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COME REALIZZARE IL VECCHIO MAGAZZINO MERCI DELLA STAZIONE DI RIVAROLO

di Giuseppe Risso

 

Nella presente guida, vi illustro come ho realizzato il vecchio magazzino merci della stazione di Rivarolo. Si tratta di un magazzino con il binario morto in disuso. Di seguito potete vedere la foto al vero.

 

Per sistemare il binario morto nella giusta posizione ho realizzato subito la base rialzata su cui poggia il vecchio magazzino merci. Il livello del piano calpestabile rispetto al ferro dei binari deve essere a un'altezza tale per cui il piano interno dei carri sia a filo.

Ho quindi posizionato un binario sulla base di sughero,ho messo sopra un carro Ims e ho misurato l'altezza necessaria. La base deve essere spessa mm. 12. Per realizzare questo spessore esatto mi sono servito di tre strati di laminil (polistirolo tra due fogli di carta) da 3 mm. ed uno di cartone da mm. 1,5. Il millimetro e mezzo che manca, sarà lo spessore della tavoletta di balsa che costituirà la finitura superiore.

Dopo aver incollato tra di loro i vari strati li ho racchiusi con un listello di balsa della stessa altezza.

 

 

Sopra  ho incollato il pezzo di balsa da mm. 1,5 che costituisce il piano calpestabile, l'ho messo leggermente sporgente perché nella realtà é così.

 

 

Ho posizionato un binario e un carro e ho controllato che lo sportello fosse posizionato in modo che se si aprisse passerebbe leggermente sopra al basamento.

 

 

Il basamento completato anche per gli altri edifici adiacenti al magazzino. Con il sistema già usato per il sottopasso, ho fatto tutte le scalette di accesso al piano rialzato.

 

Lo schizzo mostra il basamento completo e la sezione dell'edificio.

Le pareti le ho ritagliate in pezzi di balsa da mm.1,5 ed ho creato l'apertura per le porte e la finestra. Per le porte in legno ho usato dei pezzi di balsa più grandi e le ho incollate dall’interno così che lo spessore della balsa fosse corrispondente allo spessore delle pareti. Dal lato binari c’è una porta in metallo scorrevole che ho fatto con lo styrene e per renderla realmente scorrevole, ho usato dei piccoli profili ad U.

Questo profilo risulta un po' grande, ma di più piccolo non ho trovato nulla. Sul lato del piazzale c’è una porta in metallo a quarti con rilievo piramidale. Ho usato un pezzo di styrene piatto, con il cutter ho segnato i quarti e li ho sporcati con polvere marrone: poco i due sui lati e di più quello sopra. Si crea così l'illusione del rilievo.

Le pareti le ho stuccate in modo che non si vedesse la fibra della balsa ed imitando l’intonaco. Poi le ho colorate e sporcate sommariamente. I puntini che si vedono servono per dare la posizione dei fori che saranno fatti per le travature del tetto, ma questo lo vedremo dopo.

La parete lato binari con i graffiti.

Ora dovevo decidere se essere fedele alla realtà e raffigurare anche i graffiti che ci sono o no. da una parte non volevo fosse inteso come un omaggio a quelli che considero degli idioti che credono di compiere gesti artistici e invece sono solo degli "impiastroni". Però, essendo una realtà, anche se brutta, dei nostri giorni, ed essendo il plastico ambientato, appunto, nella nostra epoca, ho deciso di riprodurli.

E' un po' lo stesso discorso dello sporcare i rotabili, se si tengono in vetrina é meglio lasciarli come nuovi, ma se vanno a circolare sul plastico una bella sporcatura rende tutto più reale. Finite di dipingere le pareti le ho assemblate.

La parete lato binari.

Il lato piazzale.

Visto di 3/4.

Per il tetto ho usato delle lastrine in plastica con coppi in rilievo che avevo già. La lastrina non aveva una lunghezza sufficiente e ho dovuto giuntarla. Per fortuna anche nella realtà una parte del tetto è diversa dal resto (forse un rifacimento successivo) e così quello che poteva essere un difetto è stato mascherato meglio.

Per tenerli nella giusta posizione ho ritagliato due pezzi esattamente uguali alle pareti di testa che ho incollato da sotto.

Il sottotetto presenta una travatura che ho riprodotto con listelli per i modelli navali. La cosa che, da prove fatte, disturbava di più era che le travi appoggiando sulle pareti in alcuni casi lasciavano un antiestetico spazio. Allora ho forato la parete e li ho infilati come nella realtà.

Lato binari con il portellone aperto.

 

Particolarmente complesso é il gioco di travature della testata.

 

In fase di realizzazione.

La travatura completata e colorata con mordente noce. Sono state montate anche le lamiere degli spioventi di testa. L'edificio é posato provvisoriamente sul basamento senza essere incollato.

Il lato piazzale. Qui si vede anche la giunzione del tetto cui accennavo prima.

 

 

Con del tondino di styrene da mm.0,25 ho fatto i tubi di scarico delle grondaie per le quali ho utilizzato sempre styrene mezzo tondo.

 

Il magazzino inserito nel modulo e visto dal lato del piazzale. Sono state aggiunte le scale con la ringhiera, manca ancora il palo della luce che attraverserà il tetto.

 

 

Visto dal lato interno della stazione.

 

 

Dettaglio visto dal marciapiedi binario 2. La 245 é autocostruita e le varie fasi di realizzazione si possono vedere nella sezione "autocostruzioni" del mio sito.

 

 

Per informazioni mi potete contattare al seguente indirizzo mail: giuseppe@risso.it