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COME HO REALIZZATO LA VEGETAZIONE NEL MIO "PLASTICO LIGURE"

di Fabrizio Borca

 

Cari appassionati, vi illustro in questa guida, il procedimento ed i materiali che ho utilizzato per realizzare la vegetazione del "plastico della Liguria".

 

 

RICERCA DEI MATERIALI.

Prima di iniziare con la realizzazione vera e propria occorre avere le idee chiare sull’ambientazione e sulla stagione che si vuole riprodurre. Io volevo riprodurre un angolo di Liguria, nella fattispecie un tratto di ferrovia del levante Ligure tra Genova e Bogliasco. La stagione doveva essere quella tardo-estiva.

Una volta scelta l’ambientazione e la stagione, si passa alla ricerca delle specie arboree presenti in zona. Non essendo un esperto di botanica e non essendo in grado di riconoscere le diverse specie, mi sono documentato su internet ed ho trovato diversi siti dove sono riportati i nomi delle specie arboree presenti in zona.

Si ricercano poi sul mercato queste specie in scala H0 facendo molta attenzione ai nomi (ad esempio la generica dizione "pino" non è sufficiente, il pino deve essere "pino marittimo") e alla stagione. Occorre ricercare molte specie di vegetali, confrontando i prodotti di diverse marche. Qualora non si riescano a ritrovare prodotti industriali, occorre far riferimento agli artigiani.

Fate particolare attenzione alla stagione, ovvero documentatevi sui periodi di fioritura delle varie essenze e assicuratevi di non far fiorire contemporaneamente specie che nella realtà fioriscono in diversi periodi, peggio ancora non fate convivere sullo stesso plastico specie arboree che nella realtà non convivono. Se la ginestra fiorisce in inverno e voi avete ambientato il plastico in estate, non mettete le ginestre in fioritura anche se vi sembrano molto belle, non fate convivere il pino marittimo con l’abete rosso, anche se l’abete rosso ha proprio un aspetto maestoso. La documentazione sulla flora della zona serve ad evitare questi errori, meglio non lavorare troppo con la fantasia.

A volte occorre anche arrangiarsi, ovvero ricercare alcune produzioni che magari non sono esattamente rivolte alla riproduzione della vegetazione in scala H0, ma che opportunamente modificate possono tornare utili. Per esempio per riprodurre le agavi, ho usato alcune piante che erano inizialmente installate entro un vaso ed erano utili per riprodurre "aiuole di stazione", camuffato il vaso con un cespuglio il "vaso da stazione" è diventata un’ottima agave selvatica.

Il passo successivo è la ricerca delle foto procurandosi, come dicevo prima, quelle della zona che si vuole riprodurre e cercando di individuare solo le foto della stagione di interesse. Osservando le foto e la precedente documentazione riguardo le specie arboree, si individuano foto le varie essenze (il pino marittimo è questo, il leccio è quell’altro, il rododendro è quel cespuglio vicino alla casa ecc.).

Personalmente non consiglio le ispezioni in zona, a meno di non essere persone esperte del posto, poiché durante le ispezioni il tempo è poco e si finisce per non ricordarsi nulla...

Per la riproduzione della vegetazione bassa si usano polverine di varia grana, fiocchi di spugna, sabbie di diversi colori e pezzatura e fibre per la riproduzione dell’erba. I colori delle polverine, dei fiocchi e delle sabbie vanno scelti in base al luogo e alla stagione di ambientazione, per ambientazioni di tipo mediterraneo si preferiranno colori tendenti al verde oliva, giallastro marroncino.

Dopo essersi documentati a dovere, si può iniziare la realizzazione vera e propria.

Di seguito elenco alcuni produttori che ritengo abbiano prodotti di buona qualità:

Shilouette mininatur (vegetazione alta e arbusti) - Krea (polverine di vario genere) - Lineasecondaria (vegetazione, polverine, fibre per erba e sabbie) - Busch, Faller e altri (fiocchi di spugna e fibre per erba) - Woodland scenic (fibre e sabbie).

Consiglio vivamente di utilizzare solo prodotti di alta qualità, e preferire le produzioni che permettono di scegliere in diversa configurazione una medesima essenza (la stessa essenza ambientata nelle quattro stagioni, in modo da comprare solo quella che vi interessa).

 

 

PREPARAZIONE DEL FONDO

Prima di iniziare con la posa della vegetazione occorre preparare il fondo. Solitamente si dispone di un fondo costituito di cartapesta o gesso. Per prima cosa ho inserito le rocce, anzi, a dire il vero si prepara contemporaneamente il fondo e le rocce. Per la realizzazione delle rocce ho utilizzato un metodo assai originale, ovvero mi sono servito di rocce vere!

Un'idea per realizzare in modo realistico scogliere e pareti rocciose viene dall’uso dalle pietre che al vero sono utilizzate per la realizzazione dei giardini rocciosi. Tali pietre si possono reperire facilmente nei vivai e centri che trattano materiali ed articoli da giardino. Il peso di tali pietre è si elevato, ma minore in confronto alle comuni rocce, inoltre l’idea può risultare valida per realizzare scogliere e pareti rocciose di piccole dimensioni oppure se si prevede di non spostare il plastico.

Nello scegliere le pietre dal venditore si preferiranno pietre di piccole dimensioni e dalla forma il più irregolare possibile. Le pietre o massi di grosse dimensioni dovranno essere tagliate a pezzi con flessibile dotato di disco per marmi e successivamente rotte a pezzi più piccoli con l’uso di uno scalpello. Nel fare questa operazione occorre prestare attenzione a non rovinare la superficie esterna della pietra. Nel caso di un masso di grosse dimensioni si deve inizialmente incidere il masso con il flessibile in più punti per poi romperlo a pezzi con l’uso di uno scalpello in modo da ottenere pezzi più piccoli che presentano ancora parte della superficie originaria del masso. I pezzi che facevano parte dell’interno del masso, vanno invece scartati.

Per posare le rocce sul plastico mi sono servito di una miscela di gesso, acqua (poca) e colla vinilica (in quantità abbastanza elevata). La miscela deve avere una consistenza pastosa e va usata per incollarle pietre sul supporto, solitamente in polistirolo, con cui sono realizzati i rilievi. Per posizionare le rocce più grosse occorre preventivamente scavare il polistirolo con un adeguato attrezzo.

Una volta messe a dimora le rocce, si modella il tutto a piacimento con una miscela di gesso, acqua, colla vinilica (questa volta in quantità inferiore) riempiendo gli spazi vuoti con carta igienica. Per rendere la miscela più resistente, ho inserito pezzetti di carta igienica nella miscela stessa, mescolando poi finché la carta non si "scioglie". Ovviamente le rocce non andranno ricoperte con il gesso!

 

Per la posizione delle rocce vengono in soccorso le foto del luogo da riprodurre, a mio parere è meglio non lavorare troppo di fantasia.

 

 

Pronto ed asciugato il supporto, quest’ultimo va colorato con colori acrilici o a tempera. La tonalità del colore deve essere scelta a seconda di ciò che si vuole riprodurre, ricordate che il fondo deve rappresentare il terreno e non l’erba, che invece dovremo "piantare" solo dove vogliamo che sia cresciuta. Nel mio plastico, come tonalità di fondo, ho usato ocra gialla acrilico.

 

Per la scelta del colore di fondo vengono ancora una volta in soccorso le foto della zona, sulle foto individuate le zone dove la terra rimane esposta e colorate con quella tonalità il fondo: sarebbe meglio utilizzare una tonalità del fondo simile alla colorazione delle rocce.

POSA DELLA VEGETAZIONE – PRIMA FASE

A questo punto s’inizia con la prima fase della posa della vegetazione.

Inizialmente si cospargono piccole zone con una miscela molto ricca di colla vinilica e acqua sulla quale saranno lasciate cadere le polverine fini per la riproduzione dell’erba.

Sui rilievi scoscesi lasciate che le polverine cadano naturalmente, eventuali zone più rade andranno a simulare correttamente le zone in cui l’acqua scorrendo non permette la crescita dell’erba. La copertura con polverine fini deve comunque essere abbastanza uniforme e fitta.

Una volta posate le polverine fini, si passa alla posa delle polverine di grana più grossa. Prima di cospargerle, spruzzate la zona interessata con una miscela di acqua e colla vinilica molto diluita. Le polverine a grana grossa, vano posate in quantità meno abbondante rispetto a quelle fini. Sempre in questo frangente, assieme alle polverine a grana grossa, si poseranno anche le sabbie fini, insistendo maggiormente laddove si vuole simulare terreno arido.

E’ molto importante tenere sempre umida la zona di lavorazione. Infatti, se si asciuga, tutto ciò che farete cadere scivolerà via, andando ad addensarsi solo negli avvallamenti. Ciò è molto dannoso, soprattutto se si sta posando la sabbia, poiché questa deve simulare le zone aride. Solitamente negli avvallamenti si accumulano terra e acqua permettendo all’erba di crescere e quindi saranno zone tutt’altro che aride.

Nel "plastico della Liguria" ho usato polverine color verde oliva e sabbie di colore marrone scuro.

POSA DELLA VEGETAZIONE – SECONDA FASE

Posate le polverine a grana grossa e le sabbie, si passa alla posa della vegetazione alta, ovvero degli alberi.

Per la posizione degli alberi si farà riferimento alle foto, solitamente non si posano alberi isolati, a meno che non si tratti di essenze opportunamente piantumate dall’uomo. Gli alberi vanno posati a gruppi più o meno folti a seconda dell’ambiente e di quanto si osserva dalle foto. Poiché si sta realizzando un plastico ferroviario, tenete conto che al vero alberi troppo vicini alla massicciata potrebbero creare pericoli alla circolazione e quindi vengono abbattuti. Per un discorso di prospettiva, è buona regola posare gli alberi più alti, vicini all’osservatore e quelli più piccoli sullo sfondo.

In zone molto ventose alcuni alberi vengono deformati dal vento stesso, inclinate quindi tutti gli alberi nella medesima direzione.

Una volta piantumati gli alberi,, si passa al sottobosco e agli arbusti bassi. Gli arbusti bassi li ho realizzati con fiocchi di diverse pezzature e tonalità. Attenzione a non variare troppo la tonalità del colore tra un arbusto e l’altro, ricordate che sotto alcune specie, soprattutto aghiformi, la presenza degli aghi a terra ostacola il crescere dell’erba, quindi sotto i pini meglio mettere una miscela di sabbia e polverine color giallo ocra per simulare gli aghi stessi o in alternativa poserete arbusti alti (vedi seguito).

Per ambientazioni autunnali potrete stendere un letto a simulare le foglie cadute. I fiocchi vanno posati realizzando delle chiazze più o meno estese, anche in questo caso i fiocchi aderiranno meglio sul bagnato con la consueta miscela di acqua e colla vinilica. In questa fase ho posato le agavi, nascondendo il vaso con i fiocchi. Con le polverine e i fiocchi camuffate il punto in cui il fusto degli alberi entra nel terreno.

Per la scelta del colore dei fiocchi dovrete attenervi alle fotografie e alla stagione, verde chiaro per la primavera e verde olivastro-giallognolo per la tarda estate e ambienti mediterranei.

POSA DELLA VEGETAZIONE – TERZA FASE

Una volta posati gli arbusti bassi si passa alla rifinitura.

Cospargete le fibre che vogliono simulare l’erba, con particolare insistenza sopra i fiocchi che simulano gli arbusti bassi, successivamente cospargente ancora un pò di polverine fini e sabbie insistendo ancora sui fiocchi. In alcune zone è utile cospergere una sabbia a grana grossa (poco più grossa di quella usata per il ballast) a simulare le pietre. Dovrete ottenere un effetto abbastanza uniforme se osservate l’intera zona trattata, ma all’interno della zona ci devono essere zone con tonalità leggermente differenti tra loro (in alcune zone metterete più sabbia).

Gli arbusti alti si posano per ultimi, solitamente non necessitano di alcun trattamento se usate buoni prodotti, io ho usato arbusti shilouette in versione estiva. Per finire vaporizzate su tutto il lavoro una miscela di acqua e colla vinilica abbastanza ricca  al fine di fissare tutto ciò che avete posato, insistendo particolarmente su arbusti alti e bassi (gli arbusti bassi devono rimanere impregnati di miscela).

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