MODULO centrale fotovoltaica

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Moderatore: Andrea

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roy67
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Messaggio da roy67 » gio gen 02, 2014 2:00 am

Il mio dubbio è la percentuale di irraggiamento che ricevono le celle all'interno del padiglione. E' vero che è bene illuminato, ma non come l'irraggiamento da sole diretto.
Per ora vedo di creare un piccolo pannello da un paio di ampere. Poi posso metterlo nel capannone e verificare quanta produzione può ricavare dall'illuminazione al neon.
Dopo di che si possono fare valutazioni, con valori e risultati alla mano.

Non è escluso comunque che si possano caricare le batterie il giorno dell'installazione, od il giorno prima, per poi fare solo "mantenimento" di carica durante l'esposizione.

Le batterie ormai sono quasi tutte ermetiche, non emettono gas o acidi tossici.. A meno che qualcuno le fori con tizzoni ardenti..... :cool: :cool: :cool:

Ma... facciamo un passo alla volta.. Devo ancora creare un piccolo pannello che produca una corrente degna d'essere così definita...

Ma ho anche il modulo "autostrada" da portare avanti... Avrei famiglia ed un lavoro... :cool:
Ciao. Roberto Alinovi - L'uomo non teme ciò che in lui non c'è. (Hermann Hesse)

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cf69
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Messaggio da cf69 » gio gen 02, 2014 8:27 am

Se posso suggerire.............
(visto che avevo già esaminato la stessa cosa), per la ricarica di batterie è opportuno realizzare, stringhe di pannelli con tensione nominale di 16/18 volt e poi utilizzare dei regolatori di carica di uso "camperistico" come questi: http://www.energiasolare100.it/regolato ... a-c-2.html
Anche se nulla vieta di autocostruirli con i pochi componenti necessari.
Riguardo l'efficienza di questi piccoli pannelli con la luce delle lampade fluorescenti, da test effettuati il rendimento si riduce parecchio anche del 50%, rispetto alla luce solare. Ricordiamoci che i "pannellini" non sono performanti come i fratelli più grossi che vengono installati sui tetti e la loro qualità è più bassa.
Avevo realizzato un semplice circuito con pannello fotovoltaico e piccolo motore elettrico da 3 volt come carico, quest'ultimo funzionava egregiamente con un minimo di luce solare diretta, ma sotto una lampada fluorescente da 36W daylight, per far avviare il motore era necessario avvicinare quest'ultima fino a circa 10cm ed anche meno.

<div align="center" id="quote2"><table class="quote"><tr><td class="quotetd"></td></tr><tr><td class="quotetd2"><span class="quotetext">Il problema più grande è che ogni cella costa € 4,40. Se si vuole installare il sistema servono almeno 60-80 celle.. Quindi un costo che va da 260 e 350 €uro circa. Solo per le celle.. Senza tutto il resto che servirebbe.[/quote]

Purtroppo i costi delle "cellette" sono elevati, ad esempio un modulo già assemblato da 36 celle 12V 10W si trova a 16 euro (http://www.energiasolare100.it/pannello ... -1239.html) contro i 158,40 calcolati con le cellette singole e sono convinto che cercando in rete si possono trovare migliori rapporti qualità/prezzo.
Il contro dell'acquistare un modulo fotovoltaico siffatto è la difficoltà o impossibilità, di armonizzazione nel paesaggio di un modulo ferroviario da plastico, rimarrebbe una costruzione a sè stante.
Buona continuazione!
Fabio Cuccia - La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché! (Albert Einstein)
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Fulvio Zanda
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Messaggio da Fulvio Zanda » gio gen 02, 2014 9:24 am

Complimenti Roberto , davvero una grande idea.

Avevo pensato la stessa cosa per il mio modulo di Redona, ovvero dotarlo di celle fotovoltaiche sufficienti per alimentare 4 led smd di illuminazione della stazione, poi siccome aveva poco senso rispetto a quello che volevo rappresentare, ho lasciato perdere.

Un campo di pannelli fotovoltaici è davvero interessante come rappresentazione su un modulo, con quella potenza elettrica ci si potrebbe alimentare :

1) affettatrice con motore 12 Vcc
2) girarrosto a legna con motore 12 Vcc atto a produrre; tocco di carne per tagliata, pollo alla spiedo, spiedini
3) forse con 3 A e circa 18 W si potrebbe alimentare un motore per girare la polenta,........ da verificare in funzione della densità della polenta che si vuol fare...per quella Bergamasca la vedo dura.


Insomma sta energia deve essere convogliata per soddisfare una primaria necessità.


ciao

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