio ristorante con piatti caldi e freddi, ma solo quelli circolanti nelle ore di pasti, individuabili perché viene riportato l'apposito simbolo della ristorazione nella lista dei servizi treno. La lista dei servizi per ciascun treno la trovi sul sito internet al momento della scelta del treno, oppure nei tabelloni di stazione.

Treno dotato di servizio ristorante
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Treno senza servizio ristorante (solo bar)
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Tra i cibi puoi trovare (a seconda della settimana) vari tipi di pasta asciutta, lasagne, petto di pollo e altri tipi di carni,vari tipi di affettati o formaggi nonché alcuni vini. Tuttavia si tratta sempre di cibi precotti o preconfezionati (affettati, formaggi, insalate), anche se vengono serviti nel tradizionale piatto in ceramica con posate in metallo.

http://www.trenitalia.com/cms-file/alle ... orante.pdf

Rimane poi il servizio bar, questo su tutti i treni, dove hanno panini, tramezzini, toast (anche caldi) e cose similari.

http://www.trenitalia.com/cms-file/alle ... nu_bar.pdf

Su italo invece sono previsti gli "italobox". Si tratta di cibi freddi preconfezionati serviti direttamente al posto. In questo caso non c'è pasta asciutta o carne calda, ma sono più che altro stuzzichini e snack arricchiti da salumi.

http://www.italotreno.it/IT/scopri-ital ... rview.aspx

Io ho mangiato solo una volta a bordo di un Frecciarossa, sinceramente la cosa non mi ha entusiasmato più di tanto. Si tratta di cibi molto simili a quelli serviti nei self-service o nei bar che a pranzo fanno anche qualcosa da mangiare, niente a che vedere con un vero ristorante (il vecchio WR purtroppo non l'ho mai provato, quando ho iniziato a viaggiare era ormai scomparso). Tuttavia i cibi non sono cattivi, anche se un po' cari e la scelta non è vastissima, mi sembra di ricordare che ci sono due primi e due secondi.

Non ho invece mai provato gli italobox, ma così a vista non mi entusiasma

Per quanto riguarda i prezzi e i tipi di offerta che ho usato, posso essere preciso, in quanto ho ancora i biglietti che acquisto sempre dal sito internet

Torino - Roma:
Frecciarossa 9569; servizio 1° Cl Business; offerta super economy; prezzo 59 euro

Roma - Palermo:
Intercity Night 1959; servizio WL posto singolo; offerta base; prezzo 197 euro

Palermo - Villa San Giovanni:
Intercity 730; servizio 1° classe; offerta economy; prezzo 26 euro

Reggio Calabria - Napoli:
Frecciargento 9372; servizio 1° classe; offerta base; prezzo 92 euro

Napoli - Roma:
Frecciarossa 9532; servizio 1°Cl Business; offerta economy; prezzo 39 euro

Roma - Torino:
Frecciarossa 9638; servizio 1°cl Business; offerta economy; prezzo 90 euro
Fabrizio Borca

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Messaggio da Riccardo » ven set 06, 2013 12:59 pm

ciao Fabrizio,
mi son letto d'un fiato il tuo racconto, molto interessante e dettagliato.
E' bello avere questo spirito di "viaggio/vacanza" :cool:
Fabrizio Borca ha scritto:

............ Questi viaggi li organizzo appositamente solo per viaggiare, una cosa che pochi comprendono, infatti tanti mi chiedono spesso la ragione per cui organizzo questi viaggi, essendo per la maggior parte delle persone il viaggio solo un modo per andare da un posto all'altro, mentre io lo vivo come la vacanza vera e propria.


questa filosofia la condivido in pieno, anche se personalmente non riesco a metterla in pratica con la famiglia e bimbi piccoli.
sintetizzo così: il viaggio è la meta. :wink:
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Messaggio da Fabrizio » ven set 06, 2013 4:56 pm

Ciao Riccardo, comprendo. Con famiglia e bambini non è certo l'ideale fare una vacanza del genere. In quel caso credo sia meglio una meta fissa in cui trascorrere i giorni di vacanza e magari organizzare qualche viaggio nel raggio di pochi chilometri intorno. Non a caso questi viaggi li faccio sempre da solo, non essendo facile trovare qualcuno con cui condividere questo tipo di viaggi.
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Messaggio da benigni99 » mer gen 25, 2017 10:06 pm

Fabrizio ha scritto:

non essendo facile trovare qualcuno con cui condividere questo tipo di viaggi.


NO!!
mi deludi.... e i tuoi amici FerromodellisTTi?? :cool: :cool:
Suvvia...Suvvia... chiuderò un occhio...

Scherzi apparte... Davvero un bel Reportage!! :wink:

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Messaggio da Fabrizio » mer gen 25, 2017 10:20 pm

Ti assicuro che è difficile trovare qualcuno disposto a passare la maggior parte della vacanza a bordo di un treno :cool: :cool: Anche l'appassionato, in vacanza, preferisce di solito fare altro :wink: Un altro aspetto è il costo, che se rapportato ai giorni di vacanza trascorsi, non è basso.
Fabrizio Borca

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