Ferrovia del Gottardo De Agostini scala N

Discussioni relative alla scala N 1:160

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Sergio Trucco
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Messaggio da Sergio Trucco » mer nov 08, 2017 8:29 pm

Grazie Roby
sono riuscito a sistemare lo scambio c'era da carteggiare come ai detto tu ed ho dovuto con un cacciavitino a scambio capovolto sistemare uno dei perni in modo che vicino al cuore le rotaie mobili fossero perfettamente a filo di quelle fisse che conducono al cuore.
Senza il tuo aiuto non lo avrei visto.
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Messaggio da v200 » mer nov 08, 2017 8:57 pm

Bene! Felice che hai risolto un problema con il devio :wink: :cool:
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Messaggio da Excalibur » mer nov 08, 2017 9:51 pm

Sergio Trucco ha scritto:

Grazie Roby
sono riuscito a sistemare lo scambio c'era da carteggiare come ai detto tu ed ho dovuto con un cacciavitino a scambio capovolto sistemare uno dei perni in modo che vicino al cuore le rotaie mobili fossero perfettamente a filo di quelle fisse che conducono al cuore.
Senza il tuo aiuto non lo avrei visto.

Strano il fatto che le altre loco passassero senza alcun problema, nonostante i difetti riscontrati allo scambio.
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Messaggio da Sergio Trucco » mer nov 08, 2017 11:19 pm

avevano carrelli diversi più corti o con maggiore elasticità, il coccodrillo è molto versatile nonostante l lunghezza dei carrelli, almeno penso sia questo il motivo per il quale girava, l'importante è aver risolto il problema comunque per gli scambi delle stazioni nascoste userò i ROCO, meglio non correre rischi invece i 4 della stazione a vista li lascio della D&A.
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Messaggio da v200 » gio nov 09, 2017 12:29 am

Non tanto strano alcune variabili possono essere diametro dei bordini ruote, faccia piana o inclinata punto appoggio ruota sulla rotaia, passo corto o lungo dei carrelli, raggio di rotazione carrelli. Queste variabili possono creare il problema ad una loco o no, per testare i difetti su un deviatoio viene utile una vaporiera passo corto con assi rigidi.
@ Sergio, OK per i deviatoi alternativi nascosti, controlla bene l' allineamento tra rotaie Roco e D&A :wink:
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Messaggio da Sergio Trucco » gio nov 09, 2017 9:20 am

Certo tanto mi mancano anche un bel numero di binari avendo allungato ed allargato il plastico, per ora solo teorico a 200 x 100 per poter far girare convoglio da 6 carrozza lunghe + loco, appena avrò di nuovo scarm posto il tracciato.
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Messaggio da Excalibur » gio nov 09, 2017 10:36 am

v200 ha scritto:
..........per testare i difetti su un deviatoio viene utile una vaporiera passo corto con assi rigidi.

Ho imparato una cosa nuova, ho sempre pensato che fossero le loco a più assi e carrelli ad avere difficoltà nel passare i deviatoi, piuttosto che una a due assi.
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Messaggio da FraPis » gio nov 09, 2017 11:23 am

Per ingannare l'attesa ho acquistato questo trasformatore/regolatore usato per 29,94 euro comprese le spese di spedizione, spero di aver fatto un buon affare
https://modellbahnshop-baumann.de/epage ... oducts/267

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Messaggio da Sergio Trucco » gio nov 09, 2017 12:02 pm

Dipende dalla lunghezza del passo rigido se una due assi ha il passo rigido più lungo di una tre assi è lei che detta legge, a me usciva una tre assi per carrello mentre passava una loco tre assi uniti, passava il coccodrillo e non mi passava quella analoga delle BR.
Penso che ogni loco vada provata, e gli scambi controllati uno per uno che non abbiano difetti.
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Messaggio da Sergio Trucco » gio nov 09, 2017 12:05 pm

FraPis ha scritto:

Per ingannare l'attesa ho acquistato questo trasformatore/regolatore usato per 29,94 euro comprese le spese di spedizione, spero di aver fatto un buon affare
https://modellbahnshop-baumann.de/epage ... oducts/267

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è forse un po piccolo, ti giro le caratteristiche rilasciate dalla Flieschmann:

Questo set di regolatore di marcia è idele per i principianti e per la marcia con un solo treno. IL set è composto dal regolatore di marcia 6720 e dall'alimentatore a spina 6710, perfettamente compatibili l'uno con l'altro.Il regolatore di marcia consente ovviamente di regolare a distanza la marcia in entrambi in sensi. Ruotando la manopola sulla posizione zero si mette in posizione di fermo. Protetto automaticamente contro il sovraccarico. Si collega in modo semplice al trasformatore, utilizzando dei pratici morsetti.

Dati tecnici:
#9632; Tensione di esercizio: 0-14 V =/0.6 A
#9632; Uscita accessoria separata: 14 V =/0.85 A
Hai comunque fatto un affare in quanto costa 77 di listino, hai sempre tempo per prenderne uno veramente potente come il 6755 da evitarsi l'intermedio in quanto meno potente di quello che hai preso tu.
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Messaggio da v200 » gio nov 09, 2017 12:23 pm

@ Francesco per il nostro plastico può andare bene, due loco anche tre le gestisce per i deviatoi visto il progetto base (tre deviatoi ) anche montando i motori ( non funzionano mai contemporaneamente ) li gestisce per i Peco forse è al minimo andrebbe almeno a 16V ca l'uscita secondaria ma per il prezzo hai fatto un affare. rimane utile un alimentatore/ regolatore da laboratorio per fare i vari test. Personalmente è nella mia dotazione.
Decisamente meglio rimane il trasformatore Fleischmann 6755 http://www.fleischmann.de/it/product/11 ... ducts.html
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Messaggio da FraPis » gio nov 09, 2017 1:13 pm

In ogni caso, anche il 6755 ha delle caratteristiche elettriche non proprio brillanti, si parla comunque di potenze di 2 decine di VA, chi determina la potenza è il trasformatore ed il 6720 ha l'alimentatore separato, se la componentistica del regolatore supporta qualche watt in più ho la possibilità di sostituire l'alimentatore con un altro più performante (2A), cosa che è più difficile nel 6755 in quanto ha il trasformatore integrato.

Appena arriva verifico la componentistica dell'elettronica del regolatore :wink:
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Messaggio da Sergio Trucco » gio nov 09, 2017 2:55 pm

Non è solo un discorso di potenza ma anche che uno è elettronico e l'altro no, io ne ho due della Rivarossi è c'è una notevole differenza di comportamento in partenza delle loco.
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Messaggio da v200 » gio nov 09, 2017 6:15 pm

Il regolatore alimentato con un alimentatore switching ha un emissione di corrente non stabilizzata e spuria al confronto dei classici trasformatori toroidali come il Flh 6755 che eroga una corrente costante .
Gli alimentatori witching tendono a scaldare maggiormente diminuendo la loro durata dei componenti elettronici, ecco perchè su un plastico analogico occorre un buon trasformatore se si prevedono lunghe sessioni.
Volendo in rete si trovano alimentatori switching stabilizzati che erogano meglio la corrente di questi economici ( in effetti le case tendono a farli strapagare ) forniti negli start set
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Messaggio da FraPis » gio nov 09, 2017 6:54 pm

Ci sono alimentatori switching di ottima qualità anche per pochi euro, i trasformatori ferromagnetici, per via degli ingombri, dei pesi e sopratutto del costo dei materiali sono stati rimpiazzati dagli alimentatori switching, utilizzo tranquillamente questi alimentatori per la realizzazione di impianti di allarme, di automazione anche con sistemi bus per build automation senza problemi

Questo ad esempio lo utilizzo senza problemi per l'alimentazione di impianti di videosorveglianza e si può acquistare per poco più di 20 euro
https://www.3gweb.it/prodotto-148200/Al ... V-10A.aspx


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Volendo si possono ottenere alimentatori switching multitensione 3-5-12VDC cannibalizzando vecchi alimentatori ATX dai PC in disuso, con qualche piccola modifica vengono fuori degli ottimi alimentatori ventilati da laboratorio :wink:

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Messaggio da FraPis » gio nov 09, 2017 7:24 pm

C'è sempre un grande dibattito tra chi predilige gli alimentatori lineari e chi quelli switching :grin: ma quali sono le differenze principali? (senza entrare nella complessità dei due differenti circuiti elettronici)
In generale gli alimentatori switching offrono molti più vantaggi che svantaggi rispetto agli alimentatori lineari, oltre il peso ed il costo dei materiali, il loro rendimento si avvicina al 90% contro il 40% dei lineari, la nota dolente è l'alto "rumore" delle interferenze elettromagnetiche per questo motivo necessita di un buon filtraggio, per questo motivo l'alimentatore lineare è ancora preferito negli amplificatori Hi-Fi e negli strumenti di controllo da laboratorio, ad esempio oscilloscopio, un altro vantaggio degli alimentatori switching è la possibilità di avere una tensione variabile in uscita anche più alta della tensione di ingresso, impossibile nell'alimentatore lineare
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Messaggio da FraPis » gio nov 09, 2017 7:47 pm

v200 ha scritto:

Il regolatore alimentato con un alimentatore switching ha un emissione di corrente non stabilizzata e spuria al confronto dei classici trasformatori toroidali come il Flh 6755 che eroga una corrente costante .
Gli alimentatori witching tendono a scaldare maggiormente diminuendo la loro durata dei componenti elettronici, ecco perchè su un plastico analogico occorre un buon trasformatore se si prevedono lunghe sessioni.
Volendo in rete si trovano alimentatori switching stabilizzati che erogano meglio la corrente di questi economici ( in effetti le case tendono a farli strapagare ) forniti negli start set


Un'informazione Roby, dalla foto allegata mi sembra che l'alimentatore in dotazione al FL 6720 non sia switching ma lineare, mi è sembrato di capire che tu ne possiedi uno, puoi cortesemente fare una verifica?

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Messaggio da v200 » gio nov 09, 2017 10:10 pm

OK domani provvedo :wink:
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Messaggio da sal727 » gio nov 09, 2017 11:33 pm

E' sicuramente lineare, viste le dimensioni, hai detto che lo hai preso usato, essendo un vecchio modello aveva quel trasformatore, qui si vede meglio è messo sul fianco

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adesso come puoi vedere lo vendono con un switching

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e non è più a 14V ma a 18V

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Messaggio da Sergio Trucco » ven nov 10, 2017 9:51 am

A proposito di potenze è normale che il trasformatore della Rivarossi eroghi in cc 20 volt a vuoto? ovvero senza loco inserite.

Perché su Gottardo vorrei dare correnti fisse in base alla sezione, vorrei automatizzare il tutto in analogico come avevo fatto tempo fa con un plastico in HO. Facendo in modo che l'arrivo in stazione sia più lento del tratto in piena linea e diminuire la velocità in discesa, ho qualche dubbio sul come riuscirci.
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Messaggio da sal727 » ven nov 10, 2017 10:20 am

Sergio Trucco ha scritto:

...
Perché su Gottardo vorrei dare correnti fisse in base alla sezione, vorrei automatizzare il tutto in analogico come avevo fatto tempo fa con un plastico in HO. Facendo in modo che l'arrivo in stazione sia più lento del tratto in piena linea e diminuire la velocità in discesa, ho qualche dubbio sul come riuscirci.

se non vuoi usare un riduttore di tensione per ogni sezione, per esempio utilizzando un LM317, puoi mettere dei diodi in serie, ogni diodo ha una caduta di tensione pari a 0,7V.
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Messaggio da FraPis » ven nov 10, 2017 12:22 pm

Sergio Trucco ha scritto:

A proposito di potenze è normale che il trasformatore della Rivarossi eroghi in cc 20 volt a vuoto? ovvero senza loco inserite.


Le tensioni a vuoto nei trasformatori sono sempre maggiori, specialmente nei trafo di piccola taglia.

Per la caduta di tensione, con correnti così basse, mi verrebbe in mente anche un potenziometro di adeguata taglia da mettere in serie con l'alimentazione del tratto desiderato, in modo da poter modificare l'impedenza velocemente
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Messaggio da v200 » ven nov 10, 2017 12:54 pm

Confermo quanto detto da Sal, ecco il mio trafo



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Messaggio da FraPis » ven nov 10, 2017 1:02 pm

Dalla simbologia sembrerebbe comunque un alimentatore lineare con trasformatore ferromagnetico, primario e secondario avvolto
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Messaggio da v200 » ven nov 10, 2017 1:17 pm

Ma con il nucleo laminato?
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