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COME REALIZZARE LA NEVE NEI PLASTICI CON IL BICARBONATO DA CUCINA

di Luca William Lucarelli

Svariati sono i prodotti commerciali che si possono utilizzare per realizzare la neve ed esistono anche delle tecniche artigianali per riprodurla. Quando mi sono messo al lavoro, ho scoperto che si tratta di argomento poco sviluppato e quindi c'era poca "letteratura". Mi sono quindi divertito a sperimentare delle nuove tecniche.

In questa fotoguida vi voglio presentare una tecnica alquanto particolare e sicuramente economica.

Ecco la mia "ricetta".

Ingredienti: bicarbonato da cucina, vinavil, acqua, sale fino, gessetto azzurro.

Attrezzi: spatole di varia foggia, stecchini, cotton fioc, cucchiaini, barattoli vari, una pipetta, tamponi di spugna per découpage, un carrello o vecchio vagone.

 

Ho versato circa 10-15 cucchiaini di bicarbonato in un barattolo, a cui ho aggiunto del vinavil sufficientemente diluito. L’impasto deve essere mescolato ed eventualmente corretto fino a diventare né troppo fluido né troppo viscoso.

 

 

Si aggiunge una manciata di sale fino. Il motivo non lo so spiegare, ma nei vari esperimenti tutte le prove fatte col sale avevano una resa finale migliore, più "morbida" una volta asciugato l’impasto. È necessario mescolare fin quando non scompaiono grumi o bolle d’aria, pericolosissimi!

 

Infine si aggiunge un pizzico di polvere di gessetto azzurro, che serve a dare un tono più freddo alla futura neve.

Una volta pronto l’impasto lo si stende sulle superfici scelte con un cucchiaino. Occorre agire velocemente in quanto su certe superfici si asciuga molto rapidamente: bisogna riuscire a rendere omogenee le passate, evitando di lasciare "colpi di spatola", goccioloni, colate. Le bolle vanno evitate anche durante lo stendimento dell’impasto, per non ritrovarsi poi con una superficie lunare del tutto antiestetica. Se necessario, ci si aiuta inumidendo l’area con acqua tramite una pipetta. E’ interessante sapere che la densità dell’impasto permette di coprire superfici inclinate come i rilievi dei nostri plastici senza vedere la nostra neve colare a valle.

Per i binari, si può stendere l’impasto tranquillamente all’interno, poi all’esterno, curandosi di ripassare il binario con un carrello in modo da ripulire la neve entro le rotaie e creare il solco necessario a far correre i bordini; l’impasto umido permette di avere il tempo sufficiente a modellare l’altezza della neve all’esterno della rotaia dopo aver pulito il binario, per cui niente paura!

 

Per tutti i dettagli o le correzioni, oppure gli angoli più inaccessibili, si usano le spatole, se serve anche degli stecchini. Ad esempio i cornicioni delle gallerie sono coperti usando le spatole, mentre con una punta di impasto su uno stecchino ho ripassato in alcuni punti le incisioni del portale. Un cotton fioc è sufficiente a rimuovere gocce "fuggite" dove non servono. Con un pennello medio si può stendere la neve sugli alberi, l’effetto finale è molto buono.

 

La strada si realizza tamponando con la spugnetta per découpage e con passate di dita, infine solcando quello che resta con una macchinina. Allo stesso modo è possibile creare impronte di camminate usando degli omini.

 

A lavoro completato si possono fare le seguenti considerazioni. La resa finale generale è buona. Molto riuscito è l’aspetto, che grazie ai sali di bicarbonato rende davvero brillante il manto nevoso. Il metodo mi sembra molto buono per i particolari, ovvero sulle rocce isolate, sui portali, sulle assi del ponte di legno, sugli alberi, (mi sembra riuscita meno la strada, probabilmente perché la base stessa della strada non è risultata la migliore). Alla fine il tutto appare molto resistente, tanto che gli alberi sono stati piantati in fori ottenuti con una punta di trapano.

 

Di negativo noto che è difficile ottenere un manto del tutto uniforme a causa del rapido essiccamento, da cui il consiglio di agire rapidamente e di ammorbidire il più possibile le varie passate con dell’acqua.

Attenzione però: a causa dei sali (la cui eliminazione però sembra compromettere l’effetto estetico) l’impasto ossida e corrode i binari, creando una orrenda patina verde sulle rotaie e pregiudicando una buona presa di corrente. Il mio consiglio a posteriori è di provare a "isolare" le rotaie con del vinavil, sia internamente che esternamente, in modo che il vinavil crei una pellicola protettiva, lasciando libero il fungo.

Questo è sicuramente il mio esperimento migliore. Ma non mi sono fermato qui, ed ho fatto anche altri "esperimenti":

Neve spray. Pessimo risultato. Non che non me l'aspettassi, ma è molto appiccicosa ed impossibile da togliere. Conosco chi l'ha usata per decorare l'albero di natale e le palline... alla fine ha buttato entrambi!

Zucchero. Poco diluito, diventa una pastella che indurendosi diventa trasparente, incolore e molto brillante grazie ai cristalli. Aggiungere del bicarbonato una volta stesa fa diventare più opaca e minuta la grana. L'aspetto finale sostanzialmente è di ghiaccio vivo.

Molatura di vetro. Un’idea che non ho potuto realizzare in quanto i vetrai non mi hanno ceduto la polvere di vetro in quanto, giustamente, molto pericolosa per gli occhi. Fermo restando la pericolosità, chi volesse provarci credo che dovrebbe realizzare un normale impasto aggiungendo la polverina, che dovrebbe rendere benissimo la brillantezza della neve freschissima.

In conclusione: il bicarbonato è l'elemento che da solo dà il colore bianco e i suoi cristalli minutissimi danno l'effetto neve farinosa. I cristalli di zucchero e sale danno la componente ghiaccio e brillantezza e, se poco abbondanti, rendono meno uniforme e quindi migliore la pastella a base di bicarbonato. Lo zucchero invece, è buono per il ghiaccio pulito, quello dei lastroni per intenderci.

 

Come sempre, la cosa migliore è provare... Buona nevicata a tutti!