Home Fotostorie plastici Guide on-line Plastici in diretta Idee per tracciati

COME REALIZZARE UN PONTE IN MURATURA CON IL FOREX

di Guido Nannini

 

Il Forex è un materiale che è spesso usato come supporto alla stampa di cartelloni pubblicitari, si tratta di un materiale di tipo PVC che si trova in lastre di vario spessore (per il nostro scopo vanno bene da 2 a 4 mm).

Ha la superficie esterna satinata semiopaca adatta ad essere facilmente verniciata e l'interno poroso quindi tenero e malleabile e si presta particolarmente bene ad essere lavorato facilmente con attrezzi comuni come cutter, cacciaviti, lime. Si trova in commercio in formato di lastre nei centri bricolage o in aziende che trattano materiale pubblicitario. E' già usato nel modellismo per la facilità di lavorazione.

Di particolare interesse sono le Pagine di Tecnica del sito Marklinfan Club Italia alle quali mi sono ispirato per la realizzazione del ponte come vado a spiegare in questa fotoguida.

 

Gli attrezzi

 

Il materiale è tenero e malleabile e non necessita di nessun attrezzo speciale per la lavorazione ma sono sufficienti comuni attrezzi che si trovano in tutte le case.

Un cutter per tagliare le lastre (fino a 4 mm di spessore si taglia bene), uno o due cacciaviti di dimensioni diverse per incidere la lastra, una piccola lima per le finiture, una raspa da legno per creare l'effetto muratura (come vedremo dopo), una colla cianoacrilica a presa rapida (meglio se in gel perché ha una presa un po’ più lenta e permette il riposizionamento del pezzo in caso di errore).

 

 

L'assemblaggio

 

Prima di tutto ho disegnato al computer il profilo del ponte, l'ho stampato in scala 1:1 e l'ho applicato sulla lastra del materiale come guida per il taglio dei pezzi con il cutter. Ho usato delle lastre di 3 mm di spessore che ritengo un ottimo compromesso tra flessibilità e resistenza.

 

 

Una volta creati tutti i pezzi necessari, prima di incollarli tra di loro, è necessario inciderli con i disegni delle pietre in quanto è molto più facile lavorarli su una superficie piana piuttosto che già assemblati. Inizialmente ho segnato le righe orizzontali dei mattoni con matita e righello senza essere troppo preciso per dare maggiore irregolarità al muro. Successivamente ho inciso le righe orizzontali con un cacciavite usato di taglio, poi ho inciso quelle verticali in modo irregolare e alternate da riga a riga in modo da simulare i mattoni. Bisogna passare alcune volte le righe per dare maggiore incisione e ottimizzarle.
Ora entra in gioco la raspa che, grazie ai suoi dentelli pronunciati, è l'ideale per creare la puntinatura dei mattoni, basta infatti batterla più volte sulla superficie lavorata per creare tanti piccoli buchetti che simulano la rugosità dei mattoni.

Poi, sempre con la raspa, l'ho strisciata in modo irregolare sui mattoni incidendoli, per simulare crepe e rotture. La stessa cosa l'ho fatta per i due pilastri centrali del ponte incidendo i 4 lati separatamente stando attenti a sincronizzare il taglio dei mattoni alla stessa distanza verticale tra i 4 lati. Al contrario, le due spalle del ponte non le ho lavorate in quanto verranno successivamente ricoperte dal terreno.

 

Inquadratura del profilo.

 

 

Inquadratura di uno dei due pilastri.

 

 

Dopo aver lavorato tutte le superfici visibili, sono passato all'assemblaggio con colla cianoacrilica in gel che, rispetto a quella liquida che attacca immediatamente senza possibilità di correggere eventuali errori di montaggio, quella in gel ha presa un po’ più lenta e permette qualche piccolo aggiustamento, nonostante questo bisogna essere precisi e veloci e... attenzione alle dita. Per creare le arcate del ponte non ho usato il Forex in quanto necessitavo di un materiale molto sottile che si curvasse facilmente con un arco di 180° e allora ho optato su una lastra di acetato trasparente di 0,5 mm di spessore.

 

 

Essendo lucida, ho usato della carta vetrata a grana grossa per simulare la rugosità del cemento e dare maggiore presa alla vernice. Dopo averla incollata in posizione con la solita colla cianoacrilica in gel, ho usato una piccola lima per rifinirne i contorni. Ho continuato l'assemblaggio incollando i due pilastri centrali, le spalle del ponte e successivamente il piano dove andranno posati i binari.

 

 

Manca ora soltanto il parapetto per il quale ho deciso di simularlo in cemento volendo usare sempre il materiale Forex.

Ho tagliato dei listelli di 15 mm di altezza per 3 mm di spessore e con la solita raspa ho praticato una fitta puntinatura battendola più volte sul listello, in questo modo viene resa l'idea di un cemento intonacato grezzo e rovinato dal tempo. Per completare il parapetto ho tagliato un altro listello di 5 mm di larghezza per la lunghezza necessaria ma usando una lastra di Forex più sottile (2 mm di spessore), l'ho incisa con un cacciavite per simulare le lastre di cemento e con la raspa ho praticato alcune increspature non fitte. Il parapetto è stato interrotto in prossimità del palo della linea aerea che bisogna preventivamente calcolare, come si può vedere nella foto a lato. In questo punto verrà applicata una ringhiera in metallo di protezione. Il risultato dell'assemblaggio finale prima della verniciatura si può vedere nella foto qui sotto.

 

 

La verniciatura

 

L'uso dei colori acrilici la ritengo la scelta ideale perché sono facili da usare, si diluiscono con acqua, sono economici e si trovano ovunque. Poi bastano due o tre pennelli di diverse misure.
Come prima cosa, una bella ricerca di foto di ponti reali aiuta a capire il risultato finale a cui bisogna avvicinarsi.

Molto importante è l'invecchiamento che subisce il manufatto dovuto al tempo e agli agenti atmosferici.

Innanzitutto bisogna decidere che tonalità di colore base dare al ponte. I colori base più comuni sono il rosso mattone e il grigio pietra. Io ho deciso per il grigio e pertanto procedo con i seguenti passi:

  • Grigio medio per tutte le pietre.

  • Grigio più chiaro per le pietre delle arcate.

  • Due grigi intermedi per il parapetto in cemento.

Ora il ponte ha l'aspetto del colore che volevo ottenere ma è piatto e poco realistico. Nessun manufatto all'aperto mantiene l'aspetto così pulito e uniforme. La fase successiva consiste infatti nel dare più tridimensionalità alle pietre e cercare di simulare l'invecchiamento dovuto agli agenti atmosferici.

 

 

Ho pertanto applicato alcune tecniche che ho imparato strada facendo:

  • Colore nero molto diluito in modo che penetri nelle fughe dei mattoni.

  • Bianco non diluito e applicato con la tecnica del pennello a secco per dare tridimensionalità alle pietre.

La tecnica del pennello a secco è molto interessante e permette di ottenere ottimi risultati. Consiglio di utilizzare un pennello abbastanza rigido, immergere la punta nella vernice non diluita e poi spazzolare via la maggior parte della vernice su un foglio di carta. Ora è pronto per essere applicato sulla superficie delle pietre con un movimento verticale verso il basso in modo che il colore (poco) si fermi solo sulle superfici in rilievo. La procedura può essere ripetuta fino al raggiungimento dell'aspetto desiderato. Con un po’ di pratica si ottengono ottimi risultati.
Rimangono poi i muri da "sporcare" per simularne l'invecchiamento, le colate dell'acqua piovana, la ruggine, la fuliggine.

Per ottenere questi effetti uso delle polveri colorate: nero, grigio, giallo, marrone, che vanno applicate a secco con un pennello sulle superfici interessate. Queste polveri creano una "trasparenza" sfumata ideale per questo tipo di applicazioni.

A lavoro finito, le polveri vanno fissate con una mano di trasparente opaco spruzzato con bomboletta spray.

 

Il ponte ultimato

 

 

Se sei interessato al file in formato pdf, (da stampare mantenendo le dimensioni al 100% senza adattarlo al foglio A4) accedi alla PAGINA DEI DOWNLOAD del Forum. Nel caso specifico è disegnato solamente il profilo del ponte, la larghezza dipende dalle proprie esigenze.

Accedi alla Fotostoria "Buzzaceto - stazione di confine"

Visita il sito del "plastico di Buzzaceto"