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COME INVECCHIARE ed adattare dei CARRI TRAMOGGIA in scala N

di Andrea Altrocchi

L'introduzione dei carri ferroviari Ŕ precedente all'invenzione della locomotiva: ben prima dell'invenzione della trazione a vapore per il lavoro di miniera erano usati rudimentali carri a cassone, trainati da muli su binari a scartamento ridotto.

 I primi veri carri ferroviari italiani furono costruiti nel 1856: erano interamente in legno ed erano costruiti in proprio dalle varie compagnie che li impiegavano.

Vedremo ora come Ŕ stato invecchiato un carro a tramoggia. Tale tipologia di carro, consente il carico di merci sfuse dall'alto e il loro scarico tramite ribaltamento laterale del vagone stesso. Viene utilizzato per il trasporto di materie prime come ad esempio il carbone, i minerali o il pietrisco.

Ecco il nostro carro originale. Si tratta di un modellino in scala 1:160 (scala N) che ha all'incirca una quarantina d'anni. Bello ma sicuramente poco realistico, occorre intervenire drasticamente...

 

 

Dividiamo le due parti per poter lavorare meglio e con un maggior livello di dettaglio.

 

 

Tramite una vernice acrilica spray "nebulizziamo" le due componenti separatamente e ad una distanza di circa 30-40 cm.

 

 

Utilizziamo una "scaglia" di polistirolo ad alta densitÓ (ma va bene anche del normale polistirolo), e ritagliamolo della misura adeguata a riempire il carro.

 

Una volta incollato il polistirolo, "carichiamo" il nostro carro con il materiale che ci piace di pi¨ (in questo caso del pietrisco ricavata da del comune ballast).

Incolliamo quindi il pietrisco con una miscela di acqua e vinavil al 50%. L'effetto visivo della colla scomparirÓ ad asciugatura ultimata.

Ed ecco l'effetto finale. Il carro tramoggia trova ospitalitÓ in una sede opportuna... una vecchia miniera di carbone!

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