Recensione: binari con traversine in cemento

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gianfranco.p
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Recensione: binari con traversine in cemento

Messaggio da gianfranco.p » mer giu 12, 2013 5:43 pm

Ciao a tutti,

provo a recensire i migliori binari con traversine in cemento sul mercato attuale (2013), problematica che affligge oggi soprattutto chi si accinge a costruire un nuovo plastico e chi ha già acquistato armamento con traversine in legno e che non è completamente convinto di voler dipingere per rispecchiare l'epoca IV-V-VI della ferrovia italiana.

Parto dal presupposto che si conosca già la differenza tra i 3 codici canonici dell'H0: il 100 (altezza della rotaia di 2,5mm), l'83 (altezza della rotaia di 2,1/2,07mm), il 75 (altezza della rotaia di 1,9mm). Nessuno dei tre codici rispecchia le reali dimensioni delle rotaie della ferrovia italiana, ma per questo vi invito a leggere Wiki:
http://it.wikipedia.org/wiki/Binario_ferroviario

Tuttavia, tra quelle che abbiamo...non guasta scegliere quella che ci si avvicina di più. :wink:

I migliori produttori, relativamente ad un armamento di tipo italiano, secondo una mia classifica personale, sono:
1) PECO
2) ROCO
3) TILLIG
Ho acquistato tutti e tre i tipi di binari in passato, per fare una valutazione migliore e la scelta che tra poco dirò. Tutta la recensione esula dal discorso deviatoi, in quanto personalmente ho scelto di autocostruirli anche in relazione al fatto che a parte l'AV, gli scambi sono prevalentemente con traverse in legno.

Vediamo cosa offrono....

PECO:
Guadagna il primo posto grazie agli ultimi flessibili prodotti in cod. 75, gli unici sul mercato con le realistiche giunzioni "pandrol" e leggera curvatura della traversina; viceversa, i flessibili cod. 100 sono i più approssimativi sul mercato, con giunzioni "inguardabili". Ottima lunghezza del flessibile: 920mm.
- codice 100: esistono i binari flessibili (art. SL-102) e i profilati flessibili (art. IL-5)
- codice 83: esistono i profilati flessibili (art. IL-83) mentre i binari flessibili sono difficilmente reperibili in Europa
- codice 75: esistono i binari flessibili (art. SL-102F) e i profilati flessibili (art. IL-3)

ROCO:
Meno rifiniti dei Tillig, ma più adatti ad armamento italiano. Le chiodature sono leggermente approssimative, ma le traversine sono piu sottili e più lunghe dei Tillig. Ottima lunghezza dei binari flessibili di 920mm.
- codice 100: non esistono i binari flessibili
- codice 83: esistono i binari flessibili (art. 42401)
- codice 75: non esistono i binari flessibili

TILLIG:
Sono fatti benissimo e molto rifiniti, più dei Roco, ma per un armamento italiano sono poco adatti a causa della eccessiva curvatura della traversina. Rispetto ai Roco e Peco hanno le rotaie già brunite, ma per una colorazione realistica andrebbero comunque rivernciate (idem per Roco e Peco). Le traversine sono troppo "bombate" e tropp più corte dei Roco. La pecca peggiore comunque è la lunghezza dei binari flessibili (solo 480mm), che costringe, per una posa realistica e risparmio di giunzioni, all'acquisto dei profilati + singole traversine (art. 85034/82034).
- codice 100: esistono binari flessibili (art. 82134) e i profilati flessibili (art. 82500)
- codice 83: esistono i binari flessibili, altezza 2,07mm (art. 85134) e i profilati flessibili (art. 85500)
- codice 75: non esistono binari

Come penso avrete dedotto, la mia scelta è ricaduta sui PECO cod. 75 (art. SL-102F).

Se avete integrazioni/correzioni da fare, dite pure.

Vi lascio con qualche immagine dei binari citati, alcune tratte dalla rete.

Peco 75 (con la mia tigre).
Immagine:
Immagine
504,16 KB

roco 83 (in primo piano) vs peco 75
Immagine:
Immagine
123,38 KB

roco 83 (a sx) vs tillig 83 (a dx)
Immagine:
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164,17 KB

Traversine italiane vere (con giunzione Pandrol).
Immagine:
Immagine
476,62 KB


Ciao!!
Gianfranco
Ciao, Gianfranco

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Marshall61
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Messaggio da Marshall61 » mer giu 12, 2013 8:03 pm

Grazie per l'ottima recensione Gianfranco, sarà di sicuro aiuto a chi dovrà scegliere l'armamento ed il codice! :wink: :cool:

Ciao, Carlo
NON ESISTONO PROBLEMI, ESISTONO SOLO LE SOLUZIONI. E' LO SPIRITO DELL'UOMO A CREARE IL PROBLEMA DOPO. (Andrè Gide)

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Andrea
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Messaggio da Andrea » mer giu 12, 2013 8:27 pm

Estremamente interessante Gianfranco.
Grazie.
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da Andrew245 » mer giu 12, 2013 9:07 pm

- Recensione molto utile , Grazie Gianfranco ....inoltre, complimenti vivissimi anche per la splendida rielaborazione della E 652 e pubblicata anche sulla rivista " I TRENI " di questo mese
:cool: :cool:
Andrea

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gianfranco.p
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Messaggio da gianfranco.p » mer giu 12, 2013 9:37 pm

Andrew245 ha scritto:

- Recensione molto utile , Grazie Gianfranco ....inoltre, complimenti vivissimi anche per la splendida rielaborazione della E 652 e pubblicata anche sulla rivista " I TRENI " di questo mese
:cool: :cool:
Andrea


Grazie Andrea....anche per i complimenti alla tigre. Tra qualche tempo pubblicherò qui l'intero servizio fotografico....penso ne valga la pena buttarci un occhio ehehe... :wink:
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da Fosk412 » mar giu 18, 2013 10:06 am

Ottima recensione Gianfranco! :wink:
La tigre poi è un capolavoro!

Mandi
Giacomo - Scala H0 epoca IV FS e OBB

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marioscd
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Messaggio da marioscd » mar giu 18, 2013 11:14 am

molto utile, grazie Gianfranco. In effetti dalle foto delle traversine "vere" i Roco sembrano essere i più fedeli al colpo d'occhio e si fanno perdonare le caviglie non molto realistiche (mentre, come hai correttamente evidenziato tu) queste sono più corrette nei Peco.
A corredo di questi dati vi posto un paio di link con un documenti PDF che credo possano interessare tutti:

https://web.infinito.it/utenti/o/ottoma ... viario.pdf

http://mecsys.mecc.polimi.it/Didattica/ ... azione.pdf

ciao!
Mario Scuderi - C.M.P. Club Modellismo Pavese ...ciò che è piccolo a volte diventa grande...

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Messaggio da MrPatato76 » mar giu 18, 2013 12:54 pm

Links molto interessanti!!

Grazie Mario

Ciao

Roberto :cool:
Roberto - "...il bambino che vede un treno lo saluta con la manina, questo non succede con un auto!" (Cit.) - Ciao Roberto

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dilan
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Messaggio da dilan » mar giu 18, 2013 1:53 pm

Interessante recensione.
Complimenti per la patinatura della tigre.
Ciao
Antonio

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Messaggio da Andrea » lun dic 23, 2013 5:32 pm

Questa ottima recensione di Gianfranco (che ho spostato qui), inaugura lo spazio dedicato alle recensioni relative al ferromodellismo in generale (esclusi modelli in scala).
:cool:
Andrea - “I fermodellisti sono tanti e legati da un'amicizia sincera, che esplode in una cordialità ormai rara nel mondo rumoroso ed incerto di oggi”. La valle incantata

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Messaggio da Edo Mazzo » lun dic 23, 2013 6:43 pm

Complimenti :grin: :grin: :grin: :grin:

Interessantissimo :smile:

Grazie mille :smile: :smile: :smile:
Edoardo Mazzonetto - Il mio profilo Facebook https://www.facebook.com/edoardo.mazzonetto

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Messaggio da sma835_47 » lun dic 23, 2013 7:04 pm

Complimenti Gianfranco per l'ottima recensione e grazie a Mario per i link interessanti.
Unica cosa che chiederei a Gianfranco, se l'ha considerata: la spaziatura delle traversine in relazione al reale com'è nei tre casi.
Per quanto mi riguarda, la scelta è caduta sui Roco cod. 83 proprio perchè con traversine di cemento molto belle (riproduco amministrazione RFI in epoca IV) per tutte le linee principali, mentre utilizzo i Peco codice 75, con traversine in legno, per tutte le linee secondarie e il piano di binari non principali della stazione. La giunzione tra i due codici non risulta affatto difficile. Per i deviatoi, anche in questo caso deviatoi ROCO codice 83 con traversine di legno per i deviatori su linee principali e Peco codice 75 per i deviatori secondari degli scali.
Ciao
Saverio
Saverio - C.M.P. Club Modellismo Pavese

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Messaggio da Riccardo » lun dic 23, 2013 7:06 pm

ottima recensione Gianfranco, molto interessante e utile .
grazie :cool:
Riccardo

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Messaggio da Alex Corsico » lun dic 23, 2013 8:46 pm

Segnalo anche il binario Peco con traversine biblocco usate su alcune linee secondarie tra piemonte e lombardia.

ciao
Alex Corsico. Ferrovie e Tranvie Locali - Direzione d'Esercizio - PAVIA
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Messaggio da giuseppe_risso » lun dic 23, 2013 10:34 pm

Vedo solo ora.
Ottimo lavoro, molto utile.
Grazie.

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Messaggio da MrMassy86 » lun dic 23, 2013 10:58 pm

Ottima recenzione Gianfranco, molto utile :wink: Massimiliano :cool:
Massimiliano Paolinelli - il mio canale YouTubeViaggio in quel di Verni -Il Ponte dei Pescatori - C.L.A.F. Lucca

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Messaggio da Andreacaimano656 » mar dic 24, 2013 2:45 pm

Grazie per le ottime recensioni Gianfranco, sono molto interessanti :wink: :grin: :geek:
Ciao
Andrea
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Messaggio da andorlini » mer gen 08, 2014 12:12 pm

Ciao Gianfranco, visto che sei un esperto in materia di armamaneto sapresti per caso dirmi la misura tra il fungo e le giunzioni relative ai binari peco codice 83 e roco codice 83? in quanto mi sto accingendo a fare il mio primo plastico e dato la varieta' di rotabili che ho (alcuni anche vecchi) dovrei valutare se girano tutti su questo codice. Ti premetto che ho fatto delle prove (su 2 flessibili, peco 75 e roco 83) e a parte qualche loco tra l'altro nuova che non gira per il resto vanno bene. Comunque il succo della mia domanda era sapere l'altezza disposinibile tra il bordo rotaia e giunzione su traversina (in mm) tra roco 83 e peco 83 e se sapessi anche tra roco 75 e peco 75. grazie.
Ciro :smile:
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Messaggio da gianfranco.p » mer gen 08, 2014 1:25 pm

sma835_47 ha scritto:

Complimenti Gianfranco per l'ottima recensione e grazie a Mario per i link interessanti.
Unica cosa che chiederei a Gianfranco, se l'ha considerata: la spaziatura delle traversine in relazione al reale com'è nei tre casi.
Per quanto mi riguarda, la scelta è caduta sui Roco cod. 83 proprio perchè con traversine di cemento molto belle (riproduco amministrazione RFI in epoca IV) per tutte le linee principali, mentre utilizzo i Peco codice 75, con traversine in legno, per tutte le linee secondarie e il piano di binari non principali della stazione. La giunzione tra i due codici non risulta affatto difficile. Per i deviatoi, anche in questo caso deviatoi ROCO codice 83 con traversine di legno per i deviatori su linee principali e Peco codice 75 per i deviatori secondari degli scali.
Ciao
Saverio


Ciao Saverio, nel week end farò la misura che chiedi e vi informerò. Sono curioso anch'io in quanto non l'avevo considerata.
Alex Corsico ha scritto:

Segnalo anche il binario Peco con traversine biblocco usate su alcune linee secondarie tra piemonte e lombardia.

ciao


ciao Alex, quale è il codice? sono curioso di vederle.
Grazie
andorlini ha scritto:

Ciao Gianfranco, visto che sei un esperto in materia di armamaneto sapresti per caso dirmi la misura tra il fungo e le giunzioni relative ai binari peco codice 83 e roco codice 83? in quanto mi sto accingendo a fare il mio primo plastico e dato la varieta' di rotabili che ho (alcuni anche vecchi) dovrei valutare se girano tutti su questo codice. Ti premetto che ho fatto delle prove (su 2 flessibili, peco 75 e roco 83) e a parte qualche loco tra l'altro nuova che non gira per il resto vanno bene. Comunque il succo della mia domanda era sapere l'altezza disposinibile tra il bordo rotaia e giunzione su traversina (in mm) tra roco 83 e peco 83 e se sapessi anche tra roco 75 e peco 75. grazie.
Ciro :smile:


Ciao Ciro,

ti premetto che il peco cod. 83 e il roco cod. 75 non esistono in Italia, ma esistono solo, come hai già provato, il peco cod. 75 e il roco cod. 83. Il peco cod. 83, se non erro, viene venduto solo in USA. Detto ciò, se ho ben capito, vorresti sapere la distanza tra il fungo e la giunzione di plastica (nel caso del peco, la pandrol) per essere sicuro che le ruote non tocchino sulla giunzione "saltellando". Corretto? Intanto ti posso dire che ho provato le 663 lima anni 90 e non ho problemi ne su roco83, ne su peco75, ne su tillig83. Nel fine settimana farò anche questa misura.

a presto a tutti,
Gianfranco
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Messaggio da andorlini » mer gen 08, 2014 11:14 pm

Grazie mille Gianfranco,
Tra l altro ho provato anch'io le ale 601 lima e in effetti ne sul cod 75 ne sul cod 83 toccano, ma mi fa strano che una roco e412 recente tocchi può' essere?????
Attendo anche la tua prova per poi regolarmi su che codice adottare.
Tu che binari e codice usi?
Grazie ancora e scusa per le tante domande, visto che mi accingo a fare il mio primo vero plastico non vorrei fare scelte errate.
Bona serata.
Ciro
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Messaggio da gianfranco.p » mer gen 08, 2014 11:22 pm

Ciao ciro, io ho scelto senza alcun dubbio i peco 75 per i motivi esposti al primo post:

1. il cod. 75 non è in perfetta scala 1:87 ma è almeno quello che ci si avvicina di più
2. i peco sono gli unici con le giunzioni realistiche pandrol; tutti gli altri hanno degli attacchi approssimativi tanto per tener fermo il binario
3. le traverse sono molto italiche

non ho la loco in questione e non posso fare la prova ma mi pare molto strano....è l'unica che ti tocca o anche altre? Ti tocca sia sul cod. 83 che 75?
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da andorlini » ven gen 10, 2014 10:07 pm

Ciao Gianfranco, grazie per il consiglio, la loco mi tocca sia sul cod 75 che sul cod 83 ovviamente sul codice 75 si sente molto di più rispetto al cod 83.
Comunque anche io sarei indirizzato a prendere i peco cod 75 sono i più belli tra tutti gli altri anche se i deviatoi tillig sono uno spettacolo (per me) visto che hanno il profilato bel binario senza interruzioni (non so se SMI sono spiegato bene)
Comunque grazie ancora dei tuoi preziosi consigli.
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Messaggio da gianfranco.p » dom gen 12, 2014 1:44 am

Ciao a tutti, ho fatto le misure delle distanze traverse.

Dunque, premesso che le traverse in cemento italiane hanno distanza da 60 a 80 cm (by wikipedia), in scala dovrebbero andare tra 6,98mm a 9,19mm.
Tillig è 4,5 mm
Roco è 5 mm
Peco è 4,2 mm

Dunque, nessuna delle tre tipologie è vicina al reale. Al mio parere la soluzione sarebbe semplice: basta tagliare i blocchi e allontanarli. Non so quanta pazienza ci voglia però per farlo.

Larghezza base inferiore al vero della traversa è 300 mm, in scala è 3,44 mm.
Tillig 2,36 mm
Roco 2,84 mm
Peco 3,16 mm

Larghezza base superiore al vero va da 230 (come base inferiore) a 230 mm.


Lunghezza al vero della traversa va dai 2300 mm ai 2600 mm, in scala è da 26,73 mm a 29,88 mm.
Tillig: 27,8mm
Roco: 30mm
Peco: 29,5mm

Come vedete ogni binario ha pro e contro....



Immagine:
Immagine
133,73 KB
Ciao, Gianfranco

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Messaggio da altibano428 » dom mag 11, 2014 6:12 pm

Ho visto solo ora questa discussione veramente interessante, per quello che mi riguarda il mio plastico sarà ambientato in epoca IIIb-IV quindi...legno, comunque veramente interessante, non avevo mai fatto caso al nuovo tipo di giunzione ed alla bombatura delle traverse.
ah, dimenticavo complimenti per il lavoro di invecchiamento della 652 :cool: ho letto con molto interesse l'articolo su "i Treni", e ora che ne ho l'occasione....ancora complimenti all'autore
Riccardo; H0,FS,epoche IIIb-IV con una puntatina in V (senza XMPR). Chi dice che giocare è da bambini...non ha capito niente della vita

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schunt
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Messaggio da schunt » mer mag 14, 2014 6:02 pm

Non mipermetto di contraddire nessuno, solamente consentitemi di fare una riflessione scritta, in merito alla caratteristiche dell'armamento, specialmente sulle modalita' di posa in opera del binario.

Come ho detto piu' volte, con l'avvento delle macchine rincalzatrici la posa in pera del binario e sostanzialmente cambiata, una volta sul ballast si posava la traversa, poi si serrava ad essa la rotaia; oggi sul ballast e' posata la rotaia e la traversina ha il semplice scopo di tenere lo scartamento, tant'e' che le rincalzatrici operando tra una traversa e l'altra costipano i pietrisco livellando la rotaia.

Questo sistema ha permesso di usare le piastre Paddom, relegando caviglie e chiavarde, aumentando il peso assiale ammissibile, consentendo inoltre una economicita' rilevante nella manutenzione corrente del binario, che in talune circostanze, consente l'inversione della rotaia, quando si presenta usurata la faccia interna del fungo.

In casi ben definiti le rotaie parzialmente usurate servono per i fasci merci ed i binari di precedenza o raccordi la dove le velocita' sono basse, per cui proprio osservando la situazione reale sui nostri plastici possiamo utilizzare una varialeta' di rotaie.
Enzo

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