Ferrovia del Gottardo De Agostini scala N

Discussioni relative alla scala N 1:160

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aleps
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Messaggio da aleps » gio apr 06, 2017 11:59 pm

Ciao Roby.. Complimenti per i tuoi tutorial sei un grande.. Però ti volevo chiedere, tutte queste cose saranno spiegate anche nelle varie uscite? Perché mi sto un po' preoccupando, di saldature e cablaggi non ci capisco niente e mi sembra una cosa difficilissima.. Aiutoooo
Alessandro

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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 12:10 am

Ciao Alessandro,vero al inizio saldare,posizionare interruttori e altre cosette di elettricita sembra arabo ma poi ci si fa la mano.
La DeA ha previsto come contatti o prese per dare corrente ai binari le scarpette con fili saldati metodo molto semplice per chi inizia ma meno sicuro come contatto già spiegato nei post precedenti.
Posto comunque dei passo passo per spiegare come fare con le tecniche canoniche di noi fermodellisti ah ogni fascicolo ha ottime istruzioni fotografiche quindi puoi scegliere cosa ti sembra più facile.
Quando ho iniziato cinque anni fa a fare modellismo non sapevo cosa fosse un saldatore figurarsi come saldare :wink:
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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 12:21 am

Cari Amici del forum e specialmente chi inizia a muovere i primi passi,
il primo plastico deve essere una nave scuola dove imparare delle nozioni e applicarle , quindi non dovete cercare la perfezione ma riuscire a farlo funzionare con la vostra manualità basica per ora andando avanti crescerà certamente grazie a quello che imparerete su queste pagine,da manuali o amici che fanno già fermodellismo.
Importante rimane divertirsi senza impazzire a fare girare i nostri amati trenini , prendiamocela comoda un bel respiro e via.
Ai prossimi step di lavoro :grin:
Un augurio di cuore perché possiate portare a termine il vostro primo plastico :cool:
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Messaggio da Vincenzo Passalacqua » ven apr 07, 2017 9:07 am

v200 ha scritto:

Ciao Vincenzo dammi pure del tu altrimenti mi giro indietro a vedere chi c' è :wink: :cool: nel forum cerchiamo di creare un atmosfera conviviale meno fredda.
Felice di darti una mano, chiedi se hai bisogno.


Grazie, pendo dalle tue labbra.
Vincenzo
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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 9:34 am

Come richiesto dal amico Marco posto l'esempio fotografico di come fare il cablaggio sottoplancia per i punti di presa elettrica supplementare o per qualsiasi altro utilizzatore elettrico.


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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 9:41 am

Come vedete creare il cablaggio o BUS non è molto difficile, basta prendere un mammut suddividerlo in blocchetti di 4 prese due per lato nel numero che ci servirà.
Partendo dal trafo iniziamo il primo tratto di cavi per l'alimentazione generale, al primo blocchetto sulla parte opposta del ' entrata alimentazione sdoppiamo i cavetti in due rossi e due neri.
Un rosso andrà al relativo binario e il nero seguirà la medesima operazione per il secondo binario.
Rimangono due cavetti liberi che andranno al secondo blocchetto per creare un altra presa supplementare.
Ripeteremo l'operazione per cablare le varie prese di corrente supplementari che abbiamo creato per le rotaie :wink:
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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 12:19 pm

Terminata la parentesi sul cablaggio continuiamo con i lavori sulle rotaie.
Una cosa che stona parecchio sui plastici è vedere le rotaie belle lucide corretto sulla testa del fungo ma non realistica sui fianchi , se vedete le foto o al vero le rotaie sono sempre arrugginite.
Esistono molti modi di invecchiare i binari a pennello , con areografo o con i pennarelli indelebili ottimi quelli della Woodland Scenic.
Oggi mostrerò una tecnica mista con pennarello indelebile e pennello.
prima di fissare la nostra rotaia al piano passiamo una mano di color ruggine del pennarello indelebile Uniposca in modo di avere una base su cui i colori potranno attaccarsi, sul metallo si devono utilizzare gli smalti ma per fare aderire bene gli acrilici od oli meglio avere una base.




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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 12:30 pm

Mentre aspettiamo che la nostra rotaia asciughi, passiamo a preparare il piano.
Ora non potendo fare il plastico per via della mancanza di spazio in casa posterò solo l'esempio di come procedere.
Ora un fattore importante nei plastici è quello di insonorizzare le rotaie per evitare di fare rumore, il telaio si comporta come una cassa acustica e a lungo andare da fastidio a noi che ad altre persone. Su un piccolo plastico non da molto fastidio ma su uno bello grande sai che concerto :wink:
Una volta tracciato sul piano lo schema delle rotaie applicheremo delle strisce di sughero da 2 mm a norma NEM per la enne facilmente reperibili nei Brico o nei negozi fai da te, meglio in rotolo che in mattonelle si spende anche meno.
Ricordatevi poi di alzare di 2 mm portali e ponti :wink:
per incollare il sughero utilizzeremo il classico vinavil e dei pesi da porre sul sughero lungo il tragitto.



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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 12:31 pm

Bene aspettiamo che tutto asciughi per passare alle prossime fasi :grin:
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Messaggio da aleps » ven apr 07, 2017 12:56 pm

OK speriamo di riuscire a far tutto allora :)
Comunque se ho capito bene, ogni 60cm circa il nostro binario avrà un filo rosso e uno nero che saranno indirizzati a un mammut (ti ripeto che essendo ignorantisimo in materia di elettricista, un mammut è una sorta di punto di raccolta di più fili per evitare di averne tanti in giro per il plastico?) poi dal mammut i fili saranno diretti al trafo. Giusto?
Poi quello che mi chiedo.. Tutti i doppi fili che si dipartiranno dai binari andranno sotto il telaio? Cioè saranno previsti dei fori nel telaio in corrispondenza dei punti in cui saldiamo i nostri fili al binario? Spero d essere stato chiaro :) grazie
v200 ha scritto:

Ciao Alessandro,vero al inizio saldare,posizionare interruttori e altre cosette di elettricita sembra arabo ma poi ci si fa la mano.
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Messaggio da SWURZ » ven apr 07, 2017 3:23 pm

Buongiorno a tutti,

Una domanda, essendoci alla fine sul tracciato due convogli ed essendo il plastico in analogico, il trafo comanderà entrambi i treni contemporaneamente?

cioè, i due convogli aumenteranno di velocità insieme e, ovviamente, deceleranno e si fermeranno contemporaneamente?

Grazie e saluti
Marco
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Messaggio da agostino1956 » ven apr 07, 2017 5:24 pm

Ringrazio ancora tutti per i preziosi consigli a chi come me prova per la prima volta a cimentarsi con un plastico, ho cominciato la raccolta delle uscite DeA e volevo preparare il piano.
Salvatore in un post precedente ha indicato le misure:

1 pz 1480x800 mm
2 pz 1480x90 mm
5 pz 780x90 mm (due laterali e tre interni di rinforzo)
io ho considerato lo spessore del multistrato di 10mm (la DeA mette 15mm)
le dimensioni finali sono
1480x800 per 100 altezza

volevo capire in quale posizione andrà sistemato il trafo ed i deviatori? Occorre prevedere un piano più grande per ospitarli?

Grazie ancora
Agostino
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Messaggio da v200 » ven apr 07, 2017 5:47 pm

Ciao a Tutti,
@Alessandro hai capito bene, i fili che partono dalla rotaia andranno cablati sottoplancia. Faremo due fori ai lati della rotaia dove abbiamo saldato i fili in modo che possano passare al di sotto.
@ Marco,
esatto in analogico avendo due convogli sul medesimo binario si muoveranno come fosse uno solo. Per poterli alternare i binari di stazione saranno provvisti di sezionature ( isolamenti ) e interruttori per dare corrente e toglierla in modo da comandare un convoglio alla volta.
@ Agostino,
il trafo e le pulsantiere ( nel caso che i deviatoi o scambi possono esere motorizzati ) possono essere posizionati in verticale su un fianco con apposite viti o su un piano a parte collegato al plastico con viti e tasselli.
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Messaggio da sal727 » ven apr 07, 2017 5:55 pm

agostino1956 ha scritto:

...
volevo capire in quale posizione andrà sistemato il trafo ed i deviatori? Occorre prevedere un piano più grande per ospitarli?
Grazie ancora
Agostino

per iniziare è sufficiente un piccolo pannello in legno, applicato al piano base dove posizionare il trafo e relative punsantiere per azionare gli scambi, se intendi motorizzarli, poi in futuro si può sempre creare un quadro sinotico con il tracciato, questo è un tipico esempio

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Ciao, Salvatore

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Messaggio da v200 » sab apr 08, 2017 9:59 am

Con il sughero ben incollato possiamo procedere a fare i fori per far passare i cavi sotto plancia per il cablaggio.
La colorazione del sughero serve sia perchè in caso dove il ballast sia un po rado non si veda il fondo con un colore troppo chiaro e anche per fare in modo che sempre il sughero non assorba troppo colla ma quanto basta a fissare il ballast o i binari.
Per fermare i binari al piano si possono incollare o fissare con appositi chiodini.
Personalmente preferisco fissare i binari con i chiodini, anche perchè incollando il ballast si incolla anche le rotaie tanto che a volte chi vuole fare un effetto più realistico leva poi i chiodini.
Una raccomandazione segnatevi sul rispettivo foro il colore del cavetto che andrà inserito per vedere l'orientamento. :wink:


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Messaggio da v200 » sab apr 08, 2017 6:07 pm

Asciugato il colore steso sul sughero possiamo fissare il nostro binario.
Inseriamo i due cavetti negli appositi fori piegando leggermente a L i due tratti stagnati saldati alle rotaie, inseriamo gli appositi chiodini della Fleischmann o Minitrix per la enne.
Ocorreranno pinzette, pinze a becco e un tondino pieno con diametro che si inserisca tra le due rotaie.
In base alla durezza del legno puntiamo il chiodino nel apposito forellino che troviamo sulle due traversine di testa ( a volte 3 in base alla lunghezza dello spezzone di rotaia) con la pinza a becco se premendo si impianta nel legno OK altrimenti tramite il tondino e un piccolo martellino da corniciaio ribattiamo fino a farlo penetrare senza schiacciare la traversina di plastica ma solo a fermarla.
Con carta da giornale faremo due palline imbevute di acqua e vinavil per chiudere i fori passa fili altrimenti il ballast cadrà sul pavimento.
Ora il nostro binario è pronto a ricevere il ballast o ghiaietta per la massicciata.
A domani


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Messaggio da Vincenzo Passalacqua » dom apr 09, 2017 11:56 am

Roby, desideravo chiederti se per il movimento delle loco sul plastico in esame posso utilizzare il mio ultimo acquisto: trasformatore-regolatore Roco in foto allegata. Sulla targhetta dell'alimentatore leggo 18V, ma le loco che saranno fornite non operano a 12V? Infinitamente grazie e ti prego continua il tutorial, è la sola possibilità per me, ma immagino per tanti altri, di portare a termine la realizzazione.

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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 1:03 pm

Si Vincenzo l'alimentatore della Roco è compatibile con la Scala enne, in effetti è come il Fleischmann verde.
Visto che questo alimentatore/regolatore Roco oltre alimentare il tracciato serve anche per attivare i deviatoi non eroga tutta la sua potenza per la trazione .
Le nostre loco sono a 14/16 V in corrente continua.
Certamente che proseguo la recensione con alcuni consigli, anzi ti sono utili? riesci a seguirli?
Se hai dubbi chiedi pure :wink:
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Messaggio da Vincenzo Passalacqua » dom apr 09, 2017 2:16 pm

Grazie per la tua cortese risposta. I tuoi consigli sono per me fondamentali e estremamente chiari, chiarissimi. Un cordiale abbraccio.
Vincenzo

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Messaggio da aleps » dom apr 09, 2017 3:41 pm

Scusa Roberto,
quello che avresti segnato nella mappa sono i punti in cui dovremmo aggiungere le prese di corrent supplementare per le quali hai gia spiegato come fare. Però non ho capito il significato dei diversi colorii :sad: .

Invece per quanto riguarda la colorazione del magazzino un piccolo resoconto dei colori da te usati:
Prima fase
giallo sabbia life color
color bianco
Fase dei filtri:
diluente
colore ad olio terra di cassel
Terra d'ombra naturale
terra di siena bruciata

Non hai usato altro vero?
Grazie mille
verde vescica
v200 ha scritto:

Qui un esempio come distribuire i punti supplementari di presa corrente.
Blu = presa corrente supplementare
Verde = presa corrente con interruttore
Marrone = sezionamento isolante
Rosso = alimentazione tronchino con interruttore



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I punti blu sono le prese supplementari di alimentazione in piena linea.
punti verdi presa supplementare gestita con interruttore sui tratti in stazione per fermare i convogli e alternarne i passaggi.
Rosso punto di alimentazione supplementare gestito da interruttore per fermare una loco.
Linee marroni dove andranno posizionate le scarpette isolanti
Alessandro

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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 5:17 pm

@ bene Vincenzo, :wink:
@Alessandro,
Esatto non sono stati usati altri colori, solo nero opaco Life Color per il tetto.
Per lo schema:
I punti colorati servono a identificare su un tracciato dove dovranno essere posizionati i collegamenti elettrici, quelli blu in piena linea a quale distanza circa tra loro. Quelli verdi sono quelli che puoi attivare o disattivare l'alimentazione idem il rosso. linea marrone punti da isolare dopo i deviatoi.
punto blu, solo due fili saldati alle rispettive rotaie come l'esempio qui sopra.Che andranno collegati alla linea sotto plancia tramite mammut.
punto verde, ad uno dei due fili che portano corrente alle rotaie viene collegato un interruttore.
linea marrone, dove vengono inserite le scarpette isolanti in plastica.
punto rosso, sistema come quello verde ma differenziato nel colore per evidenziare il binario morto ( tronchino) per sosta delle loco
E' abbastanza chiaro? o serve altro ? :?
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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 5:27 pm

Oggi proviamo a creare la massicciata con il ballast.
Il colore della ghiaia varia molto dal epoca, nazione e utilizzo, più andiamo indietro nel tempo troveremo ghiaie sul marrone rossicci o marroncino chiaro più ci avviciniamo a noi più le ghiaie tenderanno sui grigi.
Un altro effetto di colorazione sono gli effetti dei rotabili come perdite di oli , nafte, grasso, carbone, polveri metalliche dei freni . prendendo in esame un epoca dove il maggior traffico era di vaporiere troveremo residui di carbone oli e grassi, sulle salite invece si noterà un alone grigiastro dato dalla sabbia sparsa sulle rotaie per non slittare in salita mentre in discesa si noterà una alonatura rugginosa data dalla polvere dei freni. Anche sui piazzali si vedranno diversi effetti di colore dato da residui vari.
Per il nostro ambiente sul plastico in epoca IV utilizzeremo una ghiaia grigiastra.
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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 5:31 pm

Le ghiahie in commercio più reperibili sono Noch, heki, Woodland scenic in diverse colorazioni che granulometrie . per noi utilizzeremo quella per la N eivdenziata sui cataloghi con N o 1/160
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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 5:58 pm

Oggi utilizzeremo ghiaia Noch grigia
un pennello piatto n°6
un depositore per polveri dolciarie
una spatola per belle arti
un conta gocce per liquidi chimici
sapone liquido per piatti
colla vinilica.
Il primo passo sarà stendere la ghiaia sul nostro binario con il depositore ( facilmente reperibile nei negozi specializzati per torte o nei reparti di grandi magazzini ), questo attrezo da pasticceria serve a depositare il cacao o altre polveri dolciarie senza spargerle dappertutto ma solo in zone precise , molte volte sono dotati di più ugelli con diversi diametri selezionate quello che non sorpassa la larghezza delle rotaie. Iniziamo dal centro delle rotaie partendo da una testata ponetene una quantità di ghiaia per circa metà del binario , il livello non deve essere oltre le traversine e con il pennello lo spargeremo per tutto il nostro binario lasciando vedere le traversine.
Passiamo ai bordi depositiamo la ghiaia dalla rotaia fino oltre al sughero, con il pennello scopriamo le traversine e incliniamo la ghiaia del bordo a 45° fino oltre al sughero vista in sezione la massicciata con le rotaie dee essere un trapezio isoscele, ci aiutiamo con il pennellino a inclinare i lati . Mi raccomando cercate di lasciare ben libere le rotaie dalla ghiaia altrimenti le ruote non scorreranno bene.
Adesso dovremo incollare la ghiaia tramite la miscela di acqua, vinavil e sapone liquido per piatti, il sapone liquido permetterà alla miscela liquida incollante di penetrare bene tra le pietroline permettendone una buona incollatura.
Per applicare la miscela di solito si utilizza una siringa senza ago, ma se si preme troppo forte lo stantuffo il getto che ne scaturisce sposta la ghiaia quindi bisogna premere molto lentamente per questo preferisco il contagocce si dosa meglio la miscela senza intoppi.
Partiamo a inumidire la ghiaia dal centro della rotaia in modo che grazie alla capillarità anche i bordi si inumidiranno senza perdere troppo la forma inclinata. ripasseremo i bordi e il centro finchè tutto non sarà inumidito assumendo un colore grigio scuro. Con la spatola ritoccheremo i bordi in modo di avere una buona inclinazione.
La miscela di acqua vinavil e sapone liquido è fatta:
50% di acqua- 40% di vinavil- 10% di sapone liquido
la quantità ottimale di sapone liquido si vede dalla poca schiuma che si sviluppa mescolando il composto, troppa schiuma vul dire che non si ha un buon effetto incollante.
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Messaggio da v200 » dom apr 09, 2017 6:05 pm

Ora le foto:



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Il depositore da cucina è l'oggetto conico viola trasparente.



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Passiamo al binario



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Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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