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COME INVECCHIARE LE ROTAIE con l'aerografo

di Andrea Altrocchi e Guido Nannini

Prima di entrare nel merito di come invecchiare i binari utilizzando l’aerografo, diamo qualche informazione utile sullo strumento.

Si tratta di un apparecchio simile ad una piccola pistola a spruzzo, e che tramite l’aria compressa generata da un compressore esterno o alimentata da un serbatoio, nebulizza un fluido creando verniciature omogenee o sfumature caratteristiche di questa tecnica. Gli aerografi sono caratterizzati da un corpo affusolato, un pulsante per l’apertura della valvola dell’aria compressa, un puntale e un ago.

Esistono due grandi famiglie di aerografi: quelli ad AZIONE SINGOLA, e quelli a DOPPIA AZIONE. 

Quelli ad AZIONE SINGOLA permettono di attivare solo l’apertura dell’aria quando si preme il pulsante (A). Il colore viene aspirato dal serbatoio e nebulizzato. Il colore può essere regolato solo prima di azionare l’aria, e non durante la sessione di lavoro, e il conseguente getto resta comunque uniforme fino al momento in cui ci si ferma. La quantità si regola mediante la rotazione della ghiera o del puntale (B), a seconda dei modelli. Gli aerografi ad azione singola sono indicati per spruzzature omogenee, campiture per sfondi, colorazioni in serie o costanti. Poco indicati in tutte le situazioni dove è necessario poter variare la quantità di colore.

Gli aerografi a DOPPIA AZIONE possono invece regolare contemporaneamente sia il flusso dell’aria che quello del colore. Essi si suddividono a loro volta in DOPPIA AZIONE INDIPENDENTE e DOPPIA AZIONE CONTROLLATA, ma ci fermiamo qui.

Per ulteriori approfondimenti, internet è una fonte inesauribile di informazioni.

Osserviamo ora da vicino il metodo utilizzato per l'invecchiamento dei binari del "Plastico Buzzaceto".

I binari di questo meraviglioso plastico sono stati verniciati con colore ruggine usando l'aerografo proprio per poter avere una sfumatura di colore che uniformasse meglio lo stacco tra la massicciata in plastica del binario e il pietrisco aggiunto. Si tratta infatti di un plastico con armamento Märklin con massicciata già incorporata, ma la "sostanza" non cambia.

In questo caso è stato usato un aerografo per "gravita", con il serbatoio del colore sopra l'apparecchio e a "doppia azione" che può controllare sia la quantità di aria che di colore, a dire il vero non indispensabile per questo lavoro ma può servire per altri tipi di invecchiamento di maggior precisione (come per il materiale rotabile). L'aerografo ed il compressore che ho usato è simile a questo:

Il costo di un aerografo di questo tipo è di circa 40-50 euro e del compressore silenzioso di circa 120-130 euro (novembre 2010).

Per le vernici sono stati usati colori poliuretanici all'acqua diluiti al 50% con un diluente antischivature. Le fasi adottate sono le seguenti:

- proteggere tutte le zone limitrofe che non dovevano essere intaccate dal colore spruzzato;

- sgrassare le rotaie in metallo con un pannetto imbevuto con diluente antisiliconico in modo che la vernice abbia una presa ottimale;

- iniziare a spruzzare il colore ruggine su entrambi i lati del binario in modo da coprire completamente il metallo;

- passare del colore nero da spruzzare solo al centro dei binari per attenuare e scurire il colore ruggine;

- pulire la parte superiore dei binari (e nel caso dei binari Märklin i puntini centrali) con un pannetto imbevuto di diluente antisiliconico per ottenere la lucentezza come dal vero e ripristinare il collegamento elettrico;

- con un pennello da trucco, usare la tecnica delle pennellate a secco per sporcare di colore bianco le traversine e la massicciata in prossimità delle rotaie per smorzare l'effetto di uniformità del colore e dare maggiore tridimensionalità.

Ultime informazioni. La distanza ideale è a non meno di 30 cm ma con aerografo regolabile anche a pochi cm. Si possono utilizzare tutti i tipi di vernice, diluita alla stessa intensità del latte. Esistono anche delle vernici già pronte per aerografo. Cosa indispensabile è filtrare bene la vernice, per eliminare eventuali grumi. Si può usare anche una calza da donna.

Una raccomandazione anche sulla manutenzione: occorre pulire molto bene l'aerografo dopo l'uso per evitare che si intoppi con residui di vernice secca. Usando colori all'acqua è sufficiente pulire e spruzzare con acqua più volte mista ad appositi detergenti (anche il glassex che di solito si trova in casa va più che bene).

Non meno importante, arieggiare bene il locale e dotarsi di una mascherina protettiva.

Il video di Guido Nannini che mostra tutte le fasi, dalla posa del ballast, all'invecchiamento dei binari (dal minuto 4.40).