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la realizzazione del telaio |
| 1. Acquisto di tutto
l'occorrente. La struttura è molto importante, io utilizzo listelli di
abete piallato. Le dimensioni variano a seconda della grandezza del
plastico da realizzare. Inoltre ci dobbiamo procurare altri listelli,
compensato, pannelli MDF, sughero, collanti, viti, materiale elettrico e
quant'altro. |
2. Una volta prese le
misure, si procede al sezionamento dei listelli di abete. Per un corretto
assemblaggio, è molto importante la precisione. Io utilizzo per le mie
realizzazioni una troncatrice che mi permette di realizzare con estrema
facilità e precisione anche tagli obliqui.
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3. Ecco
parte dei listelli tagliati. Occorre fare delle "prove di posa" per
verificare che il tutto combaci alla perfezione. Nella foto notate i due
listelli più lunghi che compongono la base, i quattro di traverso che
andranno posizionati centralmente, gli altri andranno tagliati in una fase
successiva. |
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| 4. Unire i quattro
lati è semplice, occorre incollarli tra loro, ma, per rinforzare
ulteriormente la struttura, io preferisco inserire anche una vite per
ciascun angolo e mi aiuto con un trapano a batteria. |
5. Come detto sopra,
la precisione è fondamentale, pertanto mi aiuto con una squadra per avere
la certezza che l'angolo sia a 45°. |
6. Ecco
la scheletro esterno ultimato. Tutto combacia alla perfezione.
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| 7. A questo punto si
lavora sulle parti interne andando pertanto a realizzare la classica
struttura "a nido d'ape". Posizioniamo i due listelli centrali e,
successivamente i quattro laterali. |
8. La struttura è
stata completata anche con l'inserimento di tre ulteriori listelli nella
parte centrale. In questo modo il tutto ha una maggiore solidità. |
9. Come
noterete dalla foto, ho anche inserito dei rinforzi negli angoli (ecco
perchè l'importanza di una troncatrice). Questa operazione forse è
superflua ma male non fa certamente! |
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| 10. Con l'aiuto di una
piallatrice, rimuoviamo le piccole imperfezioni e gli eventuali "scalini"
(i listelli non sono mai perfetti...) ed anche la colla essiccata in
eccesso. |
11. A questo punto entrano in gioco il compensato o i listelli MDF.
Posizioniamo si di esso la struttura e segnamo, con l'aiuto di un
pennarello, le tracce dei listelli. Questo ci servirà in una fase
successiva, allorquando dovremo incollare i pannelli. |
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| 12. Dovremo anche
tagliare i pannelli nella misura corretta. Io utilizzo un seghetto
alternativo. Con due morsetto fisso un listello sul pannello che mi serve
da guida per eseguire un taglio di precisione.
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13. Ora che tutti i
listelli sono stati tagliati in misura, non ci resta che assemblarli
incollandoli. Posizionate sotto di essi dei fogli di giornale. |
14.
Subito dopo, incollate il telaio sui pannelli. In questo caso il telaio è
a pancia in giù ma l'operazione si potrebbe fare anche al contrario,
fissando il tutto con dei chiodini. |
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15. Ecco il lavoro ultimato. I pannelli
sono stati incollati sul telaio ed hanno aderito perfettamente. Nelle foto
notate la parte sottostante e quella superficiale che rappresenterà la
solida base per il plastico di BORGHETTO S. |
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la posa dei binari e la
realizzazione degli edifici |
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16. Come prima cosa è necessario
procurarsi il sughero. In questo caso è stato utilizzato un rotolo dello
spessore di circa 2mm. |
17. Lo tagliamo in
modo tale che tutte le parti dove verranno posizionati i binari vengano
ricoperte. |
18. Lo
incolliamo utilizzando del Vinavil non diluito. |
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| 19. Stendiamo il
sughero e pressiamolo bene in modo tale da renderlo perfettamente aderente
alla base del plastico. |
20. Una volta che il tutto è asciugato, incominciamo a fare la "prova
binari". Stendiamoli sulla base di sughero e segniamo con un pennarello la
traccia che ci farà successivamente da guida per l'incollaggio
dell'armamento. |
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21. A questo punto non ci resta che
incollare i binari. Prestiamo la massima attenzione alle giunture
controllando che le "scarpette" aderiscano perfettamente tra loro.
Aiutiamoci con i soliti pesi e lasciamo asciugare il tutto per 24 ore. Un
piccolo trucco del mestiere: nella parte sottostante i deviatoi, ho
colorato di nero-marrone scuro il sughero. In questa parte, infatti, la
massicciata non verrà posta e pertanto la colorazione renderà il tutto più
realistico (nel mio caso, visto che utilizzerò un pietrisco marrone, ho
utilizzato questa colorazione per il "sottofondo"). |
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22. Nell'attesa che i binari si incollino, è
iniziata la realizzazione dei primi edifici. In particolare potete vedere
le foto della rimessa locomotive ad una via, che sarà posizionata
all'estrema sinistra del plastico. Tutti gli edifici, per un maggior
realismo, avranno i cosiddetti "segni del tempo" e qui potete ben notare
la differenza tra il prima (effetto plastica) e il dopo (sporcatura con
colori acrilici). Sempre nell'attesa, ho realizzato un sentiero nel bosco
nell'estremità opposta. I pini sono stati appena posati, quando la colla
si sarà indurita, potranno essere (eventualmente) raddrizzati. |
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23. Il plastico è concepito per il
funzionamento in digitale ed analogico. Pertanto ho fatto un sezionamento
(tramite una scarpetta isolante) a circa 50 cm dalla rimessa locomotive.
Ho anche effettuato le saldature per dare corrente ai binari e nel
particolare ravvicinato si può notare quella di fine corsa posizionata
nella rimessa. E' piuttosto grossolana (ma per questo più robusta) ma non
è un problema in quanto nascosta all'interno dell'edificio e posizionata
dopo il binario morto. |
24. Ecco la rimessa locomotive ultimata.
Sulle pareti è presente la classica insegna azzurra delle F.S. con
l'indicazione della località. |
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25. Incominciamo a dare forma e sostanza al
nostro plastico. Nella foto a sinistra si può vedere il basamento per la
futura galleria con i due fori circolari per le ispezioni e la pulitura
dei binari. Nella foto centrale invece notate la zona del deposito dove ho
posizionato l'interruttore che comanda il sezionamento ed il portale a due
vie. Ho iniziato anche a posare l'edifico della stazione (ancora in fase
di montaggio) per rendermi conto dell'ingombro e per valutare le misure
del marciapiede che realizzerò ad hoc con compensato di 0,5mm. Infine ho
anche provato a posare il passaggio a livello, la chiesa e ad abbozzare
parte della strada che conduce in stazione. |
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26. Una volta fatte queste prove, ho
provveduto ad assemblare definitivamente l'edificio della stazione
principale. L'ho italianizzato il più possibile inserendo la tipica
cartellonistica delle ferrovie dello Stato. Ho naturalmente provveduto
alla sporcatura dell'edificio in modo da renderlo il più realistico
possibile ed ho anche incollato i personaggi creando delle simpatiche
scenette. I figuranti rendono qualunque plastico più "vivo". |
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la realizzazione del
paesaggio |
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27. Incomincia ora la fase più creativa
della realizzazione. Come prima cosa ho ultimato tutta la posa della
massicciata. Non si tratta, come potete vedere dalla prima fotografia, di
una massicciata dipinta o stampata, ma bensì di "ballast" (minuscoli
sassolini) incollato mediante l'utilizzo di una siringa monouso, che rende
la nostra ferrovia in miniatura simile alla realtà. Anche per questo i
binari sono stati arrugginiti con colori acrilici "terra d'ombra
bruciata". E' stata anche
strutturata la zona montuosa sulla cui realizzazione non mi dilungo in
quanto verrà dedicata un'apposita sezione all'interno della "bottega dei
plastici" nella quale spiegherò, con l'ausilio di molte fotografie, i
trucchi per realizzarla. |
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28. La zona della montagna è ultimata. Ecco
il frontone della galleria ulteriormente rifinito con licheni e d altra
vegetazione. Sulla sommità vi è posizionato un chalet (Auhagen)
all'interno di una fitta abetaia. |
29. Ultimato anche il magazzino spedizioni (Piko)
a ridosso della stazione principale. In un momento successivo si potranno
inserire svariati accessori per renderlo più "vivo". |
30. In paese non poteva certo mancare la
chiesa (Piko) che è posizionata lungo il viale che conduce in stazione e
nelle vicinanze del passaggio a livello (Auhagen). |
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il plastico ultimato |
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