Home Fotostorie plastici Guide on-line Plastici in diretta Idee per tracciati

LE ISCRIZIONI NELLE STAZIONI ITALIANE

cenni storici e come realizzarle

di Andrea Altrocchi e Carmelo Ferrante

Anche in questo caso l’articolo nasce dalla necessità di realizzare, in maniera non anacronistica, un’adeguata cartellonistica relativa alle iscrizioni da inserire nei nostri mondi in miniatura.

La stazione è, senza ombra di dubbio, l’edificio indispensabile per rendere più reale la nostra ferrovia, e per farla sembrare più simile al vero, occorre enfatizzare i suoi elementi caratteristici ed i piccoli particolari. Le stazioni in commercio sono assai numerose, indubbiamente per tutti i gusti e le esigenze, ma sono in prevalenza tedesche.

Le case costruttrici continuano a riporre scarso interesse nella realizzazione di fabbricati di stampo italiano ed occorre pertanto, per chi naturalmente desidera creare un’atmosfera italiana, apportare delle piccole modifiche.

La cartellonistica è indubbiamente essenziale per la scenografia dei nostri plastici e, realizzando una cartellonistica adeguata, è possibile ad esempio ricreare il fascino di una stazione italiana ai tempi del vapore.

Esistono svariati stili architettonici di edifici ferroviari che riflettono le loro rispettive epoche, ed allo stesso modo vi sono differenti tipologie di iscrizioni nelle stazioni FS.

Nella maggior parte dei casi, tra l’altro, molte iscrizioni  sono state aggiornate creando un binomio antico-moderno a mio avviso non particolarmente gradevole, in altri casi talune sono rimaste quelle originali consentendo agli appassionati di treni come noi, di respirane ancora l’atmosfera dei tempi che furono. Lo scopo che mi pongo con questo articolo, è proprio quello di illustrare ai lettori i principali stili e cercare di riprodurli poi in scala modellistica.

I CARTELLI BIANCHI

 

Lamiera smaltata

Si tratta di uno dei cartelli più vecchi (primi del 900) e tra i più frequenti nelle stazioni minori.

Era decisamente piccolo e solitamente veniva inserito in una cornice in ferro lavorato.

Nella foto possiamo vedere la vecchia insegna presente sul casello abbandonato di Gavonata (tra Alessandria e Acqui).

 

Ceramica smaltata con lettere nere applicate.

Si tratta di una classica insegna bianca presente in poche stazioni FS e, spesso, appesa alle caratteristiche pensiline artistiche dell'epoca.

Anch’esso è fra i più antichi cartelli ferroviari italiani (anni 1920) e tra i pochi sopravvissuti alle varie ondate di ammodernamento.

 

In pietra con lettere nere.

Si tratta anche in questo caso di un cartello molto "datato" ma successivo ai primi due. Questo è stato fotografato lungo la linea Lecco - Sondrio ed appare posizionato accanto ad un cartello di epoca moderna. Nella foto di apertura dell'articolo, si può notare l'accostamento "poco elegante".

E' completamente realizzato in materiale cementizio, lettere comprese. Come si può ben notare, in tutti e tre i casi non vi era alcun tipo di standardizzazione.  Occorre aspettare l'epoca dei caratteri bianchi su sfondo nero. Ma gli stessi caratteri di epoca terza erano spesso fuori standard!

LE ISCRIZIONI SULLE PARETI

 

terracotta blu

Di queste iscrizioni ve ne sono pochi esemplari ed erano presenti nei fabbricati viaggiatori tradizionali. Solitamente erano applicate sulle pareti laterali.

 

Lettere sottili

Dopo il 1920, vengono utilizzati dei caratteri molto più sottili ed eleganti.

 

Caratteri semplici

Dopo il 1930, vengono utilizzati caratteri piuttosto anonimi.

Questo a lato lo si trova nella Stazione di Pietra Ligure, ed è stato realizzato subito dopo la fine della guerra.

 

Caratteri  impressi sulla parete

E' questo il caso in cui la scritta della località veniva riportata direttamente sulla parete dell’edificio.

Si tratta di una vera e propria rarità. Questa accanto la si può notare a S. Lorenzo Cipressa ed è riapparso alla luce dopo la rimozione del classico cartello blu.

 

I CARTELLI NERI

 

Lettere bianche applicate

Siamo ormai negli anni sessanta-settanta, ed è proprio da questo tipo di cartello che ho preso spunto per rendere ancora più simile al vero la stazione della mia "valle incantata".

In quegli anni moltissime stazioni sono state rivisitate con la loro applicazione ed ancora oggi questa cartellonistica è molto frequente. Soltanto alcune linee secondarie non vennero "riviste" con tale cartellonistica.

 

Lettere bianche con progressiva chilometrica

Negli anni settanta i cartelli neri erano presenti nella maggior parte delle nostre stazioni.

Alcune di queste riportavano anche la progressiva chilometrica anch'essa realizzata su fondo nero. Questo è un esempio di carattere di epoca terza fuori standard ( a differenza di "TORRE ANN.TA C.LE").

 

I CARTELLI BLU

Lettere bianche e cornice arrotondata

I giorni nostri si avvicinano e per quanto mi riguarda siamo negli anni della mia maturità o, se preferite, dei mondiali di calcio vinti dagli azzurri in Spagna.

Già, è proprio nel 1982 che  compaiono i primi cartelli blu, quindi siamo in piena epoca IV, per la precisione IV/b . Le scritte, sempre bianche, sono realizzate con adesivi rifrangenti mentre la cornice ha la peculiarità di essere arrotondata. Ancora oggi sono particolarmente diffusi, anche in diverse stazioni secondarie.

 

Scritta in corsivo

Passano circa altri dieci anni e siamo nella  metà degli anni Novanta.

I cartelli continuano ad essere blu ma cambiano carattere. I caratteri sono scritti in corsivo e lo stile leggermente differente. Molti li hanno trovati poco "graziosi", di certo è che la loro prematura scomparsa ne ha decretato il loro insuccesso. Sono stati utilizzati solo per pochi anni, ed incontrarne uno rappresenta una rarità.

 

Cartello RFI

Con la nascita di RFI (il gestore dell'infrastruttura nazionale), la colorazione del cartello è di un blu molto più scuro.

Il nome è allineato a sinistra e scritto a lettere minuscole. Tali insegne si sono diffuse in maniera estremamente rapida a partire dal 2002.

Per maggiori informazioni in merito alle EPOCHE FERROVIARIE in Italia consultare le Norme Europee di Modellismo Ferroviario a questo LINK.

 

Vengono ora illustrate due tabelle riassuntive (epoca III e IV) con le misure e successivamente dei disegni di esempio.

 

Le colonne hanno significati diversi a seconda delle epoche: per l'epoca III la prima colonna sono le larghezze dei caratteri espresse nello spessore del carattere stesso, che è la misura fondamentale. Nella legenda sono riportati i caratteri che hanno quella larghezza, note numeriche (1/7), e dove vanno posizionate le tabelle in funzione delle dimensioni alfabetiche (note A-E)  (A/E).

 

 

Per quanto riguarda l'epoca IV, purtroppo non ci sono riferimenti bibliografici, bisognerebbe consultare il volume "Istruzioni per la progettazione, realizzazione e collaudo della segnaletica di informazione per il pubblico e per il personale ferroviario nelle stazioni e negli edifici dell'Ente ferrovie dello Stato - Roma - Ferrovie dello Stato, 1989" che è a Roma nella biblioteca della Direzione generale FS, in Piazza Croce Rossa.

 

Ci sono limitati, pertanto, a riportare le misure più probabili, in funzione delle misure standard dei cartelli stradali con i quali quelli di stazione hanno molte caratteristiche comuni.

I punti sono una misura tipografica, equivalgono a settantaduesimi di pollice ed esprimono l'altezza di un font di caratteri indipendentemente dalle dimensioni del singolo carattere.

Le dimensioni sono calcolate in punti, che determinano le altezze standard dei caratteri nelle varie tipologie di cartelli.

Proviamo ora a tradurre in pratica il contenuto delle tabelle precedenti. Partiamo con l'epoca IV.

La distanza della scritta dal margine del cartello è pari all'altezza della scritta stessa se questa è su di un'unica riga.

La distanza è pari a 2/3 dell'altezza della scritta se questa è su due o più righe.

In pratica: Distanza + Scritta + Distanza con Distanza = Scritta nei cartelli di una riga (primo esempio).

Distanza + Scritta + Distanza + Scritta + Distanza con Distanza = 2/3 della Scritta nei cartelli di due righe. E' possibile che in certi casi una delle due righe abbia un'altezza ridotta a 2/3.

Un cartello ad una riga di 60 cm (6,9 mm in scala H0) avrà la scritta di 20 cm (2,3 mm in scala H0) centrata.

Relativamente alla bordatura, che è una caratteristica molto rilevante del cartello e che è arrotondata sugli angoli, queste sono le formule ufficiali per calcolarla:

L = lato lungo del cartello; C = lato corto del cartello; R = raggio esterno della bordatura sugli spigoli; S = distanza della bordatura dal margine del cartello; B = spessore della bordatura.

se L è maggiore del doppio di C: R = 0,03 x (L + C); B = 0,0075 x (L + C); S = 0,5 x B cioè 0,00375 x (L + C)

se L è minore od uguale al doppio di C: R = 0,06 x L; B = 0,015 x L; S = 0,5 x B cioè 0,0075 x L 

Veniamo ora ai primi '60,  quindi all'epoca III.

Il carattere non ha nessuna somiglianza con quello visto in precedenza, è più stretto e più arrotondato.

Il documento originale con le specifiche per il disegno e anche tutte le caratteristiche dei cartelli è la circolare nr. 41 del 20 giugno 1960 del Servizio Lavori e Costruzioni dell’Azienda Autonoma della Ferrovie dello Stato, che ha in oggetto "Iscrizioni di servizio in genere e nelle stazioni". In questa fonte ci sono anche tutte le caratteristiche dei cartelli ed i punti dove vanno posizionati (di conseguenza anche nei nostri plastici).

La bordatura è allineata al margine del cartello e misura la metà del corpo delle lettere (pagina 5, punto IV, ultimo paragrafo) vale a dire, essendo l'altezza sei volte e mezza il corpo, un tredicesimo (!) dell'altezza.

Ed ecco un cartello con la progressiva chilometrica. A destro l'originale leggermente fuori standard:

Istruzioni per la stampa dei cartelli di stazione epoca III.

1. Accedere alla pagina dei download del Forum GAS TT;

2. Scaricare il font "epoca III" ed il file "mappa caratteri epoca III e IV";

3. Salvare i file in una cartella del proprio PC;

4. Installare sul proprio PC il font mediante la seguente procedura:

START > PANNELLO DI CONTROLLO > ASPETTO E TEMI > TIPI DI CARATTERE > FILE > INSTALLA NUOVO TIPO DI CARATTERE.

5. Aprire un file di scrittura (word, excel);

6. Digitare il nome della stazione utilizzando la dimensione corrispondente. Ad esempio se vuoi fare un cartello che nell'originale ha i caratteri alti 400 mm (cartello tipo "E"), in scala H0 si deve usare la font con dimensione di 28,5 punti; se vuol fare un cartello che nell'originale ha i caratteri alti 300 mm (cartello tipo "D"), in scala TT si deve usare la font con dimensione di 15,5 punti; ecc..

In caso di difficoltà utilizzare quanto contenuto nel file "mappa caratteri". Ad esempio per realizzare il bordo sinistro e destro del cartello (gli altri si auto compongono digitando la lettera) occorre digitare le parentesi quadre. Il dettaglio è nell'allegato "Epoca III mappa caratteri.xls", visibile, ovviamente, dopo aver installato il font.

Per scrivere i caratteri che non sono presenti sulla tastiera si utilizza il tasto [Alt] (quello di sinistra) assieme alle cifre del tastierino numerico aggiungendo lo zero in testa. Ad esempio per inserire il carattere 209 si preme il tasto [Alt (di sinistra)] e mantenendolo premuto si digita sul tastierino numerico [0] [2] [0] [9], dopo di che si rilascia il tasto [Alt]; questo per i caratteri sino al 255, per i caratteri successivi bisogna utilizzare la "mappa caratteri" (start > programmi > accessori > utilità di sistema > mappa caratteri).

Ecco alcuni esempi:

 

Istruzioni per la stampa dei cartelli di stazione epoca IV.

Vale quanto detto in precedenza.

In questo caso ci si dovrà scaricare ed installare il font "epoca IV" mentre il file "mappa caratteri" è il medesimo ma visibile nella successiva pagina del file.

Anche in questo caso il bordo si autocompone digitando le lettere.

Ecco alcuni esempi:

In caso di difficoltà nella realizzazione delle iscrizioni in epoca III e IV, accedi alla pagina dei download e scarica GRATUITAMENTE il file excel "REALIZZAZIONE CARTELLI STAZIONE" ed inserisci direttamente nella cella che ti interessa il relativo contenuto. Sono presenti tre pagine con le differenti scale (H0 - N - TT).

Il programma comprende molte altre scritte (per le 5 tipologie viste in precedenza) che ti potranno servire per arricchire ulteriormente la tua stazione ferroviario.

Ecco un esempio di un'epoca III, tipologia D, scala H0:

Se sei interessato al file per la realizzazione delle iscrizioni ed ai relativi font, accedi alla PAGINA DEI DOWNLOAD del Forum.