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Il nuovo plastico modulare in scala n di Giuliano e Massimo

plastico ferroviario "American Railroads in the '50"

primo pannello

secondo pannello terzo pannello quarto pannello fine lavori

 

Abbiamo deciso, dopo l'esperienza accumulata col plastico Maxtown  di incominciare la costruzione di un nuovo plastico modulare sempre con la struttura "a bacheca".

Il plastico sarà composto da 14 moduli da metri 1,2 x metri 0,80 con telaio aperto. A lavori ultimati sarà lungo all'incirca metri 10 e largo metri  2,5 (nel primo disegno la "struttura a bacheca") ed avremo così la possibilità di creare una passerella per i treni lunga una ventina di metri.

Il tracciato si svilupperà con un semplice circuito ovale con un raddoppio per gli incroci in stazione ed un incrocio in piena linea (tipico delle linee americane negli anni 50 a binario unico). Inoltre, lungo la linea e in stazione, saranno posizionati vari raccordi industriali e merci.

Il primo pannello in costruzione, riproduce in chiave modellistica il "glenwood canyon" situato nello stato del Colorado.

Raggio della curva  50 centimetri, supporto binari multistrato da 1cm,fondale pannello di faseite da 3 millimetri, sagoma delle montagne in polistirolo.

La pozione segreta.

Inizio della copertura della sagoma di polistirolo.

La copertura finita.

La colorazione, con aerografo, delle montagne.

Rifinitura con la tecnica del "dry brush".

La posa del ballast dopo la verniciatura dei binari.

La colorazione terminata. Per le rocce utilizziamo i colori acrilici mentre per  le coste dei binari e le traversine usiamo   i colori Puravest del Dr. Toffano.

Finite le rocce siamo passati alla rifinitura del piano del ferro passando un pennello con del colore puravest molto diluito intorno ai binari per creare l’alone di ruggine e successivamente ci siamo occupati della creazione del torrente e della vegetazione.

Per il torrente abbiamo usato prima il liquido monocomponente puravest Fx, e successivamente, per creare l’effetto onde, abbiamo utilizzato il prodotto woodland  scenic  water effect. Per la vegetazione usiamo esclusivamente i prodotti "linea secondaria", sia per la riproduzione dell’erba che per la riproduzione degli arbusti e degli alberi.

Gli arbusti. Foto della curva con la massicciata ultimata.
(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Veniamo ora agli abeti in costruzione. Questa la tecnica: prendiamo un arbusto di teloxia, lo sagomiamo a forma di pino e poi lo immergiamo in una soluzione composta da 50% di acqua, 50% di vinavil e il mordente sciolto come colorante.

Lo facciamo asciugare a testa in giù per dargli la rigidità ed eliminare le eventuali piegature, poi lo cospargiamo con un miscuglio di fili d’erba verde scuro da 2mm e fiocchi verde/marrone scuro per creare la chioma.

In sintesi;

1. pulizia e sagomatura della chioma

2. immersione nella colla vinilica

3. stesura in verticale con molletta fino ad asciugatura totale della colla

4. incollaggio chioma con colla spray o colla trasparente (non vinilica)

5. stesura in verticale con molletta fino ad asciugatura totale.

Abbiamo rifinito lo sfondo interno coi colori acrilici (sempre con l’aerografo) e dopo ci siamo occupati della parte esterna, usando sempre la stessa tecnica.

Ecco il mitico Giuliano all'opera con l'aerografo...
il canyon prende forma veduta ravvicinata del corso d'acqua
Per ultimo abbiamo unito le spalle laterali ed il tetto.
Inquadratura dall'alto senza la copertura.
I colori del deserto....

Dopo aver unito spalle e tetto siamo passati alle rifiniture: abbiamo eliminato alcune piccole imperfezioni, ritoccato alcuni punti di mancanza di colore, ed infine abbiamo montato il ponte. (cliccare sulle foto per ingrandirle)