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COME REALIZZARE UNA "RITIRATA" DI STAZIONE

di Luciano Lepri

"È vietato servirsi della ritirata durante le fermate del treno in stazione"... proprio così recitava la scritta riportata sulla porta dei servizi igienici presenti sui treni fino a un pò di anni fa...

Forse non tutti sanno che i servizi igienici delle ferrovie si chiamassero "ritirate".

Perché i bagni del treno e delle stazioni si chiamino con questo nome "ambiguo" non è certo, anche se le leggende popolari al riguardo sono alquanto curiose.

Forse perché quando un passeggero non ha il biglietto si "ritira" in bagno con la speranza che il controllore non lo scopra?

O solo perché quando si apre la porta del bagno dei servizi che ci sono in stazione, occorre scappare in ritirata a causa della puzza che ve ne esce? O perché il bagno è pur sempre un posto nel quale ritirarsi a riflettere? O semplicemente perché tantissimo tempo fa il bagno veniva chiamato "Ritirata"...

Chissà, in ogni caso nella stazione del mio (futuro) plastico non poteva certo mancarne una ed ho così deciso di realizzarla.

Questo edificio dei bagni che vedete nella foto, e che presenta in facciata la scritta "CESSI" tipica degli anni '30, è un po' datato e malconcio, ma ha sempre il suo fascino indiscreto per un ferromodellista.

Ho così deciso di buttar giù un disegno e per le dimensioni sono andato ad occhio. Per ottenere le giuste proporzioni, l'ho dimensionato "calzandolo" su un personaggio della Preiser. D'altra parte il bagno serve a quel tipo di personaggio!

Le pareti le ho realizzate in compensato in quanto, per gli edifici, preferisco utilizzare il legno.

Solitamente utilizzo compensato con spessore 1 e 2 mm. Se le esigenze richiedono spessori più grossi, unisco più spessori. Questo naturalmente per quanto riguarda la creazione, per esempio, di nicchie o archi ciechi.

Per il taglio si può utilizzare un cutter con una lama ben affilata o un normalissimo traforo. I fori che vedete, servono per inserire la lama del traforo.

 

Le tegole le ho realizzate in cartoncino, con tabelle di grandezza 3x4 mm. Le ho incollate una ad una con il vinavil.

 

 

Ecco l'edificio assemblato.

 

 

Successivamente sono passato alla verniciatura e alle rifiniture. Gli angolari ed i marmi, sono realizzati in cartoncino. Il pavimento è in  legno con sopra mattonelle disegnate al cad, fotocopiate e ritagliate alla bisogna.

 

I pluviali, realizzati con cilindrici diametro 1,5m, le scritte e le giuste "sporcature" hanno reso il tutto più realistico...

La mia "ritirata"  dovrà servire ai passeggeri che frequenteranno la stazione di Castello a plastico ultimato. Eccola quindi abbinata al fabbricato viaggiatori...

 

 

Naturalmente cercherò di averne una certa cura, onde evitare che si riduca come quella della foto a destra!

 

Per chi mi volesse contattare questo è il mio indirizzo mail: luciano.lepri@alice.it