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COME REALIZZARE UN'EDICOLA CON UNA SCATOLA PER DIAPOSITIVE

di Andrea Robassa

Tra le mie realizzazioni, vi descrivo anche quella di un'edicola.

Avendo alcune scatole per diapositive, pensai che modificandone una, avrei potuto ottenere un buon modello in H0, semplicemente aggiungendo alcuni profilati vari di Evergreeen. E' un profilato di polistirene, anche chiamato plasticard, che si trova nei negozi di modellismo in misure e spessori differenti.

Per ottenere una buona rappresentazione in scala mi è stato sufficiente il semplice trucchetto di paragone con un figurino Preiser. Praticate le aperture sulle quattro facciate, ho incollato per aumentarne le dimensioni, quelli grandi a sezione "H".

Successivamente ho realizzato il tetto, ho aggiunto alcuni spezzoni in legno e realizzato le falde, foderando anche la parte bassa della struttura con plasticard.

 

 

Poi ho aerografato il tutto con una mano di grigio chiaro come fondo, operazione che sono solito eseguire con qualsiasi modello. Ho dedicato un certa attenzione agli invecchiamenti, specialmente al tetto.

Ho scattato anche diverse foto per documentarmi su alcune edicole al vero, preziose per alcuni dettagli da realizzare.

 

Aerografato il modello in verde, ora si trattava di realizzare le riviste che dovevano presentarsi il più possibile con copertine reali.

 

 

Per farle ho cercato a lungo, tra giornali e riviste, piccole riproduzioni che a volte compaiono a scopo pubblicitario o tra depliant. Non è stato facile anche per via delle dimensioni che dovevano essere molto molto piccole. Alcune invece le ho realizzate al computer, in particolar modo per quelle degli interni, completamente riempiti.

 

 

Successivamente ho realizzato le vetrine con l'acetato.

 

I tendaggi avvolgibili li ho realizzati con carta stagnola da pacchetti di sigarette che presentano una leggerissima tramatura simulante la tela e successivamente aerografata, e come al vero, anche se non si vede, ne ho realizzato la struttura retraibile sottostante.

Un dettaglio che non ho dimenticato è stato il radiatore per l'aria condizionata posto sul tetto.

Ho dipinto anche tutti i figurini Preiser con smalti opachi Humbrol, da sempre uso quelli in plastica naturale che costano molto meno rispetto a quelli già pronti (oltretutto mi diverto a farlo), facendo attenzione alle tonalità della pelle dei visi, in modo da definirne le espressioni. Un errore che spesso ho notato, è che i figurini vengono spesso dipinti con smalti lucidi, privi anche di leggere sfumature. Così facendo risultano "piatti", mentre bastano leggerissime tonalità per renderli più veri ed il metodo del pennello a secco ci può dare un grosso aiuto.

Per la pavimentazione ho inciso un pezzo di forex, rifinito colorandolo oltre che con lo smalto grigio, anche con l'uso di matite colorate sfregate leggermente sulla superficie.

L'autore Andrea Robassa, è a disposizione per domande, curiosità, informazioni e chiarimenti: contattatelo nel FORUM e partecipate alla discussione sulla sua autocostruzione QUI.