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COME REALIZZARE UN CLIMAX CLASSE A  CON CALDAIA ORIZZONTALE IN SCALA N

di Massimo Peroni

Incuriosito da dei kit in resina trovati su internet in America ed appassionato di ferrovie americane, ho deciso di avventurarmi in questa nuova avventura.

Questo tipo di locomotiva insieme alle più famose Shay ed Heisler venivano usate sulle linee ferroviarie private gestite direttamente dalle compagnie boschive americane. La maggior parte delle aziende americane che commerciavano legname armavano delle linee ferroviarie per far arrivare direttamente i tronchi degli alberi tagliati dai boschi a monte alle proprie falegnamerie a valle. I convogli nella maggior parte dei casi erano formati da una serie di -log car- uno -steam donkey- utilizzato per il carico ed un -caboose-

Locomotiva SHAY

 

 

Locomotiva HEISLER

 

 

Locomotiva CLIMAX

 

 

STEAM DONKEY

 

 

LOG CAR

 

Prima di incominciare i lavori ho dovuto risolvere tre problemi: che carrello motorizzato utilizzare, che decoder usare e dove posizionarlo. Dopo poche misurazioni e comparazioni l’unico carrello adatto è risultato essere il Kato 11-105 che tra parentesi si è dimostrato perfetto sia come captazione sia come forza di trazione, mentre per il decoder la scelta è risultata essere molto più lunga del previsto.

Innanzitutto volevo un decoder col sound per cui mi ero subito orientato verso la ESU ma poi mi sono reso conto che non esistono i suoni campionati di questo tipo di locomotive, per cui per crearli bisognava scaricarli da internet tramite i video,filtrarli e comporli ed il lavoro sarebbe diventato assai complicato. Mi sono quindi rivolto su quelli americani, ma quali: soundtraxx? Digitrax? MRC? TCS?.

Alla fine ho scelto i Micro-Tsunami TSU-750 ottimi come suoni e prestazioni e fortunatamente facilmente programmabili con la ECOs, rimaneva solo il problema dell’ingombro, risolto col posizionamento del decoder, del condensatore e di un altoparlante all’interno del caboose.

Questo è il kit in resina e metallo bianco della locomotiva.

Ho eliminato tutte le sbavature del metallo e della resina ed ho incominciato i lavori.

Ho smontato il telaio, ho tolto il motore con gli ingranaggi di trasmissione e i carrelli.

 

Ho sagomato gli spigoli esterni del telaio ed ho praticato il foro per l’alloggiamento del secondo altoparlante.

 

 

Ho limato tutte le sporgenze dei carrelli facendo attenzione a non rovinare le alette di captazione ed ho incollato la sagoma dei carrelli della Climax.

 

Per una captazione ottimale ho saldato i fili direttamente al carrello stando molto attento al gioco in curva.

Prima di proseguire i lavori ho provato che il corpo caldaia non avesse nessuna interferenza con la trasmissione.

Ho montato i particolari sul corpo caldaia.

Nel kit l’illuminazione è assente per cui ho montato un micro led sulla sagoma del faro.

Prima del montaggio definitivo ho provato che tutto il cablaggio non andasse ad interferire con il movimento.

Alcune fasi del montaggio definitivo della cassa.

Finito il montaggio della Climax sono passato al carro Caboose . Per assicurare al decoder una captazione ottimale ho sostituito i carrelli originali con due carrelli muniti di presa di corrente smontati da un tender bachmann.

Ho fresato il pianale per evitare interferenze con la presa di corrente.

Prima del montaggio ho verificato la scorrevolezza ed eventuali contatti accidentali sui vari raggi di curvatura.

Alla fine ho montato lo Steam Donkey utilizzando un kit recuperato sempre in America su un telaio di un Caboose.

Finito il convoglio sono passato alla verniciatura ed alle rifiniture. Come al solito uso l’aerografo con i colori del Dott. Toffano sia per il fondo che per la patinatura. Dato che nel kit sono presenti tutti e due i tipi di serbatoio dell’acqua, prima della patinatura ho deciso di sostituire il primo con quello tondo. Ho cambiato poi anche le decals col nome della compagnia ed ho scelto quelle che hanno dato anche il nome al nuovo plastico che sto iniziando.

Il convoglio finito.

Per info e contatti: i.siusi@tiscali.it