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Il plastico ferroviario in scala N di Giovanni Z.

guida pratica per la realizzazione de

Si tratta di un plastico piccolo ma ricco di possibilità di movimento con tre livelli distinti tra loro che permettono di far circolare tre treni in contemporanea, ma anche manovrabili distintamente con tre trasformatori.

Questo grazie anche ai pratici "interruttori a levetta" che consentono di comandare i sezionamenti presenti al primo livello (deposito locomotive) ed al terzo (magazzino merci).

Il plastico trae l'ispirazione da una ferrovia a scartamento ridotto ma adatto anche ad una linea secondaria a scartamento normale. Il paesaggio prevede sei di gallerie, due delle quali a doppio binario e domina la scena un caratteristico ponte a travate scatolari posizionato proprio a ridosso della stazione principale.

Siamo nella cittadina di   Ruenstein   Germania Est anni ’70. L’omonima stazione a due binari è caratterizzata da un edifico a due piani con adiacente magazzino spedizioni, dal deposito locomotive ad una via e dal caratteristico "posto di blocco".

La parte vegetativa la fa da padrona, soprattutto nella parte a ridosso della chiesa di paese posizionata nelle vicinanze di una fitta abetaia.

Sempre "in quota" si trova un caratteristico raccordo che conduce ad un magazzino spedizioni.

Siamo in primavera ma e sulle cime dei monti si scorge ancora un pò di neve caduta copiosa durante l'inverno...

 il progetto originario: vista 2D, 3D e sezione
lo scenery principale

materiale fornito dal negozio on-line

la STAZIONE il MAGAZZINO SPEDIZIONI il POSTO DI BLOCCO il DEPOSITO LOCO UNA VIA il PONTE A TRAVATE SCATOLARI

la CHIESA e le quattro CASETTE

il PASSAGGIO A LIVELLO  
 
le mie locomotive di bambino (cliccare sulle foto per ingrandirle)

le fasi della costruzione

1. telaio realizzato con listelli di abete 2cm x 5cm. 2. Ogni giunzione viene incollata con vinavil e fissata con viti 6 cm. 3. il pannello di fibra M.D. alto 6 mm. Ne serviranno 4 pezzi per la realizzazione dei tre piani del plastico.
4. Il telaio visto dal di sotto. Il pannello è stato incollato con vinavil e fissato con chiodi a testa piana. 5. Viene incollato, con l'utilizzo di vinavil, il sughero nei punti sottostanti i binari. 6. Veduta d'insieme del piano base. Visibili le tracce che serviranno per le prove di posa del tracciato.
7. I primi test di verifica ai motori dei deviatoi e della pulsantiera. Operazione da eseguire PRIMA dell'incollaggio dei binari. 8. Predisposizione dei fori che "ospiteranno" i tre fili elettrici che fuoriescono dai motori elettrici 9. Posa dei cinque motori elettrici presenti nella stazione principale.
10. Veduta ravvicinata di un deviatoio ultimato. 11. Il piano base. Manca ancora il tratto che condurrà alla rimessa. 12. Il piano del secondo livello non ancora "sagomato".
13. Prova visiva della posa del secondo livello. 14. Il "taglio" del secondo livello e la predisposizione della "luce" per poter posizionare un doppio portale a vista. Posato anche il tronchino che conduce alla rimessa. 15. La riproduzione 3D del tratto in oggetto.
16. La posa delle due pulsantiere per azionare i deviatoi. Si notano anche i due interruttori a levetta per comandare i sezionamenti previsti sui due binari morti. 17. il tracciato del terzo livello che verrà posizionato ad un'altezza di 15cm rispetto al piano base. Il pannello è stato tagliato utilizzando un seghetto alternativo. 18. Veduta ravvicinata dell'apertura dove sarà posizionato il ponte a travate scatolari.

19. veduta d'insieme dei primi due livelli.

20. Posati i piedistalli (realizzati con listelli di abete) che reggeranno il terzo livello. Visibili tre portali (ne manca un quarto).

21. Anche il terzo livello è stato posato.

22. Il plastico incomincia a prendere forma. Posato anche il ponte (ancora mancano le travate scatolari).

23. I materiali utilizzati e la posa dei primi edifici.

24. La catena montuosa viene rivestita con la tecnica illustrata nella guida pratica nr. 3. Ecco un "prima e dopo" molto significativo...

25. Ed ecco l'effetto finale. La parte alta sinistra del plastico è ultimata e al "rifugio Zocche" (che prende il nome dall'omonima cima a 1.820 mt s.l.m.) ha fatto la comparsa l'ultima neve della stagione...

26. Gli ultimi ritocchi ai collegamenti elettrici ed al pannello di controllo. Le due pulsantiere comandano gli 8 deviatoi ed i due interruttori a levetta i due sezionamenti. Visibili anche i mammuth per collegare i tre trasformatori e le pulsantiere. Nella foto a sinistra, la... parte meno nobile del plastico.

IL PLASTICO ULTIMATO visto di fronte...

...e dal lato destro

prossimamente la galleria fotografica completa all'interno della fotostoria "il sogno di un bambino". Ecco un'anticipazione.

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Il ponte a travate scatolari La strada statale 67 che conduce alla Cima Zocche (1.820 mt s.l.m.) La zona montuosa. A sinistra la Cima Zocche dalla quale prende il nome l'omonimo rifugio... Il passaggio a livello che conduce al magazzino spedizioni in quota.
Il magazzino spedizioni dal nome impronunciabile... Il deposito a una via e veduta del doppio binario che conduce in stazione L'edifico principale in una foto di altri tempi. Il mio sogno di bambino riprende a correre all'interno della vallata di Rauenstein...

ed infine il video del plastico