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COME INVECCHIARE LE ROTAIE con il metodo "a pennello"

di Andrea Altrocchi

Sono molti i particolari che ci permettono di regalare al nostro plastico un pizzico di realtà in più ed ottenere un maggior effetto realistico. Tra questi sicuramente il cosiddetto "effetto ruggine" alle rotaie. Non vi sarà di certo sfuggito che le rotaie reali sono arrugginite, tranne nel punto di contatto con le ruote dei treni, ovvero quella superiore del "fungo".

La sporcatura dei binari, si ottiene mediante una verniciatura color ruggine sul fianco delle rotaie. I metodi per dare questo effetto, sono sostanzialmente due: il metodo ad aerografo (oggetto di una ulteriore guida) e la sporcatura a pennello.

Le due tecniche sono fra loro complementari, in linea di massima, con l'aerografo si ottengono effetti di un certo tipo, con i pennelli altri. Con l'aerografo si possono ottenere superfici estese colorate uniformemente, oppure patinature leggerissime e sfumature. Con i pennelli si possono effettuare lavature, ritocchi, colature, oppure dipingere piccoli particolari, creare effetti di sporco superficiale.

Molteplici sono le marche che commercializzano smalti per modellismo. Personalmente ho sperimentato gli smalti color ruggine, ma il mio personale punto di vista è che sia più che sufficiente un colore acrilico che ha oltretutto un costo decisamente inferiore ed alcun tipo di tossicità.

L'insostituibile (e "vissuta") tavolozza dei colori che sono solito utilizzare per le mie "sporcature".

 

Il colore acrilico (ideale il "terra d’ombra bruciata"), a differenza dello smalto, non va diluito e lo si applica con un sottile pennello. Occorre darne un leggero strato sulle rotaie, non è affatto un problema se anche le traversine si sporcano, anzi! Un pò di sporcatura laterale infatti non guasta, come nella realtà un pò di strato ferroso si deposita anche ai margini della rotaia, in particolar modo nei punti in cui il treno frena (ad esempio nelle stazioni e nei tratti curvi).

Nella foto sotto i colori che sono solito utilizzare. Economici e facili da trovare nei Brico e nei grandi magazzini.

 

I primi lavori di sporcatura sul mio plastico "la valle incantata", sono stati realizzati con il colore "terra di Siena bruciata". Mi è poi sembrata una tonalità un po' troppo "rossiccia" e successivamente sono passato al "terra d'ombra bruciata".

 

 

Visibile la differenza tra le due tonalità. Sullo sfondo il "terra di Siena bruciata" ed in primo piano il "terra d'ombra bruciata". Lampante la tonalità più marrone del binario.

 

L’aspetto naturalmente fondamentale, è poi quello di pulire accuratamente la parte superiore della rotaia per assicurare un normale passaggio di corrente.

Per la pulizia (questa è una regola che vale a prescindere e soprattutto se il plastico funziona in digitale) è fondamentale mantenere la superficie della rotaia ben pulita. Va bene anche un normalissimo straccetto bagnato d’acqua o glassex, mentre sono da evitare sicuramente prodotti cosiddetti "aggressivi" come ad esempio la carta vetrata ma anche l’alcool, che toglie lo sporco da un lato, ma dall’altro impedisce il perfetto passaggio della corrente elettrica.

Utilissima anche la gomma puliscibinari (io utilizzo la gomma abrasiva della Roco, comunque un comune "sgommatutto" va benissimo) che elimina le tracce di sporco senza rovinare la superficie di contatto. Nel caso in cui il plastico presenta dei tratti irraggiungibili (ad esempio i tratti in galleria), diventa indispensabile l’utilizzo di un carro puliscibinari che ha la gomma pulitrice posizionata proprio nella parte sottostante.

 

Ma ciò può non bastare per un realismo al 100% e molti ferromodellisti tendono anche a sporcare le traversine e la stessa massicciata, utilizzando i pigmenti in polvere.

Per stenderli in maniera corretta serve un pò di pratica e manualità, ma l’operazione rende il tutto più realistico. Le polveri si trovano nei negozi di belle arti o di vernici e conviene prendere i seguenti colori: nero, terra bruciata (di Siena e d’ombra), ruggine, bianco, rosso.

Vanno utilizzate a plastico ultimato e non serve "fissarle". Infatti, col passare del tempo, l’umidità dell'aria le fa diventare un tutt’uno con la superficie e non si sposteranno più anche grazie all’irregolarità della superficie della massicciata. Meglio usare poca polvere per volta. Se ne lascia cadere un pò nei binari e la si stende con un pennellino avanti e indietro. Poi si procede con ulteriori passate scurendo la superficie fino al risultato che più vi soddisfa.

Prima di stendere le polveri, si può anche passare sulle traversine il pennello con pochissimo bianco acrilico (il pennello deve essere appena sporcato con vernice non diluita e deve lasciare un piccolissimo "velo" di bianco).
Questa operazione opacizza le traversine e mette in rilievo le nervature stampate sulla plastica, ad imitazione del legno.

Soprattutto i binari di non recente costruzione hanno le traversine in rigoroso colore nero. Per dargli un aspetto meno giocattolesco, è meglio dipingerli con un mix di terra di Siena e grigio chiaro. Nei binari di stazionamento dei veicoli non mancano le colature d’olio lubrificante, realizzate con banale nero lucido.

Come sempre, meglio fare alcune prove per fare poi un lavoro a regola d’arte. Tutto chiaro?

Bene, ora le rotaie della vostra ferrovia in miniatura hanno un aspetto "vissuto" e decisamente più realistico!

consulta anche la guida: come invecchiare i binari con l'aerografo