Torino - Acqui Terme (Fabrizio Borca)

Oggi, 29 Aprile 2017, mi recherò da Torino ad Acqui Terme, una città della Provincia di Alessandria, in treno.

Per raggiungere Acqui Terme prevedo di utilizzare due treni Regionali, uno tra Torino e Asti e uno tra Asti e Acqui Terme. I chilometri da percorrere sono 104 e il tempo previsto di viaggio è di due ore e 23 minuti.

Itinerario del viaggio.

Per raggiungere Asti utilizzo il treno Servizio Ferroviario Metropolitano 4642 di Trenitalia, previsto in partenza da Torino Porta Susa alle 7:49. Torino e Asti sono collegate da treni del Servizio Ferroviario Metropolitano (sfm) e treni Regionali Veloci. Esistono anche alcuni treni a lunga percorrenza come Intercity e Frecciabianca, che sono però preferibili per i viaggi verso destinazioni più lontane.

Il Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino (sfm) è una rete di servizi ferroviari che collegano Torino e l'area metropolitana alle principali località del circondario, fornendo un servizio capillare fra le stazioni del passante torinese, l'area metropolitana e alcune località del Piemonte. La linea 6 del Servizio Ferroviario Metropolitano è quella che collega Torino Stura, posta all'estremità settentrionale del passante ferroviario di Torino e Asti, una città distante circa 60 km da Torino e capoluogo della omonima provincia. Sulla linea sfm 6 un treno ogni ora collega Torino Stura con Asti, effettuando tutte le fermate intermedie e con un tempo di percorrenza di un ora e un quarto.

Le due città sono poi collegate da treni Regionali Veloci, in partenza da Torino Porta Nuova e Torino Lingotto, che non effettuano fermate intermedie ed impiegano 36 minuti. La frequenza di questi treni è di uno ogni ora.

Tramite la applicazione per smartphone "Trenitalia", acquisto il biglietto per il viaggio da Torino Porta Susa ad Acqui Terme, quindi eseguo il pagamento con carta di credito e mi viene fornito il biglietto in formato elettronico.

Biglietto elettronico per treni Regionali.

 Il biglietto elettronico è utilizzabile direttamente sullo smartphone con la applicazione "Trenitalia". Premendo "QR-CODE" la applicazione restituisce un codice, che viene letto dal personale di bordo dotato di appositi tablet. Il biglietto comprende anche un promemoria di viaggio con gli orari e i cambi.

 

Parto dalla stazione di Torino Porta Susa, che è la principale del passante ferroviario torinese e la seconda stazione della città.

In questa stazione effettuano servizio i treni Regionali e Regionali Veloci diretti verso Milano, Ivrea e le zone settentrionali del Piemonte, i treni di Trenitalia e GTT del Servizio Ferroviario Metropolitano, i treni ad alta velocità Italo e Frecciarossa, treni a lunga percorrenza e notturni verso il sud Italia e i treni TGV della relazione Milano-Lione-Parigi. La stazione è servita da mezzi pubblici di superficie e dalla linea della metropolitana, che ha una fermata direttamente in stazione. Il gestore del servizio di trasporto pubblico locale è Gruppo Torinese Trasporti (GTT).

Giunto a Torino Porta Susa con la metropolitana, attendo il treno sfm 4642 per Asti, che giunge in orario alle 7:46. Il mezzo è un ETR 425 "Jazz" che si presenta in ordine e pulito. A bordo la frequentazione è modesta, vista la giornata di Sabato e il fatto che questi treni, normalmente, svolgono un servizio per i pendolari. Sulla linea sfm 6, il servizio, è espletato da Trenitalia.

Interni treno ETR 425 "Jazz" in servizio con il treno sfm 4642.

Il treno riparte in orario alle 7:49, quindi prosegue il viaggio sul passante ferroviario e giunge a Torino Lingotto in orario. Torino Lingotto è una stazione a servizio principalmente dei pendolari, che serve l'area sud di Torino.

In questa stazione effettuano servizio treni del servizio ferroviario metropolitano e i treni Regionali per l'area sud della Regione, ovvero ci sono collegamenti con Fossano, Savigliano, Cuneo, Savona, Alessandria e Genova. Nei pressi di Torino Lingotto si trovano anche alcuni impianti di manutenzione dei treni, nonché i fasci di stazionamento per i treni ad alta velocità Frecciarossa e Italo. In un fascio di binari sono anche stazionati alcuni mezzi destinati alla demolizione, principalmente ex vetture per treni notturni. Ripartiamo da Torino Lingotto e ci dirigiamo verso Moncalieri, che raggiungiamo in orario alle 8:00. Abbiamo percorso la distanza tra Torino Porta Susa e Moncalieri in 10 minuti, compresa la sosta a Torino Lingotto. Volendo fare lo stesso percorso in auto o con i mezzi pubblici di superficie, sarebbe necessario molto più tempo. Moncalieri è anche l'ultima stazione della area metropolitana, quindi ci avviamo verso Trofarello.

Moncalieri: centrale elettrica Iren. 

Ripartiamo da Moncalieri e giungiamo quindi a Trofarello, dove le linee Torino-Genova, Torino-Savona e Torino-Chieri si separano, ci inoltriamo verso Cambiano-Santena, dove giungiamo in orario alle 8:10.

Il treno procede sulla linea verso Genova, senza raggiungere mai la velocità massima di 160 km/h. La linea, in questa tratta, ammette velocità massime fino a 180 km/h, ma il treno esegue numerose fermate intermedie a distanza ravvicinata e quindi non raggiunge mai velocità troppo elevate. Ogni stazione è preannunciata da un avviso sonoro, nonché sui monitor di bordo è riportata la posizione aggiornata, l'ora e il ritardo.

Il treno ferma a Pessione, Villanova, San Paolo Solbrito, Villafranca-Cantarana, Baldichieri e San Damiano D'Asti, quindi giunge in orario ad Asti alle 8:50.

Ad Asti la stazione è abbastanza movimentata, anche per l'arrivo, al binario 1, del treno Frecciabianca per Lecce. E' il primo giorno del ponte del week-end del primo maggio, quindi molti passeggeri viaggiano e sono in attesa del treno che conduce a Bologna, la riviera adriatica e il sud Italia.

Stazione di Asti.

Stazione di Asti. Binari lato Torino e il treno ETR 425 della linea sfm 6 appena giunto da Torino Stura.

Per raggiungere Acqui Terme utilizzerò il treno Regionale 10079, previsto in partenza da Asti alle 9:12. Il treno è un Minuetto nella nuova livrea, che si presenta in ordine e pulito.

Il treno parte in orario alle 9:12, quindi si dirige per pochi metri sulla linea verso Genova, per poi immettersi sulla linea secondaria verso Nizza Monferrato e Acqui Terme.

La linea piega verso destra, quindi attraversiamo il ponte sul fiume Tanaro e ci dirigiamo verso Mongardino e Vigliano D'Asti.

Asti, ponte sul fiume Tanaro.

Dopo le fermate a Mongardino e Vigliano, il treno procede verso Montegrosso e Nizza Monferrato. Siamo nella zona dell'alto Monferrato, un territorio collinoso famoso per le produzioni vitivinicole, la nocciola e le risorse enogastronomiche. L'ambiente è molto caratteristico, con colline coltivate a vite e noccioleti, piccoli paesi sparsi sulle colline e alcuni gerbidi che intervallano le colture. Fra le vigne e i noccioleti sono molte le aziende agricole, vinicole, cantine e attività artigianali correlate alla agricoltura, come per esempio officine meccaniche per la riparazione di macchine agricole, officine per la produzione di macchinari e attrezzature.

Paesaggio nei pressi di Agliano con vigne, noccioleti ed aziende agricole.

La ferrovia serpeggia tra le colline seguendone il profilo, mentre sono presenti alcune gallerie per attraversare i rilievi più ostici. La linea è a semplice binario, elettrificata e dotata di Blocco Conta assi. Nelle stazioni di Montegrosso e Mombaruzzo possono avvenire anche incroci e la stazione più grande che si trova lungo la linea è quella di Nizza Monferrato, anch'essa abilitata agli incroci.

Mongardino, Vigliano, Agliano, Bazzana e Alice Belcolle sono fermate. La linea ammette circolazione in rango A e B e velocità massime di 80-85 km/h, quindi il treno marcia sempre piuttosto lento. I passaggi a livello sono numerosi lungo tutta la linea.

Abbiamo effettuato fermata in tutte le stazioni, ovvero Mongardino, Vigliano D'Asti, Montegrosso e Agliano, quindi giungiamo a Nizza Monferrato, il centro più grande che incontriamo lungo il viaggio. Si nota che la stazione, un tempo, era di una certa importanza, mentre oggi è una stazione passante lungo la relazione Asti-Acqui. Anni fa giungevano qui le linee da Alessandria e Alba, mentre oggi rimane attiva solo la relazione verso Acqui e Asti. In relazione al tipo di mezzo usato e alle zone attraversate, c'è sempre un buon interscambio di passeggeri nelle stazioni, nonché la frequentazione a bordo è discreta. Il treno dispone di 169 posti a sedere, di cui circa un quarto sono occupati per una corsa del Sabato mattina. Il treno effettua fermata in tutte le stazioni, in ognuna della quali, comunque, sale o scende qualche passeggero. Le fermate più utilizzate sono quelle di Asti, Montegrosso, Nizza Monferrato e Acqui Terme. Il mezzo e la impostazione del servizio sono adatte.

La sosta a Nizza Monferrato dura circa due minuti, quindi ripartiamo e ci dirigiamo verso Bazzana e Mobaruzzo, per giungere quindi ad Alice Belcolle.

Paesaggio nei pressi di Bazzana.

Paesaggio nei pressi di Mombaruzzo.

Nonostante sia primavera inoltrata, il periodo è ancora abbastanza fresco e la temperatura esterna non supera i 13° C alle 9:30 del mattino. I colori sono quelli tipici della primavera, con un verde intenso e le viti in ripresa vegetativa.

Lasciata Mombaruzzo incontriamo la galleria "Alice Belcolle", la più lunga della linea e che permette di attraversare lo spartiacque che separa le valli Belbo e Bormida. Attraversata la galleria, siamo entrati ora nella provincia di Alessandria, quindi arriviamo ad Alice Belcolle.

Paesaggio nei pressi di Alice Belcolle.

Dopo Alice Belcolle le colline di fanno più scoscese, quindi la coltivazione delle vite e della nocciola lascia sempre più spazio ai gerbidi e qualche piccolo boschetto. In tutta l'area che abbiamo attraversato, le costruzioni, le coltivazioni e i manufatti, si inseriscono in maniera armoniosa nel territorio, sebbene quasi ogni appezzamento di terreno, sia sempre utilizzato per le coltivazioni agricole della zona o per attività artigianali, commerciali e edifici di abitazione. Numerose anche le testimonianze artistiche, come castelli e torri di avvistamento. Gli spazi liberi allo stato naturale sono pochi e sono costituiti da gerbidi e boschetti, che comunque sono ben conservati.

Panorama nei pressi di Acqui Terme.

Procediamo scendendo verso la valle del fiume Bormida, avvicinandoci ad Acqui Terme. Aggiriamo la città ad ovest, quindi arriviamo in stazione, in orario, alle 10:12.

La stazione di Acqui Terme è caratterizzata dall'avere ottocentesche pensiline in ferro battuto, ancora oggi attive ed esistenti, seppure in uno stato di conservazione non ottimale. In questa stazione fanno capolinea i treni per Asti (relazione Acqui-Asti), i treni che raggiungono Genova passando attraverso Ovada e il passo del turchino e transitano i treni della relazione Alessandria-Savona. Sono quindi molteplici le località raggiungibili, sia della Liguria che del basso Piemonte.

Stazione di Acqui Terme. Binari lato Genova e un treno Vivalto in attesa di partire per Genova Brignole. I treni Acqui-Genova percorrono l'itinerario via Ovada e il Passo del Turchino.

Stazione di Acqui Terme. Pensiline in ferro battuto e un treno "Minuetto" della relazione Acqui-Asti.

Per il rientro a Torino, scelgo una soluzione che permette di risparmiare tempo, usando un treno Regionale tra Acqui Terme e Asti e un treno Regionale Veloce tra Asti e Torino. Nella stazione di Asti, le coincidenze da e per Torino, sono organizzate in 10 minuti, mentre i treni Regionali Veloci non effettuano fermate intermedie tra Torino e Asti. Il tempo di percorrenza, fra Acqui e Torino, si riduce così a un ora e 46 minuti anziché le due ore e 23 minuti che ho impiegato per l'andata.

Panorama nei pressi di San Paolo Solbrito, lungo la linea Asti-Torino.

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