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COME REALIZZARE VETRI SMERIGLIATI

di Andrea Robassa

 

Durante la realizzazione della rimessa locomotive di Pistoia, ho cercato di simulare la particolare finitura dei vetri smerigliati delle finestre. Avendo sperimentato questo nuovo metodo, mi piace condividerlo con voi appassionati. In questa foto, potete vedere come si presenta un finestrone al vero: si tratta proprio della rimessa di Pistoia ed, in generale, il tipo di vetro usato nei depositi questo.

 

 

Esistono in commercio delle particolari pellicole in plastica usate generalmente per foderare oggetti di arredamento, quasi sempre adesive, vendute a metratura, che possono essere colorate o dai finissaggi pi vari, alcune sono trasparenti come in questo caso:

 

 

 

Sono partito da una "base" di plexiglass trasparente da 2 mm, lho incisa leggermente da un lato ricavandone i segni per le intelaiature incrociate della finestre. Nel mio caso si tratta di 12 finestroni che ho ritagliato nella misura corretta con un comune traforo e che ho poi incastonate nella parete.

 

Sfortunatamente la pellicola che ho reperito non adesiva, ma simula esattamente un vetro smerigliato. Si presentava quindi il problema di come incollarla sopra. Dopo alcuni tentativi con vinavil e vernici trasparenti, ho provato con un prodotto usato per ricostruire piccole parti trasparenti sui modelli, il Syntaglass della Toffano, facilmente reperibile nei negozi di modellismo.

 

Una volta realizzati i vetri, ho dato su ognuno di essi, una spennellata di Syntaglass. Vi ho quindi applicato sopra la pellicola perfettamente ritagliata ed infine ho incollato i vari listelli per le intelaiature sulla pellicola. Ho utilizzato profilati da 0,20mm X 0,20mm della Evergreen ed incollati con la colla cianoacrilica: questi formano le intelaiature sopra la pellicola. E importante che questa sia perfettamente liscia: infatti se essa fosse anche leggermente ondulata, comprometterebbe il risultato finale dei profilati.

 

Bisogna fare estrema attenzione con i profilati, se si usa la cianoacrilica non si possono fare correzioni: attaccano subito e bisogna essere estremamente precisi. Se invece adoperiamo un cianoacrilico in gel, questo ha una presa pi lenta (io non lo uso in quanto non mi trovo bene). Naturalmente realizzare una finestra intera richiede molta pazienza, precisione e tempo, ma in definitiva ne vale la pena!

 

In questa foto la finestra in fase di completamento e si nota meglio l'effetto. Al vero sul modello, veramente bella.

 

 

Queste plastiche adesive prodotte dalla d-c-fix, si possono trovare nei colorifici, nelle ferramenta e nei Brico. La gamma di finiture vastissima, si pu simulare l'effetto del legno, del marmo e di svariati materiali. Esistono in commercio anche pellicole trasparenti, adesive e non, dalle molteplici finiture interessanti. Ne ho trovato addirittura un tipo che simula discretamente i vetri per una chiesa che ho costruito per un amico.

Questa pellicola di tipo sempre trasparente ed adesiva. Lho provata personalmente per simulare le vetrate a mosaico della chiesa citata in precedenza, e l'effetto ottimo.

 

 

Ho utilizzato svariate volte queste pellicole con le finiture pi disparate e sono anche riuscito a scovare questo tipo che risulta assai utile per simulare la pavimentazione interna di un edificio. Nel mio caso, lho utilizzato per pavimentare un piccolo ristorante costruito tempo fa.

 

 

Insomma, credo proprio che valga la pena tenere d'occhio queste pellicole adesive, possono risolvere davvero molti problemi!

 

Tornando al mio lavoro, sinora avete visto la sola finestra al grezzo. Successivamente ho dipinto le intelaiature e le ho invecchiate come al vero. Eccole appunto nella mia ultima opera, la rimessa locomotive di Pistoia.

 

 

 

L'autore Andrea Robassa, a disposizione per domande, curiosit, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sulla sua autocostruzione QUI.