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COME REALIZZARE L'EFFETTO RUGGINE CON LA TECNICA DEL SALE

di Mauro Menini

 

In questa discussione illustro come eseguo personalmente la cosiddetta tecnica del sale per ottenere l’effetto ruggine su qualsiasi superficie. Nella presente dimostrazione utilizzerò un foglio di plasticard di pochi millimetri di spessore, ma qualsiasi materiale si presta, con la dovuta preparazione di base, al procedimento.

 

Lavare e asciugare bene la parte da dipingere e, preferibilmente trattare con un prodotto aggrappante o primer specifico per il materiale del supporto che andremo a trattare, sia esso plastica o metallo. Ad ogni passaggio, anche se non lo ripeterò più, avere la pazienza di lasciar asciugare bene ogni prodotto o colore applicato, al limite anche per un giorno intero.

La prima colorazione che sarà applicata sarà il colore della ruggine che vorremmo affiorasse dalla vernice definitiva. In questo caso userò dell’arancio ossido acrilico cui aggiungerò, una volta essiccato, dei granuli di gessetto con colori dal giallo al rosso scuro, per avere una variazione anche dei toni della ruggine.

 

 

 

Distribuiti i granuli di gessetto e ottenuto il colore di base desiderato, si fisserà il tutto con una vernice spray trasparente opaca che renderà stabile, immodificabile e impermeabile la colorazione fatta fin’ora. Lasciare assolutamente essiccare almeno 12-24 ore.

 

A questo punto si prenderà del normale sale fino da cucina e lo si cospargerà sulla superficie colorata; la quantità e la posizione sarà a vostra discrezione. Più sale si metterà e più saranno numerose ed estese le macchie di ruggine. Sarà vostra cura intuire dove è più probabile riscontrare la ruggine e quindi disporre di conseguenza il sale nei punti specifici.

Fisseremo poi il sale con qualche spruzzo di lacca per capelli; usate lacca e non il gel per capelli. Prendete a prestito quella presente in casa o prendetene una qualsiasi, basta che sia spray e lasciatela asciugare bene.

Una volta asciugata la lacca, il supporto sarà pronto per essere verniciato a spruzzo o ad aerografo; se si usano le vernici a spruzzo fate in modo di fare pochissime passate e soprattutto leggere. Indubbiamente l’aerografo permette tutt’altra sensibilità rispetto alle bombolette, ma in questa dimostrazione, per brevità e semplicità, useremo queste ultime. Ecco la base con la lacca asciugata.

 

Ed ecco la base verniciata a spruzzo di grigio; spero che le foto, senza flash, rendano bene l’idea della granulosità prodotta dal sale sotto la vernice fresca.

 

 

 

Procurarsi uno spazzolino a setole dure e un utensile a punta, con cui inizialmente andremo a togliere il sale una volta ben asciugata la vernice. Il grosso del sale sarà asportato dallo spazzolino, poi con uno strumento a punta, tipo un semplice stuzzicadenti, andremo a togliere i granellini isolati o resistenti.

 

 

Ed ecco il risultato finale.

 

 

Ricordate che sarà consigliabile fissare il risultato ottenuto con vernice spray trasparente opaca, specie se procederete a una ulteriore sporcatura o invecchiamento con polveri e pigmenti. Nel caso di lavature sarà indispensabile fissare il tutto con lo spray trasparente opaco prima di iniziare i lavaggi, specie se i colori usati fossero solubili in acqua.

Ed ecco un paio di esempi pratici dell'utilizzo di questa tecnica.

Il primo riguarda un camioncino in scala 1:43 (realizzazione Loredano Colombo - CMP).

 

 

 

Il secondo, è relativo alla travatura laterale del ponte sul fiume Po che sto costruendo. Ho usato la tecnica de sale per riprodurre una fine e diffusa ruggine tipica di un ponte esposto ad intemperie e umidità costante.

 

 

L'ultima inquadratura la voglio riservare al ponte del mio modulo GAS TT "la galleria dell'orso" che ho invecchiato utilizzando la tecnica sopradescritta.