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Asperga S. è un plastico epoca III che misura complessivamente 125cm x 359cm.

Si tratta di una costruzione modulare composta da un pannello centrale (125cm x 213cm), due laterali (125cm x 71cm) ed un terzo pannello posizionato sopra i 3 moduli. E' stato realizzato utilizzando dei "vecchi" binari Lima (dritti e curve), dei Model Power (deviatoi elettrificati) e dei Piko (il solo percorso di "alta montagna").

Ci sono tre linee distinte (due delle quali a doppio binario) su tre differenti livelli  che consentono il movimento di due treni in contemporanea su ciascuna linea. Il paesaggio si armonizza con l'ambientazione del plastico che prevede un stazione principale con annesso posto di blocco, un piccolo deposito ed una carbonaia.

Vi sono diversi villini nella zona montana e sono presenti molti portali che rendono il tracciato ancor più variegato.

Come sempre, la presenza di un passaggio a livello, l'ampia vegetazione, i cartelli stradali, i cartelloni pubblicitari e la segnaletica ferroviaria, rendono il plastico particolarmente accattivante.

Nel suo insieme è un plastico di media difficoltà realizzativa.

Di seguito vengono illustrate, passo passo, le fasi della sua realizzazione.

 

guida pratica per la realizzazione de

Il progetto

 
veduta dal lato sinistro veduta dal lato destro
La realizzazione del telaio
1. La struttura è realizzata con listelli di abete piallato. la foto mostra i due pannelli laterali (il telaio verrà poi ulteriormente rinforzato) che misurano 125cm x 71cm ciascuno. 2. Il pannello centrale  125cm x 213cm, anch'esso non ancora ultimato. Per un corretto assemblaggio, è molto importante la precisione. 3. Ecco uno dei due pannelli ultimato. Il rivestimento è in MDF 5mm.
4. Il pannello centrale visto di fronte. Le 4 gambe reggeranno anche gli ulteriori 2 pannelli. 5. Tutta la struttura vista dal di sotto. Si può vedere il pratico sistema di aggancio delle gambe. 6. Particolare di una delle 4 ruote che consentiranno al plastico di essere spostato con facilità.
7. Posa della "linea di parata". 8. Vista ravvicinata dei deviatoi Model Power e delle pulsantiere. Visibile anche la saldatura a stagno che da corrente al tratto di linea. 9. Il pannello centrale affiancato a quello laterale destro.

La posa dei binari

10. Zoom sul punto di giunzione dei due pannelli. 11. La base di sughero verrà successivamente colorata per rendere più "omogeneo il terreno durante la posa del ballast. 12. Inquadratura ravvicinata del sezionamento dei binari tra il pannello centrale e quello laterale destro.
13. Il "cantiere aperto..."di tutto di più"... 14. Ultimata la realizzazione del percorso del "piano base". 15. prova della posa del telaio del primo livello lato stazione. Nella parte sottostante,  sono stati effettuati dei fori circolari in prossimità di ogni deviatoio.
16. Il telaio che ospiterà la futura stazione di Asperga S. ricoperto dal sughero e arricchito dai primi particolari (mattoncini e parete realizzati al computer). 17. I "basamenti" che sorreggeranno il doppio binario in curva del secondo livello. 18. Il plastico prende forma. Nei punti di congiunzione di questi tre pannelli ci sono ben 32 punti di contatto tra i binari senza scarpette.
19. Il fascio dei binari della stazione di Asperga S. ed in primo piano il deviatoio (Model Power) che condurrà alla futura rimessa locomotive. 20. Una "prova visiva" per valutare le reali misure d'ingombro del quarto pannello che sorgerà ad un'altezza di 22 cm rispetto al piano base.

Lo scenery

21. Con il consueto metodo illustrato QUI,viene realizzata la struttura montuosa. La struttura in cartone viene rivestita con polistilene e successivamente ricoperta con carta da cucina e carta igienica. Nella seconda foto (il quarto pannello non è visibile in quanto è stato rimosso per agevolare i lavori) mancano ancora alcuni ritocchi, mentre nella terza gli alberi e l'ulteriore vegetazione rendono ancor più reale il modulo. L'effetto ruggine dato ai binari è ottenuto con vernice acrilica "terra d'ombra bruciata". Si può vedere, infine, il primo edificio posato...
22. Con la medesima tecnica realizzativa, è stata ultimata anche la parte terminale destra del plastico. Caratteristici i piloni in "cemento armato" che reggono parte del terrapieno sovrastante.
23. Nel frattempo si lavora anche ai "piani alti". Ecco la sequenza della fase realizzativa del laghetto la cui spiegazione trovate nella sezione delle "fotoguide".
24. mancano ancora alcuni piccoli ritocchi ma l'effetto finale è ben visibile...
25. E' quasi completata la parte destra del percorso di montagna. Caratteristica la piccola fermata ed il passaggio a livello. Ci sono anche i primi personaggi...
26. Veduta d'insieme del plastico. Il più è fatto...
27. Il plastico di Asperga Superiore ultimato.