Ferrovia del Gottardo De Agostini scala N

Discussioni relative alla scala N 1:160

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v200
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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 12:22 am

Ciao Alessandro,
un inconveniente con il collegamento tramite scarpette è che si può insinuare colla o vernice tra rotaia e scarpetta oltre a formarsi del ossidazione facendo mancare la continuità elettrica.
Per non avere problemi di mancanza corrente sul tracciato conviene creare più punti di alimentazione. Ora fare saldature, collegare cavi a interruttori o mammut nel nostro hobby è un passo necessario da imparare.
Per iniziare occorre un buon saldatore a punta sottile per elettronica.
Pasta salda in crema.( flussante )
Stagno 60/40 per elettronica diametro 0,8
Occorre farsi un po la mano quindi per i primi tentativi imparare a stagnare i cavetti e saldarli tra loro. Capisco che per un neofita saldare rimane un po ostico e a volte prendere un saldatore o una stazione saldante di media/alta qualità significa una spesa rilevante se poi non si ammortizza con il tempo facendo vari lavori di saldatura.
Il collegamento tramite scarpette viene dato in tutti gli start set proprio per la facilità di montaggio, quindi chi non si sente di saldare è vuole utilizzarlo consiglio di premere una volta inserite le scarpette sulla rotaia la parte alta della scarpetta in modo di farla aderire bene alla rotaia.
OCCHIO a non deformarla va applicata una pressione moderata :wink:
Roby - In ogni fermodellista in enne c'è un po di masochismo.

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Messaggio da sal727 » sab set 30, 2017 12:23 am

Sono riuscito ad fare funzionare i motori PL-11 Peco, dicono che sono anche per la scala N [8], anche leggendo le istruizioni non si capiva bene come bisognava collegarli si legge solamente di saltare il paragrafo 2 e continuare dal 3, collegandoli funzionava solamente da un verso, studiandoci un po' ho capito che da un lato non arrivava a fine corsa e quando si premeva il pulsante non aveva la forza di muovere l'ago, ho risolto tagliando di 1mm i supporti indicati dalle frecce rosse, sono di 6mm portandoli a 5mm vanno in battuta sulle traversine e funziona bene, inoltre non bisogna utilizzare le due asticelle (in giallo nel disegno) perchè non corrisponde la distanza di inserimento fra le traverse, vanno bene per la scala H0, per questo si posizionano con colla, provati anche sul deviatoio della DeA e funziona, hanno le stesse dimensioni in larghezza delle traverse

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per i collegamenti elettrici il filo verde è il comune
Ciao, Salvatore

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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 12:31 am

Grande Sal! :grin:
Ottima notizia se poi hai tempo qualche foto e una mini guida? :grin: :cool:
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Messaggio da sal727 » sab set 30, 2017 12:41 am

Per adesso ho provato tutto in modo volante, appena riesco faccio qualche foto e scrivo due righe più dettagliate come ho operato, anche se il disegno è piuttosto chiaro.
Ciao, Salvatore

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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 2:50 pm

Grazie Sal un tutorial fotografico vale mille parole.
Grazie per il Tuo impegno a studiare come inserire i motori sui deviatoi :grin: :wink:
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Messaggio da Excalibur » sab set 30, 2017 3:54 pm

Secondo le istruzioni dettate dalla Dea, questo è il risultato del lavoro ottenuto fino ad ora.

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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 5:19 pm

BENE,
per ora vedo una buona impostazione del lavoro :smile: :wink:
Ai prossimi step :grin: :grin:
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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 5:35 pm

Uscito il n° 24 con 5 abeti grandi.
Per nulla malvagi al pari dei prodotti reperibili in commercio, forse un pochino grandi ma se miscelati ad altri abeti con forme diverse si riesce a ricreare una macchia di abeti montani credibile.
Solo un paio di lavoretti semplici semplici per cambiargli un po l'aspetto.
Una mano di marrone opaco per eliminare l'effetto lucido del tronco con una passata di colore chiaro o scuro sulla chioma per dargli volume e differenziarlo dagli altri.
Se desideriamo piantumarli su un piano inclinato come un pendio tocca eliminare il simulacro del apparato radicolare per poi inserire il tronco nel apposito foro ricavato sul terreno.
Una cosa da osservare sugli alberi che crescono su di un pendio è che sono perfettamente verticali e non seguono la pendenza, troppe volte vengono piantati con inclinazioni assurde totalmente innaturali.
Un po per la scarsa osservazione della realtà e in parte perchè non viene tagliata la chioma nella parte bassa posteriore a 45 ° , tagliando la chioma con una angolazione di 45° permettiamo di piantare il nostro abete in verticale assecondando il terreno inclinato.
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Messaggio da Excalibur » sab set 30, 2017 7:45 pm

v200 ha scritto:
Una cosa da osservare sugli alberi che crescono su di un pendio è che sono perfettamente verticali e non seguono la pendenza, troppe volte vengono piantati con inclinazioni assurde totalmente innaturali.

Osservazione molto pertinente, ogni albero tende a svettare dritto verso l'alto, a meno che non sia sottoposto ad una forte e costante pressione del vento che lo fa crescere piegato nel senso della direzione del vento.
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Messaggio da Sergio Trucco » sab set 30, 2017 8:25 pm

Oggi a Novegro ho conosciuto il presidente ed altri amici del GAS TT, poi proseguendo nel giro, mi è andata bene, ho trovato il "Coccodrillo Svizzero" presso gli Amici della scala N è favoloso.

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Sarà anche usato ma è molto ben tenuto.
Prima allo stand di Artufo avevo trovato il carro pulitore Della Trix ed un altro bel modello in N sarà moderno ma mi piaceva troppo e così il carro mi è stato regalato.


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ed infine il RABe-526

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Giornata profiqua per il portafoglio un po meno ma ne valeva la pena.
Sergio

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Messaggio da v200 » sab set 30, 2017 9:06 pm

Ottimi acquisti,
per l' epoca basta non accostare dei convogli troppo lontani come anni di esercizio. Fortunatamente nel caso del nostro plastico non ci sono elementi scenici che caratterizzano l' epoca permettendo di variare molto le composizioni.
Poi un convoglio storico può circolare per un evento speciale :wink: :grin:
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Messaggio da Sergio Trucco » dom ott 01, 2017 12:12 am

Hai ragione il nostro plastico volendo è senza età, dipende da scenografia dei personaggi e dai mezzi a motore che si inseriscono. Sai mica fino a che anno ha circolato sul gottardo Il coccodrillo?
Sergio

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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 2:44 am

Fino ai primi anni 80 per lo più in pianura al traino di carichi barbabietole , nel 86 qualche Ce 6/8 a Basilea fu adibita per manovre pesanti.
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Messaggio da Excalibur » dom ott 01, 2017 12:28 pm

Sergio Trucco ha scritto:

Oggi a Novegro ho conosciuto il presidente ed altri amici del GAS TT, poi proseguendo nel giro, mi è andata bene, ho trovato il "Coccodrillo Svizzero" presso gli Amici della scala N è favoloso.

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Scusami Sergio se mi permetto di farti una domanda indiscreta, vorrei sapere, se possibile, il prezzo della loco per compararlo al mio.
Grazie. :cool:
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Messaggio da Sergio Trucco » dom ott 01, 2017 1:32 pm

Non c'è problema 150€
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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 2:40 pm

Le Arnold vengono un po meno delle Minitrix
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Messaggio da Excalibur » dom ott 01, 2017 3:54 pm

Sergio Trucco ha scritto:

Non c'è problema 150€

Grazie Sergio, posso ritenermi più che soddisfatto, lo stesso modello dello stesso colore e della stessa marca, nuovo ancora nella sua confezione, io l'ho pagato 145 Euro, spedizione compresa, on line da un negozio inglese.
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Messaggio da aleps » dom ott 01, 2017 4:07 pm

Grazie Roberto, quindi nel malaugurato caso succedesse qualcosa da te elencato bisognerebbe smontare la ferrovia? E poi con tutto il paesaggio intorno immagino che sia un gran bel casino...
Penso che imparerò a saldare allora :grin:
v200 ha scritto:

Ciao Alessandro,
un inconveniente con il collegamento tramite scarpette è che si può insinuare colla o vernice tra rotaia e scarpetta oltre a formarsi del ossidazione facendo mancare la continuità elettrica.
Per non avere problemi di mancanza corrente sul tracciato conviene creare più punti di alimentazione. Ora fare saldature, collegare cavi a interruttori o mammut nel nostro hobby è un passo necessario da imparare.
Per iniziare occorre un buon saldatore a punta sottile per elettronica.
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Il collegamento tramite scarpette viene dato in tutti gli start set proprio per la facilità di montaggio, quindi chi non si sente di saldare è vuole utilizzarlo consiglio di premere una volta inserite le scarpette sulla rotaia la parte alta della scarpetta in modo di farla aderire bene alla rotaia.
OCCHIO a non deformarla va applicata una pressione moderata :wink:
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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 4:14 pm

La cura della continuità elettrica è basilare per il tracciato, le condizione di un ambiente in cui viene ospitato il plastico possono aiutare o no questo fattore. Anche l' utilizzo del plastico da delle differenti risposte. Meno si utilizza maggiormente si creano problemi di manutenzione.
Su YouTube si trovano molti tutorial come saldare elettricamente a stagno.
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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 4:16 pm

Per quanto riguarda le riparazioni posso dire SI e NO molto dipende dal guasto e posizione del intervento. A volte facilissimo a volte un incubo :cool: :sad:
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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 5:38 pm

Ho dimenticato di dire nel post sugli abeti che quando li pianterete dovrete distinguere tra abeti piantati dal uomo per decoro di un aera urbana o cresciuti in natura.
Gli abeti crescono compatti fino a formare estesi boschi o foreste e non in ordine sparso uno ad uno.
Nei casi di aeree piccole tendono fare gruppo con gli individui più anziani ( alti ) al centro e i giovani al esterno ( piccoli ), per ricreare le altezze potete miscelare abeti di varia altezza o tagliare i tronchi con altezze differenti.
Nel nostro caso durante lo step inerente agli abeti vedremo poi dove posizionarli, un altro trucco con gli alberi/ abeti visto che esistono differenti modelli con prezzi notevolmente variabili per risparmiare un po e aumentare il risultato scenico consiglio di piantare i modelli più benfatti al esterno in primo piano e dietro ad essi quelli meno estetici.
Un altro punto è molto raro trovare un albero che cresca sulla mezzaria di un crinale se non è avvenuto un disboscamento ma solitamente cresce qualche metro più in basso :wink:
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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 5:55 pm

Dopo la pulizia delle rotaie tocca parlare della pulizia ruote rotabili sia per loco che carri/carrozze.
Nelle loco è un elemento importante per trasmettere corrente dalla rotaia ai poli motore, se si forma la patina di ossido o residuo carbonioso questo diminuisce fino ad essere assente.
Esistono vari metodi manuali, meccanici casalinghi o proposti dalle ditte di accessori .
Direi di partire con quelli che si trovano in vendita per poi passare ai rimedi da banco.
Gomma abrasiva:
ne abbiamo parlato più su per le rotaie , metodo di pulizia efficace non troppo aggressivo valido per sporco mediamente tenace.
Difetto lascia particelle che possono infiltrarsi nella meccanica, oltre a dover far ruotare un po alla volta le ruote con piccoli impulsi corrente ( mai forzare manualmente la rotazione , potreste danneggiare un ingranaggio )
Spazzole in ottone dolce:
Puliscono a fondo anche sporco vecchio e residui carboniosi costo medio sui 20,00 Eu la trovate della Minitrix o Conrad.
Basta appoggiarla sulle rotaie che le setole in ottone conducono corrente alle ruote facendo poi girare il motore, le ruote girando si auto puliscono lungo la loro circonferenza.
Difetto; le loco hanno uno due anellini in gomma per aumentare il fattore trazione sulle salite quindi occorre fare attenzione che queste ruote dotate di anelli in gomma non sfreghino sulle setole in ottone pena la loro distruzione.
Microsolchi, alla lunga l'utilizzo di questa spazzola crea dei microsolchi sulle ruote aumentando il ritegno dello sporco e residui carboniosi.
la trovate qui
https://www.en.dm-toys.de/produktdetail ... 66623.html



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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 6:01 pm

Rulli cartacei o in feltro:
ottimi per le pulizie ordinarie i rulli non danneggiano ne i gommini che le facce delle ruote.
Prezzo medio alto 30.00 Eu
Difficoltà di reperimento sia per la macchinetta che i ricambi se non trattata da un buon fornitore. Necessità di un alimentatore.
Una volta alimentata basta appoggiare la loco sui rulli la loro rotazione puliscono le ruote
https://www.en.dm-toys.de/produktdetail ... -4000.html



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Messaggio da v200 » dom ott 01, 2017 6:06 pm

Per la seconda parte spero di farla in settimana dove parleremo di altri sistemi.
per ora vi lascio con questa immagine :geek:



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Messaggio da Anto » dom ott 01, 2017 6:58 pm

Salve a tutti. E' la prima volta che mi inserisco nel forum anche se lo seguo da parecchio. Come ho già scritto nel forum di presentazione, anche io mi sto cimentando col plastico della De Agostini: una passione, il ferromodellismo, che ho sempre avuto e che ora, da pensionato, posso finalmente coltivare.
Non ho grosse esperienze pregresse perciò vi seguo con grande interesse e sto imparando parecchio.
Volevo sottoporre alla vostra attenzione, per verificarne la fattibilità, una variante al tracciato originale.
Sfruttando il residuo spazio disponibile antistante la stazione e fermo restando quindi le dimensioni del piano di lavoro, aggiungerei un altro binario di manovra con annesso tronchino. Le sezioni isolate passerebbero da tre a cinque e i deviatoi da tre a sei (4 dx e 2 sx).
Questa variante permetterebbe di avere più ampio spazio di manovra e di "parcheggio" del materiale rotabile.
Che ne pensate?

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Antonio

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